Posts Tagged ‘genova’

Solidarietà a Checchino (e a Sansonetti)

febbraio 18th, 2010 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia, lotte, media

Checchino Antonini è stato condannato (insieme al suo ex Direttore Piero Sansonetti) per diffamazione per un articolo su De Gennaro e i suoi voti ad alcuni funzionari coinvolti nelle violenze del g8. Sta girando quest’appello, a cui ho aderito da testimone di genova e consigliere di circoscrizione.

Checchino si è occupato, per primo, anche del Caso Aldrovandi. Ed è curiosamente proprio di questi giorni l’inconsueto intervento del Procuratore Capo di Ferrara che ha definito – intervenendo al processo bis sulle deviazioni delle indagini sulla morte di Federico – fogna mediatica l’attenzione dell’informazione libera sul caso del giovane ferrarese morto durante un controllo di Polizia. E’ bene chiarire, per chi passasse di qui per caso, che è forse solo grazie a quella “fogna mediatica” che siamo riusciti a capire meglio come è morto il povero Federico. Per fortuna oggi qualcuno se le è presa.

C’è chi dice che in questi anni si stia mettendo in serio dubbio il diritto a fare informazione ed essere informati. Sentenze come quella di Roma non aiutano certo a fugare le preoccupazioni per lo stato dell’informazione in un paese che secondo Reporters Sans Frontiers occupa il 49esimo posto della classifica mondiale della libertà di stampa. Per chiarirci meglio il prossimo anno l’Italia lotterà con Romania, Cipro (Nord), Mldive, Mauritius, Paraguay, Panama, Nuova Guinea, Burkina Faso, Haiti per restare fra i primi 50 stati.

L’ho fatta un po’ troppo lunga: ecco l’appello, aderite anche voi.

Martedì 10 febbraio, il tribunale di Roma ha condannato per diffamazione, a otto mesi, il cronista di Liberazione, Checchino Antonini, e il suo ex direttore, Piero Sansonetti. I fatti risalgono al 2005 quando l’allora capo della polizia, De Gennaro, attribuì ottimi voti, relativi al 2001, a due funzionari coinvolti nelle violenze di quell’anno al G8 di Genova. Gigi Malabarba, allora capogruppo al Senato di Rifondazione, denunciò quei criteri di valutazione e di selezione dei quadri di Ps ma fu a sua volta attaccato dalle dichiarazioni dei segretari di alcuni sindacati di polizia che facevano quadrato attorno al Viminale. Liberazione raccontò di quello scontro, tutto interno alla battaglia per verità e giustizia sui fatti di Genova. E per quel racconto si è trovata sulle spalle una denuncia, e poi una condanna. Dopo quasi dieci anni, guai a toccare Genova 2001.

Checchino Antonini e Piero Sansonetti sono stati condannati per aver svolto il proprio lavoro come hanno sempre fatto, senza mai aver derogato alla propria serietà professionale.
La solidarietà con i due cronisti ci sembra doverosa. Perché serve oggi a tenere aperti gli spazi per il conflitto sociale, per il diritto di cronaca, per tutte le battaglie di verità e giustizia in quello che il familiare di una vittima della strage di Brescia chiama il Paese dei comitati. Doverosa anche per non smettere mai di ricordare cosa è stato il G8 di Genova 2001, quali libertà fondamentali sono state lì violate e quali ragioni di libertà sono state gridate. Da tutti e da tutte noi.

Per adesioni liberalacronaca@gmail.com

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Giustizia, divina

novembre 27th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, Stato e Chiese, esistenza

Ogni tanto ci son notizie che riconciliano con la vita. Forse questa non è proprio fra quelle, però da quel “Prete ubriaco si mette a bestemmiare” del carlino di ormai un decennio fa, è una di quelle che due risate di divertita soddisfazione le provoca…

Crocifisso: leghista fa volantinaggio ma litiga e bestemmia
Genova, movimentata campagna per la raccolta di firme

GENOVA- Con in mano i volantini per difendere il crocifisso, un attivista della Lega Nord Liguria si é fatto scappare una serie di bestemmie stamani a Genova durante una animata discussione con un passante che la pensava diversamente. E’ accaduto nella centrale Piazza De Ferrari, dove la Lega Nord ha allestito un gazebo per raccogliere firme per mantenere i crocifissi nelle scuole.

