Articoli correlati ‘circoscrizione centro cittadino’

Mettiamoli sottoterra…

20 maggio 2009

I prossimi bidoni a sparire saranno quelli di fianco al Castello Estense. Il prossimo passo, falde permettendo, sarebbe quello della raccolta degli rsu (con compattatori) interrata, per eliminare un po’ di cassonetti nel centro storico patrimonio dell’Umanità. Senza arrivare al sistema pneumatico di Barcellona, che sembra davvero un bel giochino, ma che se si rompe…

La differenziata si fa sottoterra
La Nuova Ferrara del 19/05/2009 ed. Nazionale p. 12

Quattro isole ecologiche «invisibili» per plastica e vetro

Una leggera spintarella e la bottiglia cade nel cassonetto invisibile, posizionato sottoterra. E’ la raccolta differenziata modello «centro storico» lanciata da Hera. Ieri sono state inaugurate le prime quattro delle otto isole ecologiche interrate dedicate allo smaltimento della plastica e del vetro. Via Kennedy, piazza Ariostea, via degli Angeli e piazza Sacrati: ecco i luoghi dove usufruire del nuovo servizio.
Le strutture, come ha spiegato il presidente di Hera Ferrara Paolo Pastorello, sono state pensate e realizzate per ridurre al minimo l’impatto visivo dei contenitori nel contesto urbano e per agevolare il conferimento. Il progetto è stato elaborato dall’azienda multiservizi in collaborazione con l’amministrazione comunale, mentre la ditta esecutrice è stata la Ecologia Soluzione Ambiente spa di Bibbiano (Reggio Emilia), che già aveva collaborato con Hera in precedenti occasioni.
Durante la realizzazione delle isole ecologiche sono state utilizzate sofisticate attrezzature radar in modo da poter identificare preventivamente eventuali strutture presenti nel sottosuolo riducendo al minimo i tempi e i possibili disagi. Qualche ritrovamento archeologico è effettivamente tornato alla luce, per esempio parti di un forno medievale in piazza Sacrati, nulla comunque che abbia creato particolari impedimenti ai lavori.
Ma come funziona la struttura? L’isola ecologica interrata è un impianto composto da due grandi contenitori (ciascuno con una capienza di tre metri cubi, il doppio dei normali cassonetti) per la raccolta del vetro e della plastica posti nel sottosuolo. Da un piano posizionato a livello strada emergono le torrette nelle quali vanno inseriti i rifiuti da conferire. Le torrette hanno forme in grado di inserirsi in modo armonico nel contesto urbanistico. Lo svuotamento dei cassoni verrà svolto di norma una volta a settimana, in orari tali da non interferire con il traffico pedonale e automobilistico e con una frequenza commisurata al riempimento.
Tutti gli alloggiamenti e i contenitori saranno sottoposti periodicamente a una serie di controlli di manutenzione e di pulizia per garantirne sempre l’efficienza. Altre quattro isole saranno a breve costruite (passaggio deliberativo in giunta comunale tra un paio di settimane) in Largo Castello, piazzetta Lucchesi, via Ghiara e Contrada della Rosa. Il costo complessivo per le otto isole ecologiche è di circa 300mila euro. Prosegue quindi l’impegno di Hera, che nel 2008 ha raccolto 3mila tonnellate di vetro e 1.200 di plastica; la raccolta differenziata nel suo complesso ha toccato in aprile il 49,7% (43,4% il dato a fine 2008). All’inaugurazione di ieri erano presenti anche gli assessori comunali Mariella Michelini e Mascia Morsucci e il presidente della circoscrizione Centro Leonardo Fiorentini.
Fabio Terminali

Tremila tra i libri

6 maggio 2009

immagine-27Ottimo successo per Ferrara Libri, alla sua seconda edizione al Chiostro di San Paolo. E quest’estate si replica l’appendice al Giardino delle Duchesse.

Da La nuova Ferrara:

