Posts Tagged ‘rifiuti’

Ecomafie

dicembre 3rd, 2009 by leo | No Comments | Filed in ambiente, lotte

Oggi Legambiente presenta a Ferrara il rapporto sulle Ecomafie. Appuntamento alle 17,30 in Castello all’imbarcadero 2.

La presentazione da Estense.com (via Verdi di Ferrara).

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Il peso dei rifiuti (non riciclabili)

novembre 25th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in Politica e Città, ambiente, esistenza

compostieraQuesta intervista di Letizia Palmisano (via Marcello) mi permette di anticipare qualche ragionamento che proporrò al consiglio di Circoscrizione di domani, dedicato all’audizione dei vertici di Hera Ferrara.

Queste considerazioni partono dalla mia esperienza personale e dimostrano che è possibile ridurre drasticamente la produzione dei rifiuti senza grossissimi sforzi e risparmiando decine di euro di TIA.

Ho sempre fatto raccolta differenziata, e vi assicuro che farla da pigro amante della birra quale sono in un bilocale di 60mq scarsi non è sempre facile, a meno che non si accetti di vivere fra bottiglie e cumuli di carta. Da quando è aperta la stazione ecologica in via Ferraresi però il conferimento è divenuto un po’ più semplice e soprattutto remunerativo. Complici 2 traslochi (+1 della cooperativa) in due anni con periodiche visite alla stazione ho praticamente azzerato la componente variabile della mia TIA (40/50 euro l’anno), diminuendo drasticamente l’apporto di rifiuti nei cassonetti grigi dell’indifferenziata.

Da quando poi in famiglia abbiamo la fortuna di avere un giardino a disposizione abbiamo richiesto ad Hera la compostiera (o composteria) gratuita, ed abbiamo avviato un piccolo compostaggio in vista dell’orto prossimo venturo. Oltre allo sconto del 15% sulla parte variabile della TIA, che si aggiunge agli sconti per i conferimenti in stazione, si è così limitato al minimo i conferimenti di rifiuti indifferenziati (e quindi avviati all’incenerimento). Si sono ormai ridotti ad un sacchetto settimanale (inodore) di plastiche non riciclabili provenienti dagli imballaggi di cibi ed altri oggetti, che difficilmente raggiungono il peso di 1kg (per due persone).

Questa esperienza mi fa trarre alcune conclusioni e proposte oltre all’auspicio, già espresso in altre occasioni, di uscire dalla contrapposizione ideologica fra sistema a cassonetti e sistema a porta a porta (si può tranquillamente immaginare un sistema misto che porti agli utenti ed ai gestori i vantaggi dei due sistemi limitandone gli svantaggi):

  • è necessario investire in nuove stazioni ecologiche, in modo da rendere più facile il conferimento dei rifiuti differenziati e più palpabili ai cittadini i vantaggi economici;
  • va studiato un sistema di raccolta dell’umido nella città che se puo’ essere porta a porta nel forese ed in periferia, difficilmente puo’ esserlo in centro, vuoi per il contesto urbanistico, vuoi per le condizioni di vita dei suoi cittadini (4 studenti in un bilocale difficilmente riuscirebbero a gestire in casa i vari bidoncini). Abbiamo sperimentato i bidoncini verdi del vetro, possiamo sperimentare compostiere o bidoncini marroni nelle aree verdi?
  • è fondamentale una legge che obblighi i produttori a confenzionare le merci con imballaggi riciclabili e di minor peso possibile.

Qui invece qualche consiglio sulla plastica da Green Life un nuovo canale DeAgostini on line, totalmente gratuito e on demand, dedicato all’ambiente, al viver verde e in salute.

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Raccolta differenziata: cambio di rotta della Provincia e del Comune di Ferrara?

novembre 6th, 2009 by leo | 4 Comments | Filed in Interpellanze e Interrogazioni, Politica e Città, Predicatori e razzolatori, ambiente

Hanno stupito molto le dichiarazioni dell’Assessore provinciale Bellini, durante un Forum organizzato da un quotidiano locale, riguardanti la difficoltà di “mantenere le promesse”, ovvero gli obiettivi previsti da Piano Aria e Piano Rifiuti della Provincia. Lo stupore deriva sia dal fatto che si dimentica (o si vuole ignorare) che tali obiettivi non sono altro che la traduzione nella pianificazione locale di provvedimenti legislativi o accordi sovranazionali e che i Piani stessi indicano modalità ed azioni utili a raggiungerli, ma soprattutto dal fatto che essi sono obiettivi posti dal precedente Consiglio Provinciale non certo per vezzo o sbadataggine, bensì per migliorare la salute del nostro ambiente e di chi lo vive.