Verso le 11.20, un attivista del partito che distribuiva volantini ha iniziato a discutere animatamente con un passante che la pensava diversamente. In pochi secondi si è passati agli insulti e l’attivista, un uomo sui cinquant’anni, ha dato uno spintone all’altro, un uomo sui 60 anni. Sono intervenuti alcuni attivisti che hanno cercato di dividere i contendenti ma a quel punto il leghista ha perso il controllo e ha iniziato a urlare bestemmie tra lo stupore dei passanti. Sono intervenuti due agenti della Digos ai quali l’uomo ha spiegato di aver agito così perché da poco aveva perso il lavoro e l’altro gli aveva detto di “andare a lavorare”.

L’episodio ha seguito un altro concitato scambio di opinioni in piazza stamani tra il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, e alcuni attivisti della Lega Nord, tra cui il segretario provinciale Edoardo Rixi, impegnati anche loro a distribuire crocifissi e a raccogliere firme a favore della loro presenza nelle scuole.

All’esterno di un gazebo era appeso un cartello con scritto che la Vincenzi è “molto legata alla comunita’ islamica” e l’accusa di “non curarsi del suo popolo, ma dei nomadi e dei clandestini”. Passando per la piazza il sindaco lo ha visto, si é diretta decisa verso il gazebo e ha detto: “fate le petizioni che volete, ma non dite falsita’”.

Ne’ e’ nata una discussione molto animata con Rixi e alcune persone che si erano fermate a firmare e che l’hanno a loro volta accusata di “dare le case agli immigrati che rubano e di combattere contro il crocifisso”. “Mettere poveri contro poveri è la cosa peggiore che si possa fare” ha replicato il primo cittadino, che sul crocifisso ha aggiunto: “io mi batto a favore della laicità dello Stato, ma non ho mai fatto battaglie ‘contro’ il crocifisso”. Mentre era in corso la discussione sono arrivati anche una ventina di attivisti dei centri sociali che hanno intonato cori contro la Lega. E’ intervenuta la polizia, che si è frapposta tra gli attivisti e il gazebo per evitare incidenti. Nel frattempo, il sindaco Vincenzi ha lasciato la piazza

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8 anni fa

luglio 21st, 2009 by leo | No Comments | Filed in esistenza, legge, ordine ...e giustizia, lotte, media

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Un simbolo del disfacimento sociale e politico di questo paese

novembre 16th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, esistenza, legge, ordine ...e giustizia, lotte
Di Pietro balla con Aida Yespica

Di Pietro balla con Aida Yespica

«si può pensare a una commissione di inchiesta parlamentare che accerti le responsabilità politiche» dell’irruzione nell’istituto del capoluogo genovese durante il G8 del 2001. Questa la proposta lanciata dal leader Idv Antonio Di Pietro all’indomani della decisione dei giudici genovesi.

Dal Corsera.

Il fatto che quest’uomo possa essere considerato un leader politico, ritengo che sia una delle prove lampanti del disfacimento politico e sociale del nostro paese.

Che quest’uomo poi possa solo proferire verbo oggi su Genova e sulla commissione d’inchiesta che lui ha impedito nella scorsa legislatura lo trovo semplicemente offensivo.

Preferisco addirittura stare a sentire quel che ha da dire Manganelli.

Commenti sulla sentenza su altri blog (via blogbabel).

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La diaz, le molotov e la giustizia in via di prescrizione

novembre 13th, 2008 by leo | No Comments | Filed in esistenza, legge, ordine ...e giustizia, lotte, media

Ricordo abbastanza bene la notte di sabato 21 luglio. Eravamo appena tornati in pullman a Ferrara, c’era anche una piccola delegazione ad accoglierci, come i reduci dopo la guerra. Difficile andare a dormire, un giro in piazza, una birra, forse due. Poi a casa. Era l’una, forse le due, quando ricevo una chiamata da un amico milanese, rimasto a Genova: “sai che stanno faccendo? stanno massacrando persone alla Diaz”.

