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La (finta) profezia di Topolino (Il duro mestiere del giornalista addetto alle gallerie di un quotidiano online/4)

18 maggio 2012

Impazza sui social network, conquistando ovviamente, la colonna dx di Repubblica.it un’immagine tratta da una storia di Topolino (numero 1956, del 23 Maggio 1993) in cui il Sindaco di Paperopoli decide di affidarsi ai tecnici per rimpinguare le casse comunali tassando i cittadini e riversando loro (sui tecnici) l’impopolarità.

Ora, in questo paese senza memoria storica, questa viene spacciata come profezia. Quando è semplicemente satira su ciò che era già successo.

Può essere scusabile che qualche utente facebook nato dopo negli anni ’80 e seguenti non si ricordi (e non gli sia stato insegnato a scuola), ma un giornalista del principale quotidiano italiano forse dovrebbe saper rispondere a questa domanda:

senza scomodare Amato ed il suo prelievo forzoso sui c/c (estate 1992) chi fu Presidente del consiglio di un governo tecnico di transizione, il primo presidente del Consiglio non parlamentare della storia della Repubblica, dall’aprile 1993 al maggio 1994?

E’ permesso usare Wikipedia.

Per la serie “Il duro mestiere del giornalista addetto alle gallerie di un quotidiano online“.

Nostalgia di un certa linea editoriale

16 luglio 2010

Come farsi sfuggire la notizia da colonnadx di Repubblica.it più succosa del giorno? Vi starete aspettando Robben formato palla ed invece vi sfoggio questa splendida citazione dalle galleria di Repubblica.it, con la Cyberg Girl della settimana di playboy licenziata perchè dopo la pubblicazione delle foto non può più tornare a svolgere le sue mansioni tranquillamente…

Licenziata perché ha posato per Playboy lo scorso giugno come Cyberg Girl della settimana: è successo a Jessie Lunderby, guardia carceraria presso il Washington County Detention Center, sospesa per aver ridicolizzato il dipartimento competente. Una decisione difficile, si difende lo sceriffo Tim Helder che con una lettera di cinque pagine ha comunicato alla playmate l’immediato licenziamento. Le azioni della ragazza avrebbero interferito con il lavoro della Contea di Washington e destato molto interesse nei carcerati tanto da non poterle permettere di tornare tranquillamente a svolgere le sue mansioni

Campagna a bassa soglia

26 marzo 2010

Con una certa soddisfazione, dopo il Carlino locale e nazionale, raggiungo anche le agognate gallerie dei manifesti di Repubblica.it. E senza bisogno di alcun taroccamento!

Chissà se la campagna a bassa soglia funzionerà.

Ma almeno, a questo giro, posso dire di essermi divertito abbastanza…

Questione di numeri

20 marzo 2010

1.000.000 secondo Verdini, massimo 100.000 secondo  Zanda, una banda che suona faccetta nera, 100 euro per gli interinali ingaggiati per indossare la maglietta “meno male che Silvio c’è”, 380 metri quadri di palco a occupare più piazza possibile.

Insomma, anche a vedere la Piazza (e le vie laterali) dall’alto, i numeri della Piazza San Giovanni di oggi assomigliano tanto alla finanza creativa di Tremonti.

E se parliamo poi di qualità, sicuramente la manifestazione per l’Acqua pubblica a Piazza Navona oggi ha surclassato anche il Presidente del Consiglio di lotta e di governo…

Il duro mestiere del giornalista addetto alle gallerie di un quotidiano online (3)

25 gennaio 2010

Per la serie il duro mestiere del giornalista addetto alle gallerie di un quotidiano online, eccovi l’ultima chicca scovata da Paolo Attivissimo:

Repubblica ha pubblicato quelle che dice essere “sensazionali immagini di un’onda imponente che si ghiaccia ancora prima di infrangersi”.

L’autrice della didascalia, Giuditta Mosca, scrive che “Questo fenomeno naturale è stato raramente documentato dall’uomo e avviene grazie alla bassa temperatura dell’acqua che a contatto con l’aria ancora più fredda resta bloccata per pochi secondi, il tempo sufficiente affinché la temperatura proibitiva la solidifichi in blocchi di ghiaccio”.

Onde che si ghiacciano a mezz’aria? Si vede che qualcuno ha scambiato The Day After Tomorrow per un trattato di climatologia. E dormiva durante le lezioni di chimica e fisica del liceo.

Come se non bastasse, il fenomeno viene descritto come se fosse una prova dell’abbassamento delle temperature mondiali: le immagini, dice Repubblica, “vengono dal lago di Huron di Mackinaw City, nel Michigan, Stato USA ai confini con il Canada” e sono un “avvenimento naturale di grande fascino fino ad oggi comune solo alle zone polari”.

In realtà le immagini non vengono dal Michigan, ma da Internet: Repubblica le ha saccheggiate senza il benché minimo controllo e naturalmente senza riconoscerne la paternità o il diritto d’autore. Infatti Snopes.com spiega che si tratta di una bufala risalente a marzo del 2008. Le immagini sono autentiche, ma si riferiscono a un fenomeno che avviene in Antartide, non nel Michigan, ed è prodotto dalla fusione del ghiaccio antartico profondo.

Questo ghiaccio, infatti, riaffiora a causa degli spostamenti della calotta antartica e viene sagomato dall’esposizione alle intemperie. La fusione produce le striature verticali che sembrano la cresta di un’onda, e la magnifica trasparenza del ghiaccio è dovuta alla sua formazione a grande profondità.

Le fotografie in questione provengono specificamente dalla base antartica di Dumont D’Urville e sono state scattate da Tony Travouillon nel 2002. Ne trovate altre qui.

