Posts Tagged ‘energia’

Balle nucleari

febbraio 9th, 2010 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente, lotte

Una recente analisi dell’agenzia di rating Moody’s sulle implicazioni finanziarie dell’investimento nucleare ci permette alcune riflessioni e confronti con la situazione italiana, dove Enel, in accordo con il governo e insieme con EDF (Electricité de France), ha proposto la realizzazione di ben quattro reattori nucleari da 1,6 GW a tecnologia EPR francese.

La decisione del governo italiano di tornare al nucleare è in contrasto con molte analisi secondo cui non solo il nucleare è troppo costoso ma è anche rischioso sia per l’ambiente che per la salute dei cittadini.

Per valutare su scala finanziaria ed economica gli effetti del nucleare in Italia siamo partiti da uno studio di Moody’s.
Moody’s sviluppa la sua analisi definendo un’azienda elettrica “modello” statunitense, solida, denominata genericamente ‘NukeCo.’ e ha valutato gli effetti sui suoi conti della decisione di costruire un nuovo impianto nucleare.

Nel documento di Moody’s si evidenziano le problematiche dell’investimento nucleare, sia per gli effetti sul rating dell’azienda elettrica, che tende a peggiorare, sia, più in generale, per la reale convenienza di un investimento ingente, rischioso e a lungo termine.
Le conclusioni di Moody’s confermano tutte le perplessità del mercato ad investire sul nucleare. Tuttavia, riportando l’analisi al caso del possibile rilancio del nucleare in Italia, l’analisi puramente economica-finanziaria va integrata con considerazioni sul contesto nel quale Enel ed EdF si muovono. In Italia e in Francia, infatti, il peso della decisione politica è ancora in grado di incidere profondamente sulle scelte industriali dei due colossi dell’energia.

Questa è la premessa del dossier predisposto dai Verdi italiani sull’inganno nucleare.

Vai al dossier su verdi.it.

Scarica il dossier in formato pdf.

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Promemoria (55%)

settembre 24th, 2009 by leo | 8 Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente, lotte

promemoriaDa ilkuda, riprendete e rilanciate:

L’anno scorso con una grande catena di blog abbiamo ottenuto che le detrazioni del 55% per i lavori di miglioramento dell’efficienza energetica fossero re-introdotte senza decurtazioni in Finanziaria. Quest’anno vogliamo giocare d’anticipo.

Nella presentazione della legge di Tremonti, ci sono alcuni passaggi che ci fanno pensare che forse è meglio ricordagli di inserire le detrazioni in termini chiari: non c’è traccia del prolungamento delle detrazioni del 55 per cento per l’edilizia ecologica e per l’acquisto degli elettrodomestici ad alta efficienza energetica. La conferma del prolungamento al 2012 degli sconti fiscali per la ristrutturazione edilizia, infatti, non contiene alcuna clausola relativa al fatto che avvenga in chiave ecologica, ma è la riedizione del bonus del 36% di sgravi fiscali e dell’iva al 10%. Ed anche la Prestigiacomo è preoccupata…

Per partecipare alla catena “Ricordati!!” si può pubblicare il banner qui sotto sul proprio sito e segnalare la propria adesione nei commenti di questo post. Per dare più forza all’iniziativa consiglio di ripubblicare tutta la lista dei blog che aderiscono.

http://blog.libero.it/KudaBlog/7718851.html
http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/09/tremonti-ricordati/
http://fiore.iworks.it/blog/2009/09/24/promemoria-55/

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Per un pugno di centesimi

agosto 6th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente, media

perunpugnodidollariSolo io rilevo un senso di inadeguatezza storica e politica leggendo dello sforzo del nostro sinistro governo per lo sconto di 2 centesimi della benzina?

Benzina, le compagnie al governo “Prezzo giusto, nessun taglio”

ROMA – Nulla da fare. Per le compagnie petrolifere non ci sono margini per una riduzione dei prezzi dei carburanti. Neanche di quei 2 centesimi di euro al litro che aveva chiesto il ministero dello sviluppo economico. Il responsabile delle relazioni esterne dell’Unione petrolifera, Marco D’Aloisi, al termine dell’incontro con il sottosegretario allo sviluppo economico, Stefano Saglia, non lascia spazio alla speranza. “Le compagnie nella loro piena autonomia – afferma D’Aloisi – ritengono non ci sia spazio per una riduzione dei prezzi. Tuttavia su molti impianti si possono ottenere sconti fino a 11 cent al litro”.

Per il rappresentante dell’Up “gli aumenti sono ampiamente giustificati perchè i mercati sono tornati a crescere” e punta il dito contro l’”ingiustificato” rilievo mediatico “innescato dalle associazioni dei consumatori”. (Da Repubblica.it)

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Porto tolle e i dubbi del Pd

luglio 29th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, ambiente

porto-tolle-01Dal sito di Terra, intervento pubblicato il 28 luglio 2009.

PORTO TOLLE. Leonardo Fiorentini dei Verdi Ferrara in risposta ad un articolo di Alessandro Bratti del Pd, apparso su Terra, sulla conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle e nel quale il deputato chiedeva chiarezza al ministro, afferma: “Temo però che i dubbi non debbano essere indirizzati solo alle scelte del ministero ma anche a quelle dei nuovi amministratori del Pd a Ferrara”.

Ho letto con molta attenzione l’articolo di Alessandro Bratti – deputato ferrarese del Pd – http://www.terranews.it/news/2009/07/quanti-dubbi-su-porto-tolle-ora-il-ministro-chiarisca su Terra di sabato scorso che esternava i propri dubbi, assolutamente condivisibili, sulla conversione a carbone della Centrale Enel di Porto Tolle.

Sulla vicenda, Ferrara e le sue amministrazioni locali (la Regione, la Provincia e i Comuni confinanti con la centrale) hanno condotto negli anni una dura lotta politica e legale, insieme ai comitati locali, che ha trovato recentemente una ulteriore vittoria nella condanna, in secondo grado, di Enel al risarcimento dei danni dovuti all’inquinamento della Centrale.

Una battaglia fortemente sostenuta (se non voluta) dai Verdi all’interno e all’esterno delle istituzioni emiliane e venete. Si tratta insomma di una lotta che viene da lontano, con le amministrazioni emiliane che hanno rifiutato in questi anni ogni accomodamento proposto dagli avvocati di Enel, a differenza di molte amministrazioni venete che si sono via via sfilate dal procedimento. è però stato sufficiente che i Verdi uscissero sconfitti dal voto amministrativo di giugno e, quindi, dalle istituzioni perché il clima locale cambiasse improvvisamente.

La neo eletta presidente della Provincia Zappatterra (Pd), giusto all’indomani del ballottaggio, in un intervento a un convegno di Unindustria Ferrara ha dichiarato di non avere pregiudiziali e di essere disposta a premere sui Comuni più restii (La Nuova Ferrara, 26/6/2009). Questa dichiarazione, che di fatto ha aperto localmente la strada alla conversione della Centrale, non è stata, a quanto ne so, mai smentita, nonostante la richiesta di chiarimento pubblico dei Verdi ferraresi.

