Articoli correlati ‘pdl’

Cogli la metafora /2

30 agosto 2010

Questa storia fa un po’ meno ridere della precedente ma vale la pena di essere ripresa.

Francavilla, Italia, Mondo:

È l’ora di pranzo di lunedì quando sia Proto (consigliere comunale PDL di Francavilla, ndr) sia Friday Osaf, clochard nigeriano di stanza a Francavilla, si trovano in via Immacolata. Il primo fa la spesa, il secondo chiede l’elemosina. A un certo punto si trovano l’uno vicino all’altro e, quando l’extracomunitario chiede un’offerta a Proto, questi lo scansa negandogliela e, a quanto pare, lo redarguisce invitandolo ad allontanarsi perché lì dà fastidio. Ne nasce un diverbio che, a detta di Proto, sfocia in aggressione durante la quale il nigeriano avrebbe estratto un coltello. I vigili, credendo alla versione del consigliere, arrestano Osaf dopo un inseguimento in cui uno degli agenti rimane ferito. Non sarebbe andata così, invece, secondo la commerciante Alessandra Latartara, che sostiene non ci sia stata aggressione alcuna e tanto meno la minaccia con un coltello da parte dell’uomo di colore. Nel vespaio di polemiche e indignazione, a decidere chi abbia ragione e chi torto, a questo punto, sarà probabilmente un giudice.

Benedetto Proto, grande fan delle ronde, dopo le dichiarazioni alla stampa della fornaia e l’accerchiamento dei suoi colleghi in consiglio comunale ha annunciato le dimissioni da consigliere:

questa città non merita il mio impegno

La signora Alessandra Latartara, a seguito della posizione assunta, ha dichiarato in tv di aver ricevuto ‘avvertimenti’ in rapporto all’attività del suo esercizio commerciale.

Di Friday Osaf non abbiamo notizie, ma temiamo sia ancora in carcere.

Libertà di sesso

4 agosto 2010

Se il capogruppo del PDL alla Camera oggi si scaglia contro il giustizialismo e inneggia alla libertà di sesso, questo blog, nel rispetto della neoritrovata curva editoriale, non può non adeguarsi immediatamente!

E allora, spezziamole anche noi insieme a Cicchitto queste manette, e lasciamo spazio a questa copula delle libertà:

Perchè poi uno si preoccupa

27 luglio 2010

Da alcune settimane ho la netta sensazione di condividere molti dei contenuti dei corsivi sul Corriere della Sera.

Sono io, o è il paese ad essere andato in vacca?

Una banca vale più degli elettori?

Non è facile capire la logica che ha spinto Denis Verdini a dimettersi da presidente della Banca del Credito Cooperativo Fiorentino, e a non lasciare la carica di coordinatore del Pdl. È come se si sentisse più responsabile nei confronti degli azionisti che degli elettori; o comunque ritenesse i primi più severi e temibili dei secondi. Ma la sua scelta non può non lasciare interdetti. Se ritiene che la magistratura lo abbia indagato ingiustamente, è comprensibile la resistenza alle richieste dell’opposizione e della minoranza di Fini.
Nel momento però in cui getta la spugna come banchiere, non si comprende perché ritenga di poterla tenere in mano da dirigente politico. Si tratta di un cortocircuito fra sfera pubblica e privata che finisce per privilegiare la seconda; e per offrire agli elettori del centrodestra un’immagine sghemba di un loro rappresentante. Non si tratta di accreditare un suo coinvolgimento nei fatti dei quali viene sospettato; né di assecondare sentenze preventive; né, ancora, di sottovalutare gli aspetti strumentali degli attacchi di cui è destinatario: sono anche pezzi della faida nel Pdl in atto da mesi.
Ma nello stesso tempo è difficile liquidare la questione sostenendo semplicemente di credere a Verdini, alle sue assicurazioni di non avere commesso nulla di illegale. Questa tesi, esposta ieri ad esempio dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa per puntellare il «no» alle dimissioni dall’incarico nel Pdl, è un segno di amicizia e di solidarietà fra coordinatori. Eppure rischia di apparire anche la dimostrazione di un’incomprensione, e di una involontaria mancanza di rispetto per l’elettorato: soprattutto dopo la decisione di Verdini di lasciare la banca per motivi di opportunità. A questo punto, la stessa preoccupazione dovrebbe suggerire un passo indietro dal vertice del partito. Certo non è facile, in un momento in cui la rissa fra berlusconiani e finiani ha imboccato un tornante pericoloso e probabilmente senza ritorno. L’esigenza di tenere unite le forze nel conflitto dentro il Pdl fa apparire anche la scelta più ragionevole come un gesto di debolezza, di cedimento alle ragioni nemiche. Il risultato è un irrigidimento, quasi un arroccamento su posizioni che a prima vista sono obbligate; ma alla lunga potrebbero rivelarsi imprudenti. Anche perché in politica le contraddizioni hanno un prezzo. E più a lungo vengono eluse, più si prendono una rivincita rapidissima nelle sue conseguenze. Un elettore non chiede o suggerisce, come un consiglio di amministrazione, di uscire di scena in attesa magari di tempi migliori. È più indifeso, e forse disposto a dare credito alla persona ed allo schieramento che ha votato e contribuito a portare in Parlamento. Proprio per questo merita una considerazione se non superiore, uguale a quella verso una banca.

