Articoli correlati ‘elezioni’

Una porcata al quadrato

29 luglio 2013

Enrico LettaIl Porcellum rivisto dal governo Letta. Ovvero una porcata al quadrato.

“Quattro sono le chiavi di volta del provvedimento, che incidono su altrettanti punti critici del Porcellum. Il primo. L’introduzione di una soglia minima di accesso al premio di maggioranza, finora non prevista, e quella allo studio sarebbe del 40 per cento. Il secondo. L’innalzamento della soglia di sbarramento per accadere al Parlamento. Finora alla Camera è pari al 4 per cento, elevando l’asticella per esempio al 5 o al 6 per cento si eviterebbe il rischio che forze minori se non minuscole possano varcare la soglia di Montecitorio e Palazzo Madama. Quindi, la riduzione delle dimensioni delle attuali circoscrizioni elettorali. La conseguenza di quest’ultimo apparente tecnicismo sta nel fatto che si creerebbe un ulteriore sbarramento di fatto: il numero degli eletti per circoscrizione si ridurrebbe, intaccando la quota riservata ai cosiddetti resti, dunque alle forze minori. Un quarto e ultimo “ritocco” riguarda il premio di maggioranza al Senato, che tornerebbe ad essere distribuito su scala nazionale anziché regionale, come per la Camera, archiviando l’handicap che nelle ultime legislature ha reso più inconsistenti le maggioranze a Palazzo Madama.”

http://www.repubblica.it/politica/2013/07/29/news/legge_elettorale_piano_governo-63899667/

Quasi quasi voto Giannino

8 febbraio 2013

Oscar-GianninoOggi ho ricevuto due buone notizie. Una merita ben altro che un post sul blog. L’altra, invece, è una raccomandata dell’Agenzia delle Entrate.

Alla vista, di fronte alla postina, quella busta proveniente dall’Agenzia delle Entrate mi ha fatto prendere un mezz’infarto. Ma c’è il sole, oggi sono positivo e il cartoncino della ricevuta di ritorno non era verde. Così aperta la busta scopro che avendo “diritto” al rimborso IVA per l’imposta non dovuta della cooperativa chiusa e liquidata, l’agenzia mi chiede di produrre un po’ di documentazione. Valà.

Non ci ho fatto troppo caso e son tornato su a festeggiare l’altra buona notizia.

Poi ho letto la lettera.

L’Agenzia, in forza di chissà quale norma (il riferimento normativo è cancellato con un tratto di penna) per avallare il rimborso di 670 euro di IVA mi chiede di produrre, in copia (la parola originale è cancellata):

– copia del registro beni ammortizzabili e delle fatture di acquisto dei beni ammortizzabili, per le società copia dei bilanci in cui le operazioni sono state fatte e documentazione sulla destinazione dei cespiti alla cessazione dell’attività.
– copia fatture di autoconsumo per merci giacenti e beni strumentali
– bilancio di liquidazione finale per le società regolarmente cessate
– copia dell’atto di scioglimento

In più, negli allegati mi chiede di documentare l’esistenza fisica della società (con bollette della luce, contratti di affitto, versamenti inps) e poi copia registri iva e fatture passive anno 2011, l’elenco soci, motivazioni varie, la delega a riscuotere di ciascun socio… etc etc

In pratica devo scomodare la commercialista, fotocopiare in pratica l’intera documentazione contabile della cooperativa (i beni ammortizzabili, il cui valore totale è ammontato in tutti gli 8 anni di attività in poco più di 18.000 euro, alla chiusura della coop avevano un valore residuo di nemmeno 3000 euro, gran parte di questi per computer rotti o vetusti), autocertificarne l’autenticità, dimostrare che la cooperativa (che è stata oggetto di accertamento per – genetica – non congruità agli studi di settore e mai nessuno allora all’agenzia delle entrate ha avuto dubbi sulla sua esistenza) è realmente esistita. Il tutto per avere indietro 670 euro di IVA non dovuta e versata probabilmente come anticipo su introiti mai avuti.