Così Roberto Mascellani, re dei costruttori estensi e Presidente dell’Ance, ha potuto mettere gli occhi sulla torta degli appalti Enel («I costruttori ferraresi puntano sui cantieri per la centrale Enel» – La Nuova Ferrara del 16/07/2009), un boccone da 2,4 miliardi di euro, una parte consistente del quale riguarda opere edili.

«Gli accordi presi con Enel – ha spiegato poi il direttore di Unindustria, Roberto Bonora alla Nuova Ferrara del 17 luglio 2009 – prevedono che per i lavori non inseriti nelle gare europee, cioè al di sotto dei 5 milioni unitari, vengano privilegiate le imprese del territorio veneto e della provincia di Ferrara».

Caro Bratti, non è quindi solo il ministero a spingere per la conversione di Porto Tolle. Non voglio insinuare che vi sia stato uno scambio fra la salute dei cittadini e gli appalti Enel, lungi da me, non voglio neanche pensarlo. Temo però che i dubbi non debbano essere indirizzati solo alle scelte del ministero ma anche a quelle dei nuovi amministratori del Pd a Ferrara. Forse c’è stata un’incomprensione o una sottovalutazione del problema da parte di qualcuno. Insomma, chiaritevi all’interno del Pd e poi fateci sapere.

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I primi saranno gli ultimi…

luglio 29th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente

Grazie alla premiata ditta D’Alì-Gasparri-Orsi approvato dal senato l’dg per togliere i finanziamenti alla ricerca sul solare termodinamico del Nobel Rubbia, per la quale siamo i primi al mondo.

Da Terra, cronaca di un delirio tutto italiano…

Il Senato spegne il sole

Simonetta Lombardo

ENERGIA La maggioranza approva la mozione presentata da D’Alì – Gasparri che classifica il termodinamico come fonte costosa, poco utile e non «compiutamente ecologica». Così i finanziamenti rischiano la totale cancellazione.

E proprio nel giorno in cui l’Enea presenta un piano per il taglio delle emissioni dei gas serra e della dipendenza energetica basato anche sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, il governo fa a se stesso la sorpresa di cancellare o almeno di offuscare il solare termodinamico. In altre parole, la più italiana delle scelte nel campo delle energie alternative: idee, ricerca, addirittura industrie sono di marca nostrana, visto che è stato il Nobel Carlo Rubbia a rimettere in pista una tecnologia basata sull’antica idea degli specchi di Archimede.

Ieri il Senato ha infatti approvato la mozione proposta dal Pdl e firmata tra gli altri da D’Alì, Gasparri, Dell’Utri, Nania e Orsi che condanna senza mezzi termini il solare termodinamico o a concentrazione, bollandolo come tecnologia costosa, poco utile e addirittura non «compiutamente ecologica » e mettendo a rischio i finanziamenti al suo sviluppo. Una bella compagnia dell’ombrello, quella che individua nel sole un nemico da combattere.

Il senatore siciliano D’Alì (Pdl) è stato l’interprete massimo della teoria negazionista in campo climatico, con la mozione che escludeva – di fronte al giudizio del mondo della scienza pressoché compatto e quasi in concomitanza con lo svolgimento del G8 Ambiente a Siracusa – la realtà del cambiamento climatico e del contributo dell’attività umana. Il senatore Orsi è l’autore della proposta di legge che consente la caccia ai minorenni e ne amplia i limiti di tempo e di carniere. La presenza di Maurizio Gasparri e Domenico Quagliariello, presidente e vicepresidente del gruppo Pdl, assicura l’imprimatur del governo a un’iniziativa che al di là delle formule ecologiste taglia le gambe al solare a concentrazione.

Così, scorrendo la mozione votata a maggioranza dall’aula di Palazzo Madama, si scopre che il problema del termodinamico è legato al siting: occorrono 120 ettari per una produzione assimilabile a quella di due reattori nucleari che però occuperebbero – secondo i senatori Pdl – 65-70 ettari. Spazio, si potrebbe dire, sottratto alla costruzione di ville e villette, visto che – come ricorda la mozione – occorrono zone soleggiate e vicine a sorgenti d’acqua, ideali per un villaggio vacanze.

Inoltre, la tecnologia non sarebbe «compiutamente ecologica» perché presupporrebbe la copresenza di un generatore di energia tradizionale, visto che durante le ore di buio la centrale non andrebbe. Ma il solare a concentrazione dovrebbe evitare proprio questo, attraverso il riscaldamento ad altissime temperature del fluido con il sistema degli specchi che appunto “concentrano” la radiazione solare.

In altre parole, non c’è nessun bisogno di affrancare una centrale a combustibile fossile a quella termodinamica: un’informazione che manca ai senatori della maggioranza. E poi, ammoniscono i presentatori della mozione, la tecnologia trent’anni fa non ha funzionato ma anche qui pare che ci siano carenze informative. «Non si tratta della stessa tecnologia », ricorda Vincenzo Ferrara, dell’Enea. «In realtà il solare a concentrazione è uno dei pochi settori in cui abbiamo un vantaggio comparativo, nella ricerca e nella diffusione: a imporla all’attenzione del mondo è stato Rubbia all’epoca in cui era presidente dell’Enea».

L’attuale presidente dell’Enea, Luigi Paganetto ritiene «singolare» che si riducano gli incentivi al termodinamico, su cui «siamo leader nel mondo». E singolare è anche il fatto che nella mozione si ricordi che «nonostante l’incentivazione introdotta dal governo italiano 15 mesi fa (ministro Pecoraro Scanio, ndr) non risulta che a oggi ci siano domande di erogazione dell’incentivo». Forse i senatori non sanno che quei fondi, circa 90 milioni, sono in attesa di determinazioni che dovrebbero provenire dalla direzione Ricerca e sviluppo del ministero dell’Ambiente. Sarebbe meglio informarsi prima di tagliare via il solare.

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Il g8, Porto Tolle e la co2

luglio 9th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente, lotte, media

immagine-151Greenpeace occupa 5 centrali a Carbone in Italia, mentre i leader mondiali parlottano (e si spiano pure, parrebbe) in occasione del vertice g8.

Una delle centrali occupate in effetti non è ancora a Carbone. E’ quella di Porto Tolle. Ma lo diventerà presto, soprattutto se non ci sarà più l’opposizione delle istituzioni emiliano romagnole…

Nel frattempo almeno ci sono gli scalatori di Greenpeace.

Vai alla diretta di oggi, anche su twitter (via wittgenstein)

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Porto Tolle: depositate le motivazioni della sentenza d’appello.

giugno 22nd, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in Politica e Città, ambiente, lotte

porto-tolle-01Da Estense.com:

Confermati gli effetti potenzialmente dannosi per la salute della popolazione locale

Centrale Enel, in appello le condanne a risarcire gli enti locali

La quarta sezione penale della Corte d’Appello di Venezia ha di recente depositato la motivazione della sentenza relativa alla centrale Enel di Polesine Camerini, riguardo al processo che vede coinvolti in qualità di parti civili – rappresentati dagli avvocato del foro di Ferrara Carmelo Marcello, Riccardo Venturi e Mariano Rossetti – i Comuni di Mesola e Goro, la Provincia di Ferrara, il Parco Regionale del Delta Po e la Regione Emilia Romagna.

