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Al via la campagna europea ICE per il diritto all’acqua e la sua non mercificazione

15 ottobre 2012

Io ho aderito, ora tocca a voi!

Care e cari,

la battaglia per l’acqua bene comune continua e, ancora una volta, abbiamo bisogno del vostro supporto.

Così come in Italia, in molti paesi europei l’acqua non è considerata un diritto ma una merce da vendere e comprare.

Finalmente, però, è possibile sottoscrivere un proposta di iniziativa europea perché le risorse idriche siano messe fuori dal mercato e dai processi di privatizzazione in tutti i paesi europei.

In che modo? Attraverso il nuovo strumento legislativo di democrazia diretta dell’ICE (iniziativa dei cittadini europei). Per presentare un’ICE servono un milione di firme da almeno sette paesi dell’unione.

Come si fa a sottoscrivere? Basta andare su www.acquapubblica.eu, è semplicissimo e bastano pochi minuti. Sul sito italiano della campagna potrete firmare per l’ICE sul diritto all’acqua e la sua non mercificazione, promossa da EPSU (sindacati lavoratori pubblici, in italia FP-CGIL) e Forum italiano dei movimenti per l’acqua pubblica.

Firma e fai firmare per l’acqua diritto umano universale, inoltra questa mail ai tuoi amici, ai tuoi colleghi, ai tuoi conoscenti. Condividi il testo di questa mail e il video Youtube su Facebook, Twitter e Google+.

Scegli di essere parte delle decisioni. Scegli per l’acqua diritto umano universale. In Italia e in Europa.

Grazie,
Forum Italiano dei Movimenti per L’Acqua
FP-CGIL

La contromanovra Fiorentini

15 settembre 2011

Siccome ogni giorno se ne sentiva una, mi sembrava il caso che anche da questo blog si contribuisse al dibattito agostano sulla manovra anticrisi. Siccome poi gli eventi della vita hanno preso il sopravvento, non ho fatto in tempo a condividere con il mondo queste quattro/cinque ovvietà politico-contabili. E siccome finalmente la questione della spesa militare sembra uscire dal limbo dei soliti quattro gatti, mi pare opportuno contribuire a farla emergere ancora un poco.

Ecco quindi la contro manovra Fiorentini imperniata su liberalizzazioni e legalizzazioni (vere), e risparmi di spesa inutile (veramente inutile).

Minori uscite

  • Taglio del 50% dell’8 per mille (che diventa 4 per mille): 500.000.000 di euro (strutturali)
  • Taglio del 20% alle spese militari: 4.000.000.000 di euro (strutturali)
  • Ritiro dall’Afghanistan: 750.000.000 di euro (strutturali)
  • Obbligo di utilizzo di soluzione Open Source nelle amministrazioni pubbliche: 2.000.000.000 di euro (strutturali)

Maggiori Entrate

  • Patrimoniale 5/1000 su patrimoni oltre 3.000.000 euro (ipotesi Sbilanciamoci): 10.500.ooo.000 euro (strutturali)
  • Tobin Tax sulle transazioni finanziarie e valutarie (0,02, il resto 0,03 potrebbe andare a finanziare i fondi strutturali europei): 800.000.000 di euro (strutturali, ma la stima è stata attualizzata da dati 2000)
  • Taglio agevolazioni IRES Chiesa cattolica: 1.ooo.ooo.ooo di euro (Strutturali)
  • ICI su immobili non dedicati al culto della Chiesa Cattolica 400.000.000 di euro (strutturali)
  • Aumento di 0,50 euro della tassazione sui derivati del tabacco: 1.400.000.000 di euro (strutturali)
  • tassazione rendite finanziarie al 23%: 2.000.000.000 di euro (strutturali)
  • tassa automobilistica sull’emmissione di Co2: 500.000.000 di euro (strutturali)

Legalizzazione dei derivati della cannabis:

  • Minori costi del proibizionismo sulle sostanze: 2.000.000 di euro (strutturali)
  • Entrate da legalizzazione derivati della Cannabis: 4.000.000.000 di euro, esclusa la tassazione del nuovo indotto portato alla luce (strutturali)

Legalizzazione della prostituzione:

  • Stima delle maggiori entrate dall’emersione: 1.000.000.000 di euro (strutturali e molto prudenziali)
  • non si hanno dati per stimare il costo della repressione, ma visto come stimano al ministero delle entrate la riduzione dei costi della politica, possiamo azzardare una cifra: 250.000.000 di euro

Questi importi fanno circa 31.000.000.000 di euro all’anno, per tre anni fanno oltre 90 miliardi di euro che possono bastare per pareggiare il bilancio e forse anche per fare un po’ delle cose qui sotto indicate:

Piccoli interventi per la “solidarietà generazionale” (da stimare e finanziabili in parte con il saldo positivo della gestione separata)

  • Cumulabilità della contribuzione ordinaria con la gestione separata
  • Previsione di restituzione ai fini di “TFR” della contribuzione versata come gestione separata e non utile ad ottenere una pensione.
  • ammortizzatori sociali per co.pro e parasubordinati: costo 3.600.000.000 euro

Liberalizzazioni, accesso alle professioni e al pubblico impiego

  • abolizione del valore legale del titolo di studio
  • abolizione degli ordini professionali

Costi della Politica

  • dimezzamento delle indennità dei consiglieri regionali
  • dimezzamento delle indennità dei parlamentari
  • ripristino dei livelli di rappresentanza nei consigli comunali e provinciali
  • ripristino delle circoscrizioni nei comuni con più di 100.000 abitanti e capoluoghi di provincia
  • mantenimento delle province e trasferimento su di loro di tutte le competenze ora in capo ad ATO ed Agenzie varie di livello sovracomunale, eventuale trasferimento del servizio idrico integrato (da discutere).

