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Ambasciator non porta pena

30 luglio 2010

E quello di Malta nemmeno riesce a ampliare la casetta a Capalbio:

(al minuto 6:37) Dopo un lungo monologo di Berlusconi alla Farnesina e una battuta sul fascismo, sugli imprenditori che devono sponsorizzare di più i prodotti italiani all’estero (non una parola sulla Fiat), (al minuto 6:37) l’Ambasciatore a Malta Andrea Trabalza fa una domanda al Presidente del Consiglio sul famoso “piano Casa” e, denuncia, la sua impossibilità di ampliare la sua villa di Capalbio. Alla faccia della protesta dei diplomatici contro la Finanziaria! Infatti i tagli previsti sono stati eliminati dalla finanziaria e tutto è finito a tarallucci e vino. Un ambasciatore vive spesato ed ha uno stipendio stratosferico e non si accontenta, deve pure ampliare la villa a Capalbio! Se questo è un funzionario pubblico!

Il tutto succede alla Farnesina, quella stessa che chiede l’elemosina ai Sindaci

Un passo in avanti verso la proroga del 55%

25 luglio 2010

Ora che c’è l’ok della commissione paesaggio per i nuovi bungalow di Villa Certosa realizzati con il piano casa – quello che doveva servire a costruire la stanza in più, ndr – aumentano sensibilimente le possibilità di una proroga delle agevolazioni del 55%.

Sempre che Silvio voglia le finestre con i doppivetri…

Sul dono di sapere quando starsene zitti

21 luglio 2010

Anche Antonio Pavoni, il presidente pd della commissione urbanistica che ha fatto da trait d’union con le categorie economiche, commenta l’Aventino mattutino delle minoranze: «La verità è che non sapevano che risposte dare alle associazioni economiche, sul Poc i vari gruppi hanno posizioni diverse, per esempio Tavolazzi è più verde dei verdi». (la Nuova Ferrara del 20 luglio 2010)

Ecco, questa è una delle occasioni in cui una persona, in particolare un politico, dovrebbe aver la capacità di capire che forse è meglio starsene zitto. E’ un dono, il sapere quando è meglio tacere, e non si può fare una colpa al consigliere PD di non averlo ricevuto alla nascita.

Certo, a questo punto, si devono fare alcune considerazioni: non so sinceramente se Tavolazzi sia più “verde dei Verdi”; ancor più sinceramente lo dubito. Ma il punto vero è che intuisco da questa dichiarazione che per il Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Ferrara è un problema non poter dare risposte alle associazioni economiche mentre lo è molto meno dar respiro al nostro territorio. Anzi forse è quasi fastidioso il solo doversi porre il problema di un territorio comunale massacrato da anni di “happy hour” per villette e lottizzazioni.

Non so se questo sia il pensiero dell’intera maggioranza, mi preme solo ricordare che gli amministratori le risposte le devono dare non solo alle Associazioni economiche, ma a tutti i cittadini.

Un’ultima precisazione, giusto per chiarire i fatti a futura memoria: i Verdi sul documento di indirizzo del POC hanno votato contro, Tavolazzi non ha partecipato al voto.

Un po’ di coraggio politico

9 luglio 2010

Mercoledì sera ho votato contro il documento degli obiettivi e i 2000 nuovi alloggi del Piano Operativo Comunale  di Ferrara. Oggi faccio una proposta per la riqualificazione della Città urbanizzata.

Una premessa. Il tempo che ci è stato concesso per analizzare il documento degli obiettivi del Piano Operativo Comunale, nei fatti una settimana, non ha certo permesso un’analisi approfondita. Ci si è dovuto, per il momento, limitare ai “conti della serva”.

