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M’illumino di meno: la Circoscrizione 1 aderisce. E il Comune?

febbraio 5th, 2010 by leo | 1 Comment | Filed in Politica e Città, ambiente

Ieri il Consiglio della Circoscrizione 1 ha approvato l’odg che avevo presentato per l’adesione alla giornata del risparmio energetico promossa da Caterpillar. Gli anni scorsi Comune e circoscrizioni oltre all’adesione avevano promosso un po’ di iniziative. E quest’anno?

Comunicato stampa
M’illumino di meno: soddisfazione dei Verdi per l’adesione della Circoscrizione 1

Soddisfazione dei Verdi per l’approvazione ieri sera durante il consiglio della Circoscrizione 1 dell’ordine del giorno presentato da Leonardo Fiorentini, per l’adesione del a M’Illumino di Meno l’evento che la trasmissione radiofonica Caterpillar di RAI 2 organizza ogni anno in occasione dell’anniversario del trattato di Kyoto per la limitazione delle emissioni dei gas serra in atmosfera. Il documento è stato approvato all’unanimità dei presenti (PD, IDV, Verdi, PDCI/PRC, Io Amo Ferrara PDL, LegaNord).

L’iniziativa, alla quale in passato hanno aderito sia alcune Circoscrizioni che il Comune di Ferrara, si propone non solo di sensibilizzare la popolazione sulla necessità di risparmiare energia, ma anche di ridurre in questa specifica giornata i consumi di energia attraverso una riduzione degli sprechi e delle inefficienze, che si può ottenere con una gestione più attenta nel quotidiano degli elettrodomestici, dell’illuminazione, del riscaldamento, con l’uso di elettrodomestici e lampade a maggiore efficienza e con l’introduzione di modifiche strutturali nei propri impianti energetici e negli edifici.

Quest’anno l’ulteriore obiettivo della giornata, che si terrà il 12 febbraio prossimo è la promozione delle energie rinnovabili. Per questo nel dispositivo del documento presentato dai Verdi, oltre a impegnare il Presidente ed il Consiglio della Circoscrizione “ad inviare l’adesione a nome della Circoscrizione 1 alla Sesta Giornata nazionale del risparmio energetico, informando anche a mezzo stampa i cittadini ed i lavoratori della Circoscrizione sulle buone pratiche per risparmiare energia, a limitare negli uffici circoscrizionali nella giornata del 12 febbraio l’utilizzo di energia elettrica non indispensabile per il funzionamento degli stessi informando altresì i cittadini dell’iniziativa e ad avviare in collaborazione con le associazioni e gli operatori economici del territorio attività di promozione e sensibilizzazione in occasione del 12 febbraio” è stato inserito anche un impegno diretto della Circoscrizione ad “inserire fra gli interventi di legislatura, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, un piano per l’implementazione di alcuni impianti di illuminazione pubblica alimentati con impianti fotovoltaici (sperimentandoli laddove possibile anche nell’entromura), o comunque per l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici di proprietà comunale”. Il documento infine invita il Comune ad aderire a sua volta all’iniziativa, promuovendo l’informazione e la sensibilizzazione al risparmio energetico nei confronti della Città, come già fatto negli anni scorsi.

“Sono felice – ha dichiarato Fiorentini – che il consiglio abbia condiviso nella sua totalità l’impegno volto alla sensibilizzazione contro gli sprechi di energia e per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, per questo ringrazio Presidente e consiglieri che hanno unanimemente accolto la proposta. Mi auguro – continua il Presidente del Gruppo dei Verdi nella prima Circoscrizione – che il Comune segua l’esempio della Circoscrizione 1 e dei Comuni di Copparo e Vigarano Mainarda che già hanno aderito alla giornata”.

Il sito dell’iniziativa:
http://milluminodimeno.blog.rai.it/2008/12/18/millumino-di-meno-2009/
L’elenco delle adesioni a Ferrara
http://www.radio.rai.it/radio2/millumino/proposte.cfm?Q_PROV=FE&Q_ID=

Allegati:
documento approvato nella seduta del 4 febbraio: milluminodimeno.pdf

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EMAS: il dibattito ed il voto in consiglio di circoscrizione

febbraio 1st, 2010 by leo | 1 Comment | Filed in Politica e Città, ambiente

La Circoscrizione 1 nel consiglio dello scorso 28 gennaio ha espresso parere favorevole al documento di aggiornamento della Politica per la Qualità e l’Ambiente dell’amministrazione comunale, documento necessario al fine del completamento della Registrazione EMAS avviata dal Comune di Ferrara nel 2005 su stimolo dei Verdi, dopo che già la Provincia aveva ottenuto questa certificazione.
Nel corso del dibattito sono state espresse numerose proposte di integrazione del documento, in particolare da parte dei gruppi consiliari dei Verdi e di Io Amo Ferrara. L’assessore si è dichiarata disponibile all’accoglimento delle proposte, che sono sono state incluse nel parere favorevole.
I Verdi, in particolare, hanno chiesto di integrare alcuni dei punti di particolare impegno dell’amministrazione con una maggiore attenzione alla promozione dei sistemi di gestione razionale e sostenibile del ciclo dell’acqua e alla promozione di iniziative rivolte alla cittadinanze per il risparmio energetico, l’uso razionale e per l’utilizzo di fonti rinnovabili. Inoltre i Verdi hanno posto l’attenzione sul consume del territorio, anche perchè dopo l’approvazione del PSC è imminente la discussione del nuovo Regolamento Edilizio (RUE) e del primo piano operativo (POC). Per questo è stato richiesto di inserire un nuovo punto tra gli impegni del Comune: “nell’ambito della pianificazione urbanistica contenere il consumo di territorio e privilegiare il recupero edilizio di aree già urbanizzate e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente”.
Io Amo Ferrara ha invece richiesto di esplicitare, nell’ambito degli impegni riferiti alla gestione del ciclo dei rifiuti, di privilegiare il riuso ed il riciclo, e solo in ultima istanza lo smaltimento.
Al termine del dibattito si sono registrati 11 voti favorevoli (PD, IDV, Laici Riformisti, Verdi. Io Amo Ferrara) e 5 astenuti (PDL e Lega Nord).

