Posts Tagged ‘pdl’

Istruzioni per la presentazione delle candidature

marzo 10th, 2010 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, esistenza, legge, ordine ...e giustizia

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Ma chi ci dice che a Roma in Tribunale ci fosse la “prescritta documentazione”?

marzo 6th, 2010 by leo | 2 Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, legge, ordine ...e giustizia, lotte

Non c’era bisogno dell’inverecondo esempio di venerdì sera per rendere evidente a tutti come il Governo Berlusconi pieghi le leggi alle proprie esigenze. Che siano quelle di mangiarsi un panino, o forse di cambiare le liste (già sottoscritte?) all’ultimo minuto, la maggioranza ieri ha però inferto una ferita insanabile alla correttezza formale, e sostanziale, del processo democratico delle elezioni. Ha infatti deciso di interpretare a sua immagine e somiglianza, ed in modo particolarmente estensivo, norme e disposizioni che altri hanno sempre seguito con rispetto e tanta attenzione. Se già la giurisprudenza dava come forse superabili alcune delle pur rilevanti mancanze nelle autenticazioni delle firme del listino di Formigoni, trovo particolarmente grave l’interpretazione (rigorosamente con il “senno” del poi) che nella volontà del Governo vorrebbe rendere possibile il presentare la lista del PDL a Roma. Nessun verbale ci può infatti dire se la “prescritta documentazione” fosse presente entro le 12 di sabato al Tribunale di Roma. Anzi, qualche dubbio ci viene dalle stesse, contraddittorie, dichiarazioni dei delegati PDL. Mi auguro che almeno la magistratura amministrativa laziale possa trovare il coraggio di decidere nel rispetto di coloro che le norme, simpatiche o antipatiche che siano, le seguono quotidianamente.

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E portarsi dietro la carta d’identità, no?

dicembre 30th, 2009 by leo | 3 Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, media, mobilità

E io che mi pensavo che un qualche burocrate della Pubblica Istruzione fiero possessore del suo tesserino ministeriale fosse la causa di tutto il pandemonio sui voli nazionali di Ryan Air…

Invece no, Saponaro ci informa che è la signorina onorevole PDL che dopo aver provato a far la scalata alle reti mediaset (vedi foto scovata su google) si è accontentata di scalare il parlamento italiano.

Lei è Gabriella Giammanco, giovane parlamentare siciliana del PDL, più famosa per i bigliettini di Berlusconi che per il numero di interrogazioni presentate (2).

L’ennesimo favore ad Alitalia, il tentativo di tagliare le ali a Ryanair e ad ogni possibile concorrenza al piccolo monopolista, l’incredibile vertenza sui documenti necessari per l’imbarco nei voli nazionali nasce da lei, dalla richiesta di essere identificata dal tesserino parlamentare (che se è uguale a quello del Consiglio Regionale è un pezzo di carta con incollata una foto tessera).

Da lì il rifiuto di una dipendente Ryanair, da lì l’intervento del Presidente dell’ENAC Vito Riggio, da lì ricorso, etc…

Lo sappiano i lavoratori bergamaschi che gravitano nel 7% di PIL prodotto e indotto da Orio al Serio. Lo sappiano gli studenti, i giovani, i manager che vorrebbero continuare a viaggare a 38 euro (di media). Lo sappiano anche gli altri semplicemente un po’ inc***ti. Sappiano che i ringraziamenti dovranno essere rivolti a una trentaduenne parlamentare per caso che non contenta di viaggiare gratis, non contenta di imbarcarsi senza coda dall’ingresso piloti (come tutti i parlamentari ed eventuale accompagnatore), non contenta di tornare a casa quel giorno, voleva pure esibire un documento diverso da quello che lei stessa aveva accettato con il check in telematico sul sito di Ryanair.

