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Il 31 maggio a Tolmezzo processano Bob Marley

1 febbraio 2012

Il 31 maggio a Tolmezzo si terrà la prima udienza del processo contro Filippo Giunta, responsabile del Rototom Sunsplash Festival, per l’accusa di “agevolazione all’uso di sostanze stupefacenti”. Negli atti di accusa, convalidati dal GIP, si legge fra le motivazioni che il Rototom sarebbe stato un punto d’incontro di persone in preda alle “suggestioni culturali riconducibili all’ideologia rastafariana che prevede l’associazione tra musica reggae e marijuana”.

Così Fuoriluogo ha deciso di lanciare un’appello per una mobilitazione in solidarietà con il Rototom e per una nuova politica sulle droghe. L’appuntamento è in Piazza XX settembre a Tolmezzo il 31 di maggio. Aderite anche voi!

Non processate Bob Marley

19 novembre 2009

Il Rototom Sunsplash Festival di Osoppo è sotto attacco, accusato dall’autorità giudiziaria di “agevolazione all’uso di marijuana”. Questa criminalizzazione di un importante evento culturale si avvale, non a caso, di una delle norme più ideologiche e antigarantiste della legge Fini-Giovanardi. Fuoriluogo.it ha lanciato un appello a sostegno di Rototom e dei suoi organizzatori al quale ho aderito. Potete farlo anche voi on line sul blog di fuoriluogo.it.

Sul blog di fuoriluogo.it trovate anche l’articolo di Axel Klein sul Festival di quest’anno uscito oggi sul Manifesto per la rubrica settimana di Fuoriluogo.

Ecco il testo dell’appello:

Difendiamo il Rototom Sunsplah! Solidarietà a Filippo Giunta!

Dopo 16 anni di un’esperienza di cultura unica, il festival reggae più grande d’Europa che si svolge a Osoppo nel mese di luglio, viene dipinto come un’associazione a delinquere il cui organizzatore, Filippo Giunta, sarebbe responsabile di agevolazione all’uso di marijuana.
La cultura rasta che rappresenta una pezzo della storia anticolonialista e antirazzista viene caricaturizzata e disprezzata.
Questa operazione di criminalizzazione è opera dei carabinieri di Udine che hanno utilizzato impropriamente una norma della legge Fini-Giovanardi: è una accusa inconsistente ma che mette a rischio la vita del festival.
Siamo di fronte a un teorema che attacca la democrazia e i diritti fondamentali di libertà e di espressione.
Il festival Rototom Sunsplash ha rappresentato un punto di incontro per centinaia di migliaia di giovani europei amanti della pace e della fraternità; la musica è uno strumento per affermare valori che si contrappongono alle logiche della violenza e della sopraffazione.
Il Friuli si è dimostrato una terra di libertà nel solco del pensiero delle sue personalità più rappresentative, da Pier Paolo Pasolini a Padre Davide Turoldo e Loris Fortuna.
Qualcuno vuole cancellare il pensiero laico e far tornare l’oscurantismo più bieco.
Dobbiamo impedirlo! Chiediamo alla Magistratura di respingere un’operazione bieca nell’ispirazione e sgangherata dal punto di vista del diritto e di decidere immediatamente l’archiviazione di una indagine puramente ideologica e strumentale. La Giustizia è una cosa seria e deve alimentare la fiducia dei cittadini nello stato di diritto e nel rispetto delle regole. Una decisione diversa aumenterebbe la sfiducia, soprattutto dei giovani, nello Stato e nelle sue istituzioni.
È ora di dire basta a una politica delle droghe che riempie le carceri di tossicodipendenti e ingolfa i tribunali di decine di migliaia di processi per detenzione di sostanze stupefacenti irrogando condanne inique per spaccio presunto!

Primi firmatari:
Hassan Bassi, Stefano Bertoletti, Giorgio Bignami, Gianluca Borghi, Giuseppe Bortone, Vanna Cerrato, Franco Corleone, Leonardo Fiorentini, Don Andrea Gallo, Marina Impallomeni, Axel Klein, Franco Marcomini, Fabio Scaltritti, Grazia Zuffa