Articoli correlati ‘federico aldrovandi’

E’ stato morto un ragazzo

1 agosto 2010

E’ questo il titolo del video curato dal giornalista ferrarese Filippo Vendemmiati che sarà presentato alla settima edizione delle ’Giornate degli autori – Venice Days’, nell’ambito della 67esima Mostra del cinema di Venezia.

Ecco il trailer:

Trailer del film-documentario “È stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia”.
Il video è allegato all’omonimo libro che ripercorre le vicende umane e giudiziarie legate alla morte di Federico Aldrovandi, avvenuta a Ferrara alle sei di mattina del 25 settembre 2005 durante un controllo di polizia. Da quella vicenda scaturì un’inchiesta giudiziaria, inizialmente destinata all’archiviazione, e un processo, che in primo grado il 6 luglio del 2009 si è concluso con la condanna a 3 anni e sei mesi di quattro agenti.
La storia viene ricostruita attraverso testimonianze ufficiali e il racconto si sviluppa sotto la diretta consulenza degli avvocati di parte civile e dei familiari del ragazzo, che approvano e collaborano al progetto: la prima parte è dedicata ai fatti e ai misteri, la seconda al processo e a suoi numerosi colpi di scena, mentre il finale, partendo dagli interrogativi rimasti insoluti, tenterà una spiegazione verosimile degli avvenimenti.
Il titolo scelto, È stato morto un ragazzo, fa riferimento alla vicenda di Gabriele Sandri, tifoso della Lazio ucciso in un autogrill da un proiettile vagante, partito dalla pistola di un poliziotto. La frase, tanto sgrammaticata quanto efficace, fu pronunciata da un collega del poliziotto, e rappresenta bene anche le ambiguità della tragedia di Federico, in bilico tra omicidio e casualità.

Dal blog dedicato a Federico Aldrovandi.

Abuso di potere

9 luglio 2010

Dal Canale youtube di Vanguard.

Abuso di potere

7 luglio 2010

Lo scorso 22 ottobre è deceduto in carcere a Roma Stefano Cucchi, 31 anni, sano prima di entrare nel penitenziario, morto con lesioni in tutto il corpo dopo. Il suo è solo l’ultimo caso di cronaca di una lunga sequenza di morti strane.

L’inchiesta che Current manda in onda mercoledì 7 luglio alle ore 21.10 sul canale 130 Sky vuole raccontare attraverso le testimonianze dei familiari le storie di questi ragazzi. Vuole raccontare la difficoltà di avere notizie, la dura battaglia delle famiglie contro uno stato che a volte nasconde la verità, facendo vedere una faccia diversa da quella a cui è abituato il cittadino comune. Anche on line da Mercoledi 7 Luglio alle 21:10. (via fuoriluogo.it)

Solidarietà a Patrizia

1 luglio 2010

Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi, è stata di nuovo querelata.

Stavolta dalla PM che per prima avrebbe dovuto indagare sulla morte di suo figlio e che poi si dimise per motivi famigliari dall’incarico.

A Patrizia e Lino, che con lucidità e coraggio continuano nella loro battaglia per la verità e la giustizia va la mia solidarietà.

Libertà e sicurezza, per chi?

14 giugno 2010

Il Comitato Verità e Giustizia per Aldo Bianzino, promuove due giorni di confronto e riflessione, su autoritarismo, proibizionismo, carcere e sicurezza il 25 e il 26 giugno 2010 per essere agenti di memoria collettiva, e praticare forme di solidarietà attiva che disinneschino nuove richieste di archiviazione e mettano in luce tutte le contraddizioni e le distorsioni delle “verità” di Stato, per costruire insieme delle buone pratiche di autodifesa da abusi, repressioni e pestaggi, venduti come atti di legalità.

Fuoriluogo e Forum Droghe hanno aderito all’appuntamento. Sul sito di Fuoriluogo trovata sia il programma provvisorio della giornata che il comunicato stampa di presentazione.