Oltre tremila a Ferrara Libri

FERRARA. Tre giorni per “Ferrara Libri”, oltre 3000 visitatori, molti gli acquirenti tra cui numerosi turisti; il bilancio non può che essere positivo per l’Associazione Culturale “La lettura” che anche quest’anno ha proposto nell’elegante ed accogliente chiostro di San Paolo messo a disposizione dalla Circoscrizione Centro, una rassegna dedicata interamente al libro ed al suo autore.
Un momento importante soprattutto per l’editoria ferrarese e per i suoi scrittori ai quali sono state dedicate diverse occasioni per presentare le proprie opere, sempre molto affollate sia da parte dei protagonisti che di un pubblico. Poesie, romanzi, il dialetto, ricerche storiche, la musica, il cinema, gli argomenti non sono mancati ed ad ognuno è stato dato lo spazio per mettere in risalto i contenuti del proprio lavoro.
In questo intenso programma di appuntamenti, l’Associazione promotrice dell’evento, è stata affiancata dalla collaborazione di altri sodalizi come La Ferrariae Decus, il gruppo Scrittori Ferraresi, Feedback Video che ha dedicato una serata al grande regista Michelangelo Antonioni, Arch’è Associazione Culturale Nereo Alfieri e la Fondazione Giorgio Bassani che hanno proposto un racconto inedito del grande scrittore ed infine il Circolo Frescobaldi che ha organizzato un concerto nella giornata di chiusura del Festival. Fra le presenze prestigiose Diego Marani col sindaco Gaetano Sateriale ed il soprintentente Andrea Alberti (nella foto) ha presentato il suo ultimo romanzo L’amico delle donne durante una serata tra il serio ed il faceto come lui stessa l’ha definita. Poi Andrea Veronese, con il suo primo libro Nebbia, gli assessori Daniele Biancardi ed Ottorino Bacilieri, i docenti universitari Paolo Veronesi di Ferrara e Francesco Targhetta di Padova ed infine nell’ultima giornata di apertura Giulio Minghini originario di Portomaggiore, traduttore di Adelphy che vive a Parigi ma non perde occasione per salutare la famiglia Gruppioni che ha ideato Ferrara libri.
Interessante è anche il bilancio delle richieste, che vede al primo posto I sapori della cucina ferrarese, seguito da romanzi, poesie e i libri della collana BN della Carmelina.

La Nuova Ferrara del 05/05/2009 ed. Nazionale p. 31

Sono passati ormai cinque anni…

9 aprile 2009

In questo momento in sala di Consiglio comunale si stanno presentando i Bilanci di Mandato delle 8 circoscrizioni cittadine.

Ecco la presentazione di quello della Circoscrizione Centro Cittadino, che sarà presto on line:

Sono passati ormai cinque anni da quando, nel luglio del 2004, la Circoscrizione Centro Cittadino ha ritrovato un governo stabile. Ereditavamo, infatti, una situazione
non facile: gli anni che ci stavamo lasciando alle spalle erano stati convulsi, fatti di polemiche politiche e maggioranze instabili (quattro cambi di presidenza in cinque
anni). La modifica del sistema elettorale approvata nel 2004 per eleggere i Consigli di Circoscrizione, ha certamente contribuito a rendere più stabile il governo delle
istituzioni decentrate; ma, nel ripercorrere questi anni, bisogna anche dar atto all’opposizione di aver saputo ricoprire il suo ruolo in modo costruttivo, contribuendo nel merito delle piccole, ma importanti cose circoscrizionali.
Abbiamo finalmente dato un senso agli interventi da realizzare, portando comunque a termine quelli che ci sono sembrati importanti e che non erano rientrati nella
programmazione generale dell’Ente: in questo modo abbiamo ridato dignità a piccoli, ma apprezzabili luoghi della nostra città (Sant’Antonio in Polesine o Sant’Andrea);
realizzato nuove aree giochi (Casa delle Vedove) e sistemato quelle storiche; provveduto alla manutenzione dei giardini scolastici.
Ma non solo. Il Consiglio ha lavorato molto anche sul fronte politico: abbiamo avuto importanti convergenze, anche con l’opposizione, sui temi della mobilità e dei parcheggi; abbiamo dato indicazioni per il Piano Strutturale Comunale – nella pratica tutte assunte nel Piano approvato – volte a limitare al massimo ulteriori volumetrie nel centro cittadino (si pensi solo all’area del Sant’Anna).
Abbiamo fornito, nei modi e tempi previsti, le indicazioni/osservazioni per il Piano Urbano della Mobilità, per il Master Plan del progetto di riqualificazione dell’area ex MOF, Darsena ed ex AMGA e per i nuovi impianti di telefonia cellulare nel centro storico. Su questo abbiamo avuto anche la soddisfazione di veder approvato il nuovo Regolamento, reiteratamente richiesto dalla Circoscrizione.
Abbiamo sollecitato, all’interno del Programma Speciale d’Area, il restauro del complesso di San Paolo, con la realizzazione della tanto attesa sala conferenze nell’ex refettorio del convento, ed iniziato il ragionamento volto ad individuare la migliore destinazione da dare al complesso (con la proposta di Casa delle Associazioni fatta propria dalla Giunta comunale).
All’interno del Programma Speciale d’Area, siamo anche riusciti a fare inserire interventi di riqualificazione delle piazze più periferiche: così piazzetta Colomba, Muzzina, Gusmaria, Lucchesi e Corelli, sono state incluse negli interventi dell’Accordo di programma, approvato e finanziato dalla Regione.
Non ci siamo dimenticati neppure degli aspetti ambientali e sociali, collaborando attivamente al Progetto Giuseppina, che ha attivato una serie di importanti servizi per i nostri anziani, o sollecitando nuove modalità per la raccolta dei rifiuti, come la dislocazione dei bidoncini del vetro, laddove non era possibile collocare le campane, o la raccolta porta a porta della carta, o i nuovi cassonetti – prossimamente anche interrati – per la raccolta differenziata in tutto il centro storico.
Un discorso a parte meritano le politiche culturali, da sempre fiore all’occhiello della nostra Circoscrizione, ma che in questo mandato hanno conosciuto un ulteriore sviluppo: Night&Blues è diventato un seguitissimo appuntamento finalmente integrato nella programmazione di Estate a Ferrara; così come lo sono divenuti gli spettacoli per bambini di Favole sotto gli Alberi, o come ci auguriamo lo diventino gli appuntamenti al Giardino delle Duchesse, voluti lo scorso anno fortemente proprio dalla Circoscrizione. Senza dimenticare la ormai classica Befana in piazza o l’appuntamento estivo con Darsena Rock, nè le mostre al Chiostro di San Paolo, divenuto sede di numerosi importanti appuntamenti anche di livello internazionale.
Sono stati cinque anni intensi, vissuti in una situazione non sempre facile, sia per le note difficoltà economiche degli enti locali – la Circoscrizione ha subito in quattro anni tagli del 24% sui fondi ordinari -, ma anche per le difficoltà organizzative di una macchina comunale non ancora perfettamente pronta a recepire tutte le istanze provenienti dal territorio.
Lo abbiamo visto con i Programmi Partecipati di Quartiere, che, se da un lato hanno messo in luce la grande voglia dei cittadini di avanzare proposte, dall’altro hanno rappresentato una sfida difficilissima per gli uffici comunali. In appendice abbiamo voluto inserire le schede con le proposte di intervento emerse durante i momenti di ascolto propedeutici alla definizione dei PPQ, segnalando le azioni realizzate e non: questo vuole anche essere un contributo, quasi un lascito, a chi si assumerà la responsabilità politica di guidare la Circoscrizione nel prossimo mandato. Saper mantenere un forte ruolo di interfaccia fra i cittadini e l’Amministrazione, trasformando in interazione quella che oggi è semplice (e a volte difficile) collaborazione: questa è la sfida per le nuove Circoscrizioni.
Concludo con un ringraziamento sentito, a tutti i componenti di un Consiglio che credo si sia caratterizzato per una grande capacità di dibattito, di interlocuzione e di azione politica e che penso possa chiudere la legislatura con soddisfazione per il suo operato.
Un caloroso ringraziamento va poi alle dipendenti della Circoscrizione, che in questi anni, non sempre facili, hanno collaborato con noi.
Buona lettura.
Leonardo Fiorentini
Presidente della Circoscrizione
Centro Cittadino

Atterra l’Enterprise a Parco Massari

10 marzo 2009

enterpriseNon sapete da quando aspettavo di fare un titolo così…

Un intervento della circoscrizione Centro cittadino per rinnovare in sicurezza l’area verde

Inizieranno domani – martedì 10 marzo – i lavori di risistemazione dell’area giochi di parco Massari. L’intervento, finanziato dalla circoscrizione Centro Cittadino, prevede la sostituzione dei giochi resi inagibili nei mesi scorsi e la ricollocazione di altri che negli anni erano stati rimossi per problemi di sicurezza. In particolare sarà sostituito il ‘castello’ con altro gioco similare, mentre la casetta e l’altalena saranno rimossi e al loro posto verranno collocati un ‘bilico’ e un nuovo gioco a molla, l’’astronave enterprise’. Nell’area di fronte al bar, che negli anni aveva perso uno dopo l’altro i giochi a molla ne saranno ricollocati quattro nuovi per i più piccoli. Saranno inoltre eseguiti alcuni lavori di messa in sicurezza delle altre aree gioco mentre a cura di Amsefc sarà realizzato un nuovo fondo di corteccia.
L’intervento – dal costo complessivo di più di 20.000 euro – è stato reso possibile a seguito di una variazione di bilancio sui fondi straordinari della circoscrizione Centro Cittadino. L’operazione, realizzata grazie alla collaborazione dell’ufficio Progettazione del Comune ha ottenuto il benestare della Commissione per la Qualità ed il Paesaggio e la relativa Autorizzazione Paesaggistica (il parco è vincolato per legge). Salvo imprevisti dovuti al maltempo i nuovi giochi (forniti ditta Sarba di Fosso di Modena) saranno a disposizione dei piccoli frequentatori del parco Massari dalla prossima settimana.