Massimo Franco

In difesa dei più deboli

3 maggio 2010

“Ma che casta e casta! Spesso è il politico a chiedere all’autista di accelerare, magari perché l’aereo è arrivato in ritardo e c’è un appuntamento importante. Non è giusto che la fretta del datore di lavoro ricada sull’autista”.

Così il senatore del PDL Cosimo Gallo difende il suo emendamento al Codice della Strada volto all’esenzione dal ritiro dei punti della patente per gli autisti di auto blu. Da Repubblica.it.

PS: per la cronaca l’emendamento è stato approvato. Senza parole.

Istruzioni per la presentazione delle candidature

10 marzo 2010

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Ma chi ci dice che a Roma in Tribunale ci fosse la “prescritta documentazione”?

6 marzo 2010

Non c’era bisogno dell’inverecondo esempio di venerdì sera per rendere evidente a tutti come il Governo Berlusconi pieghi le leggi alle proprie esigenze. Che siano quelle di mangiarsi un panino, o forse di cambiare le liste (già sottoscritte?) all’ultimo minuto, la maggioranza ieri ha però inferto una ferita insanabile alla correttezza formale, e sostanziale, del processo democratico delle elezioni. Ha infatti deciso di interpretare a sua immagine e somiglianza, ed in modo particolarmente estensivo, norme e disposizioni che altri hanno sempre seguito con rispetto e tanta attenzione. Se già la giurisprudenza dava come forse superabili alcune delle pur rilevanti mancanze nelle autenticazioni delle firme del listino di Formigoni, trovo particolarmente grave l’interpretazione (rigorosamente con il “senno” del poi) che nella volontà del Governo vorrebbe rendere possibile il presentare la lista del PDL a Roma. Nessun verbale ci può infatti dire se la “prescritta documentazione” fosse presente entro le 12 di sabato al Tribunale di Roma. Anzi, qualche dubbio ci viene dalle stesse, contraddittorie, dichiarazioni dei delegati PDL. Mi auguro che almeno la magistratura amministrativa laziale possa trovare il coraggio di decidere nel rispetto di coloro che le norme, simpatiche o antipatiche che siano, le seguono quotidianamente.

E portarsi dietro la carta d’identità, no?

30 dicembre 2009

E io che mi pensavo che un qualche burocrate della Pubblica Istruzione fiero possessore del suo tesserino ministeriale fosse la causa di tutto il pandemonio sui voli nazionali di Ryan Air…

Invece no, Saponaro ci informa che è la signorina onorevole PDL che dopo aver provato a far la scalata alle reti mediaset (vedi foto scovata su google) si è accontentata di scalare il parlamento italiano.

Lei è Gabriella Giammanco, giovane parlamentare siciliana del PDL, più famosa per i bigliettini di Berlusconi che per il numero di interrogazioni presentate (2).

L’ennesimo favore ad Alitalia, il tentativo di tagliare le ali a Ryanair e ad ogni possibile concorrenza al piccolo monopolista, l’incredibile vertenza sui documenti necessari per l’imbarco nei voli nazionali nasce da lei, dalla richiesta di essere identificata dal tesserino parlamentare (che se è uguale a quello del Consiglio Regionale è un pezzo di carta con incollata una foto tessera).