Che sono presto fatti, e non tornano. Il documento prende come riferimento una previsione di crescita della popolazione che richiederebbe circa 1500 nuovi alloggi nei prossimi cinque anni. Circa 700 sono gli alloggi già realizzabili da PUA già approvati ma non ancora attuati, altri 800/900 sono i nuovi alloggi stimati da interventi diretti che non richiedendo Piani attuativi saranno regolati dal RUE. Gli alloggi necessari sarebbero così esauriti ancor prima di aprire il bando del POC. In più la situazione del mercato immobiliare ferrarese è sotto gli occhi di tutti: i 9077 alloggi (stima dataci in Commissione) non utilizzati sono troppi. Per intenderci sono praticamente quelli previsti come crescita della città dall’intero PSC. Anche se fossero la metà sarebbero la prova provata che si è costruito troppo e male negli anni scorsi, come spesso abbiamo denunciato ricordando sempre la strenua opposizione dei Verdi al PRG soffrittiano. Per questo nelle passate due legislature abbiamo fortemente voluto un PSC che ha diminuito di 3 volte la capacità edificatoria residua del PRG del 95 e imporrà tramite il RUE una migliore qualità del costruito.

Eppure oggi si propongono 2000 nuovi alloggi. Bisogna decidere quale è l’obiettivo di questo POC: se lasciare ad un mercato, che come è evidente non sa regolarsi, la proposta su dove e come costruire, oppure se indicare dove costruire – e in che modo – ciò che serve alla città. Ci vuole coraggio, perché è proprio nei momenti di difficoltà e di crisi economica che il decisore politico deve indirizzare un mercato incapace di funzionare verso una ristrutturazione di se stesso, o meglio – parlando di urbanistica – ad una riqualificazione di se stesso. Non viviamo certo su Marte: sappiamo che il settore edile deve pur “costruirsi” un futuro, ma sappiamo anche che alcune delle aree di riqualificazione individuate (Foro Boario, STU, lo stesso Sant’Anna, la Caserma di Cisterna del Follo) sono di proprietà pubblica e soprattutto rappresentano alcuni dei nodi fondamentali da sciogliere per il futuro di questa città, mentre tante aree di espansione sono oggi campagna.

Per questo da ecologisti crediamo che il Comune debba fare una scelta forte e compiere un atto politico di netta discontinuità con il passato di questa città. Per fare questo non basta la perequazione che favorisce la riqualificazione: se mai dei nuovi alloggi devono essere realizzati, questi devono essere esclusivamente collocati nelle zone di riqualificazione indicate dal PSC.

15 anni fa proponemmo un corso di formazione su ristrutturazione e restauro per i dipendenti della Coopcostruttori. Ne avremmo guadagnato tutti, probabilmente anche i soci della cooperativa di Argenta. Oggi proponiamo che si indichi con decisione la strada da intraprendere per un settore, quello dell’edilizia, che ha fortissima necessità di innovarsi e di ritrovare la qualità perduta. Proponiamo che si scriva nel POC, e abbiamo il tempo per farlo, che per i prossimi 5 anni il Comune di Ferrara dirà STOP al consumo del suo territorio, che non si cementificherà ulteriore suolo perché è interesse di tutti che ciò non avvenga, e che invece con le risorse umane ed economiche cittadine si riqualificheranno parti di città in disuso che hanno urgente bisogno di un intervento urbanistico perché hanno perso da tempo le loro funzioni o perchè le perderanno presto. Il Comune deve avere il coraggio di dire che prima di costruire nuovi condomini o nuove villette, nel centro come nel forese è indispensabile ristrutturare e riqualificare quelle esistenti, abitate e poi abbandonate o come spesso è successo in questi anni, mai abitate.

E’ necessario infine che sul processo di formazione del POC vi sia una più forte partecipazione. Non solo degli operatori del settore, che probabilmente fino ad oggi hanno partecipato anche troppo alla pianificazione urbanistica nel nostro paese, ma dei cittadini e delle forze organizzate nella società.

Come ecologisti ci impegneremo nei prossimi mesi per tutto questo.

Concludendo con la partecipazione torniamo alla premessa: troppo poco è il tempo concesso all’iter istituzionale di discussione di questo importante atto di indirizzo, e ci pare scarsissima la discussione preventiva in una città ancora orfana nei fatti dell’Urban Center. Il metodo e la sostanza ci hanno  così spinto, con dispiacere, a esprimere un voto contrario in Consiglio sul Documento degli Obiettivi del POC.