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Detrazioni per i figli usufruibili già al momento del concepimento!

dicembre 7th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, esistenza, lotte

quagliarello

Il disegno di legge, ha sottolineato Gasparri presentandolo, intende ”aiutare a definire i confini della legge, secondo le intenzioni che furono allora del legislatore, contro i tentativi di allargamento oggi in atto”.

Ovvero Gasparri e Quagliarello, due geni del diritto, propongono che la capacità giuridica ad un individuo sia attribuita al momento del concepimento.

Questi nostri fini giuristi (nella foto il più pacato dei due, Quagliarello), nonchè parlamentari da varie legislature, vorrebbero quindi che “l’attitudine di un soggetto ad essere titolare di diritti e doveri o più in generale di situazioni giuridiche soggettive (cito wikipedia, scusate ma i miei testi di diritto sono ancora chiusi negli scatoloni) sia attribuita al feto già al momento del concepimento. Ma orsù, quanto poco coraggio, già che ci siamo perchè non darla anche a spermatozoi ed ovuli? Che han fatto di male per essere uccisi a miliardi, ogni notte, nel nostro paese? Apriremmo così le porte al proibizionismo sulle masturbazioni (maschili) e finalmente metteremo al bando quelle odiose e sporche mestruazioni mensili. Pene dure, e via con un altro piano carceri…

Scusate la divagazione, torno al punto.

A parte il piccolo problema della prima spallata forte alla libertà riproduttiva della donne, che si risolve togliendo loro direttamente la capacità giuridica, ci sarebbe anche qualche lato positivo.

Le detrazioni IRPEF per i figli, usufruibili già al momento del concepimento.

Non me ne vengono in mente altri.

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“fiduciosi che l’Amministrazione comunale riuscirà a trovare soluzioni alternative per ricordare l’opera di padre Baggi”

settembre 12th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, Stato e Chiese, esistenza, lotte

peppino-impastatoDal blog di Marcello Saponaro la lettera dei Sacramentini che chiede che la biblioteca comunale di Ponteranica (BG) torni ad essere dedicata a Peppino Impastato.

Congregazione del SS. Sacramento
Curia Provinciale Italiana

COMUNICATO STAMPA

I Sacramentini: “la biblioteca comunale torni ad essere dedicata a Peppino Impastato”

Prato, 11 settembre 2009

In relazione agli articoli pubblicati oggi dalla stampa sulla decisione di dedicare la biblioteca del Comune di Ponteranica (BG) a un religioso sacramentino rimuovendo la targa di Peppino Impastato, P. Santi Rizieri, Superiore Provinciale della Provincia Italiana dei Padri Sacramentini, precisa che:

questa decisione è stata presa in assoluta autonomia dall’Amministrazione di Ponteranica e i religiosi sacramentini ne sono venuti a conoscenza solamente dopo che la delibera in questione era già stata approvata;
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la Comunità dei Padri Sacramentini riconosce e stima l’operato che contraddistinse il lavoro di padre Giancarlo Baggi, ma non può approvare che la memoria di un confratello sia usata in una logica di contrapposizione e di divisione, tanto più se questa contrapposizione riguarda un testimone di giustizia come Peppino Impastato, ucciso per il suo impegno civile.
I religiosi sacramentini auspicano dunque che la biblioteca comunale torni ad essere dedicata a Peppino Impastato, fiduciosi che l’Amministrazione comunale riuscirà a trovare soluzioni alternative per ricordare l’opera di padre Baggi.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a
p. Giuseppe Bettoni, vicario provinciale

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Azienda Immobiliare o Ospedaliera?

maggio 24th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, lotte

Pensate che sia una vergogna che il Direttore Generale di un’azienda Ospedaliera acquisti, tramite la moglie, gli immobili dell’Ospedale che amministra? E che sia altrettanto vegognoso che lo stesso lo faccia il Direttore dell’Area tecnica dell’Ospedale?

Succede in Lombardia, Marcello gli sta addosso ed ora è nato il gruppo su Facebook. Aderite.