Alla luce della motivazione, l’impianto accusatorio che aveva condotto alla condanna di Enel, da parte del Tribunale di Adria, resta pienamente confermato nonostante le maturate prescrizioni e l’assoluzione “per non aver commesso il fatto” degli amministratori delegati.

La vicenda processuale esaminata dalla Corte d’Appello è stata, come ha avuto modo di precisare la stessa Corte, “di estrema complessità”.

In ogni caso, sono stati confermati i reati di danneggiamento e di getto pericoloso di cose, e i conseguenti effetti penalmente rilevanti e potenzialmente dannosi per la salute collegabili anche allo stato d’ansia diffuso nella popolazione locale.

“Contrariamente alle prime interpretazioni trionfalistiche di Enel – affermano gli avvocati -, ciò che a nostro giudizio è rilevante, sono le affermazioni della Corte d’Appello in cui si evidenzia che le ricadute oleose e le emissioni ordinarie atte ad offendere, molestare ed imbrattare, hanno rappresentato un “fenomeno pressoché continuo”, certamente riconducibile alla Centrale, che “si è protratto per diversi anni come emerso da numerose deposizioni testimoniali”; così come gli “odori acri e sgradevoli non potevano che provenire dalla Centrale”. Ed ancora, continua la Corte: “il loro carattare molesto è evidente”, cosi come sono “evidenti le ripercussioni sulle abitudini e stili di vita””.

La Corte evidenzia, inoltre, che “lo stato d’ansia (anche per le possibili conseguenze sulla salute) diffuso nella popolazione locale e determinato dalla complessiva situazione di disfunzione della Centrale, ha concorso a configurare una molestia” penalmente rilevante.

“Ancor più rilevanti – continuano i legali -, per gli enti territoriali da noi rappresentati, sono le affermazioni della Corte d’Appello nella parte in cui, in accoglimento delle nostre richieste, si conferma: “la giustezza di una condanna generica” al risarcimento del danno “anche in favore degli enti territoriali emiliano-romagnoli, dati gli effetti visibili da lontano delle emissioni della centrale, che suscitavano preoccupazione anche in quei territori”.

La revoca della provvisionale, che era stata liquidata dal Tribunale di Adria, è stata determinata esclusivamente “dalla mancanza di prova del danno fino all’ammontare della somma liquidata”, mentre la mancata concessione di una provvisionale in misura minore dalla “mancanza di una situazione di bisogno degli aventi diritto” e dalla “sicura solvibilità dei responsabili”.

“Ciò non toglie, comunque – concludono Marcello, Venturi e Rossetti -, che, anche in forza della sentenza della Corte d’Appello, gli imputati saranno tenuti a risarcire gli enti da noi rappresentati”.

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Pìu solare per tutti.

maggio 30th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, ambiente, lotte

Ecco un primo approfondimento sui temi lanciati per la campagna elettorale per le elezioni amministrative 2009.

Grazie al nuovo Conto Energia – voluto fortemente dai Verdi durante il precedente Governo – il fotovoltaico in Italia ha avuto un fortissimo incremento (lo scorso anno l’Italia è stata il terzo paese al mondo per potenza installata). Un incremento del 5100% (elaborazione dai GSE) che fa ben sperare di raggiungere l’obbiettivo fissato di raggiungere entro il 2016 i 3000 MW di capacità fotovoltaica installata. Sempre che il Governo Berlusconi non ci riservi altre amare sorprese.

I Verdi di Ferrara propongono di realizzare nella nostra città una vera e propria filiera delle fonti energetiche rinnovabili in grado di rappresentare una scelta strategica di economia sostenibile nel territorio. Prevediamo un progetto che, a partire dalla nuova impresa che produrrà silicio solare e dalle esperienze già avviate sul solare fotovoltaico a concentrazione del Dipartimento di Fisica dell’Università di Ferrara, consenta di realizzare un insediamento produttivo di pannelli solari e fotovolaici riconvertendo anche le realtà produttive oggi in crisi.

Si tratta di una proposta rivolta in primis agli enti locali che devono essere promotori e volano di una decisa inversione di tendenza nel campo degli investimenti energetici. Per questo proponiamo che siano prima di tutto loro ad investire, con un piano di legislatura, nella collocazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici. A partire da Palestre, Piscine e Parcheggi, ma anche scuole (come ha già iniziato a fare la Provincia di Ferrara), deve essere colta la possibilità di un investimento che permette non solo di risparmiare in termini di emissioni di CO2 ma anche sui costi di gestione delle strutture grazie allo scambio sul posto e di avere una sua ulteriore resa economica grazie agli incentivi economici del conto energia.

Anche l’illuminazione pubblica, in particolare quella monumentale, potrebbe essere un banco di prova, per dare il buon esempio, ma anche per rispiarmare, ad esempio per il Comune di Ferrara, sulle enormi bollette del contratto di servizio con Hera sull’illuminazione pubblica.

Ecco alcune delle proposte dei Verdi:

  • Un Piano di Legislatura per dotare di solare e fotovoltaico tutti gli edifici pubblici parcheggi e nuovo Ospedale di Cona compresi.
  • Salvaguardia dagli attacchi del Governo Berlusconi della detrazione del 55% per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e ulteriori sgravi locali per i cittadini e le imprese che sceglieranno di utilizzare fonti energetiche rinnovabili
  • Elaborare il Piano Energetico in ogni Comune;
  • Potenziare le campagne sul risparmio energetico;
  • Percorsi di formazione e aggiornamento concordati con gli ordini professionali e le associazioni di categoria;
  • Una procedura semplificata per l’installazione di pannelli solari (sia termici che fotovoltaici) all’interno dei Regolamenti Edilizi, facilitandone la collocazione anche nei Centri Storici (salvi i vincoli urbanistici, storici e architettonici) in particolare favorendo la conversione “solare” di vecchie tettoie e consentendo di norma impianti solari completamente integrati sui tetti;
  • Introdurre l’utilizzo di Led per lampioni e semafori;
  • Prevedere un concorso di idee per definire progetti di illuminazione pubblica a energia solare a cominciare da piazza Trento Trieste a Ferrara.

Vai alla voce “Energia” del Programma dei Verdi.

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Porto Tolle: ricorriamo alla Corte Costituzionale!

aprile 30th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, ambiente, lotte

Con il solito colpo di mano il Governo ha inserito nel decreto incentivi la deroga alle normali procedure per la trasformazione a Carbone della Centrale Termoelettrica di Porto Tolle, in particolare per aggirare la Legge regionale veneta di istituzione del Parco del Delta del Po.

