• Fra offesa e critica politica

    davidefabbriDavide Fabbri è stato per molto tempo consigliere comunale dei Verdi a Cesena. Forse troppo, come scrive anche lui in questo testo in cui ci ha informato del suo rivio a giudizio per il reato di diffamazione a mezzo stampa per una vicenda legata ad un permesso di costruire in “un’area verde di tutela fluviale e paesistica, a rischio di esondazione del torrente Cesuola, in via Lanciano a Ponte Abbadesse di Cesena“.

    La cosa curiosa è che lo stsso PM aveva chiesto l’arciviazione con la motivazione che “Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica”. Ma ora Davide non è più consigliere comunale, i Verdi non sono più rappresentati nelle istituzioni. Che sia un caso?

    L’autore di questo blog esprime la propria solidarietà a Davide ed invita anche gli altri a farlo, magari con una piccola catena solidale. Commentate aderendo alla catena, linkate il post e copiate l’elenco adesioni qui sotto.

    Hanno aderito: leonardo fiorentini, verdi di Ferrara, Alessandro Ronchi, Baseverde.org, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia-Romagna, Marcello Saponaro, Fabio Corgiolu, Giuseppe Civati, IlKuda, Verdi di Livorno.

    Qualche giorno fa, il mio avvocato mi ha comunicato con stupore, che sono stato rinviato a giudizio per il reato di diffamazione a mezzo stampa, per una vicenda di speculazione edilizia da me affrontata nel 2006 in Consiglio Comunale a Cesena.

    Lo stupore del mio legale è dovuta al fatto che il Pubblico Ministero aveva chiesto l’archiviazione del procedimento. (“Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica”).

    Dovrò affrontare il processo in Pretura a Cesena: prima udienza fissata per il 13 gennaio 2010.

    Chi mi conosce bene sa che per tanti e troppi anni (dall’aprile del 1992 a maggio 2009) sono stato assiduamente impegnato in Consiglio Comunale a Cesena, cercando di far politica nelle istituzioni in maniera seria e rigorosa, tenendo sempre gli occhi aperti.

    Nel mio lavoro quotidiano, ho spesso affrontato vicende scomode.

    Vi propongo una breve cronologia dei fatti che mi vengono contestati dalla Magistratura.

    Nel 2006 ero stato nuovamente querelato per vicende politiche legate alla mia attività di consigliere comunale.

    Querelato questa volta da un potente imprenditore dell’edilizia cesenate (Venanzio Leoni della ditta C.E.L. – Costruzioni Edili Leoni), solo per il fatto di aver criticato l’Amministrazione Comunale di Cesena (e non l’imprenditore titolare del permesso a costruire) di aver autorizzato un intervento edilizio a rischio di pesante speculazione, in una area verde di tutela fluviale e paesistica, a rischio di esondazione del torrente Cesuola, in via Lanciano a Ponte Abbadesse di Cesena.

    Interpellanze al Sindaco, comunicati stampa, volantinaggi porta-a-porta a Ponte Abbadesse, hanno probabilmente infastidito il potente costruttore proprietario delle aree: è scattata nel 2006 la querela nei miei confronti.

    La vicenda da me denunciata all’opinione pubblica simboleggia chiaramente – ora più di allora – il più grosso guaio del nostro tempo a Cesena (ma non solo): sull’urbanistica, sulla gestione del territorio, le forze politiche che si richiamano ai valori storici della sinistra (che amministrano la città), sono aggrappate a politiche praticamente indistinguibili dalle destre.

    Personalmente, sono stato querelato – nell’arco del mio lungo impegno politico istituzionale – cinque volte per aver scritto cose simili (e anche più dure) contro i poteri forti della città.

    Alla fine, per fortuna (dato che non ritengo la Magistratura un organo di garanzia), sono sempre stato assolto o prosciolto prima dell’inizio del processo, poiché ho sempre detto la verità, scomoda ma di verità si trattava.

