Posts Tagged ‘silvio berlusconi’

Istruzioni per la presentazione delle candidature

marzo 10th, 2010 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, esistenza, legge, ordine ...e giustizia

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Balle nucleari

febbraio 9th, 2010 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente, lotte

Una recente analisi dell’agenzia di rating Moody’s sulle implicazioni finanziarie dell’investimento nucleare ci permette alcune riflessioni e confronti con la situazione italiana, dove Enel, in accordo con il governo e insieme con EDF (Electricité de France), ha proposto la realizzazione di ben quattro reattori nucleari da 1,6 GW a tecnologia EPR francese.

La decisione del governo italiano di tornare al nucleare è in contrasto con molte analisi secondo cui non solo il nucleare è troppo costoso ma è anche rischioso sia per l’ambiente che per la salute dei cittadini.

Per valutare su scala finanziaria ed economica gli effetti del nucleare in Italia siamo partiti da uno studio di Moody’s.
Moody’s sviluppa la sua analisi definendo un’azienda elettrica “modello” statunitense, solida, denominata genericamente ‘NukeCo.’ e ha valutato gli effetti sui suoi conti della decisione di costruire un nuovo impianto nucleare.

Nel documento di Moody’s si evidenziano le problematiche dell’investimento nucleare, sia per gli effetti sul rating dell’azienda elettrica, che tende a peggiorare, sia, più in generale, per la reale convenienza di un investimento ingente, rischioso e a lungo termine.
Le conclusioni di Moody’s confermano tutte le perplessità del mercato ad investire sul nucleare. Tuttavia, riportando l’analisi al caso del possibile rilancio del nucleare in Italia, l’analisi puramente economica-finanziaria va integrata con considerazioni sul contesto nel quale Enel ed EdF si muovono. In Italia e in Francia, infatti, il peso della decisione politica è ancora in grado di incidere profondamente sulle scelte industriali dei due colossi dell’energia.

Questa è la premessa del dossier predisposto dai Verdi italiani sull’inganno nucleare.

Vai al dossier su verdi.it.

Scarica il dossier in formato pdf.

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La riforma fiscale di silvio che va bene ad antonio

gennaio 11th, 2010 by leo | 2 Comments | Filed in Predicatori e razzolatori

Le riduzioni del prelievo si trasformano in una vera e propria galoppata per i maxi redditi: a 100 mila euro si superano i 13 mila e a quota 110 mila si arriva a 14.170.

Eh sì perchè a ridurre le aliquote, ma in fondo solo quella per i redditi alti, ci si ritrova con i poveretti che ci guandagnao quale decina di euro al mese e i ricconi che ci guadagnano qualche migliaia di euro al mese. Ed hai voglia a giocare sulle deduzioni… Insomma una progressività impositiva intesa, come molte cose della nostra costituzione, al contrario.

Questa è la riforma di Silvio Berlusconi (che in effetti è un po’ in ritardo sui tempi) che Antonio Di Pietro si è detto già disponibile a votare.

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Il governo della semplificazione

gennaio 11th, 2010 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, lotta e governo

“Fino all’entrata in vigore dei provvedimenti di cui all’articolo 18 bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e comunque non oltre il 31 dicembre 2009, la riserva di attività di cui all’articolo 18 del medesimo decreto” sono sostituite dalle seguenti: “Fino al 31 dicembre 2010, la riserva di attività di cui all’articolo 18 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58…”».

Il milleproroghe aggiusta un po’ di danni di Calderoli. Dalla semplificazione, alla complicazione.

Dal Corriere della Sera.

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L’ho pensato prima io!

gennaio 10th, 2010 by leo | 1 Comment | Filed in media

Però Christian Rocca l’ha scritto:

Cioè, fatemi capire, Repubblica oggi intervista con nonchalance Silvio Berlusconi, come se niente fosse, e non gli fa nessuna, nemmeno una, delle dieci domande con cui ci ha fracassato gli zebedei per mesi? Se ne sono dimenticati pure loro o è tutto un magna magna?

Via Wittgenstein.

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Socialfobia

dicembre 16th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, esistenza, media

vespa_berluscaA questo punto è chiaro che è la parola “sociale” che fa paura. Forse perchè è il contrario di “individuale”, forse perchè evoca alla distanza il socialismo.

Sennò come vi spieghereste l’uscita di Bruno Vespa che ha definito Tartaglia

vicino ad ambienti del social network

Manco fossimo ai tempi del G8 e di tutti quei sovversivi vicini ad ambienti dei centri sociali. Chissà cosa penseranno ora i nostri amici di facebook di centro destra?