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Chissà perchè

gennaio 14th, 2010 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città

Ieri pomeriggio il mio sbotto uscito su Estense.com (e sul Carlino oggi: carlino14012010), ieri sera i capigruppo di Circoscrizione hanno deciso all’unanimità di rinviare il consiglio di ieri e oggi sul bilancio e di richiedere all’Assessore al Bilancio il quadro analitico delle spese per assessorato.
Stamattina, guardacaso, il quadro analitico è arrivato nella casella di posta elettronica.

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Del restare basiti e non poter votare il Bilancio

gennaio 13th, 2010 by leo | 2 Comments | Filed in Politica e Città

Oggi in Consiglio di Circoscrizione dovemmo cominciare la discussione sul Bilancio preventivo del Comune di Ferrara. Gli anni scorsi, insieme alla documentazione del Bilancio predisposta dalla Ragioneria, veniva consegnato ai consiglieri un semplice quadro riassuntivo delle spese in capo degli Assessorati. Così un rappresentante dei cittadini poteva conoscere dove i singoli assessori avevano destinato i fondi che risultano accorpati nel documento contabile. Non aveva un gran valore contabile, ma rimaneva un impegno politico preciso della Giunta. A puro titolo di esempio, per quel che riguarda le spese culturali, si diceva quanto era destinato al Teatro Comunale, quanto a Ferrara Arte, quanto a Estate a Ferrara e così via (qui il documento del 2008: spese_dettaglio_2008). In questo modo un rappresentante dei cittadini poteva esprimere un voto con un minimo di cognizione di causa.

Sono rimasto sinceramente basito nello sfogliare la documentazione relativa alla discussione di stasera. Nessun quadro riassuntivo delle spese per assessorato, solo la documentazione, formalmente peraltro corretta, della Ragioneria. Davvero strano per due motivi: il primo è che l’Assessore al Bilancio è sempre lo stesso per cui mi aspettavo le stesse modalità della scorsa legislatura, il secondo è che questa amministrazione ed il suo Sindaco, che i Verdi hanno appoggiato, nel programma elettorale hanno indicati tra i primi impegni della Giunta (cito):

Coinvolgere e includere i cittadini nelle scelte e nelle decisioni.
La trasparenza delle informazioni, la loro comunicazione in forme comprensibili, il coinvolgimento dei cittadini nei processi di scelta e decisione della pubblica amministrazione, consentono l’attuazione di interventi e progetti che rispondono a criteri di efficienza, equità, saggezza, stabilità.

Ma se non si riescono a coinvolgere manco i consiglieri di Circoscrizione sul voto più importante dell’anno, il Bilancio, come si farà con i cittadini? Vorrei sinceramente dissipare subito il dubbio che si insinua in me di una volontà di scarsa trasparenza, spero già da stasera. Però il doversi domandare dove andranno a finire gli x milioni di euro destinati alle politiche sociali o culturali per me, abituato a stare in una maggioranza che condivideva le scelte, è davvero piuttosto imbarazzante. Il mio timore, che spero venga smentito dai fatti, è che nel PD, che ha la maggioranza assoluta in consiglio comunale ed in quasi tutte le Circoscrizioni, ci sia la tentazione di “risolversela” all’interno, disinteressandosi degli alleati e dell’opposizione.

Pare che le altre Circoscrizioni abbiano già espresso un parere, e schiettamente non so davvero come si possa esprimere un parere di merito su un bilancio con questa documentazione.

Di certo, così come è presentato ad oggi, non è un bilancio votabile dai Verdi.

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Trovate le differenze

dicembre 16th, 2009 by leo | 2 Comments | Filed in Interpellanze e Interrogazioni, Politica e Città, Predicatori e razzolatori

A volte, anche solo giocherellando fra capigruppo per redigere un regolamento per il funzionamento delle commissioni circoscrizionali, le differenze saltano agli occhi. In particolare quelle fra il regolamento del Decentramento, recentemente rinnovato a seguito della diminuzione per legge delle Cirocscrizioni e quello di funzionamento del Consiglio comunale.

Così ho protocollato ieri questa interpellanza (qui l’interpellanza in formato pdf) giusto per “curiosità”:

Premesso
- che il vigente regolamento del Decentramento prevede al nono comma dell’articolo 29 (Istituzione, composizione e finalità delle Commissioni permanenti)
“I Presidenti dei Gruppi Consiliari possono partecipare, senza gettone di presenza, anche alle Commissioni di cui non sono componenti, con diritto di parola, ma senza diritto di voto.”
- che il vigente regolamento del Consiglio comunale prevede invece al secondo comma dell’art. 40 (Partecipazione ai lavori della Commissione)
Possono altresì partecipare alle sedute delle Commissioni i Presidenti dei Gruppi consiliari senza diritto di voto, ma con il riconoscimento del gettone di presenza.

Tenuto conto
delle garanzie di rappresentanza dei singoli gruppi in commissione garantite dal regolamento del consiglio comunale, a differenza di quello del decentramento, e che risultano differenti sia la periodicità di convocazione delle riunioni che l’entità del gettone.

Tenuto conto altresì
che il vigente regolamento del Decentramento è stato approvato con il parere favorevole di tutte le circoscrizioni e che non risultavano, almeno al sottoscritto, emendamenti proposti sull’articolo citato in premessa.

Si interroga questa amministrazione al fine di conoscere:
- se vi sia una qualche motivazione alla base di questa “curiosa” differenza di trattamento;
- se l’amministrazione, onde contribuire direttamente alla riduzione dei costi della politica, abbia intenzione di adeguare le previsioni del regolamento del consiglio comunale al più recente regolamento del Decentramento;

Nei giorni in cui il governo sta decidendo, fra le altre scempiaggini, l’eliminazione di quello che io credo sia uno dei luoghi fondamentali della partecipazione e della democrazia nelle nostre città, ovvero il decentramento amministrativo, credo che sia anche questo un classico esempio di come sia facile, anche a livello locale, giocare a scaricabarile sui costi della politica

Non so se avrò mai risposta dal Comune di Ferrara. Certo che invece dal governo federal-leghista tutto ci si aspetterebbe fuorchè un taglio così netto alla sussidiarietà.

Ma siamo in italia, il paese in cui l’ipocrisia è dietro l’angolo.