io faccio luce

12 febbraio 2009

millumino2009Anche Ferrara trascorrerà domani una serata a luci soffuse, a favore del risparmio energetico. Venerdì 13 febbraio, l’Amministrazione comunale offrirà il proprio contributo alla campagna nazionale “M’illumino di meno” con una serie di iniziative simboliche, promosse dal suo Centro Idea, per sensibilizzare cittadini, aziende e istituzioni ferraresi sui temi della sostenibilità ambientale e dell’abbattimento dei consumi.

In particolare, in occasione del consueto aperitivo a lume di candela al Cafè de la Paix in collaborazione con la Circoscrizione Centro di Ferrara, Venerdì 13 febbraio alle ore 19 si terrà una lettura di poesie dal titolo “Io faccio Luce” a cura di Monica Pavani. Voce recitante Marco Sgarbi.

Vi aspetto.

Ecco la ‘nuova’ via Contrari

7 dicembre 2008

Da Cronacacomune:

Concluso l’intervento di riqualificazione che ne ha rinnovato l’aspetto, via Contrari è stata inaugurata e riaperta ufficialmente al passeggio nella sua nuova veste sabato 6 dicembre dal sindaco Gaetano Sateriale, dall’assessore comunale Mariella Michelini, dal Presidente della Circoscrizione Centro Cittadino Leonardo Fiorentini e dai commercianti della via. Suoni e ritmi sudamericani eseguiti dal vivo hanno fatto da colonna sonora ai festeggiamenti, con tanti brindisi davanti ai negozi.

LE SCHEDE

L’intervento
a cura dell’U.O Interventi Straordinari, Servizio Infrastrutture del Comune di Ferrara (responsabile Angela Ghiglione)

La riqualificazione del primo tratto di via Contrari si inserisce tra le azioni del Programma Speciale d’Area – azioni per lo sviluppo urbanistico delle aree di eccellenza della città di Ferrara – approvato dal Comune di Ferrara in base all’art.18 della L.R. 20/2000. Grazie a questo strumento regionale per lo sviluppo locale è stato individuato un insieme coerente e condiviso di interventi per la riqualificazione delle aree di eccellenza del centro storico, con l’obiettivo di rivitalizzarlo attraverso il recupero del patrimonio esistente e la valorizzazione delle attività economiche e commerciali nelle aree centrali.
La via è ricompresa nel Comparto Cattedrale, oggetto da alcuni anni di un importante piano comunale di interventi di risanamento dei sottoservizi e riqualificazione delle pavimentazioni. La porzione di strada interessata dal progetto è quella compresa tra piazza Trento Trieste e via De’ Romei, per una lunghezza di circa 130 metri.
In continuità con quanto già realizzato nelle strade del Comparto recentemente ripavimentate e in continuità con le tipologie di pavimentazione adottate nelle principali strade del centro storico della città, anche in via Contrari il progetto ha proposto la sostituzione dell’asfalto con pavimentazioni in pietre naturali.
E’ stata utilizzata la stessa tipologia di pavimentazione già proposta in via Canonica: superficie stradale in lastre di trachite di Montemerlo bocciardata con lista centrale in granito serizzo a contrassegnare il compluvio per la raccolta dell’acqua, marciapiedi in cubetti di porfido profilati da bordi in trachite. I percorsi pedonali sono stati realizzati complanari alla superficie stradale e nell’esecuzione della nuova pavimentazione sono state mantenute il più possibile le attuali quote di accesso ai negozi e alle abitazioni, con adeguamento della sezione stradale.
Nel punto d’incrocio tra via Contrari, via Canonica e piazza Trento e Trieste, sono stati evidenziati gli angoli degli edifici principali con vecchie lastre di granito, e si è mantenuta la chiusura del perimetro della piazza in vecchie masegne di trachite lasciando però “entrare” la pavimentazione in cubetti di porfido della piazza nell’area irregolare della congiunzione delle due strade.
Oltre ai lavori di finitura del piano stradale sono stati realizzati interventi di adeguamento e sostituzione dei sottoservizi, la cui consistenza e necessità è stata verificata con le aziende e gli enti gestori degli stessi. Saranno realizzate una nuova rete idrica e fognaria e un nuovo impianto di pubblica illuminazione con linee di alimentazione interrate e risalite in tubi di rame ai nuovi corpi illuminanti
Il progetto è stato curato dall’Unità Operativa Interventi Straordinari del Servizio Infrastrutture del Comune di Ferrara e finanziato per un importo pari a 412.000 euro.
I lavori sono stati affidati alla Coop Costruzioni di Bologna e il tempo contrattuale di esecuzione di 100 giorni è stato rispettato.