Da Mattia Carzaniga (via Gilioli).

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Farvi i cazzi vostri?

dicembre 5th, 2009 by leo | No Comments | Filed in esistenza, media

Scaramanzie

Economist 2001: “Berlusconi inadatto a guidare l’Italia”.
Berlusconi vince le elezioni.

Economist 2006: “Berlusconi, basta”.
Berlusconi torna al governo dopo due anni.

Economist 2009: “Berlusconi, addio”.

Ragazzi, ma farvi un po’ i cazzi vostri?

Da Spinoza, via marcello.

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Il kompagno Fini colpisce ancora…

dicembre 1st, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, media

Ha il consenso per governare, ma non l’immunità assoluta. Lui confonde la leadership con la monarchia assoluta, il consenso popolare che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità”

Così il Kompagno Fini a latere di un convegno, e repubblica ci sguazza

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Piccoli problemi tecnici

novembre 6th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente, esistenza, lotte, mobilità

ponteMa i lavori non dovevano partire il 23 dicembre?

PONTE STRETTO: DISCO VERDE CIPE A FASE PROGETTAZIONE
Disco verde del Cipe, a quanto si apprende, alla fase di progettazione del Ponte sullo Stretto di Messina. E’ uno degli argomenti trattati nel corso della riunione di questa mattina a palazzo Chigi. Saranno necessarie, sempre a quanto si apprende, alcune verifiche su quelli che vengono definiti piccoli problemi tecnici. Anche in questo caso, come per l’adeguamento delle tariffe aeroportuali, sara’ necessaria una nuova riunione del Cipe che dovrebbe tenersi entro il prossimo 1 dicembre.

Insomma prima cominciano a spostare ferrovie e a costruire rampe, poi se risolvono i “piccoli problemi tecnici“, pensano di iniziare la fase di progettazione (progettazione, non costruzione, progettazione) del Ponte…

Siamo pazzi.

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La Pace può

ottobre 9th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Guerra e Pace, musica

Via Marcello.

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L’Onore e il rispetto

settembre 16th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, esistenza, media

Dati di ascolto
Porta a Porta con Berlusconi battuto da “L’Onore e il rispetto”
Vespa ha avuto un ascolto del 13,47%, mentre la fiction di Canale 5 ha fatto oltre il 22%

MILANO – Porta a Porta, nello speciale con Berlusconi sulla consegna delle case ai terremotati, ha avuto un ascolto del 13,47%, per un totale di 3.219mila spettatori. Di solito il programma di Vespa ha un ascolto del 18,30% per le prime serate e del 17,50% per le seconde (dati ufficio stampa Rai 2008-2009). Martedì sera sarebbe quindi stato battuto dalla “corrazzata” di Canale 5 “L’Onore e il rispetto”, che avrebbe raggiunto il 22,61% con oltre 5 milioni di spettatori con il programma “Onore e rispetto” con Gabriel Garco.

Nonostante le “ragioni tecniche” che hanno cancellato Matrix..

Dal Corriere della Sera.

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Non piangere, Capezzone non verrà qui veramente…

settembre 8th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, esistenza, media

Dentro il quartier generale dei Circoli della Libertà si cerca di risolvere i problemi sorti negli ultimi mesi.


Da 7yearwinter.

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Videocracy

agosto 27th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, cinema, esistenza, media

Visto che loro non lo fanno vedere, ci pensa questo blog a ristabilire la lbertà di informazione…
Prodotto dalla Fandango, al Cinema dal 4 Settembre.

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Notizie di Ferragosto

agosto 15th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, Stato e Chiese, culture, esistenza, legge, ordine ...e giustizia, media, sport

pennettaBrava Flavia Pennetta, che si merita la foto del post. Ha vinto facilmente iersera, anche se si vedeva la stanchezza di un paio di settimane di gioco ininterrotto: oggi incontrerà la Safina (numero 1 al mondo), ma già da lunedì sarà la prima italiana ad entrare nelle prime dieci giocatrici di tennis al mondo. Finalmente una buona notizia.

Una non notizia è che gli Agnelli avessero conti in Svizzera. Come non è una notizia che tanti altri italiani hanno ben pensato di esportare capitali nella patria del cioccolato. Troppo golosi?