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Entro il 31 dicembre le richieste per il chiostro di San Paolo

dicembre 13th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, arte, culture

chiostro_mostraScadrà il prossimo 31 dicembre il termine per la presentazione delle richieste per esposizioni presso il Chiostro di San Paolo per l’anno 2010. La concessione dello spazio è gratuita, le richieste saranno vagliate nelle prime settimane del prossimo anno in modo da permettere poi al Consiglio della Circoscrizione 1 di comporre e approvare il calendario delle iniziative al Chiostro per il 2010.

Il modulo di richiesta ed il regolamento di assegnazione del prestigioso spazio espositivo di piazzetta Schiatti sono a diposizione presso gli uffici della Circoscrizione 1, Via Capo delle Volte 4/d.

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Riunione del gruppo consiliare Circoscrizione 1, ogni primo lunedì del mese

dicembre 1st, 2009 by leo | No Comments | Filed in Interpellanze e Interrogazioni

Immagine 29Da lunedì 7 dicembre, ogni primo lunedì del mese, il Gruppo consiliare dei Verdi nella Circoscrizione 1 capitanato dal sottoscritto si riunirà presso la sede provinciale dei Verdi (Via de’ Romei 48) per discutere delle questioni riguardanti il territorio delle due vecchie Circoscrizioni Centro e Giardino Arianuova Doro.

Le riunioni sono ovviamente APERTE agli iscritti, simpatizzanti e cittadini che volessero porre all’attenzione questioni, problemi e proposte sulla vita nel quartiere.

A questo link poi trovate la documentazione relativa a questi primi mesi di attività:
http://fiore.iworks.it/blog/category/interpellanze-e-interrogazioni/

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Il peso dei rifiuti (non riciclabili)

novembre 25th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in Politica e Città, ambiente, esistenza

compostieraQuesta intervista di Letizia Palmisano (via Marcello) mi permette di anticipare qualche ragionamento che proporrò al consiglio di Circoscrizione di domani, dedicato all’audizione dei vertici di Hera Ferrara.

Queste considerazioni partono dalla mia esperienza personale e dimostrano che è possibile ridurre drasticamente la produzione dei rifiuti senza grossissimi sforzi e risparmiando decine di euro di TIA.

Ho sempre fatto raccolta differenziata, e vi assicuro che farla da pigro amante della birra quale sono in un bilocale di 60mq scarsi non è sempre facile, a meno che non si accetti di vivere fra bottiglie e cumuli di carta. Da quando è aperta la stazione ecologica in via Ferraresi però il conferimento è divenuto un po’ più semplice e soprattutto remunerativo. Complici 2 traslochi (+1 della cooperativa) in due anni con periodiche visite alla stazione ho praticamente azzerato la componente variabile della mia TIA (40/50 euro l’anno), diminuendo drasticamente l’apporto di rifiuti nei cassonetti grigi dell’indifferenziata.

Da quando poi in famiglia abbiamo la fortuna di avere un giardino a disposizione abbiamo richiesto ad Hera la compostiera (o composteria) gratuita, ed abbiamo avviato un piccolo compostaggio in vista dell’orto prossimo venturo. Oltre allo sconto del 15% sulla parte variabile della TIA, che si aggiunge agli sconti per i conferimenti in stazione, si è così limitato al minimo i conferimenti di rifiuti indifferenziati (e quindi avviati all’incenerimento). Si sono ormai ridotti ad un sacchetto settimanale (inodore) di plastiche non riciclabili provenienti dagli imballaggi di cibi ed altri oggetti, che difficilmente raggiungono il peso di 1kg (per due persone).

Questa esperienza mi fa trarre alcune conclusioni e proposte oltre all’auspicio, già espresso in altre occasioni, di uscire dalla contrapposizione ideologica fra sistema a cassonetti e sistema a porta a porta (si può tranquillamente immaginare un sistema misto che porti agli utenti ed ai gestori i vantaggi dei due sistemi limitandone gli svantaggi):

  • è necessario investire in nuove stazioni ecologiche, in modo da rendere più facile il conferimento dei rifiuti differenziati e più palpabili ai cittadini i vantaggi economici;
  • va studiato un sistema di raccolta dell’umido nella città che se puo’ essere porta a porta nel forese ed in periferia, difficilmente puo’ esserlo in centro, vuoi per il contesto urbanistico, vuoi per le condizioni di vita dei suoi cittadini (4 studenti in un bilocale difficilmente riuscirebbero a gestire in casa i vari bidoncini). Abbiamo sperimentato i bidoncini verdi del vetro, possiamo sperimentare compostiere o bidoncini marroni nelle aree verdi?
  • è fondamentale una legge che obblighi i produttori a confenzionare le merci con imballaggi riciclabili e di minor peso possibile.

Qui invece qualche consiglio sulla plastica da Green Life un nuovo canale DeAgostini on line, totalmente gratuito e on demand, dedicato all’ambiente, al viver verde e in salute.

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Raccolta differenziata: cambio di rotta della Provincia e del Comune di Ferrara?

novembre 6th, 2009 by leo | 4 Comments | Filed in Interpellanze e Interrogazioni, Politica e Città, Predicatori e razzolatori, ambiente

Hanno stupito molto le dichiarazioni dell’Assessore provinciale Bellini, durante un Forum organizzato da un quotidiano locale, riguardanti la difficoltà di “mantenere le promesse”, ovvero gli obiettivi previsti da Piano Aria e Piano Rifiuti della Provincia. Lo stupore deriva sia dal fatto che si dimentica (o si vuole ignorare) che tali obiettivi non sono altro che la traduzione nella pianificazione locale di provvedimenti legislativi o accordi sovranazionali e che i Piani stessi indicano modalità ed azioni utili a raggiungerli, ma soprattutto dal fatto che essi sono obiettivi posti dal precedente Consiglio Provinciale non certo per vezzo o sbadataggine, bensì per migliorare la salute del nostro ambiente e di chi lo vive.

Purtroppo si tratta di un’operazione, quella di dichiarare impossibili obiettivi che mettono in primo piano la sostenibilità ambientale e la salute dei cittadini (ed in secondo gli interessi economici), che pare andare di gran voga di questi tempi – tempi in cui l’ecologismo politico è stato messo in un angolo dal vociare inconcludente del nostro paese – ed in modo assolutamente bipartisan. Tanto che Filippo Bernocchi, delegato ANCI alle Politiche ambientali, nonché Assessore ai rapporti istituzionali e alle grandi opere del PDL a Prato, Avvocato e membro fisso delle Commissioni VIA dei Governi Berlusconi, nelle settimane scorse ha potuto tranquillamente dire rappresentando i Comuni italiani che per quanto riguarda la differenziata “l’obbligo di legge che ci impone di arrivare al 65% non è sostenibile nè utile”.