Purtroppo si tratta di un’operazione, quella di dichiarare impossibili obiettivi che mettono in primo piano la sostenibilità ambientale e la salute dei cittadini (ed in secondo gli interessi economici), che pare andare di gran voga di questi tempi – tempi in cui l’ecologismo politico è stato messo in un angolo dal vociare inconcludente del nostro paese – ed in modo assolutamente bipartisan. Tanto che Filippo Bernocchi, delegato ANCI alle Politiche ambientali, nonché Assessore ai rapporti istituzionali e alle grandi opere del PDL a Prato, Avvocato e membro fisso delle Commissioni VIA dei Governi Berlusconi, nelle settimane scorse ha potuto tranquillamente dire rappresentando i Comuni italiani che per quanto riguarda la differenziata “l’obbligo di legge che ci impone di arrivare al 65% non è sostenibile nè utile”.

Per questo ho presentato un’interpellanza presso il consiglio circoscrizionale 1 chiedendo in primo luogo all’Assessore all’Ambiente del nostro Comune se condivida o meno le dichiarazioni dell’Assessore provinciale e del delegato Anci. Ma non solo. Al di là dell’interesse di conoscere quali siano i dati delle sperimentazioni avviate negli anni scorsi, anche su stimolo delle circoscrizioni (raccolta del vetro tramite i bidoncini nel centro medioevale, la raccolta porta a porta della carta nell’entromur, la concessione gratuita delle compostiere ai cittadini e alle scuole) e quali siano i dati di raccolta della nuova stazione ecologica (ed i tempi per la realizzazione delle nuove) credo che sia di interesse comune conoscere quali strade si intendono percorrere per raggiungere l’obiettivo di progressivo aumento della raccolta differenziata e diminuzione della produzione dei rifiuti che mi auguro sia ancora condiviso.

In particolare riterrei utile continuare nella realizzazione di un sistema di raccolta integrato e misto, che preveda l’estensione del porta a porta nei quartieri la cui struttura edilizia e urbanistica lo permetta, la sistematizzazione della raccolta differenziata a livello condominiale, l’estensione delle raccolte puntuali (bidoncini, cassonetti interrati) nel centro storico, la sperimentazione di “compostiere sociali” da affidare ad esempio alla cura dei Comitati di gestione degli orti, ai Centri Sociali, ai condomini o a gruppi di cittadini. Senza poi dimenticare le azioni già avviate per la riduzione dei rifiuti, come il progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna di realizzazione di un centro del riuso e del recupero presso i locali dell’ex Macello di Ferrara (di cui si chiedono i tempi di realizzazione) e quali altre azioni siano state previste volte alla riduzione dei rifiuti alla fonte.

Leonardo Fiorentini
Presidente Gruppo Verdi per la Pace Circoscrizione 1

Scarica il testo dell’interpellanza in formato pdf: piano_rifiuti

Scarica l’articolo in formato pdf del Forum de La Nuova Ferrara: forum_nuova

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Rieccoli

maggio 27th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente

Se non vi spiegavate il “miracolo” berlusconiano dei rifiuti napoletani spariti, beh eccovi serviti (da Repubblica.it)

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Mettiamoli sottoterra…

maggio 20th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, ambiente

I prossimi bidoni a sparire saranno quelli di fianco al Castello Estense. Il prossimo passo, falde permettendo, sarebbe quello della raccolta degli rsu (con compattatori) interrata, per eliminare un po’ di cassonetti nel centro storico patrimonio dell’Umanità. Senza arrivare al sistema pneumatico di Barcellona, che sembra davvero un bel giochino, ma che se si rompe…

La differenziata si fa sottoterra
La Nuova Ferrara del 19/05/2009 ed. Nazionale p. 12