Massimo Gramellini sul sito della Stampa si accontenta di quel 30% di italiani che non andrebbero a una festa a Villa Certosa invitati da Silvio Berlusconi. Il sondaggio è di uno dei settimanali più venduti in Italia (Novella2000).  Messi come siam messi (anche a lettura di settimanali), e con tutti gli sfollati abruzzesi che giustamente rivendicano l’ospitalità del premier, in effetti potrebbe essere una buona notizia.

Da Terra scopro che dopo diciotto mesi di stallo, sono ripresi i colloqui tra il governo marocchino e il Fronte Polisario sulla questione del Sahara Occidentale. Ma, nonostante la mediazione dell’inviato Onu, il compromesso è ancora lontano. Non ne dubitavamo.

Infine gli ultimi echi sui blog della sentenza del TAR sugli insegnanti di religione: un mio omonimo più noto ci racconta 4 o 5 cose sull’ora di religione che forse nessuno vi ha ancora spiegato. Ma sono d’accordo con Luca Sofri, che taglia corto.

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Cose normali

agosto 12th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, esistenza
Emilio Fede scende dall'aereo presidenziale e passa in rivista i militari che lo attendono (con i loro book fotografici?).

Emilio Fede scende dall'aereo presidenziale e passa in rivista i militari che lo attendono (con i loro book fotografici?).

Dall’Espresso, via Giglioli e Sofri.

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Non c’è proprio paragone…

agosto 8th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, media

Florence-LouiseBasterebbe il ritorno dei Jefferson in TV su FOX Retrò (uno dei canali sorti per “rimpiazzare” il pacchetto di raisat) per quanto mi riguarda a far pendere la bilancia del braccio di ferro RAI-SKY a favore di Murdoch.

Ma non c’è solo questo: da piovono rane il tentativo di Paragone di accaparrarsi il posto di cameriere (in questo caso del self man made in arcore), quasi in simbolica opposizione alla mitica Florence Johnston…

Ma. mi spiace, non c’è proprio paragone…

Si dice che durante la guerra contro l’Iraq, gli ayatollah iraniani mandassero i ragazzini a camminare davanti ai carrarmati: così, se c’era una mina, saltavano loro e il cingolato era salvo.

Bene: ora, in Italia, Berlusconi sta usando la Rai esattamente nello stesso modo. Nella sua guerra contro Murdoch, manda avanti la tivù di Stato facendole perdere ascolti e denaro, al solo scopo di preservare il suo cingolato, cioè Mediaset.

Se volete una prova plastica di questa strategia realizzata a spese nostre – visto che la Rai la manteniamo noi- leggetevi l’articolo su “Libero” di oggi del nuovo vicedirettore di Raiuno, Gianluigi Paragone. Un misto di bugie e di incompetenza che ha dell’incredibile.

Paragone infatti spiega che la Rai fa benissimo a togliere i suoi canali satellitari a Sky perché, se inclusi nel pacchetto Sky, – «regalano opportunità di raccolta pubblicitaria a un concorrente. Come se uno vendesse un giornale fatto per un terzo da articolo scritti dai suoi giornalisti, per un terzo da articoli di Libero e per un terzo da articoli del Corriere, poi lo porta in edicola e presso gli inserzionisti pubblicitari piazzandolo come un suo prodotto. In poche parole quelli di Sky salgono sulla giostra di viale Mazzini e non pagano il biglietto: geni loro o pirla gli altri».

Ora, in questo capoverso Paragone è riuscito a infilare tre balle – o tre grezze – spaventose.

Primo, gli spot pubblicitari che passano sui canali Rai attraverso la piattaforma Sky non vengono pagati a Sky ma alla Rai. E’ stupefacente che Paragone non lo sappia, o finga di non saperlo. La Rai fa il sei per cento di audience sulla piattaforma Sky e quindi incassa circa 140-150 milioni di euro l’anno grazie al passaggio sulla piattaforma Sky.

Secondo, sulla “giostra della Rai” quelli di Sky pagavano il biglietto eccome. Cinquanta milioni di euro l’anno, secondo l’ultima proposta rifiutata da viale Mazzini al solo scopo di fare un favore a Berlusconi. Cinquanta milioni di euro che ora la Rai non incasserà più, peggiorando vistosamente i suoi conti già in rosso.

Terzo, per legge in Italia la Rai è un servizio pubblico (so che fa ridere ma è così). E per legge il servizio pubblico deve raggiungere tutti. Quindi ha l’obbligo di andare via satellite nelle zone non raggiunte dal digitale terrestre. Pur di impoverire il pacchetto Sky, ora quindi la Rai è costretta a pagare di tasca propria una nuova piattaforma satellitare, Tivùsat, fatta in joint venture con una’azienda che in teoria dovrebbe essere una concorrente, cioè Mediaset.