Per questo ho presentato un’interpellanza presso il consiglio circoscrizionale 1 chiedendo in primo luogo all’Assessore all’Ambiente del nostro Comune se condivida o meno le dichiarazioni dell’Assessore provinciale e del delegato Anci. Ma non solo. Al di là dell’interesse di conoscere quali siano i dati delle sperimentazioni avviate negli anni scorsi, anche su stimolo delle circoscrizioni (raccolta del vetro tramite i bidoncini nel centro medioevale, la raccolta porta a porta della carta nell’entromur, la concessione gratuita delle compostiere ai cittadini e alle scuole) e quali siano i dati di raccolta della nuova stazione ecologica (ed i tempi per la realizzazione delle nuove) credo che sia di interesse comune conoscere quali strade si intendono percorrere per raggiungere l’obiettivo di progressivo aumento della raccolta differenziata e diminuzione della produzione dei rifiuti che mi auguro sia ancora condiviso.

In particolare riterrei utile continuare nella realizzazione di un sistema di raccolta integrato e misto, che preveda l’estensione del porta a porta nei quartieri la cui struttura edilizia e urbanistica lo permetta, la sistematizzazione della raccolta differenziata a livello condominiale, l’estensione delle raccolte puntuali (bidoncini, cassonetti interrati) nel centro storico, la sperimentazione di “compostiere sociali” da affidare ad esempio alla cura dei Comitati di gestione degli orti, ai Centri Sociali, ai condomini o a gruppi di cittadini. Senza poi dimenticare le azioni già avviate per la riduzione dei rifiuti, come il progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna di realizzazione di un centro del riuso e del recupero presso i locali dell’ex Macello di Ferrara (di cui si chiedono i tempi di realizzazione) e quali altre azioni siano state previste volte alla riduzione dei rifiuti alla fonte.

Leonardo Fiorentini
Presidente Gruppo Verdi per la Pace Circoscrizione 1

Scarica il testo dell’interpellanza in formato pdf: piano_rifiuti

Scarica l’articolo in formato pdf del Forum de La Nuova Ferrara: forum_nuova

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Il regolamento edilizio si semplifica. Aiutiamo i cittadini?

ottobre 1st, 2009 by leo | No Comments | Filed in Interpellanze e Interrogazioni, Politica e Città

Questo è il testo di un’interpellanza a 6 mani (insieme a Vito Guzzinati Presidente del Gruppo PD in Circoscrizione 1 e a Tommaso Cristofori, consigliere comunale del PD) sulle modifiche al regolamento edilizio comunale e sulla proposta di uno sportello del Servizio Edilizia dedicato ai privati cittadini e di un abaco per gli interventi in centro storico.

Al Presidente del Consiglio Comunale di Ferrara
Francesco Colaiacovo
Al Presidente della Circoscrizione 1
Girolamo Calò

Oggetto: interpellanza sulle modifiche al Regolamento edilizio e per la proposta di istituire uno “sportello di aiuto e consulenza edilizia attività libera” per il cittadino

Con la presente i sottoscritti sono ad inoltrare la seguente interpellanza:
Premesso
- che le modifiche al Regolamento edilizio approvate sul finire dello scorso mandato amministrativo andranno a regime il prossimo 1 ottobre;
- che tali modifiche prevedono, fra le altre cose, il passaggio al regime di “Manutenzione Ordinaria” di numerose tipologie di intervento che prima erano soggette all’acquisizione di un titolo edilizio.

Evidenziato che
- interventi molto frequenti come quelli che riguardano in particolare l’involucro dell’edificio come: sui manti di copertura, impermeabilizzazioni, grondaie, pluviali, canne fumarie interne, canne di aspirazione, di aerazione, camini, gli intonaci e rivestimenti, le tinteggiature, l’installazione di infissi, inferriate, vetrine, tende parasole, i soppalchi, la demolizione e/o la traslazione di tramezzi, l’apertura o il tamponamento di porte interne, la realizzazione di griglie per adeguamento alle norme di sicurezza o igienico sanitarie per la ventilazione, ed inoltre le opere di arredo dei giardini come casette in legno, serre, gazebo e pergolati, tettoie dotate di copertura leggera o
trasparente.

Considerato
- molti di questi interventi, pur non dovendo essere sottoposti ad una procedura per un titolo edilizio, per vincoli regolamentari (come ad esempio quelle che rimangono in vigore per la tutela del Centro Storico) o per rispetto della particolare delicatezza del contesto urbano del perimetro Unesco, rappresentano un potenziale problema sia per la loro aderenza alle norme di tutela potendo mutare l’aspetto complessivo del paesaggio cittadino (si pensi solamente ai colori o ai materiali delle tinteggiature nel Centro od alla installazione apparati impiantistici come condizionatori o parabole), sia per problemi di sicurezza (si pensi solo ai problemi statici di un errato intervento su una tramezza);
- che il singolo cittadino, pur potendo in teoria agire in completa autonomia senza ricorrere a tecnici abilitati, ha poca familiarità con tali normative e tali verifiche tecniche;
- che resta comunque doveroso per l’Amministrazione rendere più facile dal punto di vista burocratico e meno oneroso per il cittadino eseguire interventi sui propri immobili, che se eseguiti in armonia con il contesto in cui si trovano contribuiscono in modo determinante al miglioramento della qualità edilizia anche nel centro storico ed in tutta la città.

Considerato inoltre
- la circoscrizione Centro Cittadino ha proposto l’istituzione di uno sportello comunale di consulenza e informazione rispetto alle soluzioni da attuare, nel corso dell’esame delle linee guida del nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio, del quale le modifiche all’attuale Regolamento
Edilizio sono un’anticipazione, “per garantire il giusto controllo, e nello stesso tempo aiutare i cittadini nelle attività libere in particolare nel Centro Storico (piccoli impianti, manutenzioni ordinarie, etc)”.

