Articoli correlati ‘crisi’

Messaggio variabile

3 agosto 2010

Da soWWWersiva_Mente, via Giornalettismo.

Caccia al Caccia

24 giugno 2010

Campagna di pressione lanciata da Sbilanciamoci! e da Rete Italiana per il Disarmo affinché il Governo italiano rinunci all’acquisto dei cacciabombardieri JSF-F35 e usi in maniera migliore per la popolazione gli oltre 16 miliardi di spesa previsti. In questa mobilitazione è confluita la raccolta di firme della “Campagna di indignazione nazionale” promossa da GrilloNEWS che ha raccolto da aprile a luglio 2009 oltre 8700 adesioni di cittadini. La campagna è sostenuta da Unimondo. Oltre alle adesioni online la campagna ha già raccolto 12.000 firme cartacee di sostegno.

Aderite qui alla campagna

Come reperire 30 miliardi e vivere più felici

26 maggio 2010

La crisi arriva in Italia, pure Tremonti se ne è accorto, Silvio ancora non ci crede.

E’ tempo di lacrime e sangue? E’ venuto il tempo di condoni? Volendo no!

In tre paginette ecco come reperire 30 miliardi e vivere più felici: la contromanovra finanziaria di Sbilanciamoci.

30 MILIARDI CONTRO LA CRISI – La contromanovra di Sbilanciamoci! per il 2011-2012
La manovra del governo è iniqua e sbagliata.

I tagli massicci agli enti locali, alle regioni, alle prestazioni sociali e ai servizi delineano un quadro di ricadute gravi sul paese: colpiscono i cittadini, i lavoratori, la parte più debole del paese. La speculazione, la ricchezza, i privilegi, le rendite, i patrimoni non vengono toccati. E’ una manovra solo di tagli (sbagliati) e non di misure per fronteggiare la crisi, arginare l’emergenza sociale e rilanciare l’economia.

La manovra del governo non taglia la spesa pubblica inutile e sbagliata come le spese militari, gli stanziamenti per il Ponte sullo Stretto e le grandi opere, i sussidi corporativi e clientelari.

La campagna Sbilanciamoci! lancia oggi la sua “contromanovra” alternativa a quella del governo.

30 miliardi di risorse che Sbilanciamoci! propone di reperire grazie alla riduzione delle spese militari e alla cancellazione degli stanziamenti delle grandi opere, alla tassazione delle rendite e dei patrimoni e alla re-introduzione della carbon tax.

30 miliardi che Sbilanciamoci! propone di usare, oltre che per la riduzione del debito (10 miliardi), anche per gli ammortizzatori sociali ed il lavoro (4,5 miliardi), per la difesa dei redditi e delle pensioni (5 miliardi di euro) per il rilancio dell’economia (economia verde, piccole opere e innovazione per 6,5 miliardi di euro), per il welfare (scuola e università, servizi sociali, immigrazione, asili nido, per oltre 4 miliardi di euro).

Il documento di Sbilanciamoci! si trova sul sito www.sbilanciamoci.org

Aderiscono alla campagna Sbilanciamoci! Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci Cultura e Sviluppo, Arci Servizio Civile, Associazione Obiettori Nonviolenti, Associazione per la Pace, Beati i Costruttori di Pace, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Carta, CIPSI, Cittadinanzattiva, CNCA, COCIS, Comunità delle Piagge Firenze, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Coop. ROBA dell’Altro Mondo, CTM Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, GESCO, Gruppo O.Romero SICSAL Italia, ICS, Icea, Legambiente, LILA, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza srl, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, Rete Lilliput, Rete degli Studenti, Terre des Hommes, UISP, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un Ponte per…, WWF

Il sano capitalismo italiano

27 gennaio 2010

Il giorno dopo l’annuncio dei conti (in rosso) del 2009 e della distribuzione di un dividendo da quasi 250 milioni di euro, la stessa azienda manda in Cassa Integrazione 30.000 operai.

Provate a dire quale azienda italiana pur in perdita distribuisce utili agli azionisti, mette in crisi 30.000 famiglie e addossa allo Stato tutti i costi?

Sorridete gente, avete indovinato!

E’ la FIAT, il più fulgido esempio del sano capitalismo italiano.

PS: che poi sia tutto un giochino sulla pelle degli operai per avere la reintroduzione degli incentivi per la rottamazione, beh, forse è più che un semplice sospetto…

Misure anticrisi

28 luglio 2009

Slitta al 1 gennaio 2001 2011 il divieto sui sacchetti non biodegradabili. Rinvio di 6 mesi, al 31 dicembre, per l’entrata in vigore della class action, le cause collettive dei consumatori (dal Corriere.it)

Il nostro sinistro governo si conferma attento ai bisogni dei cittadini e dell’ambiente in cui vivono.

Un fine economista

10 giugno 2009

Da il Corriere della Sera:

«Per 30 milioni di lavoratori dipendenti e pensionati la crisi ha portato a un aumento del potere di acquisto, grazie all’incremento delle retribuzioni e alla diminuzione dell’inflazione. Il risultato è che «la povertà in Italia è diminuita».