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Le incredibili avventure del Signor Motti

maggio 1st, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori
Chiara Sgarbossa, il merito di aver fatto fuori Motti dalle liste PDL

Chiara Sgarbossa, il merito di aver fatto fuori Motti dalle liste PDL

Vi ricordate l’editore Tiziano Motti che con i suoi  enigmatici manifesti 6*3 ha tappezzato l’Emilia Romagna?

Dallo scorso post sapevamo che la sua collocazione politica era impostata di default su variabile (a seconda del vento che tira) ed infatti l’aspirante europarlamentare si è visto sbattere la porta in faccia dal PDL (e dategli torto, visto il livello politico della sostituta, nella foto) ed è quindi passato all’UDC.

Un genio.

Aspirante candidato reggiano alle Europee: va al comizio Pdl, scopre di essere escluso e allora va in lista con l’Udc
E’ stato il primo a puntare all’Europa, e a presentare nelle città (Parma compresa) i suoi manifesti elettorali. E ha avuto ragione a non affiancarli a simboli di partito.

Infatti, l’editore reggiano Tiziano Motti era convinto fino alla vigilia della presentazione delle liste che sarebbe stato candidato nelle file del PDL. Così convinto, che pochi giorni fa a Reggio aveva preso parte al comizio a sostegno di quel partito. Ma poi ha scoperto che in quelle liste il suo nome no ci sarebbe stato: pare a vantaggio di Chiara Sgarbossa, ex miss Veneto ed ex meteorina del Tg4. E allora ha pensato di cambiare “maglia”, prsentandosi alla porta dell’Udc. La porta romana, a quanto pare, viosto che l’Udc regiana è apparsa quanto meno sorpresa. Fatto sta che ora, salvo nuove sorprese, Motti sarà il numero undici della lista di Casini.  Puntando all’Europa: come aveva detto fin dall’inizio…

Dalla Gazzetta di Parma, via Wittgenstein.

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Siamo pronti alla morte (insomma)

marzo 30th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente, esistenza, lotta e governo, media

immagine-4Silvio Berlusconi è un genio della comunicazione, e certamente non lo scopro io.

Con tutta la sfarzosità del congresso del PDL, con i coretti, il megaschercmo, con l’assenza di Fini il giorno conclusivo, con le mancate risposte nel discorso di chiusura, è bastato un gesto al nostro sinistro Presidente del Consiglio per accattivarsi la simpatia di metà del paese.

Quel “insomma” o “così così” o come lo si voglia definire sul “siam pronti alla morte” del testo di mameli è un colpo di genio, magari destinato a irridere i più ferventi patriottici (ovvero ancora una volta i quadri dirigenti di AN), ma che – confessiamolo – abbiamo pensato e fatto tutti almeno una volta cantando, o ascoltando, l’inno italiano. E senza bisogno di essere necessariamente obiettori di coscienza.

Berlusconi interpreta come al solito, quasi alla perfezione, il ruolo dell’italiano medio, che vuole ingrandirsi casa, evadere il fisco e non ha nessuna intenzione di farsi uccidere per un senso dello Stato che non riconosce. Alla faccia di AN che continua a rincorrerlo, e alla faccia del paese civile, che magari della patria non gliene interessa molto, ma che tiene a quel poco di territorio non ancora urbanizzato o all’equilibrio del bilancio dello Stato, o addirittura, perdonatemi il termine, alla giustizia sociale.

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Svolta a destra

marzo 30th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, Stato e Chiese

Per chi non lo avesse ancora intuito, è AN che ha risvoltato a destra confluendo nel PDL.

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Vorrebbero cacciare anche i gatti

marzo 2nd, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in ambiente, esistenza, lotte

Il Senatore Orsi (PDL) ha presentato un disegno di legge che demolisce la legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica del nostro paese : caccia nei parchi, possibilità di abbattere orsi, lupi, cani e gatti vaganti, sanzioni per le regioni che tutelano troppo territorio dalla caccia, licenza di caccia a 16 anni, riduzione della vigilanza venatoria e tanto altro.