NOTIZIE STORICHE
Via Contrari, una via che sa d’antico
a cura di Francesco Scafuri, Servizio Beni Monumentali del Comune di Ferrara

La via Contrari, di origine medievale, sorge con i suoi antichi palazzi nel cuore del centro storico della città, a due passi dalla parallela via Mazzini, che costituiva un tempo la strada principale del Ghetto ebraico.
La via prende il nome dall’antica famiglia dei Contrari, una delle più importanti, nobili e ricche in ambito cittadino sin dal XII secolo, molto vicina agli Estensi, ai quali fu sempre legata. Tra i personaggi più celebri gli storici ricordano Uguccione I, valoroso condottiero, ministro ed amico del marchese Nicolò III d’Este, che servì fedelmente in ambito militare e politico, ricevendo in dono, tra l’altro, la Rocca ed il feudo di Vignola.
La strada in questione è caratterizzata da alcuni nobili edifici, come il palazzo Contrari (al n. 5), esistente già nel XIV secolo: rifatto poi nel 1434, era coronato da una merlatura che crollò a seguito del terremoto del 1570 ma, nonostante trasformato nei secoli successivi, il palazzo conserva ancora il suo aspetto monumentale grazie al pregevole portale di marmo a bugne. Proprio in questo immobile dimorò il già citato Uguccione I fin dal 1413, mentre nel secolo successivo il complesso architettonico risulta di proprietà, tra gli altri, del Conte Ercole Contrari, capitano dei Cavalleggeri della guardia ducale; alla morte di quest’ultimo, avvenuta violentemente nel 1575, l’edificio fu ereditato dalla sorella Laura, moglie del marchese Simone Pepoli, alla cui famiglia il palazzo appartenne fino al 1855, per poi passare a diversi proprietari.
Di particolare interesse è senz’altro il palazzo Montecatino (al n. 27), fatto costruire dall’illustre giureconsulto Gianfrancesco Calcagni di Correggio nel 1514. L’edificio, caratterizzato tra l’altro da un bel cornicione in cotto e da un balconcino marmoreo angolare, è attribuito variamente a grandi architetti come Biagio Rossetti e c’è chi ipotizza anche un intervento successivo di Girolamo da Carpi. Il nobile fabbricato passò ai conti Montecatino verso la fine del Cinquecento e a loro rimase fino al 1808. Di antica e nobile casata toscana, i Montecatino si stabilirono a Ferrara nel XIV secolo ed ebbero illustri esponenti tra cui Antonio Montecatini, che abitò nel palazzo e fu docente di filosofia presso l’Università, segretario e consigliere di Stato di Alfonso II d’Este (duca di Ferrara dal 1559 al 1597).
Oltre ai due palazzi storici, diverse abitazioni conservano elementi del passato, frutto di espressioni stilistiche architettoniche di origine medievale e rinascimentale. L’edificio ai nn.12 e 14 è caratterizzato, per esempio, da due interessanti canne da camino e da una pregevole cornice di gronda del XV secolo a piccoli modiglioni. Dalla parte opposta le vestigia quattrocentesche si possono ancora osservare nelle due finestre con archivolti in cotto ad arco ribassato ai lati della porta della casa di via Contrari n. 9.
L’abitazione ai nn. 26-34 viene definita invece da Medri “gotico-rinascimentale”, poiché offre al visitatore fino ad una certa altezza tracce di volti ad arco acuto e finestre ogivali, mentre, nella sopraelevazione operata nella seconda metà del ‘400, si impongono all’attenzione interessanti aperture con archi a tutto sesto in cotto di rara fattura (purtroppo in parte perduti) ed un raffinato cornicione.
La piccola lapide in via Contrari n. 19 ci ricorda, inoltre, che “Gli austriaci arrestarono in questa casa Giacomo Succi e ne glorificarono il nome col martirio il 16 marzo 1853”.
Nell’ultimo tratto della strada, oltre al palazzo Montecatino, la casa al n. 48 rivela una certa antichità, anche se oggi rimane soltanto il semplice ma dignitoso archivolto in cotto della porta impostato su pilastrini di marmo. Infine, l’abitazione al n. 52, che secondo alcuni studiosi doveva essere una sorta di casa torre di origine medievale (purtroppo notevolmente trasformata nei secoli), ci riporta ai tempi in cui i ferraresi erano divisi nelle fazioni dei guelfi e ghibellini.