Leonardo Fiorentini
Presidente Gruppo Verdi per la Pace Circoscrizione 1

Non ci fermeremo per ferie

28 giugno 2010

Fare vecchia politica, come qualcuno ci ha accusato, non è certo nostra intenzione; noi lavoriamo assiduamente e dopo quattro anni di studio e lavoro di tecnici qualificati, in accordo con le amministrazioni comunali, non ci fermeremo per ferie e certo non ci faremo rallentare dai campionati di calcio, in barba agli sfottò di chi critica: non possiamo aspettare i tempi di tutti, ci siamo posti come obiettivo di mandato la realizzazione del PSC e lo stiamo portando avanti; un piano già discusso ed approvato non solo dalla giunta di Cento ma anche dai sei Comuni dell’Alto Ferrarese durante la Conferenza dei Sindaci che si è svolta a Sant’Agostino il 9 giugno scorso.

I dati, se qualcuno li ha mai davvero voluti approfondire, sono sempre stati disponibili sui siti internet del comune: su quello di Bondeno prima e sul nostro sito poi; inoltre numerosi sono stati i seminari  pubblici organizzati: la disponibilità è sempre stata totale e abbiamo cercato il coinvolgimento per quanto possibile.

Non si può ridurre il PSC a due tavole dove i cittadini possono verificare meramente quali terreni sono “dentro”e quali “fuori”, e commentare senza una conoscenza più approfondita di come è stato elaborato e studiato senza verificare quali sono state le scelte, le volontà, le ipotesi e le proposte: è un progetto di territorio e c’è la massima volontà di lavorare in maniera coordinata.

E’ vero che il piano strutturale deve interessare i cittadini ma si deve anche capire che al momento si parla di intercomunalità, di un progetto del territorio e il piano operativo comunale è l’ultima fase.

La data del 28 giugno indica il momento di illustrazione in Consiglio Comunale del PSC, dove per altro i consiglieri hanno già tutta la documentazione, e da lì si potranno esaminare tutte le tavole e successivamente tutte le proposte, anche quelle che verranno dalla Provincia; se i 60 giorni per le osservazioni sono standard, le procedure amministrative e burocratiche, prima dell’approvazione definitiva, sono più lunghe.

Possiamo al momento constatare che su 35mila abitanti di Cento erano presenti all’ultima riunione solo 130 persone, questo grandissimo interesse c’è davvero?

Ufficio Stampa Comune di Cento

Dell’ufficio stampa del Comune di Cento ce ne eravamo occupati tempo addietro.

Diciamo che con il comunicato di oggi la forma è sensibilmente migliorata, anche se potremmo discutere sullo stile ben poco istituzionale.

Nel merito apprendiamo invece che l’Amministrazione di Cento non si fermerà per le Ferie nè per i campionati di Calcio: in fondo deve approvare il PSC, ed il prima possibile visti i problemi giudiziari del Sindaco.

E poi, diciamolo, all’ultima riunione sul PSC c’erano solo 130 persone (centotrenta!!): che bisogno c’è di approfondire e dibattere il futuro di Cento?

Saldi di fine stagione

25 maggio 2010

Sulla base dei rilievi aerofotogrammetrici già effettuati dall’Agenzia del territorio, e degli accertamenti già notificati, obbligo per gli interessati di dichiarazione di aggiornamento catastale, con riduzione delle sanzioni a un terzo; in mancanza, attribuzione di rendita presunta, retroattività della rendita
Obbligo di indicare negli atti soggetti a trascrizione identificazione catastale e relative planimetrie
integrazione tra funzioni catastali residuate all’agenzia del territorio e Comuni

Ovvero: avete costruito la vostra casetta in modo totalmente abusivo, magari in zona non edificabile e non sapete più come fare? Tranquilli vi viene in soccorso il Governo Berlusconi con un bel condono immobiliare. Della serie, una volta vi condonavano il bagnetto o la veranda che avete chiuso, ora siamo ai saldi di fine stagione, vi condonano l’intera casa: infatti lo chiamano “accertamento sulle case non censite”, non hanno più ritegno ormai

Cari Senatori, vi ricordate il 55%?