Quattro isole ecologiche «invisibili» per plastica e vetro

Una leggera spintarella e la bottiglia cade nel cassonetto invisibile, posizionato sottoterra. E’ la raccolta differenziata modello «centro storico» lanciata da Hera. Ieri sono state inaugurate le prime quattro delle otto isole ecologiche interrate dedicate allo smaltimento della plastica e del vetro. Via Kennedy, piazza Ariostea, via degli Angeli e piazza Sacrati: ecco i luoghi dove usufruire del nuovo servizio.
Le strutture, come ha spiegato il presidente di Hera Ferrara Paolo Pastorello, sono state pensate e realizzate per ridurre al minimo l’impatto visivo dei contenitori nel contesto urbano e per agevolare il conferimento. Il progetto è stato elaborato dall’azienda multiservizi in collaborazione con l’amministrazione comunale, mentre la ditta esecutrice è stata la Ecologia Soluzione Ambiente spa di Bibbiano (Reggio Emilia), che già aveva collaborato con Hera in precedenti occasioni.
Durante la realizzazione delle isole ecologiche sono state utilizzate sofisticate attrezzature radar in modo da poter identificare preventivamente eventuali strutture presenti nel sottosuolo riducendo al minimo i tempi e i possibili disagi. Qualche ritrovamento archeologico è effettivamente tornato alla luce, per esempio parti di un forno medievale in piazza Sacrati, nulla comunque che abbia creato particolari impedimenti ai lavori.
Ma come funziona la struttura? L’isola ecologica interrata è un impianto composto da due grandi contenitori (ciascuno con una capienza di tre metri cubi, il doppio dei normali cassonetti) per la raccolta del vetro e della plastica posti nel sottosuolo. Da un piano posizionato a livello strada emergono le torrette nelle quali vanno inseriti i rifiuti da conferire. Le torrette hanno forme in grado di inserirsi in modo armonico nel contesto urbanistico. Lo svuotamento dei cassoni verrà svolto di norma una volta a settimana, in orari tali da non interferire con il traffico pedonale e automobilistico e con una frequenza commisurata al riempimento.
Tutti gli alloggiamenti e i contenitori saranno sottoposti periodicamente a una serie di controlli di manutenzione e di pulizia per garantirne sempre l’efficienza. Altre quattro isole saranno a breve costruite (passaggio deliberativo in giunta comunale tra un paio di settimane) in Largo Castello, piazzetta Lucchesi, via Ghiara e Contrada della Rosa. Il costo complessivo per le otto isole ecologiche è di circa 300mila euro. Prosegue quindi l’impegno di Hera, che nel 2008 ha raccolto 3mila tonnellate di vetro e 1.200 di plastica; la raccolta differenziata nel suo complesso ha toccato in aprile il 49,7% (43,4% il dato a fine 2008). All’inaugurazione di ieri erano presenti anche gli assessori comunali Mariella Michelini e Mascia Morsucci e il presidente della circoscrizione Centro Leonardo Fiorentini.
Fabio Terminali

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Pannelli in discarica

novembre 25th, 2008 by leo | 1 Comment | Filed in Politica e Città, ambiente

Mica una brutta idea, da nojerksite.

Pannelli solari sulla discarica a Peccioli – Pisa

Utilizzare l’area di una discarica di rifiuti per installare pannelli solari e produrre energia rinnovabile. Mentre in Campania continuano le proteste contro gli stoccaggi di spazzatura, in Toscana, esattamente a Peccioli (Pisa), una delle più grandi discariche regionali allarga il proprio raggio d’azione. La società di gestione, la Belvedere spa, ha deciso di far sorgere nell’area un impianto fotovoltaico: pannelli capaci di generare energia da destinare al territorio.

L’iniziativa, denominata “Un ettaro di cielo”, viene realizzata con un meccanismo originale: la Belvedere Spa invita i cittadini toscani (e non) a investire nel progetto con l’acquisizione di una o più quote del valore di circa 6mila euro, equivalente ad 1 KWp. L’investimento, garantisce la società, viene ripagato in 10 anni e in 20 raddoppia il valore: l’energia, infatti, viene ceduta alla rete nazionale e gli incassi vanno a remunerare le quote dei cittadini.

Il progetto del campo fotovoltaico prevede uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro: il piano ha avuto tutte le autorizzazioni e dovrebbe entrare nel vivo entro sei mesi. Una partnership è stata siglata con una società tedesca per la fornitura degli impianti, l’energia prodotta inizialmente dovrebbe soddisfare il fabbisogno di 500 famiglie. Ma i piani sono molto più ambiziosi. «La novità del progetto — spiega Renzo Macelloni, presidente della società di gestione — è quello di avvicinare alle fonti rinnovabili anche coloro che fisicamente non possono installare impianti. Comprando una quota del valore di circa 6mila euro si hanno tutti i vantaggi dell’energia verde senza costruirsi impianti in proprio».

Da tempo la discarica di Peccioli produce anche energia da biogas. Nel 2006 è stato soddisfatto il fabbisogno di oltre 3mila famiglie. I proventi della gestione della discarica, nata nel 1997 e oggi forte di un azionariato popolare con 800 soci, garantiscono ai cittadini del piccolo centro pisano tributi agevolati, dalla Tarsu all’Ici, con un risparmio annuo, fa sapere la società Belvedere, di 450 euro rispetto ai residenti di altri comuni della zona. La discarica tratta dalle 800 alle 1000 tonnellate di rifiuti al giorno, provenienti prevalentemente da Firenze, Prato e Pisa.