Fai qualcosa anche tu: Firma la petizione!

Dai Verdi Emilia Romagna, via Verdi di Ferrara.

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citazioni

febbraio 24th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori

Gli elettori di destra non vogliono Mastella. Eh no, belli, adesso è di nuovo il vostro turno.

Da Spinoza.

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Demagogia, paura e carcerazione preventiva

gennaio 27th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, legge, ordine ...e giustizia, media

Posso anche capire la tentazione del Partito Democratico: rendere pan per focaccia alla destra che prima e più spregiudicatamente di Veltroni cavalcò la paura amplificata dai mass media. Purtroppo le prime reazioni vanno in questo senso, con i giornali pronti a saltarci nuovamente in groppa tanto per mettere sotto pressione la giunta Alemanno e il ministro Maroni. Voglio dire agli esponenti del Pd che subiscono tale riflesso automatico, e di nuovo s’illudono di poter cavalcare gli umori di un popolo disorientato, che commetteno un errore politico, oltre che morale. Perchè non è inseguendo la destra nell’irrazionalità che troveranno la loro rivincita. La destra li sconfiggerà sempre, escogitando un “di più” demagogico nella politicizzazione delle ansie che non trovano mai risposta.

Gad Lerner commenta così le reazioni d’istinto ai recenti stupri romani da parte del PD.

Non poteva dirlo meglio. Come si dovrebbe avere il coraggio di dire, anche se impopolare, che se non sussitono le motivazioni della custodia preventiva non vi è alcuna ragione per cui una persona, anche reo-confessa, ma non ancora giudicata, debba stare in carcere.

Lo dice, ancora una volta meglio di me, Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera, via wittgenstein:

È crudele che la politica inganni l’opinione pubblica alimentando nei cittadini l’equivoco alla base delle polemiche sugli arresti domiciliari chiesti dalla Procura di Roma per il violentatore di una ragazza a Capodanno, come se costui l’avesse fatta franca per il solo fatto di essere oggi agli arresti a casa invece che in carcere.

Nell’ordinamento vigente, infatti, la custodia cautelare non è affatto l’anticipazione del futuro «castigo» che il «colpevole » meriterà per il delitto commesso, non è un antipasto della punizione, non è il modo di risarcire la parte lesa per il male patito e la collettività per l’infrazione alle regole. La punizione per il dolore arrecato alla vittima, la pena equa per il delitto commesso, la sanzione che potrà disattendere le giustificazioni «buoniste» abbozzate dall’indagato (ero drogato, non ero in me, sono pentito), vanno chieste alla sentenza del processo, non adesso, alla carcerazione del giovane. La custodia cautelare in carcere, invece, è solo uno strumento utilizzabile dai magistrati, per un limitato periodo di tempo e se ve ne sia motivo ricavato da specifici elementi, per tutelare la genuinità delle indagini dal pericolo di inquinamento delle prove, per neutralizzare il pericolo che l’indagato fugga, per contenere il rischio che ricommetta il reato.

Tre esigenze cautelari che, nel caso dell’indagato romano (reo confesso, incensurato, facilmente controllabile nell’abitazione dei genitori) il pm ha valutato soddisfatte già dagli arresti in casa in attesa del processo. Soluzione che, ad esempio, potrebbe invece non essere percorribile per un italiano con precedenti penali specifici; o per lo straniero sospettato di uno stupro, che potrebbe restare in carcere a motivo non di un discrimine etnico, ma dell’assenza di un domicilio certo che lascerebbe permanere il pericolo di irreperibilità e quindi di reiterazione del reato. Tutto ciò la politica sa benissimo, ma si guarda bene dallo spiegarlo ai cittadini. Anzi continua a smarrirli e disorientarli, per esempio alimentando l’illusione per cui, se «è la legge sbagliata», allora «la si cambierà» in modo che per reati gravi come lo stupro la carcerazione prima del processo «sia obbligatoria»: è una presa in giro, giacché chi la propone sa bene che la Consulta ha più volte rimarcato che contrasterebbe con i principi costituzionali qualunque norma che stabilisse per alcuni reati l’automatica applicazione della custodia cautelare in carcere, ribadendo invece che in base a quei principi deve essere sempre lasciato al giudice uno spazio di valutazione dell’indagato-concreto nel caso-concreto. Ma l’assurdità e al tempo stesso la contraddizione più clamorose arrivano da quella politica che, negli arresti domiciliari all’indagato per stupro, censura l’assenza di «pene esemplari senza pietà » (come da destra il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna), o si duole che «così passi un messaggio di non gravità dello stupro» (come da sinistra la sua collega del Pd, il ministro-ombra Vittoria Franco).