La mia risposta fu quella di chi ad un certo punto della giornata aveva anche valutato di restare a genova (e dormire alla Diaz) ma che era già contento di aver riportato a casa tutti interi i due pullman ferraresi, e che aveva bisogno di qualche ora ancora per decifrare meglio quello che era accaduto nei precedenti quattro giorni genovesi. Di quella risposta mi pentii già il giorno dopo.

Così altre telefonate: “ma è vero che là dentro c’erano spranghe e moltovov?”, “ma che è successo?”, “siamo sicuri che non ci fosse niente?”. Io che alla Diaz e al Media Center in quei giorni ci avevo passato parecchie ore, fra esercitazioni di pratica nonviolenta e aggiornamenti di siti internet, cadevo dalle nuvole. Per un attimo ho pensato di essere stato troppo ingenuo: mai visto spranghe, nè persone propense ad usarle: i black block apparirono improvvisamente venerdì mattina nelle vie genovesi (più o meno come il blocco studentesco a Piazza Navona) per poi scomparire il sabato dopo pranzo, senza mai averli visti girovagare nei forum e nei luoghi d’accoglienza. Figuriamoci poi le molotov.

Poi si scopre degli attrezzi del cantiere a fianco “rubati” all’impresa, gli assorbenti esibiti come arma, la storia della molotov. Poi le foto della palestra insanguinata, le immagini dell’irruzione, i filmati di tutti i pestaggi gratuiti di quei giorni.

E tutto comincia a delinearsi meglio. Come la coscienza di essere stato testimone della più grande violazione sistematica dei diritti umani avvenuta in europa dal secondo dopoguerra.

Oggi, forse, il primo passo verso una giustizia impossibile da ottenere, causa prescrizione.

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Don Gallo Vs Giovanardi

ottobre 23rd, 2008 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, culture, legge, ordine ...e giustizia, lotta e governo, sostanze

L’incontro fra Don Gallo e Carlo Giovanardi. Lo spettacolo è assicurato.

Da Youtube.

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Macellerie messicane

luglio 25th, 2008 by leo | 1 Comment | Filed in legge, ordine ...e giustizia, lotte, media

Mancava poco a mezzanotte, quando il primo poliziotto colpì Mark Covell, abbattendo il manganello sulla sua spalla sinistra. Covell fece del suo meglio per gridare in italiano che era un giornalista ma, in pochi secondi, fu circondato da ufficiali della squadra antisommossa che lo colpirono con i loro bastoni. Per un po’ di tempo riuscì a rimanere sui suoi piedi, ma poi una bastonata al ginocchio lo spedì sul marciapiede.

Così inizia l’articolo pubblicato alcuni giorni fa sul Guardian e tradotto sul blog di jimmy. Cito un po’ in ritardo, come ci è giunta la verità su quel che accade a Genova (alla Diaz e nei giorni precedenti).

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7 anni fa

luglio 20th, 2008 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia, lotte, media

Sette anni fa a Genova, durante le manifestazioni di contestazione del vertice del G8, moriva Carlo Giuliani. Sono in corso i processi per quei fatti, tragici, di un’estate genovese.

Per cercare di non dimenticare il Comitato ferrarese Testimoni di Genova organizza per mercoledì 23 luglio alle 21,15 presso il giardino delle duchesse la proiezione del documentario OP – Ordine pubblico, Video prodotto dal Genova Legal Forum. In questa ricostruzione video si sommano le dichiarazioni dei funzionari di polizia e carabinieri rilasciate al processo contro i 26 imputati per devastazione e saccheggio e le immagini degli avvenimenti: in questo modo si svela il groviglio di bugie e false dichiarazioni dei rappresentanti le forze dell’ordine. Un documento importantissimo, prodotto dal team del Genoa Legal Forum.