Complimenti, come sempre, a Repubblica per aver dimostrato ancora una volta che i giornalisti veri, quelli stipendiati dalle redazioni, lavorano meglio di quei cialtroni di blogger.

La tripla gabella (anzi quadrupla e quintupla)

28 novembre 2009

Oggi Repubblica riporta del tentativo di riscossione nei confronti di Bar, Ristoranti, Hotel che diffondono musica registrata da parte del consorzio dei fonografici Scf, che riunisce le case discografiche e tutela oltre 300 imprese, dei “diritti relativi alla registrazione discografica (cioè all’incisione su supporto dell’opera musicale). Tali diritti sono da corrispondere al produttore della registrazione e all’artista che ha prestato la propria interpretazione all’incisione”, come si legge sul sito della Scf. Che sono quindi cosa diversi dai Diritti SIAE, che tutelano invece la composizione, come da legge 633 del 22 aprile 1941.

Insomma la Radio paga la SIAE, i bar pagano la SIAE e come se non bastasse ora gli tocca pure la tripla gabella della Scf. Che diventa quadrupla se ci si permette di immaginare che anche le Radio debbano pagare di diritti alla registrazione discografica, come peraltro confermato da Confesercenti. Quintuplo se anche la Siae da gennaio  riscuoterà il diritto connesso per conto dell’Afi, l’Associazione fonografici italiani.

Due domande, retoriche: quando chiederanno di pagare i diritti sull’immagine dell’autore evocata dall’ascolto della registrazione ddiscografica di una composizione musicale? E soprattutto, quanti di questi diritti vanno effettivamente all’autore (di composizione o esecuzione) e quanti a mantenere in vita quel baraccone che sono SIAE e Case Discografiche?

PS: per approfondire lo stato del mercato della musica italiana segnalo questo rapporto IULM (via rockol)

Meglio l’erba

25 settembre 2009

Le cose sintetiche mi hanno sempre insospettito. Da Repubblica.it:

Il portiere stringeva la porta: scoperto
(25 settembre 2009)
Kim Christiensen, portiere della squadra svedese dell’Ifk Goteborg, è stato filmato mentre cercava di spostare i pali per accorciare la propria porta durante un match di serie A
Siccome il campo è fatto di erba sintetica, le porte non sono piantate per terra. Basta fare un po’ di pressione e il palo si sposta.
I giocatori dell’Orebro si erano accorti che qualcosa non andava. E così alla mezz’ora del primo tempo hanno riferito la cosa all’arbitro.
Christiensen, 30 anni, ha ammesso il fatto e ha anche aggiunto che non si è trattato della prima volta. “Un mio amico portiere mi ha indicato il trucco qualche anno fa e io a volte l’ho fatto”, ha detto il portiere alla rivista svedese Aftonbladet.

Notizie a scoppio ritardato…

9 agosto 2009

01Andare troppo a fondo nell’analisi dell’evoluzione dei reati, però, potrebbe sollevare qualche dubbio. Sul fatto che la sicurezza in Italia costituisca un’emergenza. O almeno: un problema emergente. Nuovo. In fondo, risalendo al 1991, quasi vent’anni fa, si scopre che il peso dei reati è superiore a quello attuale: 4666 per 100mila abitanti, allora; 4520 oggi. In termini percentuali: lo 0,1 in più. Non molto, si dirà. Anche se, quando si tratta di reati, ogni frazione è rilevante. Tuttavia, la verità è che la variazione percentuale dei reati (negli ultimi dieci anni, almeno) ha un andamento ondivago. Ma segna una sostanziale continuità. Dal 4,2% sulla popolazione, nel 1999, si passa al 4,5% di oggi. Una variazione minima. Che, peraltro, conferma l’Italia come uno dei paesi più sicuri – o meno insicuri – d’Europa.

Ilvio Diamanti oggi su Repubblica commenta statistiche dei reati e statistiche dei Tg e conferma ciò che su questo blog si sta dicendo da tempo: i reati sono in calo, ma dal 2007 e i tg ovviamente se ne accorgono giusto ora…

L’utilizzatore finale e la crisi dei culi al vento

19 giugno 2009

immagine-61Pare che il nostro sinistro Presidente del Consiglio sia un po’ in difficoltà.

L’ennesima crisi dei culi al vento pare abbia fatto vacillare anche Ghedini che poi si è dovuto scusare con oltre metà dell’elettorato.

Certo non aiutano le riviste lasciate in giro per casa, e di sicuro anche i culi al vento sulla scortati dalla pilotina dei Carabinieri scovati da Marco Lillo e Peter Gomez per l’Espresso non danno una bell’immagine dello statista. Ora lo voglio vedere pero’ un Ministro che ammette di esser salito  su quel motoscafo…

Figuriamoci poi le vicende dell’altra villa.

Il duro mestiere del giornalista addetto alle gallerie di un quotidiano online

16 giugno 2009

big_meganfoxtopless111Provate a pensare a quel poveretto che ogni giorno deve trovarsi un soggetto originale per riempire le gallerie fotografica del suo quotidiano on line. Un lavoraccio.

La mia solidarietà oggi va al povero giornalista della Stampa che ci offre “le foto di Megan Fox in topless nel film “Jennifer’s Body”. Il set segretissimo del nuovo film della bellissima Megan è stato violato da uno sconosciuto armato di macchina fotografica che ha diffuso le immagini sul web.”

Lo sconosciuto le ha tanto diffuse che gli scatti risalgano almeno al 20/05/2008 (fonte big).

In onore della vecchia linea editoriale ripropongo uno degli scatti.

PS: e vagamente ricordo una galleria di Repubblica.it, mesi orsono, diciamo quasi un anno (22 agosto 2008)…

immagine-3

PS2: Del resto se la fotonotizia del giorno è questa