Dal sito dei Verdi di Ferrara e da Estense.com, condividendo l’appello all’azione da parte degli Enti Locali, riporto l’intervento dell’Assessore provinciale all’Ambiente Sergio Golinelli:

IL CARBONE A PORTO TOLLE: INTERVENTO DI SERGIO GOLINELLI (VERDI), ASSESSORE ALL’AMBIENTE DELLA PROVINCIA DI FERRARA

Il Governo Berlusconi ieri ha autorizzato la riconversione a carbone della centrale elettrica di Porto Tolle. Lo ha fatto nonostante il giudizio negativo di ben due diverse perizie acquisite dalla Procura di Rovigo, prima tentando di scavalcare la Commissione nazionale di Valutazione Impatto Ambientale, poi introducendo nel Decreto Incentivi una norma che consente di procedere “in deroga alle vigenti disposizioni di legge nazionali e regionali che prevedono limiti di localizzazione territoriali” (…) “per la riconversione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati ad olio combustibile in esercizio alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, al fine di consentirne l’alimentazione a carbone o altro combustibile solido”.
Un provvedimento ad hoc, inserito in un testo nato con finalità totalmente diverse, che ha l’unico scopo di superare la Legge regionale del Veneto, che, per ovvi motivi, vieta l’uso di combustibili più inquinanti del gas naturale negli impianti termoelettrici collocati nei comuni compresi nel Parco Regionale del Delta del Po.
La scelta del carbone a Porto Tolle è in netta contraddizione infatti sia con la necessità di ridurre le emissioni di CO2, sia con l’impegno a rientrare nei limiti di qualità dell’aria, ampiamente e continuamente superati nella pianura padana, sia con la scelta di  difendere e valorizzare, attraverso l’istituzione dei Parchi, le risorse ambientali del territorio.
Ci stiamo battendo da anni, insieme alle popolazioni del Delta, contro un progetto insensato che vanificherebbe in un colpo solo gran parte degli sforzi che le nostre comunità stanno compiendo sui fronti cruciali della lotta ai cambiamenti climatici, della riduzione dell’inquinamento atmosferico, della difesa della biodiversità, della promozione economica del territorio attraverso lo sviluppo del turismo, della pesca e dell’agricoltura di qualità.
Ora occorre da parte degli Enti Locali,  della Regione Emilia Romagna e degli Enti Parco, che in questi anni hanno coerentemente contrastato questo progetto, una azione incisiva per impugnare il Decreto del Governo e gli atti ad esso connessi.  In particolare la Regione Emilia Romagna, che ne ha la facoltà, dovrebbe ricorrere alla Corte Costituzionale, per impugnare una norma chiaramente lesiva delle prerogative che la Costituzione assegna alle Regioni nel campo della pianificazione territoriale.

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Nei momenti di crisi…

aprile 9th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, ambiente, lotte

Perchè nei momenti di crisi è meglio affidarsi alle certezze buon vecchio carbone (e cosa c’è di meglio della crisi per ignorare un po’ di pareri contrari nella procedura di VIA?):

MENO VINCOLI PER CENTRALI A CARBONE - Via ai vincoli burocratici per convertire i vecchi impianti inquinanti per la produzione di elettricità in nuove strutture a carbone pulito che garantiscano un dimezzamento delle emissioni inquinanti. La norma interessa la centrale Enel di Porto Tolle.

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La lampadina che si accende da sola (e non consuma elettricità)

aprile 4th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, ambiente

Evoluzione dei pozzi luce, e tutto in materiali riciclati…

Segnalata da Pedro.

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Se l’ENEA (e l’agenzia delle entrate) cancella gli aiuti

marzo 15th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente

Articolo su Notizie Verdi dello scorso 13 marzo

Disservizi
L’Enea cancella gli aiuti
Per la riqualificazione energetica delle abitazioni era previsto un rimborso. Esclusivamente in Rete.  Ma il portale a cui inviare la domanda non è mai stato attivato

Rossella Anitori

Per ottenere il rimborso consultare il sito. Peccato che la pagina in questione non esista. Una legge voluta dal governo di centrosinistra prevede, per la riqualificazione energetica degli edifici, detrazioni fiscali fino al 55 per cento della spesa. Chi sceglie di installare un pannello solare, un impianto di climatizzazione ecoefficiente o di realizzare interventi di coibentazione ha diritto a scaricare parte dei costi. Per beneficiare della riduzione, però, è necessario trasmettere la relativa documentazione all’Ufficio delle entrate seguendo procedure di per sé complesse. La comunicazione deve avvenire per via telematica entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Ma diventa impossibile farlo se la pagina internet non è stata attivata. «Dovevo cambiare gli infissi – spiega Leonardo Fiorentini, dei Verdi di Ferrara – e mi sono reso conto che il sito per richiedere il rimborso spese non era online». Sulla pagina web dell’Enea, l’ente abilitato a trasmettere la domanda, oggi c’è solo un avviso: «Questa applicazione è destinata solo ed esclusivamente alla raccolta della documentazione di interventi terminati nel 2008. Per gli interventi del 2009 occorre attendere la pubblicazione di un nuovo sito che sarà disponibile al più presto» e però «la documentazione deve essere inviata entro il termine perentorio di 90 giorni dal termine dei lavori, pena l’esclusione dal diritto del contribuente a usufruire delle detrazioni fiscali». Un buco tecnico che rischia di vanificare l’applicazione di una norma per tutti quelli che hanno terminato i lavori all’inizio dell’anno. «Il governo Berlusconi dopo aver provato a cancellare le agevolazioni per i cittadini – continua Fiorentini – rende oggi sempre più difficile accedervi, tentando quindi di abrogarle di fatto». L’unico strumento previsto dalla legge per la detrazione delle spese sostenute è infatti quello telematico. Nonostante sia trascorso il termine legale dalla pubblicazione della legge di conversione 2/2009, il direttore dell’Agenzia delle entrate, a cui spetta il compito di chiarire i termini e le modalità di invio della domanda, non ha emesso alcun provvedimento. Mentre i contribuenti vagano preoccupati da un sito all’altro nei meandri della web-burocrazia, Verdi e associazioni studiano strumenti legali per tutelare i propri diritti e difendere una buona legge.

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Contro il suicidio energetico e nucleare.

marzo 10th, 2009 by leo | 17 Comments | Filed in Politica e Città, ambiente

Faccio seguito al mio post di qualche ora fa per aderire alla catena di blog lanciata da ilKuda per trasformare la protesta.

Qui sotto trovate la proposta di percorso partecipato per la definizione di un pacchetto di norme contro il suicidio energetico di questo paese, con l’invito a proporre “emendamenti” al pacchetto.

Io già ne ho due: le pile non ricaribili dovrebbero essere tolte semplicemente dal mercato. Quindi ok all’imposizione nel breve termine, ma porrei anche un termine alla permanenza nel mercato, tenendo conto dei costi ambientali ed economici di smaltimento che alla fine cadono sulla collettività. Il 2012 è troppo vicino? Facciamo 2014. Cinque anni bastano per riconvertire un mercato che si sta già riconvertendo da sè.

Poi, visto che parliamo di rifiuti: obbligo del vuoto a rendere per il vetro (sì quelle belle imposizioni di stampo soviet… ops germanico) e divieto di vendita di stoviglie di plastica (poi apriamo il dibatito se vada bene produrre plastica dal mais, per l’intanto pensiamo a non produrre troppa diossina).