Ecco son queste cose che fanno capire che c’è qualcosa che non va nel nostro sistema fiscale. Ci insegnano che chi paga sempre, e tutto (anzi nel nostro caso molto più di quanto dovuto) quasi sempre ci rimette. E che non esistere per il Fisco, di certo, è evitare di perdere un sacco di tempo inutilmente.

E che Giannino, in fondo, qualche ragione ce l’ha.

PS: no, tranquilli, non voterò Giannino. Di solito mi serve da riferimento: sono quasi sempre in disaccordo con lui, così mi rassicura di esser nel giusto. Le poche volte che sono d’accordo mi disoriento un po’, ma in fondo è l’eccezione che conferma la regola. Ma la questione fiscale non puo’ essere risolta, a sinistra, con il sequestro preventivo dei beni. Occorre snellire le procedure, semplificare i pagamenti, e spostare imposizione dal lavoro al capitale e al patrimonio. E poi una lotta seria all’evasione. Seria.

Il Capo

30 ottobre 2012

“io devo essere il capo politico di un movimento”

Le elezioni siciliane hanno avuto almeno un lato positivo. Da oggi la tiritera “Grillo non è il nostro leader, il movimento 5 stelle è autonomo” è ufficialmente solo una barzelletta.

Fatelo anche per noi, votate Pisapia! (endorsement/2)

9 maggio 2011

Ecco, dopo Alex Canella, un altro endorsement non richiesto ma molto sentito.

A Milano si gioca una partita fondamentale per il futuro del nostro paese. Se BatLady Moratti riuscirà nell’impresa di buggerare ancora una volta i milanesi nascondendo sotto il tappeto della sua campagna elettorale milionaria i fallimenti di 5 anni di disastroso governo della ex capitale morale d’Italia, sarà ancora più dura dare una svolta sensata al futuro politico del nostro paese.

Se invece Giuliano Pisapia riuscirà nel miracolo di strappare a Berlusconi ed alla Lega Milano, beh, si aprirà finalmente un futuro di speranza anche per il nostro paese. Perchè Pisapia è un candidato forte, serio e competente, che ha vinto le primarie contro tutti i pronostici e che puo’ rappresentare il simbolo della riscossa di un paese che non ne può più di vivere all’interno di quel grande reality show che è l’Italia di Berlusconi.

Insomma se siete residenti a Milano, fatelo anche per noi, votate Pisapia!

Messaggio variabile

3 agosto 2010

Da soWWWersiva_Mente, via Giornalettismo.

Ma chi ci dice che a Roma in Tribunale ci fosse la “prescritta documentazione”?

6 marzo 2010

Non c’era bisogno dell’inverecondo esempio di venerdì sera per rendere evidente a tutti come il Governo Berlusconi pieghi le leggi alle proprie esigenze. Che siano quelle di mangiarsi un panino, o forse di cambiare le liste (già sottoscritte?) all’ultimo minuto, la maggioranza ieri ha però inferto una ferita insanabile alla correttezza formale, e sostanziale, del processo democratico delle elezioni. Ha infatti deciso di interpretare a sua immagine e somiglianza, ed in modo particolarmente estensivo, norme e disposizioni che altri hanno sempre seguito con rispetto e tanta attenzione. Se già la giurisprudenza dava come forse superabili alcune delle pur rilevanti mancanze nelle autenticazioni delle firme del listino di Formigoni, trovo particolarmente grave l’interpretazione (rigorosamente con il “senno” del poi) che nella volontà del Governo vorrebbe rendere possibile il presentare la lista del PDL a Roma. Nessun verbale ci può infatti dire se la “prescritta documentazione” fosse presente entro le 12 di sabato al Tribunale di Roma. Anzi, qualche dubbio ci viene dalle stesse, contraddittorie, dichiarazioni dei delegati PDL. Mi auguro che almeno la magistratura amministrativa laziale possa trovare il coraggio di decidere nel rispetto di coloro che le norme, simpatiche o antipatiche che siano, le seguono quotidianamente.