10 febbraio 2010

I ben informati ci dicono che oggi il Governo dovrebbe approvare la lista dei siti nucleari (senza darne conto fino ai risultati delle elezioni regionali), e tagliare del 20% il conto energia (i contributi dello stato agli impianti fotovoltaici), dal 2011 in poi.

Per il 55% abbiamo invece uno spiraglio, aperto da un emendamento dei senatori IDV al Milleproroghe e da un’apertura del Sottosegretario Casero. Poi magari la fine degli incentivi all’auto ci danno una speranza in più..

Su invito di Roberto Codazzi, dopo aver fatto appelli e catene, proviamo a rivolgerci direttamente ai senatori:

Mi rivolgo a lei, Senatore della Repubblica,
in questi giorni avrà la possibilità di votare l’estensione delle detrazioni del 55% per chi effettua lavori per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. La prima forma possibile di produzione energetica, con risorse italiane, è il risparmio. Nel corso degli anni le detrazioni hanno permesso la riduzione dei consumi energetici, dell’inquinamento, lo sviluppo di un importante settore lavorativo e l’emersione del lavoro sommerso.
Le detrazioni scadono il 31 dicembre del 2010, a voi viene dato il potere di prolungarle per due anni. A fine anno avremo già un nuovo taglio agli incentivi per l’energia rinnovabile: il conto energia subirà una sforbiciata del 20% e poi del 6% (fonte Sole 24 ore); nel gennaio scorso il Ministero per lo Sviluppo Economico ha ulteriormente indebolito le detrazioni dichiarando che non sono cumulabili con eventuali incentivi riconosciuti, per i medesimi interventi, dalle Regioni o dagli enti locali (fonte Sole 24 ore). Queste strategie sono molto strane soprattutto in presenza di una crisi economica e contrastano con gli obiettivi dell’assemblea di Copenhagen.
Ora avete la possibilità di invertire la rotta e dare un segno all’economia e all’ambiente.
Spero che il suo voto segua l’indicazione del sottosegretario Casero
(fonte Edilportale) e approvi l’emendamento presentato dai senatori Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario.
Sentitamente,

ilKuda
Fioreblog
Letizia Palmisano

Aderite anche alla causa su Facebook: http://www.causes.com/detrazioni55percento

Governo in deroga

28 gennaio 2010

Dopo l’emendamento per il condono, ecco la deroga per la caccia.

Il Governo delle libertà si rivela sempre di più un governo in deroga.

Su tutto.

Ecco, appunto

27 ottobre 2009

“chissà quanti decreti firmo senza sapere”

Da Repubblica.it le dichiarazioni del governatore della Sicilia Raffaele Lombardo durante i funerali delle vittime dell’abusivismo messinese, registrate dall’inchiesta di Francesco Chindemi mandata in onda da Reggio Tv e ripresa dal sito strill.it.

Il regolamento edilizio si semplifica. Aiutiamo i cittadini?

1 ottobre 2009

Questo è il testo di un’interpellanza a 6 mani (insieme a Vito Guzzinati Presidente del Gruppo PD in Circoscrizione 1 e a Tommaso Cristofori, consigliere comunale del PD) sulle modifiche al regolamento edilizio comunale e sulla proposta di uno sportello del Servizio Edilizia dedicato ai privati cittadini e di un abaco per gli interventi in centro storico.

Al Presidente del Consiglio Comunale di Ferrara
Francesco Colaiacovo
Al Presidente della Circoscrizione 1
Girolamo Calò

Oggetto: interpellanza sulle modifiche al Regolamento edilizio e per la proposta di istituire uno “sportello di aiuto e consulenza edilizia attività libera” per il cittadino

Con la presente i sottoscritti sono ad inoltrare la seguente interpellanza:
Premesso
- che le modifiche al Regolamento edilizio approvate sul finire dello scorso mandato amministrativo andranno a regime il prossimo 1 ottobre;
- che tali modifiche prevedono, fra le altre cose, il passaggio al regime di “Manutenzione Ordinaria” di numerose tipologie di intervento che prima erano soggette all’acquisizione di un titolo edilizio.