Per il resto d’accordo su tutto, anche se credo che sui ritardi dell’Agenzia delle Entrate e dell’ENEA sul 55% bisognerebbe fare un’azione urgente. Ma visto i miei problemi di salute suona un po’ come un armiamoci e partite.

Per il momento pensiamo alla catena. Aderite e fate aderire!

Di fronte alla crisi economica e energetica Berlusconi fa esattamente il contrario di Obama. In Usa stanno investendo miliardi in fonti rinnovabili, in Italia si fa il contrario arrivando a peggiorare le già poche misure a favore della razionalizzazione energetica. E’ necessario impegnarsi per la cancellazione dei nuovi balzelli di Berlusconi sugli impianti di pannelli solari fotovoltaici. Ma non basta.

In questi mesi il fronte ecologista ha giocato in difesa provando a difendere i risultati attenuti sotto il Governo Prodi. Oggi è arrivato il momento di chiedere all’Italia di fare un passo in avanti verso la sostenibilità ambientale. Come? Passando dalla protesta alla proposta. La nostra idea è quella di lanciare una seconda catena di blog Contro il suicidio energetico e nucleare. Abbiamo visto che è uno strumento di comunicazione efficace. Qui sotto trovate alcune richieste che vanno da piccole iniziative fino a grandi cambiamenti.

Per una settimana discuteremo di queste e altre idee che chiunque potrà portare nei blog www.jacopofo.com e blog.libero.it/kudablog. Dopodiché elaboreremo un documento con il pacchetto legge blog-ambiente che sottoporremo ai nostri parlamentari, forse qualcuno di loro riterrà le nostre proposte sensate e le porterà in aula. Ecco le prime idee, nei commenti lo spazio per migliorarle o proporne di nuove:

1- TOGLIERE L’ICI DAL FOTOVOLTAICO, RIPRISTINARE LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO INIZIALI DEL FINANZIAMENTO SUGLI IMPIANTI: gli impianti solari fotovoltaici a terra e sui tetti quelli non integrati, vengono classificati come impianti industriali e si impone l’onere di accatastarli e di pagare quindi l’Ici. Inoltre il governo Berlusconi ha modificato una serie di aspetti secondari dei meccanismi di pagamento in modo peggiorativo: vogliamo sia ripristinata la situazione iniziale. (+ info)

2- RIPORTARE IL RECUPERO DEL 55% DELL’IRPEF SPALMABILE SU 10 ANNI: per i lavori sull’efficienza energetica, con le nuove norme, si può recuperare il 55% di detrazione spalmandolo su un periodo di 5 anni. Di fatto si penalizza chi ha un reddito inferiore e quindi può recuperare ogni anno una quota inferiore di finanziamento. Chiediamo che anche i cittadini che non pagano l’Irpef e quindi non possono recuperare nulla venga dato modo di usufruire di pari incentivi o rimborsi. E’ assurdo che possa investire in efficienza energetica solo la fascia medio alta della popolazione. Inoltre chiediamo che vengano immediatamente emessi i decreti attuativi per la detrazione 2009, senza i decreti attuativi la detrazione del 55% del’Irpef non esiste. (+ info)

3- RECUPERO DELL’OLIO FRITTO PER FARNE BIODISEL: istituire la raccolto degli olii alimentari come in Germania dove si consegnano ai distributori di carburante che rilasciano un buono sconto proporzionato alla quantità d’olio fritto. Inoltre togliere il divieto di commercializzare liberamente il biodiesel, oggi i produttori hanno l’obbligo di conferirlo ai petrolieri che lo mischiano con il diesel. (+ info)

4- OBBLIGARE I COMUNI A PUBBLICARE LA LORO BOLLETTA ENERGETICA e chiedere un impegno perchè ogni anno ci sia una diminuzione del consumo pro-capite. (+ info)

5- ISTITUIRE FORME DI CREDITO PERMANENTI PER CHI VUOLE INVESTIRE IN ECOTECNOLOGIE magari su esempio di quello che ha fatto la Provincia di Milano.

6- SBLOCCARE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI ELETTRONICI: Il 1 gennaio 2008 sarebbe dovuto partire il nostro sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech. Ufficialmente ma non nella realtà! Mancano all’appello diversi decreti attuativi necessari a tradurre in pratica le disposizioni di legge. Tra questi, c’è il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, che obbliga la distribuzione a ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, l’apparecchiatura usata al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile destinato a un nucleo domestico. Questo decreto doveva entrare in vigore entro il 28 febbraio 2008, ma ancora non vede luce. (+ info)

7- SOSTEGNO ALLA MOBILITA’ CICLABILE: introdurre in tutti i comuni la legge che prevede il diritto di parcheggiare le biciclette nei cortili dei palazzi e delle aziende. Obbligare i gestori dei trasporti pubblici a permettere il trasporto delle biciclette su metropolitana ed autobus per almeno il 50% del tempo di servizio. (+ info)

8- RIDURRE L’USO DI BATTERIE USA E GETTA: tassazione sulle batterie usa e getta per finanziare un incentivo a quelle ricaricabili. (+ info)

9- SOSTEGNO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA: mettere simboli chiari su ogni materiale utilizzato nelle confezioni in modo da evitare confusioni. (+ info)

e poi una proposta macro:

10- INVESTIRE NELLE FONTI RINNOVABILI I SOLDI DEL NUCLEARE, DELLE CENTRALI ELETTRICHE ALIMENTATE DA FONTI ENERGETICHE NON RINNOVABILI E DEI NUOVI INCENERITORI: nei recenti accordi Francia-Italia si parla di una spesa di oltre 20 miliardi di euro per costruire centrali nucleari in Italia che daranno energia solo tra 12/15 anni. Investire subito le stesse risorse sul centrali e microimpianti alimentati da fonti rinnovabili per avere energia da subito e non trovarsi il problema delle scorie e di eventuali incidenti. (+ info)

Aderiscono:

  1. ilKuda: http://blog.libero.it/KudaBlog/6668843.html
  2. Jacopo Fo: http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia
  3. Letizia Palmisano: http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/03/i-blog-difesa-dellambiente/
  4. I blog alla difesa dell’ambiente: http://letiziapalmisano.ilcannocchiale.it/2009/03/10/i_blog_partono_alla_difesa_del.html
  5. Domenico Finiguerra: http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2009/03/10/le-proposte-dei-blog-per-salvare-il-clima/
  6. Resistenza Civile: http://blog.libero.it/rigitans/view.php?nocache=1236728322
  7. Fiore: http://fiore.iworks.it/blog/2009/03/10/contro-il-suicidio-energetico-e-nucleare/
  8. Verdi di Ferrara: http://www.verdi.ferrara.it/sito/2009/03/10/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/
  9. Franco Corleone: http://www.francocorleone.it/blog/2009/03/10/blog-incatenati-per-una-svolta-verde/
  10. Come ti vorrei: http://blog.libero.it/PDnostro/view.php?nocache=1236728482
  11. Alessandro Ronchi: http://www.alessandroronchi.net/2009/pacchetto-leggi-blog-ambiente/
  12. Marcello Saponaro: http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/03/10/la-crisi-e-grigia-il-new-deal-e-verde/
  13. Pianeta Verde: http://natura.forpassion.net/2009/03/11/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/
  14. Rigeneriamoci: http://www.rigeneriamoci.com/i-blogger-per-lambiente/
  15. Appunti e Virgole: http://appuntievirgole.blogspot.com/2009/03/possiamo-ancora-sperare-ma-dobbiamo.html
  16. Impianti e pannelli solari: http://www.impiantipannellisolari.eu/
  17. Base Verde: http://www.baseverde.org/2009/pacchetto-leggi-per-l%E2%80%99ambiente-promosso-dai-blog-ecologisti/
  18. Sciura Pina: http://ww3.sciurapina.net/2009/03/11/diamo-una-mano/
  19. Ladri di marmellate: http://ladridimarmellate.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html
  20. CernuscoTv: http://cernuscotv.wordpress.com/2009/03/11/e-allora-impegnamoci-su-10-punti-chiari/
  21. Liberamente: http://wwwliberamente.blogspot.com/2009/03/ricevo-e-pubblico.html
  22. Ma’pe iabbu: http://blog.libero.it/DELUSION/6672794.html
  23. Gianluca Visconti: http://gianlucavisconti.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html
  24. Ego&Quota: http://quottaego.blogspot.com/2009/03/la-rivoluzione-verde-italiana-passa-dai.html
  25. Informazione senza filtro: http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html
  26. Samie: http://theobserver.splinder.com/
  27. PdCI Latina: http://pdcilt.wordpress.com/
  28. La Parola: http://blog.libero.it/vidi/6673860.html
  29. Doppiocieco: http://doppiocieco.splinder.com/post/20048797/Diamo+una+spinta+alla+Rivoluzi
  30. Piazza Pulita: http://www.piazza-pulita.org/
  31. Tau2 Zero: http://www.giannisilei.it/?p=4684
  32. Ambiental…mente: http://menteambiente.blog.tiscali.it//Catena_di_blog__le_proposte_dei_blog_per_salvare_il_clima_1974002.shtml
  33. DeaMaltea: http://deamaltea.wordpress.com/2009/03/11/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/
  34. Yourpage: http://www.yourpage.it/2009/03/11/i-blog-partono-alla-difesa-dell%E2%80%99ambiente/
  35. VIVERE Cernusco: http://viverecernusco.blogspot.com/2009/03/10-punti-per-iniziare-il-new-deal-verde.html
  36. 2 + 2 = 5: http://2piu2uguale5.ilcannocchiale.it/
  37. Yblog: http://yanfry.wordpress.com/2009/03/11/i-blog-italiani-per-lambiente-e-leconomia/
  38. Roberto Maviglia: http://www.robertomaviglia.it/IlmioBlog/tabid/59/EntryID/1068/Default.aspx
  39. Voglio il fotovoltaico: http://voglioilfotovoltaico.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html
  40. Gianluca Briguglia: http://briguglia.splinder.com/post/20052402/Mattone+verde+2
  41. No alla turbogas a Pontinia: http://noturbogaspontinia.blogspot.com/2009/03/per-una-rivoluzione-verde-italiana.html
  42. Per il bene comune Lombardia: http://perilbenecomunelombardia.blogspot.com/2009/03/buon-senso-e-proposte-pratiche.html
  43. Sconfinanado: http://blog.libero.it/sconfinando/6677962.html
  44. Verdi Emilia Romagna: http://www.verdiemiliaromagna.org/2009/03/12/catena-per-un-pacchetto-di-leggi-per-lambiente/
  45. Verdì Forlì-Cesena: http://www.verdiforlicesena.org/2009/incatenati-anche-tu-per-lambiente/
  46. SandBlog: http://giacobam.blogspot.com/2009/03/le-proposte-di-blog-per-salvare-il.html
  47. PD Vedano Olona: http://pdvedano.blogspot.com/
  48. BlogEko: http://blogeko.libero.it/2009/catena-di-blog-per-una-svolta-verde-un-pacchetto-per-lambiente-da-sottoporre-ai-parlamentari/
  49. Network Games: http://blogs.it/0100206/2009/03/11.html#a8699
  50. Marco Pagani: http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/03/una-spinta-alla-rivoluzione-verde-in-italia.html
  51. Il Derviscio: http://ilderviscio.wordpress.com/2009/03/12/proposta-per-uno-sviluppo-dellecologia-in-italia/
  52. Radio Utopie: http://www.radio-utopie.de/2009/03/12/Proposta-per-uno-sviluppo-dellecologia-in-Italia
  53. Il Replicante: http://ilreplicante.blogspot.com/2009/03/nuova-catena-contro-il-suicidio.html
  54. Sale del mondo: http://blog.libero.it/joiyce/6672933.html
  55. Opinioni e benessere: http://ossessionicompulsioni.blogspot.com/2009/03/no-al-suicidio-energeticp-e-nucleare.html
  56. Digital Worlds: http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=591
  57. Marcella Zappaterra: http://marcellazappaterra.wordpress.com/2009/03/12/uniniziativa-dei-blog-italiani-per-l%E2%80%99ambiente-e-l%E2%80%99economia/
  58. Trust Nobody: http://trustnobody-godswindow.blogspot.com/
  59. La tana del mostro: http://monster_lair.blog.tiscali.it//No_al_suicidio_energetico___2__1974335.shtml
  60. SpreadRSS: http://it.spreadrss.com/2009/03/12/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana-2/
  61. Giampaolo GB: http://it.myspace.com/gbhendrix
  62. Daniele Zanoni: http://www.danielezanoni.it/
  63. Fuoriluogo: http://www.fuoriluogo.it/blog/2009/03/13/pensiamo-al-futuro/
  64. Riciard’s: http://riciardengo.blogspot.com/2009/03/il-kuda-lambiente-e-unidea-alla.html
  65. L’anomalo Mike: http://crazymike.splinder.com/post/20064966/Aderisco+con+Forza%21%21%21
  66. Il blog di Alessio: http://alessios4.blogspot.com/2009/03/rivoluzione-verde-italianaweb-20.html
  67. past, present, possible: http://pigiored.blogspot.com/2009/03/no-al-nucleare.html
  68. MeetUp Ceglie Messapica: http://meetupceglie.splinder.com/
  69. Spazio Aperto: http://pasquino-spazioaperto.blogspot.com/2009/03/diamo-una-mano-alla-rivoluzione-verde.html

Per aderire puoi parlare dell’iniziativa nel tuo blog, e riportare qui le idee che nascono dai commenti, linkare questa lista di idee sottoscrivendole, commentare il post con le tue osservazione, segnalare l’iniziativa, votare OK su Oknotizie

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Termine perentorio, ma manca il sito (sempre sulle agevolazioni del 55%)

marzo 10th, 2009 by leo | 4 Comments | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, ambiente, lotte

immagine-9Per indiretto interesse familiare (sostituzione di un infisso) sono andato a vedermi il sito dell’ENEA per vedere la procedura da seguire.