Ciclismo elettorale

3 febbraio 2010

Dal blog di Saponaro:

Formigoni per spostarsi a Milano su una Bmw all optional ha speso solo nel 2006-2007 la bellezza di 272.238 euro. Ovvero, 527 milioni delle vecchie lire. Ma quando c’è traficco l’elicottero è più comodo, quindi, recentemente si è dotato del secondo eliporto. E per la base stellare è ancora un po’ indietro… ma ci sta pensando. Altro che bici!

Irregolarità irrilevanti

22 giugno 2009

Dal Corriere della Sera:

Il Consiglio dei Guardiani ha fatto sapere di non aver riscontrato «irregolarità di rilievo» nelle elezioni. Lo ha detto il portavoce, Abbasi Ali Katkhodai, sottolineando che il Consiglio respinge l’ipotesi avanzata in alcuni ricorsi secondo cui «in 170 città i voti sarebbero risultati essere più degli aventi diritto». Il portavoce ha però ammesso che in 50 distretti (su un totale di 360 nel Paese) hanno votato più persone rispetto a quelle iscritte nelle liste elettorali e che risultano 3 milioni di voti in più (su un totale di 38 milioni): un numero che comunque, secondo i Guardiani, «non può portare a un cambiamento sostanziale dei risultati»

Ballottaggi

19 giugno 2009

immagine-41

immagine-51

Votate secondo coscienza

18 giugno 2009

Valentino Tavolazzi, certificato Grillo, lascia libertà di coscienza ai suoi elettori in vista del ballottaggio. Senza però dimenticarsi di puntualizzare “con soddisfazione” che il solo Giorgio Dragotto (Pdl ed ora anche Lega, UDC e tutti gli altri) ha accettato i suoi 4 punti:

“non possiamo non prendere atto con soddisfazione che Dragotto, sostenuto in questo dal candidato alla Provincia Mauro Malaguti, ha fatto proprie le priorità del nostro programma e si impegna pubblicamente e formalmente a realizzarle. Chiediamo dunque agli elettori di adempiere al proprio dovere civico, esprimendo un voto personale, eguale, libero e segreto, come sancisce la costituzione. Aggiungiamo noi secondo coscienza”

Il dibattito è aperto, anche fra i sostenitori dell’ex City Manager anti-casta (che piazza suo figlio primo in due circoscrizioni, giusto per stare sicuri), tanto che si parla di ammutinamento in corso negli elettori di Progetto per Ferrara.

Del resto ne vale la pena di appoggiare Dragotto: per 15 punti in più di raccolta differenziata, per la cessione di hera (ora che le azioni vanno svendute, non nei tempi giusti), per mantenere al Sant’Anna qualcosina di più di quel che già si manterrà. per fermare l’idrovia (e quindi non bonificare Boicelli e Volano). A chi importa della strada nel Parco Urbano, dell’apertura della Ztl nelle ore serali, dell’eliminare la consulta degli stranieri. Cosine lette qua e là nel programma di Dragotto. E non ci sono ancora le ronde padane (qualcosa sarà pur costato a Dragotto l’apparentamento con la Lega Nord).

Valga per tutte l’introduzione al capitolo sull’urbanistica, e prego i lettori di tenere conto che il Comune dovrà redigere il Regolamento Urbanistico e il primo Piano Operativo Comunale:

Fino ad oggi chi ha governato ha stabilito con piani regolatori che scendevano fin nei dettagli gli usi, le superfici, gli assetti micro urbanistici e spesso l’architettura delle costruzioni facendo prevalere i tecnicismi, le filosofie urbanistiche degli urbanisti, e spesso condizionando anche i PRG con veti incrociati di demagogici ambientalisti (non fautori di ecosistema uomo-ambiente), crociati dell’anticemento (non di equilibrio tra consumo del territorio e necessità insediative), tutori di macerie storiche (non già di preesistenze storiche), produttori di degrado nelle zone periferiche (non già progettisti di parti di “città nuove”).

Cari elettori, votate secondo coscienza. La vostra per cortesia.

PS: la mia coscienza mi impone di votare per Tiziano Tagliani e Marcella Zappaterra.