Il sito del Comitato Piazza Carlo Giuliani.

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Una Moschea in regalo

luglio 17th, 2008 by leo | 1 Comment | Filed in Guerra e Pace, Stato e Chiese, legge, ordine ...e giustizia, lotte, musica, sostanze

don galloAuguroni a Don Andrea Gallo che compie 80 anni giusto oggi.

Il vero peccato è il consumismo che ci ha cambiati tutti” dice, e chiede un regalo: “Ecco, vorrei che si smettessero i litigi per dare la moschea ai fratelli islamici. Genova l´ha sempre avuta, sin da quando era la Repubblica, perché adesso no? Sono colpito come uomo prima di tutto, perché come Einstein che, a chi gli chiedeva la razza, rispose umana, io credo alla fratellanza“.

La canzone con gli auguri di Manu Chao e Carotone la trovate su XL di Repubblica, è un dovere però visitare anche il sito della Comunità di San Benedetto al Porto e se passate da Genova partecipare alle iniziative di festeggiamento.

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Arretrati

marzo 31st, 2008 by leo | No Comments | Filed in Guerra e Pace, Politica e Città, Predicatori e razzolatori, ambiente, esistenza, legge, ordine ...e giustizia, lotta e governo, lotte, sostanze

monoliteI più attenti lettori avranno notato in questi giorni che l’archivio dei post si è allungato: ho recuperato infatti vecchi appunti (ancora il blog non era in grande voga) lasciati incustoditi sul web in questi anni.

Idee prima, durante e dopo Genova, ma anche un’interessante riflessione (visto il dibattito sul destino dei verdi) di quasi 7 anni fa sullo spazio politico degli ecologisti. Sarà ma i vizi sembrano proprio gli stessi…

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Scuse

marzo 31st, 2008 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia, lotte

bolzanetoAlmeno quelle…

“A nome dello Stato chiedo scusa per quello che è successo nella caserma di Bolzaneto nei giorni del G8. Condotte gravissime, inaccettabili per un Paese civile”. Scuse come ammissione di colpa. E chi parla non è persona qualunque. È Matilde Pugliaro, legale dell’Avvocatura dello Stato di Genova. Al processo per le violenze che si consumarono nella caserma di Bolzaneto

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Noi che andiam da soli per essere d’accordo con noi stessi…

marzo 27th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, legge, ordine ...e giustizia, lotta e governo

Ricordate Veltroni su Genova?

Ecco il fedele alleato:

Di Pietro distingue tra i ‘ fantasmi’ del G8

Roma. Sui fatti del G8 di Genova “va distinto l’accertamento delle responsabilità dalla valutazione politica. L’accertamento delle responsabilità non può che essere affidato a un soggetto terzo, indipendente, che non sia parte in causa, in altri termini la magistratura. Io sono e resto contrario a una commissione d’inchiesta a cui vengono assegnati poteri dell’autorità giudiziaria”. Lo sottolinea a ‘Speciale Elezioni 2008′ dell’ADNKRONOS il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro (nella foto), che si dice invece “favorevole a una commissione d’indagine che, preso atto della documentazione delle risultanze processuali, da’ una valutazione sulle responsabilità politiche”.”Purtroppo – rileva Di Pietro – su questo tema tutti giocano strumentalmente, ma nessuno illustra la differenza tra commissione d’inchiesta e commissione d’indagine. Questa è una cosa che si deve fare, perché bisogna capire se qualcuno ha aizzato o fatto sentire sicuri e ‘coperti’ dei giovani poliziotti“.

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Falsi e ipocriti

marzo 20th, 2008 by leo | 1 Comment | Filed in legge, ordine ...e giustizia

Castelli: “Episodi isolati da punire né torture né pestaggi organizzati
Veltroni: “Sulle violenze al G8 accertare responsabilità politiche

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Cose da fare

marzo 19th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Stato e Chiese, legge, ordine ...e giustizia, lotta e governo

garage olimpoLa CEI chiede al nuovo Parlamento una nuova legge elettorale. Sono addirittura d’accordo (ma un po’ anche con Marcello ;-) , certo mi chiedo perchè non l’ha chiesto in tempi non sospetti, magari suggerendo alla Binetti di suggerire a Veltroni di non accelerare la caduta del Governo Prodi. Ma siamo in Italia, e sappiamo come vanno le cose.