Evidenziato che
- interventi molto frequenti come quelli che riguardano in particolare l’involucro dell’edificio come: sui manti di copertura, impermeabilizzazioni, grondaie, pluviali, canne fumarie interne, canne di aspirazione, di aerazione, camini, gli intonaci e rivestimenti, le tinteggiature, l’installazione di infissi, inferriate, vetrine, tende parasole, i soppalchi, la demolizione e/o la traslazione di tramezzi, l’apertura o il tamponamento di porte interne, la realizzazione di griglie per adeguamento alle norme di sicurezza o igienico sanitarie per la ventilazione, ed inoltre le opere di arredo dei giardini come casette in legno, serre, gazebo e pergolati, tettoie dotate di copertura leggera o
trasparente.

Considerato
- molti di questi interventi, pur non dovendo essere sottoposti ad una procedura per un titolo edilizio, per vincoli regolamentari (come ad esempio quelle che rimangono in vigore per la tutela del Centro Storico) o per rispetto della particolare delicatezza del contesto urbano del perimetro Unesco, rappresentano un potenziale problema sia per la loro aderenza alle norme di tutela potendo mutare l’aspetto complessivo del paesaggio cittadino (si pensi solamente ai colori o ai materiali delle tinteggiature nel Centro od alla installazione apparati impiantistici come condizionatori o parabole), sia per problemi di sicurezza (si pensi solo ai problemi statici di un errato intervento su una tramezza);
- che il singolo cittadino, pur potendo in teoria agire in completa autonomia senza ricorrere a tecnici abilitati, ha poca familiarità con tali normative e tali verifiche tecniche;
- che resta comunque doveroso per l’Amministrazione rendere più facile dal punto di vista burocratico e meno oneroso per il cittadino eseguire interventi sui propri immobili, che se eseguiti in armonia con il contesto in cui si trovano contribuiscono in modo determinante al miglioramento della qualità edilizia anche nel centro storico ed in tutta la città.

Considerato inoltre
- la circoscrizione Centro Cittadino ha proposto l’istituzione di uno sportello comunale di consulenza e informazione rispetto alle soluzioni da attuare, nel corso dell’esame delle linee guida del nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio, del quale le modifiche all’attuale Regolamento
Edilizio sono un’anticipazione, “per garantire il giusto controllo, e nello stesso tempo aiutare i cittadini nelle attività libere in particolare nel Centro Storico (piccoli impianti, manutenzioni ordinarie, etc)”.

Si interpella questa amministrazione al fine di conoscere:
- se sia intenzione di questa Amministrazione avviare un processo interno per istituire uno sportello dedicato ai privati cittadini, che possa venire incontro alle richieste di informazione e fornire loro consigli tecnici ed indicazioni sulla normativa. Tale attività peraltro, sebbene debba essere sotto la responsabilità dello Sportello Unico Edilizia, potrebbe essere avviata anche in collaborazione con l’Università di Architettura e con ERGO, nell’ambito dei progetti di stage formativo rivolto ai laureandi e ai neolaureati del nostro Ateneo. Tale sportello potrebbe inoltre collaborare a stretto contatto con le Circoscrizioni, prima interfaccia del Comuni con i cittadini;
- se sia inoltre intenzione di questa Amministrazione redigere un abaco, collegato al nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio, che contenga proposte di soluzioni (ad esempio colori, tipologia di infissi, tipologia di arredi) ammesse nelle aree tutelate dalle norme sul Centro Storico al fine di facilitare ai cittadini la scelta del tipo di intervento.
- se sia infine intenzione dell’Amministrazione coinvolgere i Professionisti del settore al fine di favorire l’attività di consulenza tecnica gratuita (sulla falsariga dell’esperienza del “Notaio Amico”) da parte degli iscritti all’Albo dei Geometri, Architetti ed Ingegneri per i piccoli interventi di cui sopra, in particolare per quelli legati alla statica degli edifici.

Ferrara, 4 settembre 2009

Tommaso Cristofori
Consigliere comunale, Gruppo PD
Leonardo Fiorentini
Presidente del Gruppo Verdi, Circoscrizione 1
Vito Guzzinati
Presidente del Gruppo PD, Circoscrizione 1