Gongolante per il link alla compilazione on line della documentazione ho cliccato e mi è apparso questo:

Questa applicazione è destinata solo ed esclusivamente alla raccolta della documentazione di interventi terminati nel 2008.
Per gli interventi del 2009 occorre attendere la pubblicazione di un nuovo sito che sarà disponibile al più presto.

ATTENZIONE: si ricorda che la documentazione, relativa al decreto edifici, deve essere inviata entro il termine perentorio di 90 giorni dal termine dei lavori.

Preso dal panico ho telefonato al numero verde, dove un gentilissimo operatore, pur non potendomi rispondere sui tempi di messa on line del nuovo sito, mi ha guidato alle FAQ (in cui viene annunciato entro febbraio) e alla guida sull’adeguamento degli infissi.

Mentre immagino l’ansia di chi ha fato un intervento il 2 di gennaio e vede avvicinarsi sempre più il termine perentorio, comincio a chiedermi se non sia più sicuro (il che è tutto dire) accedere alle detrazioni 36%. Notare che, ovviamente, le due agevolazioni non sono cumulabili, ed oltre ad essere in alternativa, mentre il 36% prevede la dichiarazione prima dell’inizio dei lavori, il 55% prevede una dichiarazione a posteriori.

Entro il termine perentorio di 90 giorni dalla fine dei lavori. On line. Sul sito dell’ENEA. Che non c’è ancora. Ed oggi è il 10 marzo.

Manca anche il modello dell’Agenzia delle Entrate, nonostante gli annunci.

Io la chiamerei omissione d’atti d’ufficio.

Ci incateniamo di nuovo o andiamo direttamente in Procura?

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Sul Nucleare

febbraio 28th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, ambiente, lotte

centralenucleareSulla vicenda nucleare, oscurata nei commenti dall’appropriazione berlusconiana della bruni, mi pare che marcello scriva più o meno tutto ciò che si puo dire.

Sicome non sto benissimo e adoro riciclare, ecco qui:

Tra i peana, gli appelli e le petizioni, è bene fare prima un po’ di chiarezza. Marco Pagani ci riesce con grande semplicità ed efficacia. Dopo si può iniziare a discutere dell’utilità, dei rischi e dei costi (e di chi li paga).

Nucleare in Italia: errori di aritmetica, pelli d’orso e costi segreti

Ho visto grandi entusiasmi su gran parte della stampa italiana per l’accordo italo francese per la costruzione di 4 centrali nucleari sul suolo italiano. Presi dall’entusiasmo, i media hanno commesso clamorosi errori e taciuto diverse scomode verità.

(1) Quale accordo?

Come spiega benissimo Ugo Bardi in questo post, non esiste al momento alcun contratto tra ENEL e EDF, ma solo un memorandum of understanding. Tutto quello che appare sui media è essenzialmente fumo.

(2) 25% del fabbisogno nazionale? sarebbe meglio scrivere 14%!

Secondo Repubblica, le 4 nuove centrali potrebbero garantire il 25% del fabbisogno di energia elettrica. Chi ha fatto i conti per l’articolista Marco Patucchi? Ora, anche uno scolaretto sa che

  • in un anno ci sono 8760 ore,
  • una centrale nucleare è attiva più o meno per l’80% del tempo (valore medio sul funzionamento di una decina di centrali francesi)
  • 6,4 GW * 8760 h * 80% = 44850 GWh = 44,85 TWh
  • Secondo Terna, i consumi elettrici italiani sono pari a 320 TWh all’anno
  • 44,85 TWh/320 TWh = 14%

Questa percentuale corrisponde all’ipotesi che i consumi elettrici restino costanti. Forse all’ENEL pensano invece che nel 2020 avremo operato una notevole decrescita…

(3) Si vende la pelle dell’orso prima di averlo catturato

Molti scrivono che i reattori EPR di terza generazione sono più potenti e più efficienti di quelli del passato. Peccato che ci si dimentichi di dire che al momento nessuno di questi reattori è ancora in funzione.

Si dicevano meraviglie anche del Superphénix, prima della sua costruzione; poi ha funzionato solo per 13 anni, con un costo di ben 9 miliardi di €. The Independent segnala il fatto che, in caso di incidente, il rilascio di radiazioni potrebbe essere maggiore che per le centrali di vecchia generazione.

L’unico reattore EPR in costruzione si trova a Okiluoto in Finlandia. I tempi di realizzazione sono come segue

  • autorizzazione: 2000
  • inizio lavori: 2005, con prevista conclusione nel 2009
  • dopo vari stop, problemi e ritardi, ora sembra che debba essere completa nel 2012

Qui parlo dei vari problemi di sicurezza in cui è incorso il reattore.

I precisissimi e efficientissimi finlandesi impiegheranno probabilmente 12 anni dall’autorizzazione alla messa in rete. E qualcuno pensa seriamente che i caciottari, lottizzati, pasticcioni e litigiosi italiani riescano a farcela in 11 anni, senza aver nemmeno raggiunto un accordo sui siti delle centrali?

(4) Qualcuno si preoccupa dei costi?

Nessuno dei principali giornali italiani ha pubblicato una sola riga su quanto dovrebbero costare agli italiani le 4 centrali (non la Repubblica , nè il Corriere , nè La Stampa).

Evidentemente, quando si tratta di fare propaganda, meglio tacere certi numeri.

Conosciamo però la storia del reattore finlandese. Inizialmente doveva costare 3,7 miliardi di €, ma i vari guai e iritardi hanno fatto lievitare i costi a ben 5,2 miliardi di € .

Quattro centrali in Italia ci costerebbero oltre 20 miliardi di €, sempre che si riesca a essere parsimoniosi e onesti come i finlandesi…In pratica qualcosa come quattro ponti sullo stretto di Messina.

Ma chi vogliono babbiare, questi?

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Sito denuclearizzato

febbraio 20th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in ambiente, esistenza

Questo sito, da oggi, è denuclearizzato.

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ennesimo blitz contro le rinnovabili, ennesima catena

febbraio 12th, 2009 by leo | 22 Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente, lotte

mini-eolico_1_-cc085Il Governo Berlusconi, sempre più sinistro, continua nei suoi assurdi blitz contro le energie rinnovabili. Dopo il tentativo, rientrato di far saltare le agevolazioni sulle ristrutturazioni, con il decreto milleproroghe hanno eliminato l’obbligo, previsto dal Governo Prodi dal gennaio di quest’anno, di prevedere per le nuove costruzioni la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento.

IlKuda lancia l’ennessima catena, io l’ennesima adesione e l’ennesimo invito a diffondere e aderire.

Hanno aderito sinora: ilKuda, CernuscoTV, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Zadig, Follonica, Marcella Zappaterra, Alessandro Ronchi, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia Romagna, BaseVerde, Blog del Giorno, Letizia Palmisano, LETIZIA’S BLOG, Fiore Blog, Verdi di Ferrara, il Derviscio, Ciwati, PD Cogliate, Sale del mondo, Maurizio Baruffi.