Nella sua sesquipedale ignoranza, tutto l’articolo di Paragone ha in realtà un solo scopo: quello di andare contro Sky, che Berlusconi considera il suo vero concorrente.

In altre parole: il proprietario di Mediaset, entrato a Palazzo Chigi, usa il suo potere politico per nominare alla Rai uomini che facciano la guerra al suo concorrente privato, Sky. E, pur di combattere Murdoch, fa perdere centinaia di milioni alla Rai, che tanto non è mica sua, la pagano i contribuenti.

Poi qualcuno dice che il conflitto d’interessi non esiste.

(tutto ciò tralasciando il fatto che da oggi con il nostro canone paghiamo pingue stipendio, auto blu e chauffeur a uno che, com’è evidente, non sa una mazza di televisione. In compenso capisce tutto di Internet, essendo autore tra l’altro del seguente sublime pensiero: «Fino a che punto è giusto che internet sfugga a un qualsivoglia controllo? Mi dicono: fermare la rete è impossibile. E’ talmente vero che infatti ci riescono solo i cinesi, spesso maestri di censura. Ci sarà una via di mezzo oppure siamo costretti ad assistere al declino di un mezzo potenzialmente stupendo e aperto in una sorta discarica? Internet copre sconcezze e barbarie (un solo esempio: la pedofilia) perché garantisce l’anonimato».

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Alla faccia della libertà di circolare…

agosto 2nd, 2009 by leo | 2 Comments | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, ambiente, mobilità

coda-passanteLa situazione più critica sulla A4 intorno Venezia, dove si sono registrati rallentamenti e code per 32 chilometri sul passante di Mestre. Poco dopo le 14, con 20 chilometri di auto in coda, il passante è stato chiuso. Il traffico è stato deviato sulla tangenziale.

Così la Repubblica ieri sull’esodo del 1 agosto. Avete letto bene: hanno costruito il passante di Mestre, inaugurandolo in pompa magna, ed al primo esodo estivo (incredibile, era imprevedibile che in italia il 1 agosto ci fosse traffico) hanno deviato il traffico sulla tangenziale di Mestre.

Oggi l’annuncio di un’inchiesta sul nuovo passante di Mestre da poco inaugurato dal nostro sinistro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In quell’occasione il Presidente della Regione Veneto Galan era riuscito a dire:

“è la fine di un incubo quello del tristemente famoso Valico di Mestre dove finiva troppo spesso la libertà di circolare, quella libertà che oggi abbiamo finalmente riconquistato”

Io ho percorso tante volta la tangenziale di Mestre, come tante volte ho passato il valico appenninico sull’A1, per cui mi rendo conto delle criticità di quei tratti autostradali. Questa vicenda però toglie almeno il mito che costruendo nuove autostrade si risolvono i problemi di mobilità del paese. Purtroppo finchè si continuerà a costruire nuove strade ed autostrade (e non ad esempio nuove ferrovie) la gente continuerà a usare auto, sempre di più e sempre più grandi… Fino a che la scarsità di Petrolio ci impedirà di viaggiare con l’auto privata e lascerà a piedi il 90% della popolazione. Alla faccia della libertà di circolare…

Chissà se riusciremo a capirlo in tempo…

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Paradosso temporale?

agosto 1st, 2009 by leo | No Comments | Filed in Fantascienza, Predicatori e razzolatori, esistenza, media

berlusconi_bandanaDalla Guida Galattica per gli autostoppisti:

Presidente, ovvero presidente a pieno titolo del Governo Galattico Imperiale.
Il termine Imperiale è mantenuto ancora, benché sia ormai un anacronismo. L’Imperatore, per diritto ereditario, è moribondo da molti secoli. Negli ultimi attimi di coma profondo fu chiuso in un campo di stasi che lo mantiene in uno stato di perpetua immutabilità. Tutti i suoi eredi sono morti da un pezzo: ciò significa che, senza nessuna drastica rivoluzione, il potere si è spostato di uno o due gradini verso il basso, ed è conferito adesso a un organo che prima fungeva solo da consigliere dell’Imperatore, cioé un’Assemblea Governativa eletta dal popolo e capeggiata da un Presidente eletto dall’Asseblea stessa. Questo solo all’apparenza, perché in realtà il potere non è affatto conferito né all’Assemblea né al Presidente.
Il Presidente, in particolare, è soltanto un prestanome: non esercita in effetti il benché minimo potere. È, sì, scelto dal Governo, ma le qualità che deve dimostrare di avere non sono quelle tipiche del leader: la sua fondamentale qualità è di sapere provocare scandali. Per questa ragione scegliere un Presidente non è facile: bisogna poter scegliere una persona che sappia provocare il furore nella gente, ma che sia anche in grado di affascinarla. Il suo compito non è di esercitare il potere, ma di stornare l’attenzione della gente dal potere stesso. In questo senso, Zaphod Beeblebrox è uno dei migliori Presidenti che la Galassia abbia mai avuto: ha già passato due dei dieci anni della presidenza in carcere per truffa. Sono davvero pochissime le persone che capiscono che il Presidente e il Governo non hanno praticamente nessun potere, e di queste pochissime persone soltanto sei sanno da che cosa sia esercitato in realtà il vero potere politico. La maggior parte degli altri pensa in cuor suo che tutte le decisioni fondamentali vengano prese da un computer. Non potrebbero commettere un errore più madornale. La sciarpa arancione è quello che per tradizione distingue il Presidente della Galassia dagli altri comuni mortali.

Il nostro Silvio, con una bandana al posto della sciarpa arancione si conferma un grande anticipatore. Anticipa tutti, anche il tempo.

E non sono il solo a vedere qui un curioso paradosso temporale…

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Domani sera tutti a Parigi!

luglio 30th, 2009 by leo | No Comments | Filed in esistenza

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Come perderlo? (da Repubblica)

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Piano Casa, il seminario e le pagelle…

luglio 25th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, ambiente, lotte

Sul Piano Casa del nostro sinistro Presidente del Consiglio vi segnalo due approfondimenti: qui sotto il seminario di Radicali e Verdi trasmesso da RadioRadicale, dal sito di legambiente invece il dossier a 120gg dall’annuncio berlusconiano, con un report sulle leggi regionali che nel frattempo sono state approvate o proposte. Per inciso l’Emilia Romagna risulta al 6 posto, rimandata con debito… (in coda al post l’articolo di Terra di oggi sull’argomento)

EDILIZIA: Pagella per il PIANO CASA: Legambiente ha realizzato un dossier 120 giorni dopo l’annuncio di Berlusconi. Promosse solo Toscana, Bolzano e Puglia.

Sono passati quattro mesi dall’annuncio del governo per il Piano casa. Per Legambiente è ora di tirare le somme. Per Edoardo Zanchini, responsabile Urbanistica dell’associazione ambientalista «il Piano ha portato a un vero e proprio “puzzle” di regolamenti con norme diverse a seconda della regione». Tanto che Zanchini, senza mezzi termini, parla di un «sostanziale fallimento».

Legambiente ha presentato ieri un vero e proprio dossier in cui vengono esaminati i vari regolamenti di applicazione del Piano nelle varie regioni, con tanto di pagelle, per valutare gli aspetti ambientali quali l’attenzione al risparmio energetico e la tutela del territorio. Le zone d’Italia promosse sono tre: la Toscana, la Provincia di Bolzano (grazie agli alti standard energetici) e infine la Puglia. La Regione amministrata da Nichi Vendola è l’unica regione del Sud nelle prime posizioni della classifica stilata da Legambiente (subito dopo c’è la Basilicata che però è all’ottavo posto).

Tuttavia anche la Puglia «andrà tenuta sotto controllo – si legge nel dossier – per la deroga ai piani regolatori concessa ai Comuni». Le regioni bocciate sono invece la Liguria (che concede bonus volumetrici fino al 50 per cento dell’esistente), Lombardia, Veneto e Campania. Le ultime quattro della classifica sono Molise, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Sicilia che hanno vincoli di efficienza energetica molto generici ma soprattutto, a differenza di tutte le altre amministrazioni, non hanno previsto nessuna zona in cui sarà vietato ampliare gli edifici.

In pratica significa che si potranno realizzare gli interventi anche in aree vincolate, centri storici e parchi. Legambiente per realizzare il dossier sul Piano Casa ha analizzato i diversi testi di legge approvati, quelli il cui iter è tuttora in corso ma anche le proposte discusse nelle varie giunte regionali italiane. E proprio per questo motivo l’associazione ci tiene a specificare che «in molti casi si tratta di bozze, licenziate dalle commissioni o dalle giunte, suscettibili di modifiche nella fase di voto in Consiglio regionale». La promozione definitiva, quindi, le Regioni possono ancora conquistarla.

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