Un’altra cosa da fare sarebbe la benedetta legge per l’introduzione del reato di tortura nel nostro paese: Bolzaneto è il Garage Olimpo italiano, secondo D’Avanzo, e oggi, anche perchè quella legge non esiste, non sappiamo se mai qualcuno sarà punito per quello che è successo dentro la caserma genovese.

Per ora ne bastano due, anche perchè ho la sensazione che nessuna delle due sarà fatta: troppo comoda questa legge per le segreterie dei partiti, troppo rivoluzionaria una legge che punisca la tortura in questo paese.

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Cose deviate

febbraio 15th, 2008 by leo | 2 Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia

Eh sì, in Italia i proiettili sparati dalle forze dell’ordine hanno la precipua capacità di essere deviati. Che sia un sasso in aria, come successo secondo i periti del tribunale a Genova in Piazza Alimonda, o una rete metallica, come sostenuto dalla perizia citata oggi dalla difesa del poliziotto indagato per la morte del tifoso all’Autogrill.

Domanda: ma se smettessero semplicemente di sparare?

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Festa della pentolaccia

febbraio 8th, 2008 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, media

festa della pentolacciaCarina l’idea genovese. Un blog di quartiere, un social network minimalista. Mi piace, ci fossero più ore in una giornata…

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Cose nere

gennaio 31st, 2008 by leo | 3 Comments | Filed in Guerra e Pace

afrika corps dall'espressoL’Espresso ci svela oggi cio’ che dalle immagini dei ruderi di Nassirya già sapevamo. Esiste, nelle forze militari italiane, una inquietante preferenza per simbologie appartenute ai regimi fascisti e nazisti. E non solo per le simbologie, anche per le parole, e i fatti. Fatti come quelli di Genova. Sì perchè, come si è discusso venerdì scorso al Cafè de la Paix, la militarizzazione delle forze di polizia (Carabinieri per primi, ma anche progressivamente la Polizia) sta portando ad una diffusione di idee e pratiche che qualcuno pensava chiuse nei libri di storia, ma che purtroppo sono sopravvissute (al tempo e alla condanna della storia) anche nelle nostre caserme. Non so quanto sia marginale questo fenomeno, certo qualcuno dovrebbe e potrebbe fare un po’ di luce…

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Cose scritte

gennaio 29th, 2008 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia, libri

cosa cambia Mercoledì 30 gennaio alle 18,30 presso il Café de la Paix (Piazzetta Corelli 24/26- Ferrara) il Comitato ferrarese Testimoni di Genova organizza il secondo appuntamento di sensibilizzazione sui fatti del G8 di Genova con l’incontro fra Checchino Antonini, giornalista di Liberazione, e Roberto Ferrucci, autore del libro Cosa Cambia (Marsilio editore pp. 192 – Euro 16,00).Dalla scheda del libro: “Cos’è successo a Genova in quei giorni del 2001?
Cos’ha lasciato nelle persone che camminavano per quelle strade spianate dal sole di luglio? Questo romanzo è tante cose. È un reportage con l’uso deliberato di un’intima soggettiva. È l’esperienza di un rito di iniziazione collettivo nell’orrore, nella violenza e nello sbigottimento. È un percorso di formazione fuori tempo, vissuto da un protagonista che appartiene a una generazione instabile, quella dei quarantenni. È un romanzo di abbandoni e di sentimenti. È la storia privata del protagonista che torna a Genova anni dopo, entra nella stanza 914 di un anonimo albergo e vi si sistema come nel cuore del suo racconto. In giorni di febbrile passività, si alternano a fargli visita tre fantasmi struggenti, tre figure femminili, Angela, Magdalena, Elisa. Ma questo romanzo è anche un documento di denuncia, freddo, composto, fatto di immagini parlanti, prive di didascalie. Il maggior merito di Cosa cambia – con la sua scrittura nitida, sottile, acuta – è di averci regalato una verità pronunciata a bassa voce là dove tutti gridano, di aver dato vita a una narrazione silenziosa e immobile, come sa esserlo una belva addormentata.