    Ora, per la prima volta, vengo rinviato a giudizio, dovrò affrontare un processo; coincidenza vuole  che questo rinvio a giudizio avviene ora che non sono più consigliere comunale, in assenza di copertura istituzionale.

    Le iniziative di chi querela, come in questo caso, sono riconducibili in larga misura ad azioni strumentali e intimidatorie, con grave incidenza sul diritto di libera espressione del pensiero, essenziale in un regime democratico.

    Il motivo di queste querele, va ricercato nell’attività politica che ho portato avanti a nome dei Verdi in Consiglio Comunale a Cesena, che, con tono critico ma senza ricorrere a insulti o offese di alcun tipo, hanno spesso smascherato la malagestione della cosa pubblica, hanno denunciato i danni arrecati all’ambiente.

    Il mio sconforto nasce dal fatto che quel ruolo da noi ricoperto in Consiglio Comunale, dopo le elezioni comunali del giugno scorso, ora è tragicamente scomparso dalle istituzioni locali.

    Sono comunque sereno, affronterò il processo con tranquillità, il mio avvocato mi dice di non avere timore di condanna, ma se vi scrivo è perché ho bisogno della vostra vicinanza e solidarietà.

    Il mio desiderio è quello di affrontare il processo non in solitudine, ma con l’appoggio dei Verdi, di cittadini, gruppi, associazioni.

    Chi lo vorrà, potrà ricevere da me tutta la documentazione legata a questa vicenda.

    Saluti ecologisti

    Cesena, sabato 5 dicembre 2009

    Davide Fabbri

26 Comments

  1. Alessandro Ronchi says: 8 Dicembre 2009 at 09:52

    Aggiungi queste 4 nuove adesioni:

    verdi di Ferrara, Alessandro Ronchi, Baseverde.org, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia-Romagna

  2. E. says: 8 Dicembre 2009 at 13:12

    è bastata una quereluccia da 4 soldi per fare scattare la sindrome da “giustizia a orologeria”? magari di ritorno dal no b. day dove lo slogan era “fatti processare!”?

    manco i vecchi comunisti togliattiani avevano due pesi e due misure così sbilanciati.

  3. leo says: 8 Dicembre 2009 at 13:49

    c’è un poco di differenza nell’entità (del caso) e nelle modalità (dell’indiziato).
    ma a parte questo non troverai certo su questo blog idolatria del nobday, del quale se condivido la stanchezza per la presenza berlusconiano non condivido alcune delle parole d’ordine…
    anzi.
    Ma forse basta questo link a far giustizia sulla politica sul garantismo dell’autore di questo blog:
    http://fiore.iworks.it/blog/?s=giustizia

  4. Fabio Corgiolu says: 8 Dicembre 2009 at 19:09

    Con slancio, aderisco all’appello. Ciao, fabio
    http://www.fabiocorgiolu.it/?p=709

  5. ornella says: 8 Dicembre 2009 at 21:44

    esprimo la mia solidarietà a Davide ed aderisco alla catena solidale

  6. Fabio Corgiolu says: 9 Dicembre 2009 at 00:08

    Aderisco con slancio all’appello http://www.fabiocorgiolu.it/?p=709 Qualora fosse necessario, sarei disponibile a contribuire al pagamento delle spese legali. Fatemi sapere. Ciao, fabio

  7. Alessandro Ronchi says: 9 Dicembre 2009 at 09:21

    Beh, c’è una bella differenza tra i reati contestati tra Fabbri e Berlusconi. Il reato di diffamazione contestato a Davide è nato dall’attività politica, quelli per i quali è accusato Berlusconi, vere o false che siano le accuse, ne sono totalmente estranee.

    PS: c’è da aggiungere http://www.fabiocorgiolu.it/?p=709

  8. Kuda says: 9 Dicembre 2009 at 10:25

    Ho aderito anch’io: http://gold.libero.it/KudaBlog/8111884.html Kuda

  9. E. says: 9 Dicembre 2009 at 15:05

    @ leo e alessandro

    percui un cittadino che si ritiene diffamato da un consigliere comunale non ha il diritto di chiedere la tutela della propria onorabilità con gli strumenti di legge?
    continua a sfuggirmi il principio che sarebbe sottteso a questa vostra chiamata alle armi online.