Facebook e il Segretario Generale

27 novembre 2008

Il segretario Generale del Comune di Ferrara ha disposto di impedire l’accesso dai terminali del Comune a Facebook.

Nessun provvedimento ancora per Solitario e Hearts, installati in tutti i Pc dell’amministrazione, ma mi aspetterei un provvedimento ad hoc al più presto.

Come se il problema dei dipendenti comunali fannulloni fossero le distrazioni telematiche e come se la comunicazione, anche istituzionale, nel 2008 si facesse ancora a brochure e volantini.

Nel frattempo Ferrara Anno della Bicicletta e Circoscrizione Centro Cittadino che avevano aperto la propria pagina sul popolare social network si attacchino pure al tram.

Oggi in consiglio

6 novembre 2008

ex mofOggi il Consiglio Circoscrizionale della Centro è convocato in seduta congiunta con il Consiglio della Circoscrizione Giardino Arianuova Doro e aperta al pubblico presso la sala del Consiglio comunale della Residenza Municipale (P.tta Municipale 2) alle ore 21,00 per la presentazione del Master Plan per la riqualificazione dei comparti Ex Mof-Darsena-ExAmga e Palaspecchi, oggetto di intervento della Società di Trasformazione Urbana. Sarà presente l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Ferrara, Raffaele Atti.

Chi fosse curioso di vedere come potrebbe trasformarsi la città è invitato stasera a farsi un giro sullo scalone…

Scheda (dal sito del comune):
LA SCHEDA – Masterplan aree ex Mof, darsena, ex Amga ed ex direzionale di via Beethoven

Il team di progetto
Behnisch Architecten e Politecnica Ingegneria e Architettura in associazione, a seguito di gara pubblica bandita dalla STU Ferrara Immobiliare SpA, sono impegnati nello sviluppo della progettazione urbanistica delle aree ex MOF-Darsena-ex AMGA, ricomprese all’interno della zona di rispetto della città storica, sito UNESCO, dove fra la metà dell’800 ed i primi del ‘900 si insediarono grandi servizi urbani oggi dismessi (mercato ortofrutticolo, officina del gas, darsena industriale) e l’area dell’ex direzionale di via Beethoven (Palazzo degli Specchi), collocata più a sud.

Le tappe
La prima fase di lavoro prevede la redazione di un Masterplan che ha il compito di definire un disegno unitario e complessivo dei nuovi tessuti urbani.
Sulla base del Masterplan, che sarà approvato dal Consiglio Comunale, si definiranno i contenuti dell’Accordo di programma in variante alla strumentazione urbanistica. Successivamente saranno redatti i piani urbanistici attuativi e sarà approfondita la progettazione relativa alla risistemazione di via Darsena.

L’approccio al progetto
La “sostenibilità” nella sua declinazione di sostenibilità sociale, economica ed ambientale è assunta quale matrice delle scelte progettuali.
In particolare il team di progetto ha operato secondo alcune linee guida:
À¾ Realizzare una rete di spazi pubblici collegati con la città, assicurandone un utilizzo “continuo” nell’arco della giornata
À¾ Prevedere nuove attività attrattive e funzioni urbane in grado di rivitalizzare gli spazi recuperati
À¾ Prevedere un mix funzionale tipico dei centri antichi e oggi da riproporre come modello di “urbanità”
À¾ Cogliere tutte le opportunità perché le operazioni di riuso delle parti della città esistente creino nuova qualità urbana ed ambientale.
Nel percorso di costruzione del progetto assume rilievo, quindi, la comprensione delle specifiche condizioni del luogo in cui si opera al fine di potere determinare quali soluzioni progettuali “sostenibili” possono essere effettivamente adottate, a quali costi e condizioni.