Chi è?

24 maggio. Strategie domestiche di uscita dalla crisi.

24 maggio 2009

I candidati dei Verdi di Ferrara vi invitano oggi pomeriggio all’acquedotto.

Domenica 24 maggio 2009 ore 17,30-19,30
Acquedotto
Piazza XXIV Maggio
Ferrara

Strategie domestiche di uscita dalla crisi
3 stand per 3 lezioni teorico-pratiche

PREDISPORRE IL PROPRIO ORTO (vasi, terriccio e piantine forniti gratuitamente dai Verdi), insegnante Silvia Donini, presidente associazione “Amici del Parco di Santa Chiara”
AGGIUSTARE UNA BICICLETTA BUCATA, a cura dello staff di “Ricicletta”
IMPARARE A CUCIRE L’ORLO DI PANTALONI E GONNE (aghi e filo forniti gratuitamente dai Verdi; si consiglia di portare un proprio capo che necessiti di orlo), insegnante Cristiano Luciani.

Merenda biologica per i bambini

il rallentamento del peggioramento

15 maggio 2009

Ora, chi vi scrive è per una decrescita felice, non per affondare nel baratro e cominciare a scavare.

Secondo il Ministro Brunetta c’è “un rallentamento del peggioramento”, che di per sè è affermazione da puro genio. Non spiega ovviamente cosa significhi peggioramento in termini reali, ovvero quanti posti di lavoro, quante cassintegrazioni, quante utenze staccate, quante soffererenze ancora per le persone che non si possono permettere di portarsi sull’aereo di stato un ciondolo (per ogni evenienza).

Troppe.

E senza che il Governo abbia fatto nulla per indirizzare una minima ristrutturazione del sistema economico. Anzi: tutti i recenti provvedimenti (dalla gestione dei rifiuti campani al nucleare riscaldato per  italioti) vanno in direzione opposta a quella che è l’unica via di recupero sostenibile del sistema economico, che qualcuno oltreoceano ha corragiosamente chiamato green new deal.

Ma evidentemente sul disagio e sul conflitto sociale è più facile governare e fare gli interessi dei pochi, soprattutto se si punta ai bassi istinti

Nodi che vengono al pettine

2 aprile 2009

homeh1Segnalo questa intervista all’economista francese Jean-Paul Fitoussi da Repubblica.it di oggi.

Fra le altre cose:

Le proteste aumenteranno?
“Ripeto: la gente ha capito di essere stata raggirata. E’ questa la dimensione forte, pregnante della protesta. Gli incidenti di oggi in alcune imprese sono manifestazioni di rivolta spontanea. Per tre decenni è stato raccontato un sistema come verità assoluta. Improvvisamente, ci si accorge che era un bugia altrettanto assoluta E’ comprensibile lo choc e la rivolta nella popolazione”.

Come si esce da questa crisi?
“La situazione è molto grave. Ora che si chiedono sforzi supplementari ai lavoratori, ci si accorge che negli ultimi trent’anni il salario medio si è globalmente abbassato. In sostanza, abbiamo permesso che fossero rafforzate le discriminazioni economiche. La dottrina andava fino ad accettare che le disuguaglianze fossero considerate un fattore positivo di crescita e dinamismo economico. Questo ha provocato un’ovvia crisi della democrazia che, per sua stessa definizione, non può sopportare l’aumento delle disuguaglianze”.

Quali sono le responsabilità delle istituzioni?
“Il credo della dottrina in vigore fino al settembre 2008 era che la sfera politica dovesse essere ben distinta da quella economica. Qualcuno si era convinto che la democrazia fosse l’applicazione della legge della maggioranza. E’ profondamente sbagliato. La legge della maggioranza deve sempre coniugarsi con la protezione delle minoranze”.

Cosa si aspetta da questo G20?
“Al di là di quel che diranno i comunicati ufficiali, bisognerà capire se effettivamente la democrazia sta ritornando. Non dobbiamo guardare solo ai rimedi economici e finanziari immediati. Quello che si deve valutare con estrema attenzione è se vi siano elementi nuovi che vadano verso un ripensamento permanente della gestione degli affari politici, economici e sociali. Soltanto così si potrà uscire dalla crisi”.

Vi ricordate quando 10 anni fa qualcuno protestava contro il WTO e i suoi accordi commerciali (e poi i g8) e pareva un gruppetto di pazzi visionari agli occhi dei più?

A volte i nodi, se non vengono sciolti, arrivano al pettine.

E di solito sono guai.

La città del sole

27 marzo 2009

immagine-18E’ on line sul sito dei Verdi di Ferrara la bozza di programma per le prossime elezioni amministrative che è stata presentata il 26 marzo alla stampa.

La bozza sarà oggetto di confronto, come sempre, con le associazioni, i sindacati e le associazioni economiche della città.

Da qui potete scaricare il programma in bozza (formato pdf).