Si interpella questa amministrazione al fine di conoscere:
- se sia intenzione di questa Amministrazione avviare un processo interno per istituire uno sportello dedicato ai privati cittadini, che possa venire incontro alle richieste di informazione e fornire loro consigli tecnici ed indicazioni sulla normativa. Tale attività peraltro, sebbene debba essere sotto la responsabilità dello Sportello Unico Edilizia, potrebbe essere avviata anche in collaborazione con l’Università di Architettura e con ERGO, nell’ambito dei progetti di stage formativo rivolto ai laureandi e ai neolaureati del nostro Ateneo. Tale sportello potrebbe inoltre collaborare a stretto contatto con le Circoscrizioni, prima interfaccia del Comuni con i cittadini;
- se sia inoltre intenzione di questa Amministrazione redigere un abaco, collegato al nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio, che contenga proposte di soluzioni (ad esempio colori, tipologia di infissi, tipologia di arredi) ammesse nelle aree tutelate dalle norme sul Centro Storico al fine di facilitare ai cittadini la scelta del tipo di intervento.
- se sia infine intenzione dell’Amministrazione coinvolgere i Professionisti del settore al fine di favorire l’attività di consulenza tecnica gratuita (sulla falsariga dell’esperienza del “Notaio Amico”) da parte degli iscritti all’Albo dei Geometri, Architetti ed Ingegneri per i piccoli interventi di cui sopra, in particolare per quelli legati alla statica degli edifici.

Ferrara, 4 settembre 2009

Tommaso Cristofori
Consigliere comunale, Gruppo PD
Leonardo Fiorentini
Presidente del Gruppo Verdi, Circoscrizione 1
Vito Guzzinati
Presidente del Gruppo PD, Circoscrizione 1

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Piano casa. Due considerazioni, tre proposte e quattro voti.

settembre 12th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, ambiente

immagine-15Pubblico l’intervento di ier sera in Consiglio di Circoscrizione sulla delibera comunale sul Piano Casa. Un pippotto politico, 3 proposte (a mio parere di assoluto buon senso), 3 voti contrari a larghissima maggioranza, un voto di astensione sulla delibera (il mio).

“Il “piano casa” di B. non l’ha applicato lui, ma le regioni. Se questo non è regime, è almeno egemonia.” Così scrive Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, su La Repubblica il 2 settembre 2009

Insomma, sul piano casa (come su tante altre cose) Berlusconi ha lanciato il sasso e nascosto la mano. Il Governo infatti, dopo i proclami, non ha fatto ancora il decreto promesso da lì a 10 giorni (del resto era pur sempre il 1° aprile). Siamo già a settembre e non ce ne è traccia.

Non posso non essere d’accordo con Settis, ed è anche facile capire che le forze della betoniera facile in queste occasioni spuntano come funghi ovunque. Però mi pare ormai innegabile che il centro sinistra ha, come al solito, abboccato alla finta e fatto il lavoro sporco: vuoi spinti dall’orrore della prima versione del piano berlusconiano, vuoi spinti da un sincero desiderio di qualificare dal punto di vista energetico il nostro patrimonio edilizio, vuoi sulla pressione dei costruttori…

Sia chiaro, altre Regioni, come la Lombardia hanno fatto cose ben peggiori e disastrose. Ma prego le forze della coalizione in cui mi riconosco e che magari si augurano un aumento di consenso per il provvedimento sull’ampliamento, di ricordarsi che – nonostante tutti gli sforzi – fra 1 o 4 anni che siano, il Piano Casa sarà nell’immaginario collettivo “quello di Berlusconi”. Nonostante non abbia fatto nulla, e a conferma della sua egemonia sulla politica degli ultimi vent’anni.

Non ci si nasconda poi troppo dietro alla qualificazione energetica degli edifici, prevista per fortuna dalla nostra regione. Perché quasi in contemporanea c’è stato l’attacco governativo agli incentivi proprio riferiti agli interventi di qualificazione energetica, salvati solo in extremis dagli emendamenti al decreto anticrisi, il che la dice lunghe sulle reali intenzioni di questo governo.

Detto questo nella scorsa legislatura abbiamo giustamente approvato una variante al Regolamento Edilizio che anticipa molto di quella sburocratizzazione dell’iter edilizio promessa dal Governo, ma abbiamo anche approvato, con tanta fatica, un PSC che prevede una diminuzione della volumetria complessiva rispetto alle previsioni del PRG vigente. E’ evidentemente grottesco come ora ci troviamo a dover subire un provvedimento che scarica sul territorio inteso come bene comune (e sulla domanda di cemento) l’incapacità della politica di dare risposte nuove alla crisi economica in atto (-5% di PIL, ricordarlo ogni tanto fa bene).

Fatte queste considerazioni politiche su un provvedimento che ritengo geneticamente sbagliato sono ovviamente tendenzialmente favorevole a qualsiasi limitazione possa prevedere l’amministrazione, e per questo avevo presentato in luglio un’interpellanza sul tema.

Però vorrei integrare le ulteriori limitazioni proposte, e precisamente:

Condono
Si propone, riprendendo una norma fatta propria dalla regione toscana, di escludere dall’applicazione delle norme del piano casa gli edifici che negli anni passati hanno già usufruito del loro “piano casa fai da te”. Premiare chi in sfregio delle norme urbanistiche ha edificato o ampliato, con una nuova possibilità di ampliamento mi sembra un po’ troppo. Per rispetto del Territorio, della legalità e degli altri cittadini rispettosi delle norme.

Piano Aria
La proposta è di prevedere anche l’esclusione per gli edifici residenziali collocati all’interno delle fasce di rispetto individuate dal Piano di Tutela e Risanamento della Qualità dell’Aria. All’art. 25, comma 3 delle NTA infatti lo strumento di pianificazione della nostra provincia prevede, e qui cito, “la definizione di distanze minime degli insediamenti dalle fonti emissive di notevole entità, comprese le infrastrutture di trasporto, idonee alla riduzione della popolazione esposta, attenendosi in linea di massima al principio di non approvare nuove previsioni urbanistiche che prevedano la realizzazione di nuovi insediamenti residenziali, sanitari o scolastici a distanze (calcolate su proiezione orizzontale) inferiori alle seguenti:

•         m 50 dal confine stradale delle strade extraurbane, esistenti o progettate, classificate come rete di base di interesse regionale, della viabilità extraurbana secondaria di rilievo provinciale o interprovinciale e delle strade classificate come strade di scorrimento;

•         m 150 dal confine stradale delle strade extraurbane, esistenti o progettate, classificate come rete autostradale e “grande rete” di interesse nazionale/regionale

Tutela degli immobili da PSC
Come si pone la norma rispetto alle classificazione di tutela degli immobili/categoria di intervento del nuovo PSC? Vale la categoria del vecchio PRG finchè non è approvato il RUE. Siccome è possibile che ci siano edifici per cui ora sono previsti “interventi di ripristino edilizio e di ristrutturazione edilizia e urbanistica” mentre nel PSC sono stati definiti di “interesse storico-architettonico” (si pensi solo a tutta l’architettura del novecento) la proposta, per esser certi di non dilapidare il lavoro fatto negli ultimi 10 anni di pianificazione urbanistica di escludere anche gli immobili definiti dal PSC vigente di “interesse storico-architettonico” (quelli maggiormente tutelati dal PSC).