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La sfera penale e la lavatrice nel fosso

novembre 4th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente, legge, ordine ...e giustizia

Una delle ultime, passate un po’ sotto silenzio, del sinistro Governo è l’arresto in flagranza (e da 6 mesi a 3 anni di carcere) per chi abbandona rifiuti ingombranti sulle strade (e sui campi) delle regioni in stato di emergenza per i rifiuti, Campania in primis.

Chi scrive si occupa ogni giorno anche di cassonetti, cestini e rifiuti abbandonati. E’ anche questo il mestiere del Presidente di Circoscrizione, e mi tocca occuparmene spesso anche di un centro cittadino patrimonio Unesco come Ferrara. In più mi hanno insegnato da piccolo a non gettare le carte per terra. Per questo da tempo ritengo quello dell’abbandono del rifiuto, dalla cicca in piazza al materasso o alla lavtrice nel fosso, un gesto di grande inciviltà. Da punire anche con multe salate (e anche pubblico ludibrio laddove possibile.. ;-) ).

Ma allargare la sfera penale anche a questo, obiettivamente, mi pare troppo. Fra l’altro in luoghi laddove la presenza dello Stato si è sempre fatta sentire (e male) proprio con l’autorità e la repressione fine a se stessa. Ovvero, se non riescono a mandare in galera chi organizza le discariche di rifuti tossici sotto i campi coltivati, cosa risolveremo arrestando 2 o 3 (o 2/300) incivili che buttano il materasso nel fosso?

La vogliamo smettere di aumentare il numero di reati penali e l’entità delle pene, come se bastasse vietare qualcosa per risolvere il problema? Forse è venuto il tempo di dare a questi cittadini un’alternativa alla gestione dei rifiuti made in gomorra.

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Maiali incivili (in via della concia)

settembre 24th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, ambiente, esistenza

in via della concia

in via della concia


Succede in quel di Ferrara

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HERA: basta ipocrisie, o dentro o fuori…

settembre 4th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, ambiente, lotta e governo
L'inceneritore di Ferrara

L'inceneritore

Sulla vicenda del ricorso al TAR di Hera sull’AIA della Provincia per l’inceneritore riporto l’intervento dei Verdi di Ferrara:

ASSEMBLEA E CDA DI HERA SI ESPRIMANO SULLA VICENDA FERRARESE. BENE LA PROPOSTA DI LEGAMBIENTE DI UN REFERENDUM PROMOSSO DALLE ISTITUZIONI A DIFESA DI POLITICHE DEI RIFIUTI BASATE SULLA RIDUZIONE, IL RICICLO E RIUSO, LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.
RIBADIAMO CHE USCIRE DA HERA SI PUO’ E SI DEVE. CHI RIFIUTA QUESTA OPZIONE FACCIA UNA PROPOSTA ALTERNATIVA CREDIBILE PERCHE’ COSI’ NON SI PUO’ ANDARE AVANTI.

Il nodo resta sempre e comunque Hera e i rapporti tra questa Azienda e gli Enti locali soci. Hera s.p.a. si muove come una azienda privata, come una delle peggiori aziende private; invece è a maggioranza pubblica, ma assolutamente indisponibile a rispettare sia gli accordi che essa stessa firma sia le politiche territoriali decise da Enti Locali suoi soci. E i soci pubblici sono imbrigliati da questo ruolo e da un quadro di grandi ambiguità.
Era tutto previsto e prevedibile, ma così non si può andare avanti.
I vertici di Hera – proprio grazie al fatto che è “pubblica” – sono nominati sulla base di accordi politici e istituzionali e non è pensabile che continuino a non rispondere a questi soggetti così come che vi siano forze politiche con un piede in due staffe.
Le dichiarazioni a mezzo stampa, gli incontri formali e informali, gli organismi di partecipazione e di controllo non sono sufficienti vista l’arroganza dei vertici di Hera. Siamo convinti che il Sindaco di Ferrara e Mauro Cavallini, consigliere di amministrazione di Hera S.p.a. intendano davvero difendere le scelte condivise dalla maggioranza dei rappresentanti della comunità locale, ma proprio per questo ora è necessario mettere in campo atti concreti da parte di chi ricopre ruoli all’interno di Hera. Occorre che Sateriale e Cavallini chiedano, rispettivamente, all’assemblea dei soci e al Cda di Hera S.p.a. di discutere e decidere in relazione alla vicenda ferrarese, e la decisione che verrà assunta dovrà determinare le scelte successive del Comune di Ferrara. E’ arrivato il momento di una presa di posizione chiara da parte di tutti, compreso il Cda di Hera Sot Ferrara che sembra aver scelto la parte del pesce in barile.