Sintesi delle proposte
Sostenibilità significa anche capacità di integrare vecchio e nuovo: così nell’area ex MOF la Palazzina del vecchio mercato potrà diventare un punto di riferimento per il nuovo quartiere ed ospitare una caffetteria ed altri spazi di uso pubblico. Di grande importanza, sotto questo profilo, sarà anche l’intervento sull’ex direzionale, le cui strutture potranno essere mantenute, pur con i necessari adeguamenti, mentre la modifica delle facciate con la creazione di terrazze e spazi verdi privati potrà assicurare un ambiente adatto al lavoro e alla vita contemporanea.
L’area dell’ex mercato ortofrutticolo costituirà la principale connessione fra il centro della città e la darsena, che a sua volta sarà riservata principalmente ad usi ricreativi, realizzando un vero e proprio distretto urbano per il tempo libero. Nell’area troverà posto la nuova sede del Comune ubicata tra la nuova piazza cittadina proiettata sulla darsena e la piazzetta antistante la palazzina storica dell’ex mercato. Un grande parcheggio pubblico interrato consentirà di rispondere alle esigenze indotte dalla collocazione di funzioni generatrici di traffico e di eliminare i parcheggi che oggi insistono su queste aree.
Contrariamente alle ipotesi preliminari, il gruppo di progetto ritiene che la qualità della connessione spaziale fra la città e la darsena non verrà accresciuta dall’interramento della strada, perché le rampe rappresenterebbero una significativa barriera tra il parco sul fiume e la cintura verde attorno alle mura estensi. Il progetto propone invece che la via Darsena diventi un “boulevard”, una strada cioè con ampi marciapiedi, pista ciclabile, fermate dell’autobus, spazi di parcheggio regolamentato (a rotazione) ed una corsia per senso di marcia per i veicoli..
Particolare attenzione viene dedicata alla costruzione dello “spazio urbano” sia attraverso una diversificata rete di spazi pubblici, che definiscono il carattere dell’area (il sistema delle piazze, le aree a verde che qui formano quasi della “dita verdi” che connettono il verde delle Mura estensi alla darsena), sia attraverso la multifunzionalità delle funzioni proposte, quale strumento per favorire l’interazione sociale e lo sviluppo di quella che viene chiamata “urbanità”. Gli edifici residenziali sono studiati per offrire un’ampia gamma di tipologie e le residenze prossime alle mura estensi disporranno di un livello seminterrato per i parcheggi privati, mentre i loft disporranno di un proprio verde privato realizzato con balconi, terrazze e tetti giardino dai quali si potrà avere la vista verso il fiume e il parco della darsena.
Per quanto riguarda l’ex direzionale, il primo intervento riguarderà il recupero e la trasformazione per funzioni prevalentemente residenziali del “Palazzo degli Specchi” in modo da dare un nuovo volto all’insediamento e creare uno spazio urbano attrattivo. Saranno demolite alcune strutture esistenti e saranno realizzati nuovi volumi per uffici ed anche un albergo. La zona sud dell’insediamento è destinata, da un lato, ad un rafforzamento dell’esistente polo sportivo, incrementando particolarmente lo spazio per attività sportive all’aria aperta (per questo è prevista una grande spina centrale a verde sportivo-ricreativo su cui si affacciano le residenze e gli uffici), ed una nuova zona commerciale.
Le aree, pur avendo una loro precisa identità, sono progettate con un’edilizia che consente un uso flessibile, che può assecondare la diversità di funzioni necessarie per assicurare un utilizzo dei volumi e degli spazi gradevole ed economicamente sostenibile.
Si tratta di dare avvio ad una complessa operazione di parti estese ed importanti della città di Ferrara; la sfida è quella di costruire un progetto che generi qualità urbana, che si ispiri ai principi di sostenibilità e che, al contempo, risulti realizzabile dal punto di vista del bilancio economico-finanziario.

Le quantità del programma

Area Ex MOF/Darsena:
Direzionale pubblico: 18.000 m²
Residenza: 26.000 m² (*)
Uffici privati: 500 m² (***)
Commercio e pubblici esercizi: 5.000 m²
Attrezzature per lo sport e la cultura: 2.000 m²
Aree a verde: 27.500 m² (**)
Piazze: 11.000 m²
Parcheggio pubblico interrato (2 livelli): 15.300 m²
(*) All’interno di questa quantità potrebbe essere previsto anche un albergo (4.000 m²).
(**) Il Masterplan propone di interessare anche due aree esterne al comparto per
realizzare due grandi parchi pubblici di connessione fra il verde delle mura e la
Darsena, con funzioni anche di rafforzamento della rete ecologica.
(***) Potrebbero aumentare recuperando parte della direzionalità pubblica

Area ExAMGA/Kennedy:
Residenza: 5.000 m² (*)
Commercio e pubblici esercizi: 700 m²
Superfici a verde: 2.900 m²
Parcheggio pubblico interrato (2 livelli): 7.000 m²
(*) Al posto della residenza potrebbe essere previsto un albergo.