Da lì il rifiuto di una dipendente Ryanair, da lì l’intervento del Presidente dell’ENAC Vito Riggio, da lì ricorso, etc…

Lo sappiano i lavoratori bergamaschi che gravitano nel 7% di PIL prodotto e indotto da Orio al Serio. Lo sappiano gli studenti, i giovani, i manager che vorrebbero continuare a viaggare a 38 euro (di media). Lo sappiano anche gli altri semplicemente un po’ inc***ti. Sappiano che i ringraziamenti dovranno essere rivolti a una trentaduenne parlamentare per caso che non contenta di viaggiare gratis, non contenta di imbarcarsi senza coda dall’ingresso piloti (come tutti i parlamentari ed eventuale accompagnatore), non contenta di tornare a casa quel giorno, voleva pure esibire un documento diverso da quello che lei stessa aveva accettato con il check in telematico sul sito di Ryanair.

PS: qui la smentita dell’onorevole.

PS2: Saponaro è stato querelato.

Detrazioni per i figli usufruibili già al momento del concepimento!

7 dicembre 2009

quagliarello

Il disegno di legge, ha sottolineato Gasparri presentandolo, intende ”aiutare a definire i confini della legge, secondo le intenzioni che furono allora del legislatore, contro i tentativi di allargamento oggi in atto”.

Ovvero Gasparri e Quagliarello, due geni del diritto, propongono che la capacità giuridica ad un individuo sia attribuita al momento del concepimento.

Questi nostri fini giuristi (nella foto il più pacato dei due, Quagliarello), nonchè parlamentari da varie legislature, vorrebbero quindi che “l’attitudine di un soggetto ad essere titolare di diritti e doveri o più in generale di situazioni giuridiche soggettive (cito wikipedia, scusate ma i miei testi di diritto sono ancora chiusi negli scatoloni) sia attribuita al feto già al momento del concepimento. Ma orsù, quanto poco coraggio, già che ci siamo perchè non darla anche a spermatozoi ed ovuli? Che han fatto di male per essere uccisi a miliardi, ogni notte, nel nostro paese? Apriremmo così le porte al proibizionismo sulle masturbazioni (maschili) e finalmente metteremo al bando quelle odiose e sporche mestruazioni mensili. Pene dure, e via con un altro piano carceri…

Scusate la divagazione, torno al punto.

A parte il piccolo problema della prima spallata forte alla libertà riproduttiva della donne, che si risolve togliendo loro direttamente la capacità giuridica, ci sarebbe anche qualche lato positivo.

Le detrazioni IRPEF per i figli, usufruibili già al momento del concepimento.

Non me ne vengono in mente altri.

“fiduciosi che l’Amministrazione comunale riuscirà a trovare soluzioni alternative per ricordare l’opera di padre Baggi”

12 settembre 2009

peppino-impastatoDal blog di Marcello Saponaro la lettera dei Sacramentini che chiede che la biblioteca comunale di Ponteranica (BG) torni ad essere dedicata a Peppino Impastato.

Congregazione del SS. Sacramento
Curia Provinciale Italiana

COMUNICATO STAMPA

I Sacramentini: “la biblioteca comunale torni ad essere dedicata a Peppino Impastato”

Prato, 11 settembre 2009

In relazione agli articoli pubblicati oggi dalla stampa sulla decisione di dedicare la biblioteca del Comune di Ponteranica (BG) a un religioso sacramentino rimuovendo la targa di Peppino Impastato, P. Santi Rizieri, Superiore Provinciale della Provincia Italiana dei Padri Sacramentini, precisa che:

questa decisione è stata presa in assoluta autonomia dall’Amministrazione di Ponteranica e i religiosi sacramentini ne sono venuti a conoscenza solamente dopo che la delibera in questione era già stata approvata;
.
la Comunità dei Padri Sacramentini riconosce e stima l’operato che contraddistinse il lavoro di padre Giancarlo Baggi, ma non può approvare che la memoria di un confratello sia usata in una logica di contrapposizione e di divisione, tanto più se questa contrapposizione riguarda un testimone di giustizia come Peppino Impastato, ucciso per il suo impegno civile.
I religiosi sacramentini auspicano dunque che la biblioteca comunale torni ad essere dedicata a Peppino Impastato, fiduciosi che l’Amministrazione comunale riuscirà a trovare soluzioni alternative per ricordare l’opera di padre Baggi.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a
p. Giuseppe Bettoni, vicario provinciale

Azienda Immobiliare o Ospedaliera?

24 maggio 2009

Pensate che sia una vergogna che il Direttore Generale di un’azienda Ospedaliera acquisti, tramite la moglie, gli immobili dell’Ospedale che amministra? E che sia altrettanto vegognoso che lo stesso lo faccia il Direttore dell’Area tecnica dell’Ospedale?

Succede in Lombardia, Marcello gli sta addosso ed ora è nato il gruppo su Facebook. Aderite.