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Squadrismo informativo del terzo millennio

1 giugno 2009

Più pericolosi della kriptonite, più micidiali delle toghe rosse, più deleteri di un avviso di garanzia. I solerti amici, sodali e dipendenti che corrono alla difesa di Silvio Berlusconi rischiano di rappresentare un vero pericolo per papi: troppo zelo sconfina nel ridicolo. Così, lo spettacolo di un premier che annaspa, costretto ad andare in tivù a dire “non frequento minorenni”, è se possibile reso ancor più grottesco dalle voci di contorno. Per la fantasia, per l’impegno, per la creatività di questi difensori bisognerà presto inventare targhe, coppe, medaglie, tutte in bronzo, come le facce. Nomination sicura per Carlo Rossella, per esempio, l’irresistibile dandy che pur di difendere il suo principale ridisegna il vocabolario: “Non userei la parola minorenne a vanvera… È un termine vecchio. Semmai, direi che la ragazza di cui si sparla aveva meno di 18 anni…”. Magistrale, inarrivabile, genio puro che ci conduce al concetto di “diversamente maggiorenne”. Pregevole anche Mara Carfagna, la signorina che per pura irrisione della carica papi Silvio ha voluto mettere al ministero delle Pari Opportunità. Eccola prendere carta e penna e descrivere il Parlamento popolato da “personaggi condannati per banda armata e concorso in omicidio, facinorosi violenti, condannati per detenzione e fabbricazione di ordigni esplosivi”. E in questo caravanserraglio di delinquenza ve la volete prendere con “…un leader mai prepotente o arrogante, consapevole di una innata capacità seduttiva che ha usato a fini di ricerca del consenso e non per scopi morbosi”? Una buona domanda, da aggiungere forse alle famose dieci. Ma sapete com’è, una domanda tira l’altra. E già che ci siamo con le domande: si può sapere perché il presidente del Consiglio rincorre a suon di carte bollate certe foto di certe feste che non vuole veder finire sui giornali, sempre con il codazzo di avvocati e dipendenti zelanti di complemento? Che c’è in quelle foto che gli italiani non possono vedere? E quale dei solerti dipendenti ce lo spiegherà, domani, facendo l’ennesimo autogol?
Da Voi Siete Qui, Alessandro Robecchi.

In attesa delle ronde nelle strade ci pensano i giornalisti dipendenti del nostro sinistro Presidente del Consiglio a darci una bella dimostrazione di squadrismo informativo del terzo millennio.

Da Alessandro Robecchi, Piovono Rane, Repubblica, L’espresso e Coq Baroque.

Caro Signor Sky…

17 gennaio 2008

patataAnche Luca Sofri se n’è accorto. La nuova rivista programmi di Sky costa (0,90 euro a numero secondo la letterina di gennaio, ma secondo questo 1,10 euro). E per non riceverla devi fare qualcosa: telefonare al numero verde, o cliccare su skylife.it, ma soprattutto accorgerti di quel che sta succedendo. Insomma un affaretto potenziale da 45 milioni di euro, secondo l’articolo di Federico Ferrazza sull’Espresso domani in edicola anticipato da Alessandro Giglioli.

Ecco, puntuale, la lettera aperta:

Caro signor Sky, mi rivolgo direttamente a lei sperando di non disturbarla. Le volevo scrivere da tempo, da quando quel trillo di telefono tanto simile a quello di casa, nel bel mezzo di una partita di calcio, puntualmente avvicina le mie coronarie all’infarto. Pensandoci meglio ancor da prima, quando ha scaricato la serie B al suo destino, insieme agli abbonati che volevano vedere la serie cadetta (e non, ad esempio, un doppione della formula 1).

Però ora avete passato il limite. Pensi, addirittura da quei “comunisti” della Coop, fai l’abbonamento al giornalino solo se lo richiedi espressamente (e poi ti regalano anche la pasta). Io la rivista non la leggevo prima – sa, sono pigro – si figuri se mi metto pure a pagarla. E poi ho sempre preferito perdermi da solo i programmi interessanti.

Insomma, se volete fare un investimento editoriale, fatelo. Però fatelo a vostre spese e con i vostri rischi, e non contando sin dall’inizio di una platea di 4 milioni di abbonamenti automatici…

spotPS: non le sembra che gli spot sulla home di skylife siano un poco invadenti?

NB: i tifosi del Palermo discutono della disdetta di massa sul sito di sky.