Assurdo, perché il compito dei magistrati non è lanciare «messaggi» sui «fenomeni», e nemmeno produrre «esemplarità», ma giudicare singole persone in casi concreti. E contraddittorio, perché una magistratura che lanciasse «messaggi», o producesse «esempi», farebbe non il proprio lavoro ma supplenza della politica o della sociologia: cioè proprio quello che la politica critica, e a ragione, quando è la politica a subire quella «messaggistica» o quegli aneliti di «esemplarità» che talvolta affiorano nelle pieghe di provvedimenti giudiziari confusi, sovrabbondanti, sproporzionati. Più utile forse del rituale invio di ispettori ministeriali alla Procura di turno, forse sarebbe dare concretezza ai tante volte annunciati, e altrettante volte rimandati o tenuti a bagnomaria, interventi pratici per velocizzare la celebrazione dei processi. Anche nel caso dello stupro romano, infatti, è su questo terreno che si giudicherà davvero la capacità dello Stato di dare una reale risposta alla ragazza violentata: non sulla manciata in più o in meno di giorni in carcere preventivo per il suo violentatore adesso, ma sulla rapidità di approdare al dibattimento, di celebrarne con le ordinarie garanzie il giudizio, e di assicurare l’effettività della pena definitiva.

Altri commenti da blogbabel: Blog senza qualità, Stampa rassegnataLeibniz, Federica Sgaggio, Quadernino, Patchwork, Far finta di essere sani.

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Paese che vai, usanze che trovi.

novembre 25th, 2008 by leo | 1 Comment | Filed in esistenza, lotte, media

A Rimini 4 giovani bruciano un senzatetto per divertimento, in Basilicata l’MSI offre 1500 euro per ogni figlio che sarà chiamato Benito, in Abruzzo il candidato del PDL offre colloqui di lavoro ai giovani che lo voteranno…

Proprio un Belpaese.

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andava ai 61 all’ora (con limite dei 50). e naturalmente farà ricorso.

ottobre 22nd, 2008 by leo | 2 Comments | Filed in Politica e Città, esistenza, legge, ordine ...e giustizia, lotta e governo, mobilità

A Ferrara ora c’è la moda di prendersela con i vigili. Addirittura alcuni consiglieri del PDL raccolgono firme e adesioni per una fantomatica Associazione vittime dei Vigili Urbani. Dopo la levata di scudi contro MUSA (il sistema elettronico che dovrebbe semplicemente controllare che in ZTL entrino coloro che ne hanno diritto) ora tocca ai vigili in carne e ossa.

Del resto il Partito delle Libertà fa il suo lavoro, se il suo sinistro presidente del consiglio puo’ fare quello che gli pare, anche gli altri devono poterlo fare. A patto che siano italiani, abbiano almeno un SUV, parcheggino abitualmente in divieto di sosta o in doppia fila e siano almeno un po’ predisposti alla prepotenza.

Insomma un po’ come l’abolizione del semaforo rosso ai tempi dei referendum di cuore: “Per spazzare via tutti i lacci e lacciuoli burocratici che hanno finora bloccato gli investimenti in campo stradale“.