Da mesi abbiamo proposto di prevedere un percorso di uscita da Hera del Comune di Ferrara, la vendita delle quote e l’utilizzo del denaro per costituire un Ente di Diritto Pubblico proprietario della rete e del servizio idrico, per acquistare tutte le reti del gas, per costruire un ufficio comunale in grado davvero di controllare la gestione dei servizi pubblici e i contratti, per abbattere il debito del Comune. Chi rifiuta questa ipotesi non può limitarsi a dire “no”, ma deve indicare una alternativa credibile che consenta di uscire dalla situazione attuale così fortemente condizionata da questa azienda. Una nuova fusione tra Hera e altre aziende simili non è certo la soluzione, anzi significherebbe ingigantire ulteriormente i problemi di oggi.
Non è accettabile che Hera pretenda di determinare le scelte degli Enti Locali, che voglia gestire l’inceneritore senza rispettare i limiti definiti dalla programmazione provinciale; a questo punto Provincia e Comune di Ferrara non possono limitarsi ad azioni difensive, hanno il diritto e il dovere di chiedere ai cittadini di esprimersi. Nelle scorse settimane Legambiente ha proposto che siano gli Enti locali a promuovere un Referendum in risposta alle pretese di Hera, un Referendum che consenta alla comunità di dire se vuole o no una politica dei rifiuti basata sulla riduzione, sul riciclo e il riuso, sulla raccolta differenziata e dunque su una progressiva diminuzione di utilizzo di inceneritore e discariche. E’ una proposta che appoggiamo e che porteremo già nei prossimi giorni nelle sedi istituzionali.

Barbara Diolaiti
Presidente Federazione provinciale dei Verdi

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Spazzatura

giugno 23rd, 2008 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, lotte, sostanze
Il sottosegretario all’immondizia

Pym
‘Qualcuno ha definito la droga come una spazzatura e come spazzatura deve essere rimossa dalla societa”: a dirlo e’ stato ieri il sottosegretario Carlo Giovanardi intervenuto alla Comunita’ Incontro di Amelia a un incontro promosso da don Pierino Gelmini.
Intanto il dipartimento dipendenze della Asl Citta’ di Milano rivela che la capitale lombarda e’ anche la capitale italiana del consumo di droga. Un milanese su due ha usato sostanze illegali.
Buon lavoro, sottosegretario.

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Ipse Dixit

maggio 26th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente, legge, ordine ...e giustizia

RIFIUTI: DI PIETRO, APPOGGIAMO SCELTA GOVERNO

Piaccia o non piaccia i rifiuti a Napoli, in Campania, ovunque si trovino, devono essere smaltiti. Ecco perche’ noi dell’Italia dei Valori dobbiamo appoggiare la scelta del Governo di fare pulizia al comune di Napoli, nel senso tecnico del termine”. Lo ha detto a L’Aquila l’ex ministro Antonio Di Pietro. “Certamente – ha aggiunto – tra le tante scelte la peggiore e’ proprio quella di cominciare da Chiaiano visto che altri siti sono gia’ disponibili.

RIFIUTI: VELTRONI, EVITARE USO FORZA IL PIU’ POSSIBILE

Le leggi vanno rispettate ma bisogna evitare l’uso della forza il piu’ possibile”. Cosi’ Walter Veltroni ha risposto ai giornalisti, a margine di una iniziativa a Ladispoli, a proposito degli scontri a Chiaiano.

Da Repubblica.it

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Cose di sinistra

maggio 26th, 2008 by leo | No Comments | Filed in ambiente, legge, ordine ...e giustizia, lotte

chiaianoMassimo D’Alema ci prova. “Non solo la forza” dice parlando dello scontro fra polizia e cittadini in quel di Chiaiano. E’ la dichiarazione più di sinistra che ho ascoltato dall’opposizione parlamentare, tanto di sinistra da suscitare addirittura polemiche a destra.

Sarà un caso, ma l’organo ufficiale del PD oggi, a firma Berselli, sembra piuttosto critico:

Perché con ogni probabilità ci sarà da condurre una battaglia impopolare contro l’idea irresistibile che viviamo nel migliore dei mondi possibili, e in cui l’unico atteggiamento civile è l’applauso. Per questa battaglia, il governo ombra va bene, un’opposizione costruttiva va benissimo, ma una cultura, un progetto condiviso, cioè un’ipotesi di società desiderabile alternativa a quella di Berlusconi e soci, andrebbe anche meglio.