L’autore: Roberto Ferrucci è nato a Venezia (Marghera) nel 1960. Nel 1993 ha pubblicato il romanzo Terra rossa (Transeuropa), ripubblicato nel 1998 dall’editore Fernandel.  Nel 1999 da Marsilio è uscito il libro Giocando a pallone sull’acqua. Nel 2003 l’editore veneziano Amos pubblica Andate e ritorni, finalista al Premio Settembrini 2004. Nel 2006 partecipa con il racconto Solitudine alla raccolta di racconti curata da Romolo Bugaro e Marco Franzoso, I nuovi sentimenti (Marsilio). Ha curato per Marsilio il libro Pane e tulipani, sul film omonimo di Silvio Soldini. Dal 2002 insegna Scrittura Creativa alla Facoltà di Lettere dell’Università di Padova. Scrive su giornali e riviste.
www.robertoferrucci.com

Gli incontri sono organizzati in collaborazione con Arci Ferrara, Cafè de la Paix, Gli Irregolari e Coop. Nuovamente.

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Rifiuti (e black block)

gennaio 15th, 2008 by leo | No Comments | Filed in ambiente, legge, ordine ...e giustizia, lotte

Sarà, ma questa è davvero bella..
Black Block

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OP – Ordine pubblico a Genova

gennaio 15th, 2008 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia, lotte, media

opVenerdì 25 gennaio 2008 dalle 18 presso il Café de la Paix (Piazzetta Corelli 24/26- Ferrara) il Comitato ferrarese Testimoni di Genova organizza la proiezione del Video OP – Ordine Pubblico seguita da un incontro con Giuliano Giuliani e Nicola Canestrini (avvocato del glf) sulla situazione dei processi relativi ai fatti del g8 di Genova. Alle 21 ci sarà una cena a sottoscrizione a favore del Genoa Legal Forum. Info e prenotazioni: 0532.76.20.52.

Sempre al Cafè de la Paix, ma Mercoledì 30 gennaio alle 18,30, Checchino Antonini, giornalista di Liberazione, incontra Roberto Ferrucci, autore di Cosa Cambia (Marsilio editore pp. 192 – Euro 16,00).

Dalla scheda del libro: “Cos’è successo a Genova in quei giorni del 2001?
Cos’ha lasciato nelle persone che camminavano per quelle strade spianate dal sole di luglio? Questo romanzo è tante cose. È un reportage con l’uso deliberato di un’intima soggettiva. È l’esperienza di un rito di iniziazione collettivo nell’orrore, nella violenza e nello sbigottimento. È un percorso di formazione fuori tempo, vissuto da un protagonista che appartiene a una generazione instabile, quella dei quarantenni. È un romanzo di abbandoni e di sentimenti. È la storia privata del protagonista che torna a Genova anni dopo, entra nella stanza 914 di un anonimo albergo e vi si sistema come nel cuore del suo racconto. In giorni di febbrile passività, si alternano a fargli visita tre fantasmi struggenti, tre figure femminili, Angela, Magdalena, Elisa. Ma questo romanzo è anche un documento di denuncia, freddo, composto, fatto di immagini parlanti, prive di didascalie. Il maggior merito di Cosa cambia – con la sua scrittura nitida, sottile, acuta – è di averci regalato una verità pronunciata a bassa voce là dove tutti gridano, di aver dato vita a una narrazione silenziosa e immobile, come sa esserlo una belva addormentata.

Scarica l’invito in formato pdf: OP – Ordine Pubblico a Genova

Gli incontri sono organizzati in collaborazione con Arci Ferrara, Cafè de la Paix, Gli Irregolari e Coop. Nuovamente.

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