Una volta in questa città il clima era diverso: ad esempio la didascalia della foto qui sopra, fonte comune.fe.it, sarebbe “Consegna di doni ai vigili in occasione delle festività natalizie”. Per la Befana del 1955 per la precisione.

Oggi invece non ci si stupisce troppo se escono delle lettere così (in questo caso c’entra la Polizia Stradale di Codigoro, ma spiega il clima lo stesso):

Multato sulla Romea a 61 km orari
Caro Carlino,
Vorrei raccontare brevemente quello che mi è successo il giorno 11 agosto 2008. Stavo percorrendo con la mia automobile la statale Romea 309 in direzione Venezia-Ravenna. Avevo due persone a bordo, quando siamo giunti davanti alla caserma della Polizia stradale di Codigoro, passando abbiamo notato l’autovelox, nascosto a fianco del guardrail posizionato su di un piccolo ponte che permette l’accesso alla suddetta caserma. L’autovelox era incustodito, non vi era nessun agente nei paraggi e l’autovettura della polizia stradale era all’interno della recinzione del distaccamento con le portiere aperte anch’essa abbandonata.
Sul verbale si legge: «Non è stata eseguita la contestazione immediata in quanto la velocità e la tipologia della strada non hanno consentito di intimare l’alt in condizioni di sicurezza; quando di nostra spontanea volontà ci siamo fermati nella stazione di servizio pochi metri più avanti per accertarci che tutto ciò che avevamo visto fosse realtà. Sosteniamo che a 61 Km orari su una strada come la Romea ti fermano ovunque: come accennavamo prima, attigua alla caserma è situata una stazione di servizio dotata di ampio parcheggio.
Riguardo al cartello per il controllo elettronico della velocità nessuno di noi lo ha notato, forse non c’era nemmeno il 14 ottobre 2008; mi hanno recapitato la contravvenzione con 5 punti e 158 euro. Naturalmente farò ricorso, il limite di velocità in quel tratto di strada è fissato a 50 km orari e dal verbale la mia velocità rilevata era di 61 km orari. Mi chiedo: se gli autovelox servono per fare prevenzione oppure solamente per fare cassa?

Andrea Grazioli

Ripeto per chi non avesse colto il ragionamento: “Naturalmente farò ricorso, il limite di velocità in quel tratto di strada è fissato a 50 km orari e dal verbale la mia velocità rilevata era di 61 km orari.

Ma Perdincibacco! E i limiti di velocità servono come addobbo prenatalizio sulla strada, o per prevenire incidenti nella strada più mortale d’italia (SS 309, Romea. Incidenti per chilometro: 1,70. Morti per incidente: 0,10. Morti per chilometro: 0.17 – fonte ISTAT)?

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Sia messo agli atti (2)

luglio 29th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, lotta e governo

Sempre sulla questione “costi della politica”, Marcello coglie la questione citando questo filmato:

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Salvare la Gozzini

luglio 26th, 2008 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia, lotte

carcere" src="http://www.iltaccoditalia.info/public/carcere%20ok.jpg" alt="" width="300" height="236" />Il solo fatto che ci sia di mezzo il senator Balboni merita attenzione. Se poi si vuole smantellare una delle poche leggi in Italia che permette il reinserimento sociale dei detenuti, beh forse è meglio stare all’erta.

Bastino due dati.

Tra 100 persone che si fanno la galera fino alla fine, in 69 tornano a commettere reati negli anni successivi, mentre tra chi invece esce prima, ma gradualmente con le misure alternative, la recidiva è del 19%. E ancora: mentre si fa sempre un gran rumore quando un detenuto in semilibertà commette un reato, e sono davvero eventi rari (lo 0,24 %), mai si parla delle centinaia di persone che ritrovano una propria strada nella vita grazie alle misure alternative.

Insomma aderite all’appello di Ristretti Orizzonti.

Il ddl Berselli-Balboni (A.S. 623), “Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, e al codice di procedura penale, in materia di permessi premio e di misure alternative alla detenzione”, è stato assegnato alla Commissione Giustizia del Senato, in sede referente.