L’informazione drogata

31 maggio 2010

Domani mattina alle 11 sarò a rappresentare fuoriluogo.it al dibattito sull’informazione drogata al Festival Sociale delle Culture Antifasciste a Bologna, presso il Parco di Viale Togliatti. Sul tema, se mai vi venisse voglia di approfondire, vi consiglio di leggere una delle ricerche promosse da Forum Droghe, proprio sull’informazione e le droghe in Emilia Romagna, scaricabile dal sito di fuoriluogo.it.

Vi segnalo anche l’iniziativa del pomeriggio, che raccoglie le esperienze di familiari e amici di alcuni fra i più recenti “morti di stato”.

Ecco la presentazione della giornata dal blog di fuoriluogo.it:

Il Festival Sociale delle Culture Antifasciste e’ un evento autonomo e autogestito, promosso da centri sociali, collettivi, associazioni, singoli che hanno a cuore la difesa dei valori dell’antifascismo. Il festival e’ caratterizzato da una programmazione di eventi culturali, presentazioni di libri e film, spettacoli teatrali e musicali, tavoli di discussioni, e momenti assembleari.

Vi segnaliamo in particola la progrmmazione del 1 giugno 2010

ORE 11
“Il giorno in cui la notte scese due volte”
Documentario realizzato da Lisa Tormena e Matteo Lolletti,
Alberto Mercuriali – giovane castrocarese fermato dai Carabinieri in possesso di hashish, quindi finito sulle prime pagine dei giornali locali e suicidatosi il giorno successivo. la comparsa degli articoli -, riflette su libertà e responsabilità di stampa,diritti civili, dignità umana, forze dell’ordine e meccanismi della stampa. www.amicidialberto.org

a seguire dibattito

L’informazione drogata

con il comitato Amici di Alberto, i giornalisti/registi
riflessioni sulle corresponsabili tà della disinformazione di regime con la Redazione di Polvere, Giornale di strada autoprodotto di Torino e Fuoriluogo, giornale on-line di controinformazione.

ore 16:00
presentazione del libro
La zona del silenzio
All’alba del 25 settembre del 2005, un diciottenne muore a Ferrara, pochi minuti dopo essere stato fermato dalla polizia. La storia di Federico Aldrovandi sarebbe semplicemente questa, se una  madre veramente coraggiosa non avesse aperto un blog per battersi per una giustizia negata.  Zona del silenzio.Un romanzo a fumetti che utilizza questo «normale» episodio di tragica violenza tutto italiano per raccontare una piccola storia di resistenza e di amicizia.

a seguire dibattito
vittime della strage proibizionista morte per mano di uomini in divisa al servizio dello stato

Incontriamo familiari e comitati di
Federico Aldrovandi
http://www.veritaperaldro.it
Aldo Bianzino
http://veritaperaldo.noblogs.org/
Stefano Frapporti
http://frapportistefano.blogspot.com/
Marcello Lonzi
http://www.marcellolonzi.noblogs.org
Giuseppe Uva

ore 17:30
L’importanza di esperienze di comunicazione e informazione autogestita
Presentazione di piccoli manuali di autodifesa riguardo: Ritiro patenti e drug test sui posti di lavoro, a cura di Cobs, (operatori bassa soglia Piemonte) osservatorio antiproibizionista di Pisa sindacati di base.

Brainstorming tra sportelli autogestiti da Bologna, Pisa, Torino, Genova, Roma

http://www.2010.fest-antifa.net

http://lab57.indivia.net/

http://www.livello57.org/

IL PROIBIZIONISMO è UN SERIAL KILLER

Sul sito della manifestazione il programma integrale: www.2010.fest-antifa.net

No comment

18 maggio 2010

Patrizia Moretti, madre di Federico, dovrà rispondere di diffamazione al tribunale di Mantova. I querelanti sono tre dei poliziotti ritenuti responsabili in primo grado della morte di suo figlio.