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TIAZero. Questo sì che si può fare! (ma anche no, aggiornamento)

aprile 21st, 2008 by leo | 4 Comments | Filed in ambiente, lotta e governo

Boom della stazione ecologica di Via Ferraresi, a Ferrara. La posizione comoda, relativamente vicina al centro, sulla tangenziale esterna che porta il traffico verso sud (e verso l’ipercoop) ha avuto certamente un ruolo importante nel successo (l’altra si trova nella zona industriale a ovest della città, vicino all’inceneritore, lontano da tutto).

Ma l’altro aspetto importante che secondo me ha influito sul successo è che finalmente il cittadino può testare gli effetti di un principio del decreto Ronchi, quello del pagare per quanti rifiuti produci realmente, che sinora era stato un grande miraggio, anche con il passaggio da Tarsu a Tariffa. In effetti siamo ancora all’approssimazione, perchè al posto di pesare ciò che si getta nell’indifferenziato, alla stazione ecologica si pesa ciò che si differenzia e lo si scala dalla TIA. Un bonus di 1 euro ogni dieci chili, che può sembrare poco, ma che in effetti non è così risibile.

Così ho fatto un esperimento su me stesso. Da gennaio non getto più la differenziata nei cassonetti in strada, ma la conservo gelosamente nel mio appartamentino di 60mq (già peraltro abbastanza ingombrato) e la porto in via Ferraresi. Per ora 5 conferimenti, per un totale di 310 kg. Un po’ gonfiati dall’influenza delle decine di chili di RAEE che sinora custodivo gelosamente in casa e in ufficio, e di un mobile che l’ultimo dell’anno (scorso) ha deciso di abbandonare la mia cucina sfaldandosi sotto il peso degli anni (e delle stoviglie). Grande ruolo nel peso hanno comunque le bottiglie (di birra) e la carta, mentre la plastica rimane solo ingombrante – e inquinante – anche se raccolta in modo spinto.

Se teniamo conto che un bimestre di TIA mi viene a costare circa 22 euro e che nei primi due mesi pieni (15 gennaio – 15 marzo) ho conferito 300 kg di materiale (quindi ottenuto 30 euro di bonus), beh il mio obiettivo di TIAZero sembrerebbe a portata di mano. Su questo risultato pesano però molto, in tutti i sensi, i rifiuti “arretrati”. Vedremo. Resta che per ora ho ottenuto già uno sconto di una rata, che mai mi sarei aspettato all’inizio dell’esperimento.

Continuerò per l’intero anno nell’esperimento che vorrei sviluppare anche con la verifica del peso dei rifiuti indifferenziati conferiti nel cassonetto. Appena riesco a trovare una bilancia adatta proverò a fare un test di un mese e vi aggiornerò.

Rimane a questo punto da risolvere solo l’umido: mi piacerebbe che prima o poi si possibile ipotizzare una compostiera comunitaria, in qualche area verde. Serve pero’ un grado di coscienza civica molto alta, forse la sperimenteremo, da qualche parte.

PS: se poi qualcuno trova la “bazza” di passare per cassonetti e raccogliere gli ingombranti che nonostante il numero verde e la raccolta gratuita a domicilio vengono abbandonati in strada, per azzerarsi la TIA, beh io la troverei solo una cosa positiva (anche perchè la raccolta straordinaria degli ingombranti ci viene poi addebitata nella TIA complessiva)

AGGIORNAMENTO: fonti ben informate mi segnalano due cose.

  1. Il bonus si applica solo sulla parte variabile della Tariffa, per cui non su tutto l’importo della stessa. Insomma resta comunque a carico dell’utente la quota fissa.
  2. Da aprile ad agosto Hera ha fatto un accordo con Coop Estense che attribuirà punti spesa per ogni conferimento.

Ai cittadini piace la stazione ecologica «Boom» di rifiuti
La Nuova Ferrara del 20/04/2008 ed. Nazionale p. 13