  10. Alessandro Ronchi says: 9 Dicembre 2009 at 15:28

    Per le diffamazioni servirebbe una tutela dell’ente che si rappresenta (in questo caso il Comune) fino alla condanna definitiva (nel qual caso è giusto che chi ha sbagliato paghi).

    Inoltre chi accusa ingiustamente di diffamazione dovrebbe, in caso l’accusa fosse infondata, risarcire della stessa cifra il querelato.

    Altrimenti è molto facile minacciare chi dice una cosa vera, semplicemente perché non ha voglia o possibilità economiche di difendersi in tribunale.

  11. leo says: 9 Dicembre 2009 at 16:29

    @e.
    peraltro io non contesto il diritto di querelare qualcuno. come non contesto il diritto di votare berlusconi. Ma mi è ancora permesso solidarizzare con chi è querelato (e per il quale il PM stesso ha chiesto il non luogo a procedere) o dire che non sono d’accordo con chi ha votato berlusconi? oppure il diritto di critica è annullato in questa melensa, appicicaticcia e paludosa società dell’immagine e del non pensare?

  12. VerdiLivorno.it says: 14 Dicembre 2009 at 00:57

    Aderiscono anche i Verdi di Livorno

  13. Stefano Zanoli says: 14 Dicembre 2009 at 15:59

    Ho letto la documentazione e penso che occorra il più possibile pubblicizzare il caso e portare alla luce del sole i fatti in questione, aprendo un dibattito pubblico sul merito della vicenda.
    Credo sia il modo migliore per aiutare Davide e stimolare i cittadini ad un approccio critico su quanto accade in città… il libero, dialettico, conversare cittadino…

    S.Zanoli

    Aderisco alla catena

  14. luigi turchi says: 21 Dicembre 2009 at 14:52

    Davide questa proprio non te la meritavi!!!
    Tieni duro

    Luigi Turchi Cesena

  15. davide fabbri says: 26 Dicembre 2009 at 23:31

    Ringrazio tutti per la vicinanza…
    Ora occorre passare all’azione: vi invito all’incontro promosso dai Verdi per il 29 dicembre, dalle ore 17 alle ore 20, presso il Circolo Arci Magazzino Parallelo di via Genova 70 a Cesena, per discutere del “Potere del Cemento” a Cesena e del mio rinvio a giudizio per il reato di diffamazione a mezzo stampa.
    Il caso legato al mio rinvio a giudizio – inizio del processo pubblico in Tribunale a Cesena ore 11 del 13 gennaio 2010 – politicamente parlando, meriterebbe di più di una generica solidarietà, con iniziative non solo a difesa della mia persona, ma dello stesso diritto di essere liberi di dire le cose come stanno, senza dover temere ritorsioni e vendette più o meno trasversali.
    In difesa non solo del singolo cittadino, ma di tutti i cittadini che non vogliono vivere nel timore, ma nella fiducia del diritto.
    Ecco allora alcune proposte concrete che desidero avanzare a questo incontro, al quale sono invitati tutti i cittadini e gruppi che hanno manifestato solidarietà e vicinanza.
    1. diffondere il più possibile – su siti internet, blog, quotidiani -la notizia del mio rinvio a giudizio: la circolazione delle informazioni è una delle poche armi di difesa contro questi attacchi.
    2. sottoscrizione di un appello – solidarietà: il testo è chiaramente da concordare.
    3. cena sociale di raccolta fondi per spese legali: occorre sostenere anche economicamente questa battaglia per i diritti civili e dell’ambiente.
    4. conferenza pubblica e/o conferenza stampa prima dell’inizio del processo.
    5. partecipazione e presenza in Tribunale il 13 gennaio 2010.

    Buon Feste a tutti.

    Davide Fabbri
    tel 333.1296915

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