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io faccio luce

febbraio 12th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in Politica e Città, ambiente, culture

millumino2009Anche Ferrara trascorrerà domani una serata a luci soffuse, a favore del risparmio energetico. Venerdì 13 febbraio, l’Amministrazione comunale offrirà il proprio contributo alla campagna nazionale “M’illumino di meno” con una serie di iniziative simboliche, promosse dal suo Centro Idea, per sensibilizzare cittadini, aziende e istituzioni ferraresi sui temi della sostenibilità ambientale e dell’abbattimento dei consumi.

In particolare, in occasione del consueto aperitivo a lume di candela al Cafè de la Paix in collaborazione con la Circoscrizione Centro di Ferrara, Venerdì 13 febbraio alle ore 19 si terrà una lettura di poesie dal titolo “Io faccio Luce” a cura di Monica Pavani. Voce recitante Marco Sgarbi.

Vi aspetto.

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Caro Walter, almeno diglielo!

febbraio 3rd, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, ambiente

immagine-20Diamine Walter, non ne combini una giusta..

Giusto l’altro giorno parlavi di “rivoluzione verde” ed oggi i tuoi hanno votato al Parlamento Europeo gli emendamenti a favore del nucleare.

Insomma, Walter, potresti almeno avvisarli i tuoi prima di lanciare una Rivoluzione….

PS: ma vuoi vedere che come per la “legge&ordine all’amatriciana” gli italiani hanno preferito l’originale, anche per il new deal verde si accorgano del trucco? Ah dimenticavo che qualcuno ha già messo le mani avanti oggi alla Camera

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Porto Tolle, chiudete quella centrale…

gennaio 27th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, ambiente, lotte

Sulla riconversione (a Carbone) della Centrale a Gasolio di Porto Tolle la battaglia dei Verdi parte da lontano, ancora da quando si lasciavano i margini per una riconversione almeno a gas metano, per ridurne l’impatto sul Parco del Delta del Po. Poi la proposta dell’Orimulsion, la susseguente battaglia portata avanti nelle Istituzioni insieme ai comitati del basso ferrarese e alle associazioni ambientaliste (anche con le azioni di Greenpeace). Ora l’ipotesi, discussa nel Consiglio dei Ministri, del passaggio a carbone, irricevibile da parte di un territorio “Patrimonio dell’Umanità” per l’UNESCO.

Ci sono ora due processi in corso sulla vicenda: uno presso la magistratura civile legato ai danni provocati dalla Centrale al territorio limitrofo, ora in fase di appello, e che vede grazie ai Verdi la presenza delle Istituzioni locali ferraresi costituite parte civile contro l’Enel. L’altro è invece un processo amministrativo, con il procedimento di VIA che il Governo vorrebbe chiudere in fretta, nonostante il parere dei tecnici del Minstero (dal Sole 24 ore):

Non è per problemi procedurali, o per ritardi nell’esame tecnico, che la Commissione Via non ha ancora emanato il parere sulla compatibilità ambientale della centrale Enel di Porto Tolle (Rovigo), il maxiprogetto da due miliardi di euro per la riconversione dell’attuale centrale termoelettrica che attende l’autorizzazione dal ministero dell’Ambiente dalla metà del 2005.1 nodi sono di merito, di impatto sulle emissioni di polveri sottili e di Co2, tali da far prevedere una relazione tecnica degli uffici del Ministero negativa o fortemente prescrittiva sul progetto dell’Enel. A quel punto, allora, la decisione del Governo sarà squisitamente politica, si dovrà cioè decidere di dare il via libera alla riconversione della centrale perché i benefici in termini di volume di investimento e di apporto all’autosufficienza energetica del Paese sono ritenuti superiori all’impatto ambientale, seppure quest’ultimo sia comunque rilevante. Venerdì il Consiglio dei ministri ha invitato il ministero dell’Ambiente, guidato da Stefania Prestigiacomo, ad esprimere la propria valutazione entro 20 giorni, decorsi i quali sarà lo stesso Consiglio dei ministri a prendere una decisione. La procedura è quella dell’articolo 6 comma 5 della legge 349/1986: «Ove il ministro competente alla realizzazione dell’opera non ritenga di uniformarsi alla valutazione del ministero dell’Ambiente, la questione è rimessa al Consiglio dei ministri». Il Governo, dunque, per sbloccare l’iter ha prima bisogno di una pronuncia da parte dell’Ambiente. La procedura Via è partita nell’estate 2005, ma si è interrotta nell’agosto 2007 con un parere interlocutorio negativo, cioè la richiesta a Enel di integrare pesantemente una documentazione ritenuta carente. Le nuove carte so no arrivate a dicembre 2007, l’iter è ripartito il 6 febbraio 2008, poi rallentato dall’avvio della nuova commissione e poi dal cambio di Governo. Ma nonostante la Commissione Prestigiacomo, nominata nel luglio scorso, abbia prodotto 78 pareri Via in cinque mesi (istruttoria e verifica di esclusione), un record di 15,6 pareri al mese, tre volte le medie precedenti, la procedura su Porto Tolle non è arrivata al dunque. Nei mesi scorsi, fra l’altro, alla Commissione Via è arrivata una perizia preparata dalla Procura della Repubblica di Rovigo, che ritiene «ampiamente superiori rispetto alle previsioni dell’Enel» le emissioni di polveri fini e ultrafìni, e di altri fumi tossici, della nuova centrale. Questo parere non ha alcuna incidenza sostanziale sulla procedura Via, ma anche i tecnici del ministero dell’Ambiente, a cui spetterà ora curare una veloce istruttoria tecnica per il ministro Prestigiacomo, da portare in Consiglio dei ministri, ritengono che la nuova centrale a carbone produrrà un forte aumento di emissioni di azoto e polveri sottili, oltreché di anidride carbonica, rispetto alla centrale esistente. Per lo sforamento dei limiti sulle polveri sottili l’Italia è già in procedura di infrazione UE, e il via libera alla centrale a carbone potrebbe creare secondo l’Ambiente una sonora bocciatura europea. Diffìcile anche l’aumento di Co2, in contrasto con l’accordo europeo per la riduzione del 20% delle emissioni in atmosfera. Insomma, il ministero dell’Ambiente vorrebbe che emergesse in Consiglio dei ministri la consapevolezza che il progetto ha un elevato impatto ambientale, e che dunque da una parte sia chiaro che la decisione è politica, ma dall’altra che, a fronte anche dei risparmi che avrà Enel, questo possa giustificare la richiesta all’azienda di compensazioni ambientali “forti” tali da ridurre in altro mndn le maggiori emissioni che l’impianto crea. Ad esempio con un fondo che finanzi il risparmio energetico negli edifici. L’Enel non nega che con l’energia a carbone costi meno («il 30-40% di risparmio – spiegano all’ufficio stampa – per produrre ogni kilowattore, rispetto al gas»), né che la riconversione della centrale di Porto Tolle comporterà maggiori emissioni di Co2; «Non ci saranno invece – aggiungono – maggiori emissioni, rispetto a oggi, di polveri sottili e altri inquinanti locali». (Il Sole 24 Ore)

La battaglia continua..

Altri commenti su: Blogolandia – Adria, Blogeko, Rinnovabili.it, Alessandro Bratti, Verdi di Verona.

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