Se poi andiamo agli investimenti, vediamo un po’ che cosa potrebbe succedere nel “meraviglioso mondo” sognato da questo blog:

Minori spese per investimenti

  • Taglio dei programmi di spesa per acquisto di mezzi militari: 43.000.000.000
  • Taglio delle grandi opere inutili: 8.000.000.000

Maggiori spese per investimenti

  • Trasporto pubblico locale: 10.000.000.000 euro
  • Implementazione rete ferroviaria “periferica”: 10.000.000.000 euro
  • Interventi di efficienza energetica sul patrimonio edilizio pubblico (in primis scuole): 10.000.000.000 euro
  • Interventi di salvaguardia del suolo: 10.000.000.000 euro
  • Interventi per la realizzazione di nuovi asili: 5.000.000.000 euro
  • Fondo per la ripubblicizzazione dell’acqua: 5.000.000.000 euro
  • Incentivazione ricerca e sviluppo fonti energetiche rinnovabili: 2.000.000.000 euro

La Lega tradisce il Po

19 febbraio 2010

Davvero non c’è più religione. Il dio Po, il fiume le cui sacre acque attraversano da occidente ad oriente l’irredenta terra promessa di Padania, quello dell’ampolla di Pian del Re, che, a confronto, Giordano, Sinai e Giovan Battista erano dei dilettanti, è stato colpito alle spalle dal suo popolo eletto. Tradito come Gesù. Come Yahvè rinnegato per un vitello d’oro.

I fondi europei (180 milioni di euro) stanziati sotto il governo Prodi e destinati alla messa in sicurezza e alla valorizzazione artistica del fiume, sono stati dirottati altrove. Con il benestare del presidente della commissione Ambiente alla Camera, il leghista Angelo Alessandri. Nuova destinazione dei fondi? Siamo all’apostasia: si sussurra il nome di Palermo.

Dal blog di Daniele Sensi, il racconto della Lega che tradisce la Valle del Po.

OGM free

28 febbraio 2009

Avendola sottoscritta rilancio questa campagna di pressione contro gli OGM segnalata dai Verdi Europei:

Egregio Ministro,

a breve lei e suoi colleghi europei sarete confrontati a delle decisioni cruciali riguardo alla coltivazione di piante geneticamente modificate (OGM) nell’Unione europea. Le vostre scelte incideranno sul futuro del nostro cibo, la nostra salute e l’ambiente.

La Commissione europea propone, infatti, di approvare la coltivazione di due tipi di mais (Syngenta Bt11 e Pioneer 1507) e di costringere l’Austria, la Francia, la Grecia e l’Ungheria a rimuovere la clausola di salvaguardia che hanno fatto valere nei confronti della Monsanto, vietando sul loro territorio la coltivazione del mais MON 810, l’unico attualmente autorizzato a livello europeo.

Considerando  che:

Aumentano le prove scientifiche dell’imprevedibilità delle conseguenze per la nostra salute e l’ambiente  della diffusione degli OGM;
Le due varietà di mais OGM sulla quale sarà chiamata a votare presentano numerose incognite. Non vi sono certezze scientifiche sull’assenza di pericoli per l’ambiente  e la salute umana ed animale. Si tratta di  varietà geneticamente modificate allo scopo di produrre una Bt-Tossina che colpisce anche specie non nocive come farfalle e insetti benefici, e mette a rischio la salute dei suoli e degli ecosistemi acquatici. Si tratta inoltre di varietà rese resistenti ad erbicidi che verranno a breve vietati secondo le nuove regolamentazioni europee;
Un crescente numero di ricerche, pubblicate su riviste scientifiche negli ultimi anni, dimostra che vi saranno effetti ambientali dannosi se le varietà di mais OGM resistenti agli insetti dovessero diffondersi a larga scala in Europa;
La presenza di casi noti di contaminazione e studi scientifici indicano che le coltivazioni di OGM danneggeranno le coltivazioni tradizionali e  quelle biologiche. Inoltre, non esistono leggi di armonizzazione in Europa concernenti la responsabilità delle aziende agrochimiche  in caso di contaminazione di coltivazione non OGM, vale a dire che  chi inquina non pagherà mai il coltivatore danneggiato;
A dicembre scorso, tutti i 27 Stati membri, all’unanimità, hanno richiesto la revisione dell’attuale sistema di approvazione degli OGM. In particolare hanno richiesto un sostanziale miglioramento della valutazione del rischio per le culture OGM, l’armonizzazione delle procedure di valutazione del rischio per i pesticidi e gli OGM, la valutazione degli aspetti socio economici ed ambientali a livello locale e le caratteristiche agronomiche;
L’attuale proposta della Commissione di autorizzare la coltura delle varietà di mais  Bt11 e 1507 GM  e di costringere quattro Stati membri a coltivare MON 810 è in chiara contraddizione con il mandato degli Stati membri.
La esorto a votare contro le proposte della Commissione e le chiedo di dichiarare pubblicamente la sua posizione e la sua intenzione di voto su queste questioni chiave relative agli OGM,