Voti sulle proposte di integrazione alla delibera:

- escludere gli edifici che hanno usufruito di condono edilizio per aumento di superficie.
3 favorevoli (Verdi, IDV, 1 PD), 16 contrari

- escludere gli edifici residenziali collocati all’interno delle fasce di rispetto individuate dal Piano di Tutela e Risanamento della Qualità dell’Aria (art. 25, comma 3 delle NTA)
1 favorevole (Verdi), 18 contrari

- escludere gli immobili definiti dal PSC vigente di “interesse storico-architettonico”
1 favorevole (Verdi), 18 contrari

Vista l’indisponibilità ad accettare neanche una delle proposte all’interno del parere non vincolante della Circoscrizione mi sono visto costretto all’astensione sulla delibera (passato poi con 11 voti favorevoli e 8 astenuti).

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Quanto conta realmente il Comune di Ferrara in Hera? Vediamo le carte!

agosto 14th, 2009 by leo | 3 Comments | Filed in Interpellanze e Interrogazioni, Politica e Città, Predicatori e razzolatori

fontanellaHo presentato oggi un’interrogazione sull’avvio delle procedura di chiusura del Laboratorio Analisi Acqua di Pontelagoscuro ed il trasferimento delle funzioni di controllo dell’acqua potabile presso il Centro Hera di Sasso Marconi annunciata da Hera in queste settimane.

Nel documento ricordo come “l’Amministrazione comunale di Ferrara ha aderito da molti anni al Manifesto dell’Acqua, una delle iniziative del Comitato Internazionale per un contratto mondiale per l’acqua” e che più volte la precedente amministrazione, in sede di Consiglio e Giunta si era espressa fermamente contraria al trasferimento delle funzioni di controllo dell’acqua potabile cittadina a Sasso Marconi; anzi, solo pochi mesi fa, il “Consiglio comunale aveva auspicato che la comunità locale in futuro potesse riprendere la gestione diretta del ciclo idrico integrato, una scelta compiuta di recente, ad esempio, dal Comune di Parigi”.

La scelta di Hera “pare unicamente volta a garantire un risparmio di costi interni all’azienda e non a garantire la sicurezza del servizio idrico affidatole dal Comune di Ferrara” e nello stesso tempo “pone interrogativi rispetto alla reale tutela del diritto dei cittadini ferraresi di avere controlli certi sulla qualità dell’acqua che prelevata dal Po e resa potabile, arriva nelle loro case e pone dubbi sulla capacità reale di interventi rapidi in caso di emergenza”. Per questo chiedo di essere informato su “quali siano nel dettaglio le procedure e i tempi di controllo e verifica della potabilità dell’acqua dopo la chiusura del laboratorio”.

Ma c’è un altro aspetto molto importante da chiarire. A fronte di pronunciamenti univoci e ripetuti degli organi elettivi e rappresentativi della comunità locale (Sindaco, Giunta, Consiglio), la concessionaria del servizio idrico partecipata dal Comune stesso ha continuato nella sua riorganizzazione interna come se nulla fosse accaduto. Vorrei quindi conoscere “quali siano stati gli atti formali e informali dei rappresentanti del Comune di Ferrara in seno a Consiglio di amministrazione di Hera, Assemblea dei Soci, Consiglio di Hera Sot seguite ai diversi pronunciamenti del Consiglio Comunale al fine di scongiurare la chiusura del laboratorio di Pontelagoscuro”.

Ho richiesto copia dei documenti prodotti in questi mesi all’interno di Hera dai rappresentanti del Comune: solo così si potrà finalmente avere percezione di quanto conti effettivamente il Comune – con il suo 2,4% di azioni – in Hera, e di quanto chi rappresenta i cittadini, direttamente o indirettamente, possa incidere sulle scelte operative della Società Multiservizi. Questo è un argomento molto dibattuto in città in queste settimane: certamente visti i risultati, la proposta dei Verdi, avanzata in tempi non sospetti (e con ben più elevati valori azionari), di uscire da Hera e reinvestire il ricavato per riprendersi il servizio idrico e diminuire il debito sembra sempre più un’occasione sprecata.

Allegati: il testo dell’interrogazione (pdf)

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C’entro in bici? Mica tanto…

agosto 14th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Interpellanze e Interrogazioni, Politica e Città, ambiente, mobilità

Il Comune congela l’acquisto di nuove biciclette pubbliche. Perchè? Ecco l’interpellanza.

Oggetto: interpellanza sul “congelamento” del Progetto C’entro in Bici.

Con la presente sono ad inoltrare la seguente interpellanza:

Premesso

-       che si è appreso tramite la stampa locale che la Giunta nella seduta del 4 agosto ha “congelato” la delibera riguardante l’acquisto di ulteriori biciclette per il progetto C’entro in bici.

Evidenziato che

-       Le biciclette pubbliche hanno riscosso un buon successo dell’utenza: secondo l’ultimo monitoraggio disponibile on line sul sito dell’Anno della Bicicletta (riferito all’anno 2007) l’87,6% degli utenti intervistati ha ritenuto che il servizio sia tra l’ottimo ed il discreto e le lamentele si sono concentrate oltre che sulla pesantezza della bicicletta stessa, proprio sul fatto che le biciclette fossero numericamente insufficienti;

-       che al 2007 risultavano oltre 300 utenti del servizio (e quindi potenzialmente oltre 300 autovetture in meno ogni giorno per le strade del Centro Storico)

-       l’allargamento del progetto C’entro in Bici era contenuto tra gli obiettivi più condivisi del Piano urbano della Mobilità approvato dal Comune di Ferrara;

-       Si è appena chiuso l’Anno della Bicicletta promosso dal Comune di Ferrara.