Alla nuova Stazione Ecologica di Hera in via Ferraresi sono già state conferite oltre 270 tonnellate di rifiuti. In questi primi tre mesi sono stati rapidamente raggiunti numeri importanti, grazie alla grande partecipazione dei cittadini. In marzo si è registrato un incremento dei conferimenti del 28% rispetto a febbraio, portando il numero di ingressi nel trimestre a oltre 5.600; in media sono stati conferite circa 3 tonnellate di rifiuti ogni giorno, quasi 50 Kg medi di rifiuti per utente.
Il tipo di rifiuto più “frequente” è il legno (tra le più importanti e facili da recuperare e riutilizzare), di cui sono stati raccolti ben 67.420 kg; segue la carta/cartone per un totale di 56.240, i rifiuti ingombranti con 37.920 kg, il verde da sfalci con 21.460 kg, il ferro con 31.920 kg e i Raee con 22.290 kg. Questi dati testimoniano il grande apprezzamento per il nuovo impianto da parte dei ferraresi. A sostegno della raccolta differenziata, è iniziata anche la raccolta punti “Solo per te” che proseguirà fino al 16 agosto.
Alla Stazione ecologica (aperta il lunedì dalle ore 13 alle 18 e dal martedì al sabato dalle 9 alle 18) possono essere conferiti: carta, cartone, vetro, imballaggi metallici (lattine, barattoli, ecc.), imballaggi in plastica, batterie auto/moto, olio minerale e vegetale, rifiuti ingombranti di uso domestico, tv e monitor, frigoriferi e congelatori, cartucce da stampa elettroniche, inerti in moderate quantità, legno, residui vegetali, pneumatici (massimo 2 senza cerchioni), filtri aria/olio, tubi e lampade fluorescenti al mercurio, contenitori con residui di vernici, solventi, pesticidi, pile.

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Rifiuti, Pecoraro, l’appello e il Senato..

gennaio 21st, 2008 by leo | 2 Comments | Filed in ambiente, lotta e governo

discaricaSui rifiuti (non solo in Campania) si è detto tanto, su Pecoraro anche, ma il problema – che non si risolve certamente con la sfiducia del Ministro e nemmeno con la demagogia – è in effetti giunto ad un punto di svolta (Mercoledì al Senato).

Alcuni esponenti del mondo culturale hanno redatto questo appello, che merita di essere segnalato, proprio perchè dalla Campania si potrebbe ripartire con una politica sensata (e per una volta) a medio e lungo termine: riduzione dei rifiuti alla fonte, riuso, avvio al riciclaggio, e quindi smaltimento del residuo nelle modalità meno impattanti e più efficienti (e qui io continuo a preferire un inceneritore ad una discarica…). Tutte cose che già erano previste per legge, nel decreto Ronchi, ma attuate solo in parte (e in particolare nella parte, drogata dai finanziamenti del Cip6, della termovalorizzazione). Negli ultimi anni molto si è dibattuto sul come smaltire il residuo, ben poco si è detto (e soprattutto fatto) per la riduzione alla fonte. A parte qualche Amministrazione locale illuminata

La finanziaria ha posto un obiettivo – 60% di differenziata entro il 2011 -  ambizioso per la maggior parte delle realtà italiane. Per far questo occorre anche (e forse soprattutto) una grande campagna culturale ma anche buone leggi sulla riduzione di ciò che buttiamo. Ne dico tre: riduzione degli imballaggi, re-introduzione del vuoto a rendere, promozione delle plastiche da materia vegetale. Poi buone politiche di raccolta che coinvolgano i cittadini nella presa in carico del problema, senza pero’ far cadere sopra loro tutto il fardello e la responsabilità, incentivi reali per chi produce meno rifiuti e autosufficienza dei territori per lo smaltimento.

Mercoledì al Senato temo non si parlerà di questo. Ovvero, forse si parlerà di questo, ma almeno Dini penserà a ben altro…

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Notizie del giorno

gennaio 16th, 2008 by leo | 22 Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, Stato e Chiese, media

arcuriUna volta ci pensava Berlusconi. Una notizia bomba al giorno e il gioco era fatto, all’ombra di queste potevano passare le peggiori nefandezze. La notizia di ieri era questa (abilmente commentata oggi da Lia Celi), quella di oggi sarà questa. All’apparenza non vi è una regia riconoscibile, sta di fatto che nel frattempo sta sicuramente succedendo qualcosa di importante di cui non si parla. Qualche esempio? In Birmania mi risulta (ma non trovo conferma sui nostri media) ci sia lo stesso regime di 4 mesi fa, i rifiuti continuano a stare nelle strade napoletane, il “futurista” della fontana di Trevi colpisce ancora, in Medio Oriente si continua a morire, a Ragusa 6 pensionati finiscono in carcere per abusi su una disabile mentale, i metalmeccanici sono in lotta dura, i partner della Arcuri fanno cilecca la prima notte. Ah, dimenticavo, continua anche il dibattito sulla legge elettorale.

