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Ieri l’allarme sul Decreto Romani, che a parte i dispetti a sky, prevede che la disciplina dei siti Internet che trasmettono immagini non occasionalmente venga assimilata a quella delle emittenti televisive.
Oggi scopriamo che aumenta l’equo compenso sui dispositivi di archiviazione elettronica da versare alle Siae per farsi una copia privata di materiale coperto da diritti. Che di per sè è già aberrante, ma che diventa assolutamente pazzesco se pensiamo che molti dei terabyte tassati sono pieni di documentazione personale di cui noi deteniamo i diritti, oppure di dati di lavoro, ovvero di inutili mail di spam.
Ma evidentemente alla SIAE hanno problemini a pagare un assegno decente per i diritti d’autore ad Apicella (e gli stipendi ai dirigenti).
E questi si spacciano ancora per il Popolo delle Libertà. Ah sì, forse di tassare e vessare i poveri cristi.
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Genio gratuito su youtube. I vostri messaggi faidate qui: impostate language: italian – voice: roberto – effect: none Da steff, via blogbabel.
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La campagna pubblicitaria “Think Different” di Apple. Sì la voce che sentite è quella di Dario Fo.
“Questo film lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli o denigrarli, ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli. Perché riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.”
Di sicuro, nel costruire il nuovo palazzo della Regione Lombardia, un reato è stato commesso, ma contro il parco che stava tanto a cuore a Rocco Tanica…
Ecco perchè qualcuno / pensa che sia più pratico / radere al suolo un bosco / considerato inutlie roba di questo tipo / non si è mai vista in Africa / che avrà pure tanti problemi / ma di sicuro non quello dei boschi Vorrei suonare i bonghi / come se fossi in Africa / sotto la quercia nana / in zona Porta Genova sedicimila firme/ niente cibo per Rocco Tanica / ma quel bosco l’hanno rasato / mentre la gente era via per il ponte Se ne sono sbattuti il cazzo / ora tirano su un palazzo / han distrutto il bosco di Gioia / questi grandissimi figli di troia!
Ecco perchè qualcuno / pensa che sia più pratico / radere al suolo un bosco / considerato inutlie roba di questo tipo / non si è mai vista in Africa / che avrà pure tanti problemi / ma di sicuro non quello dei boschi
Vorrei suonare i bonghi / come se fossi in Africa / sotto la quercia nana / in zona Porta Genova sedicimila firme/ niente cibo per Rocco Tanica / ma quel bosco l’hanno rasato / mentre la gente era via per il ponte
Se ne sono sbattuti il cazzo / ora tirano su un palazzo / han distrutto il bosco di Gioia / questi grandissimi figli di troia!
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youtube.com/v/oIhGJyLR6TI&rel=0&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&hl=en&fs=1" /> Divertente video dal Disinformatico.
Della vicenda Alitalia abbiamo detto già molto. Questo post in effetti è una scusa per farvi vedere il lapsus del giornalista del tg3 che l’altro giorno si è assicurato la fama su youtube.
E per citare quest’articolo di Tito Boeri su Repubblica dal titolo esaustivo (Costi Pubblici, Profitti Privati) via macchianera…
Mi segnalano questo raro esempio di giornalismo verità, che in un colpo solo rivaluta tutti i cucuzza d’italia (grazie a Stefi).
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ps: nella nostra infinità buona fede potremmo anche ipotizzare che sia lo scherzi a parte slavo olandese?
Sempre sulla questione “costi della politica”, Marcello coglie la questione citando questo filmato:
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Le esperienze pre-politiche della neo sottosegretaria al Turismo.
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Quando si dice togliere le ragnatele…
Eh sì, come perdersi stasera la prima puntata di Sorci Verdi, la nuova trasmissione di Saponaro su VideoBergamo (visibile in digitale sul canale 931 di Sky)? L’argomento della diretta sarà il Piano Cave di Bergamo, tema piuttosto local per una piattaforma global come il satellite, ma da indiscrezioni trapelate dalla redazione possiamo confermare che il conduttore si porterà da casa i Tarocchi, nel caso qualcuno telefoni chiedendogli di amore, soldi e salute…
Speriamo solo non finisca come la Pivetti…
A parte gli scherzi, in bocca al lupo!
Era il settembre dell’88, un (quasi quinto di) secolo fa, quando mi ritrovai nello stadio di Torino ad alzare per la prima volta il pugno verso il cielo. Peter Gabriel stava cantando Biko, canzone dedicata otto anni prima al leader nero morto nel 77 nelle carceri sudafricane. Era il mio primo concerto: la tappa italiana del tour Human Rights Now! di Amnesty, per intenderci meglio quello del ballo di Sting con le Madres de Plaza de Mayo. Era il quarantennale della dichiarazione dei diritti dell’uomo, in sudafrica c’era ancora l’apartheid, il muro divideva Berlino in due, ed in Birmania c’erano sempre i militari. Oggi, leggiamo su Repubblica.it, Peter Gabriel tramite l’organizzazione Witness ha lanciato un Hub dei diritti. Per semplificare si tratterebbe di uno youtube dedicato alla denuncia e all’azione sui Diritti Umani, con la possibilità di attivare azioni e petizioni on line. Non è un’idea originalissima, ma Gabriel merita un in bocca al lupo. In prima pagina, almeno lì, la situazione birmana.
In un suo monologo Benigni (dal primo TuttoBenigni, pieni anni ‘80) auspicava l’apertura al mercato straniero per le nostre formazioni politiche… La California (repubblicana) ha scelto Schwarzenegger (ok è un naturalizzato) che in una geniale intervista è riuscito a dire della Marijuana: “non si tratta di droga, ma solo di una foglia” come riporta la stampa. Ma vista la cultura dell’accoglienza che ci ritroviamo ci terremo i nostri forse più bravi come genitori e annunciatori che come ministri…
Qui sotto lo spezzone di intervista, da YouTube.
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