Considerato

-       che il progetto delle biciclette pubbliche (che il nostro Comune fra i primi in Italia ha promosso) riveste una grande importanza nelle gestione presente e futura della mobilità in Centro Storico, in particolare per quei cittadini non residenti che lo frequentano quotidianamente per lavoro.

Considerato inoltre

-       che il progetto di allargamento ed acquisto di nuove biciclette pubbliche è stato cofinanziato dalla Provincia di Ferrara con fondi regionali nell’ambito dell’approvazione del “nuovo programma degli interventi di riserva per l’utilizzo delle economie risultanti  dalla  realizzazione  dei  progetti  del  Piano Triennale di Tutela  Ambientale” (Deliberazione n.  110 del 22.10.2008 – Prot. Gen.  81509) per 40.000 euro sui 74.950 complessivi (quindi per oltre il 53%)

-       che peraltro tali fondi sono stati così resi indisponibili ad altre iniziative poste in essere dalle amministrazioni locali ferraresi.

Si interpella questa amministrazione al fine di conoscere:

- quanti siano gli utenti del servizio alla data odierna e se siano state fatte ulteriori analisi sull’andamento del progetto nell’anno 2008;

- se la presenza di un cofinanziamento regionale per oltre la metà dell’importo del progetto C’entro in bici non ponga tale investimento tra le priorità dell’amministrazione, e quali siano le effettive intenzioni dell’Amministrazione al fine di garantire un allargamento del servizio delle biciclette pubbliche volto a migliorare la mobilità in Centro Storico;

- se non sia possibile, tramite una collaborazione anche economica di FerraraTua che gestisce il servizio, reperire ulteriori risorse di cofinanziamento al fine di rendere possibile l’acquisto di nuove biciclette per i fruitori del Centro Storico della città.

Si richiede risposta scritta.

Cordiali saluti.

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Italia.it, turisti a casa propria. (era Cosa sono le Burricche?)

luglio 16th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Interpellanze e Interrogazioni, Politica e Città, Predicatori e razzolatori, arte, culture, esistenza, media

Aggiornamenti: siamo finiti anche su wittgenstein, estense.com e blogolandia, e sul Resto del Carlino (pdf). Nel frattempo pare ci sia confusione sulla collocazione geografica della Basilicata…

La scoperta dell’Emilia Romagna avviene anche attraverso il gusto. Un viaggio ricco di sapori forti e raffinati che potrebbe andare in direzione Reggio Emilia per assaporare il tipico Erbazzone (torta salata di spinaci) proseguendo poi per Modena, famosa per il suo zampone, l’aceto balsamico (ottenuto da mosto di uva cotto), la bomba di riso (con piccioni in umido) e i tortelli di zucca. A Parma, sosta all’insegna del culatello di Zibello, dei tortelli con le erbette e, naturalmente, del prosciutto crudo. Seguono Piacenza, con i pisarei e fasô (gnocchi in miniatura con fagioli) e i tortelloni, e poi Ferrara con le burricche (un particolare tipo di agnolotto). Ad unificare il tutto, la piadina (squisita focaccia molto sottile, fatta con acqua, farina e sale) da mangiare da sola, o imbottita con affettati e formaggi.

Immagine 17Eh, sì, siccome la Ministra pare sia pignola – così è stato giustificato il ritardo odierno – appena il sito italia.it è finito on line sono andato a vedere cosa diceva sulla mia città.

L’Emilia Romagna in vetrina, vediamo un po’. Viene citata la città d’arte, la Bicicletta ed il Castello: con un po’ di delusione sembra tutto bene, anche se vedere un’intera regione relegata in una paginetta fa un po’ tristezza. Ma poi si passa alla descrizione della gastronomia. Premesso che italia.it pare saltare a piè pari Bologna e i suoi tortellini, la sorpresa viene quando si parla di “Ferrara con le burricche (un particolare tipo di agnolotto)“. Burricche? Che sono? Un paio di telefonate, due ricerche su internet, e il mistero si infittisce. Di certo non risulta una sagra omonima, e l’unico appiglio è prima questo sito (dal quale pare quasi copincollato il testo messo su italia.it)  poi cuocazza.com che propone una ricetta delle Burricche ferraresi, un dolce con mandorle. Poi per fortuna mi viene in aiuto coockaround con questa nota: “Le “burricche” sono la versione italiana delle burichitas tipiche della cucina ebraica, non solo ferrarese, di origine turca. Sono usate come dolce, ma anche come saporiti ravioli: in questo caso l’impasto è a base di carne di pollo, fettine di pane, brodo, uovo, spezie, grasso d’oca o olio.

E’ proprio vero, italia.it è un sito emozionale, oggi ho provato l’emozione di essere turista a casa mia.

Ma, confermato il massimo rispetto (e la gratitudine) per tutte le tradizioni culinarie, forse per un sito turistico che apre le porte del mondo alla nostra città sarebbe meglio promuovere prodotti – per così dire – di più facile reperimento in città come Cappellacci o Salama da Sugo. O no?

Così l’interpellanza è servita:

Oggetto: interpellanza sulle informazioni turistiche su Ferrara citate nella nuova versione del portale turistico Italia.it.

Con la presente sono ad inoltrare la seguente interpellanza:

Premesso
-    che ieri la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha annunciato che oggi sarebbe stato inaugurata la nuova versione del portale del turismo italiano “italia.it”
-    che tale iniziativa ha destato negli anni molte polemiche, in particolare per il costo per la collettività (45 milioni di euro stanziati, tra i 5 e i 7 spesi) e la qualità del prodotto editoriale (maggiori informazioni qui: http://wikipedia.kataweb.it/wiki/Italia.it).
-    che la nuova versione del sito on line da poche ore pare confermare i giudizi negativi sull’operazione, peraltro oggetto di un’inchiesta promossa dal precedente governo e consultabile qui: http://millionportalbay.files.wordpress.com/2007/12/relazionedellacommissioneindagine_portaleitaliait.pdf
-    che il ritardo odierno della pubblicazione effettiva del sito, messo in luce da numerosi blog e quotidiani on line, è stato giustificato con le parole “Stiamo facendo gli ultimi collaudi, il ministro è molto pignolo e vuole che tutto sia perfettamente funzionante”