Area Ex-Palazzo degli specchi:
Residenza: 16.400 m² (*)
Uffici privati: 9.000 m²
Commercio e pubblici esercizi: 10.800 m²
Attrezzature per lo sport: 6.000 m²
Albergo: 5.800 m²
Verde pubblico: 6.200 m²
Piazze: 11.000 m²
Parcheggio pubblico interrato: 17.000 m²
(*) Si ipotizza una quota significativa di edilizia residenziale sociale

Gli studi incaricati del masterplan

Behnisch Architekten è uno studio internazionale che sviluppa una gamma completa di servizi di progettazione avendo particolare attenzione alla dimensione sociale del progetto nella convinzione che l’architettura sia generata dai bisogni intellettuali, spirituali e materiali delle persone. Non solo gli edifici ma anche la qualità del progetto urbanistico ha a che fare con il benessere e ciò si ottiene avendo attenzione al contesto in cui si progetta, alla cultura ed allo spirito del luogo. Behnisch Architekten ha consolidato inoltre una reputazione internazionale per la sensibilità sviluppata in direzione della sostenibilità ambientale che non viene affrontata come aspetto settoriale ma che è parte della concezione architettonica complessiva.

Politecnica, Ingegneria e Architettura, è una Società di progettazione in forma cooperativa nata da un processo di integrazione di diverse Società con patrimonio umano e strategico eterogeneo ed esperienze pluriennali nei diversi settori della progettazione. Politecnica vanta una grande esperienza multidisciplinare; la presenza di personale tecnico specializzato consente l’integrazione fra i vari aspetti architettonici, strutturali, impiantistici, urbanistici e di completamento, anche su commesse molto complesse.

turisti (non più) sperduti…

28 ottobre 2008

Si sta per completare il sistema di segnaletica turistica pedonale del Centro Storico.

Con una sorpresa, a breve… ;-)

Completata la segnaletica turistica pedonale per il centro storico

Plance informative a prova di Unesco

Con la posa delle 12 plance informative turistiche tematiche, si conclude la realizzazione di quanto fin qui previsto dal progetto di segnaletica turistica pedonale per il centro storico di Ferrara.

I nuovi segnali collocati in questi giorni illustrano in italiano ed in inglese alcuni tra i più importanti monumenti e alcuni significativi aspetti della città: Castello Estense, Cattedrale, Quadrivio degli Angeli, Mura–Porta degli Angeli, Certosa Monumentale, S. Cristoforo alla Certosa, Piazza Ariostea, S. Antonio in Polesine, “castrum” bizantino, Area “ghetto” ed il caratteristico “cotto ferrarese”. Nei prossimi giorni a questi segnali si aggiungerà anche quello della Chiesa di S. Paolo di Piazzetta Schiatti.

Sono così oltre 130 i nuovi segnali collocati (mentre circa 50 vecchie targhe sono state rimosse) al servizio di turisti e visitatori per valorizzare la città ed il suo sistema di accoglienza.

A corollario del sistema segnaletico, e come previsto dal progetto, è stata stampata ed è in diffusione la pubblicazione “Ferrara – 4 percorsi turistici indicati dalla segnaletica pedonale”, che illustra i quattro itinerari tematici proposti e tracciati con i nuovi segnali.

Come da programma, l’intero sistema sarà monitorato in vista di una valutazione a 12 mesi per effettuare eventuali correzioni o implementazioni.

Questo sistema, che adegua la città, patrimonio mondiale Unesco agli standard internazionali più evoluti, è stato realizzato con il contributo di Ferrara T.U.A. spa (che si è fatta carico di gran parte del costo complessivo oltre che garantire la manutenzione dei segnali stessi), della Circoscrizione Centro Cittadino, di AMSEFC e in collaborazione con l’ufficio Informazione e Accoglienza Turistica e l’Università di Architettura di Ferrara, mentre il progetto è firmato da Coopstudio.

Da Estense.com.

Parco senza giochi…

26 settembre 2008
Reperiti i fondi per i giochi di parco Massari

*di Leonardo Fiorentini

Sarà risolta la situazione dei giochi del parco Massari. La circoscrizione Centro Cittadino si è infatti attivata per il reperimento delle risorse necessarie alla sostituzione degli elementi non riparabili. I fondi, individuati con variazioni al bilancio circoscrizionale, saranno stanziati al primo Consiglio utile previa valutazione dello stato complessivo dell’arredo delle aree giochi da parte dell’ufficio Verde del Comune.
Nel frattempo, a nome dell’Amministrazione comunale, ci scusiamo con i piccoli
fruitori di parco Massari, che dovranno attendere ancora alcune settimane
per la sostituzione dei loro giochi, ma purtroppo tale intervento non era previsto (nè preventivabile) in sede di bilancio preventivo circoscrizionale.

*Presidente della circoscrizione Centro Cittadino

Da CronacaComune.