Questa mattina sono andato a prendere in posta un atto giudiziario…..
indirizzato a Patrizia, mia moglie, la mamma di Federico, la madre di mio figlio ucciso il 25 settembre 2005 da 4 individui in divisa, come da sentenza del 6 luglio 2009. Credevo a una violazione magari al codice della strada, è facile sbagliare con il caos della nostra vita.
Quel documento è invece una fissazione di udienza per il 18 giugno 2010 presso il Tribunale di Mantova dove Patrizia con altre due persone (due responsabili di testate giornalistice quali la Nuova Ferrara e l’ANSA) sono state citate a comparire per rispondere di non so quale reato o reati in quanto sul documento non vengono citati. Presumo io per frasi o parole ritenute diffamatorie o calunniose, chissà, visto che fra i citati ci sono due giornalisti.

Io di pazienza ne ho avuta tanta, forse troppa, ma quello che mi fa più male è il fatto che il Pubblico Ministero aveva richiesto l’archiviazione per questo fatto specifico, ma Pontani Enzo, Segatto Monica e Pollastri Luca (manca Forlani Paolo) coloro che sono stati ritenuti responsabili della morte di Federico, hanno pensato bene di non accettarla e di avvalersi del rito dell’opposizione. Il particolare che vorrei evidenziare è la data della richiesta di opposizione, 15 marzo 2010, e cioè alla luce di due sentenze chiare e ed inequivocabili, rispettivamente del 6 luglio 2009 e 5 marzo 2010

avevano parlato d’infarto…

29 ottobre 2009
Una delle foto diffuse dalla famiglia di Stefano Cucchi

Una delle foto diffuse dalla famiglia di Stefano Cucchi

«Lo Stato mi deve spiegare come è morto mio fratello. E come è potuto accadere che né io né i miei genitori siamo riusciti a vederlo per sei giorni. E soprattutto perché ci è stato impedito di sapere per quale motivo era stato portato in ospedale. Quando l´ho visto era irriconoscibile».

Così la sorella di Stefano Cucchi, morto dopo una settimana di carcere per pochi grammi di fumo. Una vicenda che assomiglia troppo a quella di Federico Aldrovandi. O di Aldo Bianzino. E di tutti gli altri dei quali ci siamo dimenticati, o non ci siamo accorti, magari solo perchè non avevano nessuno che gli volesse bene.

25 settembre

23 settembre 2009

“Il prossimo 25 settembre sarà la prima commemorazione dopo la sentenza di condanna di chi ti ha strappato la vita.
Ma non sono riusciti a cancellarti dal mondo come avrebbero voluto. Non hanno potuto cancellare la tua memoria.
Tu sei un ragazzo come tanti. Cancellare te sarebbe stato come cancellare il futuro per tutti. La voglia di crescere di tutti i nostri ragazzi.”

federicoVENERDI’ 25 SETTEMBRE 2009
ORE 21
IN VIA IPPODROMO
PRESIDIO PER FEDERICO ALDROVANDI A 4 ANNI DALLA SUA UCCISIONE

Alle 18.30 ci sarà una messa commemorativa celebrata da don Domenico Bedin presso la Parrocchia di S. Agostino, in v.le Krasnodar.
Dal blog di Patrizia e Lino.

E’ stata ingannata tutta Ferrara

31 luglio 2009

Omissione di atti d’ufficio, falsa testimonianza, favoreggiamento. Sono le pesanti accuse che chiudono l’inchiesta bis sulla morte di Federico Aldrovandi avvenuto nel settembre 2005.

Gli imputati rischiano fino a sei anni per le omissioni, le false testimonanzie e le reticenze a favore dei quattro poliziotti condannati in primo grado per la morte del giovane ferrarese: Marco Zavagli su Estense.com.

La madre di Federico: “Oltre a noi come famiglia, è stata ingannata tutta Ferrara”