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Rifiuti (e black block)

gennaio 15th, 2008 by leo | No Comments | Filed in ambiente, legge, ordine ...e giustizia, lotte

Sarà, ma questa è davvero bella..
Black Block

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Di Pietro e gli inceneritori.

gennaio 8th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente

di pietroDi Pietro ci casca, e non è la prima volta. La ricerca del consenso, che sia con spirito forcaiolo o con il fare pragmatico da Ministro delle Infrastrutture mette sotto gli occhi di tutti la sua incoerenza, con se stesso e con il suo partito. Grazie a Marcello per la segnalazione. Sia chiaro, sugli inceneritori c’è molto da dire, e certamente non è la migliore e certamente non l’unica soluzione al problema dei rifiuti (primo, produrne meno) ma mi piacerebbe che ogni tanto si facesse un ragionamento complessivo che permetta di risolvere i problemi d’oggi (e di ieri per quanto riguarda la campania) impostando un sistema efficiente per il futuro. Che certamente non può prescindere da una riduzione del rifiuto (che è la cosa più difficile in questa società dei consumi), la differenzazione e il recupero, anche spinto, della raccolta ma senza ideologismo (porta a porta vs cassonetto) perchè rimango convinto che esistano metodi di raccolta diversi adatti a situazioni diverse (e che si possa con serenità sperimentarne l’integrazione), e un sistema di smaltimento del residuo (che anche al 100% di differenziata rimane) con le migliori tecnologie possibili. Detto questo il problema campano è tutt’altro. E’ il problema di un sistema dello smaltimento fortemente infiltrato dalla camorra, con una raccolta differenziata ridicola e totale assenza di strutture per lo smaltimento, ma è questo anche il problema di un cercare di sfuggire al principio dell’autosufficienza (nello spazio e nel tempo): in qualunque posto ma non qui e ora. Così i rifiuti rimangono nelle strade, il presidente della regione scrive lettere imbarazzanti e un Ministro accusa un altro (che peraltro ha autorizzato forse più impianti in due anni che il centrodestra in cinque) di ambientalismo di facciata. Coda di paglia?

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La neve nel bicchiere.

gennaio 3rd, 2008 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, ambiente

terraFuori nevica. Che di gennaio è sempre un bel vedere. Questo inizio d’anno, dal punto di vista ambientale è stato caratterizzato da tre notizie su tutte: i rifiuti continuano a essere prodotti – in grande quantità – in Campania, e non avendo posti dove smaltirli ritorna l’emergenza rifiuti. Del resto se si fa fatica a spiegare nella nostra provincia  (a destra e a sinistra) come la riduzione, la differenziazione, il recupero e quindi lo smaltimento del residuo in maniera autosufficiente (e per ora, ahinoi, inquinante) siano l’unico modo per poter gestire oggi il ciclo dei rifiuti, figuriamoci laddove lo stesso ciclo è deviato da interessi ben poco pubblici. A Milano, nel frattempo, il Sindaco Moratti ha lanciato il ticket per entrare nel centro città. Sacrosanta decisione, discutibile l’applicazione, come dicono Baruffi e Monguzzi. Nella nostra città (Ferrara per chi si imbattesse in questo post per caso) facciamo fatica a convincere la maggioranza che difendere la ZTL con un sistema di accesso a varchi è cosa sensata, anche a protezione del centro storico patrimonio Unesco, indolore per chi rispetta le regole e utile perchè rende disponibili risorse (umane) da utilizzare in altri luoghi della città e non più a difesa del fortino ZTL dagli attacchi dei SUV. Infine prorogati gli incentivi per la rottamazione delle auto. Mi spiace, Ministro, ma le tue spiegazioni non mi convincono del tutto. Mi pare più una resa che un successo. Ma forse vedo il bicchiere mezzo vuoto. Fuori nevica cercherò di riempirlo così.

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Auguri…

dicembre 25th, 2007 by leo | 1 Comment | Filed in Guerra e Pace, ambiente, legge, ordine ...e giustizia

C’è chi ha chiesto una sacrosanta moratoria dei bigliettini augurali, alla quale ho aderito preventivamente da alcuni anni, ma nonostante questo il Natale qualche buona notizia la porta. La Magistratura italiana, con i suoi tempi, ha identificato ed arrestato in Italia uno (fra 139) dei responsabili del Piano Condor, il piano attuato negli anni settanta in sud america per la silenziosa scomparsa (desaparicion) degli oppositori politici ai regimi militari di quegli anni. Per trovarne un’altra pero’ dobbiamo finire alla squalifica di Zalayeta, reo di essersi tuffato (di nuovo) per procurarsi un rigore. Nel mezzo rifiuti che abbondano, rapimenti italioti e stragi familiari. Ma anche Marte non se la vede bene. Auguri!

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