L’iter parlamentare del disegno di legge che si propone di “smantellare” la legge Gozzini entra nel vivo: la Commissione Giustizia può apportare delle modifiche, anche importanti, al testo originario (prima di “consegnarlo” all’Aula), e in questa fase “tecnica” solitamente la discussione è aperta al contributo di tutti i Membri della Commissione, che rappresentano le diverse forze politiche presenti in Parlamento.

Per dare voce alla campagna “Salviamo la legge Gozzini” vi proponiamo, quindi, di manifestare civilmente le nostre ragioni, scrivendo ai Componenti della Commissione Giustizia del Senato: qui trovate i nomi dei Senatori e le rispettive mail istituzionali. (Se lo ritenete, mandate copia delle vostre lettere anche a redazione@ristretti.it). Grazie a tutti.

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legge elettorale per le europee

luglio 25th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, lotta e governo
PE

PE

Sia chiaro. La legge elettorale per le elezioni europee va benissimo com’è. Il PE non deve esprimere un Governo, ma invece deve rappresentare tutte le anime e le sensibilità politiche dei paesi membri.

Se la si cambierà è solo perchè PDL e PD vogliono far fuori definitivamente le “piccole” formazioni politiche, ecologisti compresi.

Che scelgano gli elettori se queste debbano essere o meno rappresentate nel Parlamento Europeo, non Silvio Berlusconi e il suo fido Veltroni (sì, con vw a questo giro ci vado giù un po’ duro, ma per meriti acquisiti sul campo in questi pochi mesi).

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Illaicità dello Stato

giugno 7th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Stato e Chiese

bacio«L’attività del governo non può che compiacere il Papa e la sua Chiesa. Noi rappresentiamo il partito dei popoli europei. Siamo a favore della Chiesa, crediamo nei valori della dignità umana e nel rispetto degli ultimi. Siamo sullo stesso piano in cui opera la Chiesa. »

Silvio Berlusconi e le promesse al Papa del 6 giugno 2008.

Anche su UAAR e Diary che commenta anche lo “scambio” di regali…

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Cose di sinistra

maggio 26th, 2008 by leo | No Comments | Filed in ambiente, legge, ordine ...e giustizia, lotte

chiaianoMassimo D’Alema ci prova. “Non solo la forza” dice parlando dello scontro fra polizia e cittadini in quel di Chiaiano. E’ la dichiarazione più di sinistra che ho ascoltato dall’opposizione parlamentare, tanto di sinistra da suscitare addirittura polemiche a destra.

Sarà un caso, ma l’organo ufficiale del PD oggi, a firma Berselli, sembra piuttosto critico:

Perché con ogni probabilità ci sarà da condurre una battaglia impopolare contro l’idea irresistibile che viviamo nel migliore dei mondi possibili, e in cui l’unico atteggiamento civile è l’applauso. Per questa battaglia, il governo ombra va bene, un’opposizione costruttiva va benissimo, ma una cultura, un progetto condiviso, cioè un’ipotesi di società desiderabile alternativa a quella di Berlusconi e soci, andrebbe anche meglio.

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I soliti bacchettoni!

marzo 20th, 2008 by leo | 3 Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, esistenza, lotta e governo, media

Eh sì, invece di solidarizzare con un povero regista costretto a censurare la propria biografia solo per aver girato filmati di culto (almeno dai titoli: Papà ti scopo tua moglie, LaStylXste e, nell’immagine di fianco, Sotto il vestito la sorca.) i soliti bloggisti bacchettoni se la prendono con il PDL, reo di candidare tale Andrea “Green” Verde nella Circoscrizione Estero.

Ma insomma, una volta tanto che finalmente il PDL mostra il suo lato libertino…

Grazie comunque a lele per la chicca, anche se io sto con giglioli su piovano rane.

Anche su foscocasantica e wittgenstein.

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