Evidenziato che
-    nella pagina dedicata all’Emilia Romagna Ferrara viene citata per il suo Castello Estense e, dal punto di vista gastronomico, per le “le burricche (un particolare tipo di agnolotto)”

Segnalato altresì
-    che il testo sulla gastronomia emiliano romagnola inserito nel portale Italia.it pare ispirato ad analoga descrizione contenuta nel sito http://emilia-romagna.visitaci.it/
-    che in tutto il web solo il sito cuocazza.com cita la ricetta delle Burricche Ferraresi (http://www.cuocazza.com/BURRICCHE_FERRARESI.htm) e che altri siti attribuiscono la ricetta alla tradizione ebraica (http://www.cookaround.com/cucina/regionale/friuli/confro-1.php?id_ric=386): “Le “burricche” sono la versione italiana delle burichitas tipiche della cucina ebraica, non solo ferrarese, di origine turca. Sono usate come dolce, ma anche come saporiti ravioli: in questo caso l’impasto è a base di carne di pollo, fettine di pane, brodo, uovo, spezie, grasso d’oca o olio.”

Considerato
-    che anche se l’interpellante nutre profondo rispetto e gratitudine per la tradizione culinaria ebraica, considererebbe più sensato citare nel portale ufficiale del turismo italiano piatti quali i Cappellacci di Zucca o la Salamina da Sugo, o ancora – a scelta – l’anguilla, il salame all’aglio, i cappelletti, la zia, la coppia, il pampapato e tutti gli altri piatti della tradizione ferraresi per i quali si nutre altrettanto rispetto e gratitudine.
-    che l’indicazione di piatti di più facile reperimento nei ristoranti e nelle gastronomie locali rappresenterebbe un servizio migliore sia per i turisti italiani ed esteri giunti a Ferrara dopo aver visionato Italia.it che per le attività economiche locali.

Si interpella questa amministrazione al fine di conoscere:
- se vi sia stato un qualche coinvolgimento delle amministrazioni locale nella redazione dei contenuti del nuovo portale;
- quanti ristoranti ferraresi propongano ai propri avventori le Burricche;
- se vi sia nel territorio ferrarese, a insaputa del sottoscritto, una “Sagra delle Burricche”;
- se vi sia l’intenzione di contattare la redazione del portale Italia.it per chiedere una revisione del testo inserito.

Si richiede risposta scritta.

Cordiali saluti.

Il Presidente del Gruppo Consiliare
Leonardo Fiorentini

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Torna Favole sotto gli alberi al Giardino delle Duchesse

luglio 15th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, culture
favole300Sabato al giardino delle Duchesse torna “Favole sotto gli alberi”, cantiere permettendo…
Ecco il file pdf della cartolina: favolesottoglialberi2009.

Ieri la conferenza stampa di presentazione, ecco il comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune:

Il primo appuntamento è per sabato 18 luglio (alle 21.15) con “Gli Eccentrici Dadarò”, una fra le più interessanti compagnie del panorama italiano del teatro per ragazzi, che metterà in scena il pluripremiato “Peter Pan – Una storia di pochi centimetri e piume”. Si alzerà così al giardino delle Duchesse – ingresso da via Garibaldi 6 – il sipario sulla quinta edizione di ‘Favole sotto gli alberi’, la rassegna estiva di teatro per ragazzi e famiglie organizzata dall’associazione teatrale Il Baule Volante.
Promossa nel più ampio quadro di “Ferrara Estate”, vede la collaborazione dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara e della circoscrizione 1. Dopo la serata inaugurale in cartellone altri tre spettacoli con cadenza settimanale che alterneranno al ‘teatro d’attore’ alcuni spettacoli di ‘figura’, fino al gran finale di domenica 9 agosto quando sulla scena salirà proprio la compagnia teatrale ferrarese Il Baule Volante, con lo spettacolo ormai collaudato e apprezzato a livello nazionale “Il sogno di Tartaruga – fiaba africana”.
“Per il giardino delle Duchesse ci siamo proposti fin dall’inizio un utilizzo compatibile con lo spazio a disposizione. – ha affermato oggi l’assessore alla Cultura Massimo Maisto presentando l’iniziativa insieme al presidente della circoscrizione 1 Girolamo Calò, al presidente uscente della circoscrizione Centro Cittadino Leonardo Fiorentini e agli organizzatori – Benvenuti quindi spettacoli teatrali o altre iniziative poco invasive, magari rivolti ai più piccoli come appunto ‘Favole sotto gli alberi’, che qui possono trovare una collocazione ideale per la centralità e la sicurezza dell’ambiente. E’ questa sicuramente – ha aggiunto il vicesindaco – una manifestazione da mantenere e rafforzare, anche perché, in un ampio panorama di proposte estive per tutte le età è fra le poche rivolte in particolare alle famiglie.”
“L’iniziativa, che lascio molto volentieri in dote alla nuova circoscrizione 1 augurandole nuovi traguardi – ha ricordato Leonardo Fiorentini, considerato l’iniziatore del progetto – è nata cinque anni fa negli spazi di Terraviva. Trasferita lo scorso anno al Giardino delle Duchesse, sicuramente la sua collocazione ideale, è andata crescendo via via, di serata in serata, fino ad un bilancio finale di oltre 700 spettatori per quattro appuntamenti teatrali.”
Risultati – è stato ribadito – che hanno anche dimostrato oltre un’indiscussa capacità scenica, anche le ottime doti organizzative dell’associazione teatrale Il Baule Volante (che per la manifestazione ottiene un contributo da parte di Comune e Circoscrizione di 2.250 euro e propone biglietti d’ingresso agli spettacoli a 5 euro). La compagnia, infatti, che si sta apprestando a partire per una tournée estiva in Francia e in Spagna, è ormai protagonista di 200 spettacoli all’anno e invitata con frequenza a partecipare a festival del teatro dedicati ai ragazzi sia in Italia che all’estero.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – La rassegna si aprirà, sabato 18 luglio, con lo spettacolo“ Peter Pan – Una Storia di Pochi Centimetri e Piume” della compagnia milanese Gli Eccentrici Dadarò: uno spettacolo pluripremiato nel corso delle maggiori presentazioni nazionali. Una compagnia che, inizialmente considerata come miglior “compagnia emergente” sul piano nazionale, è ora una realtà ben nota e consolidata in Italia e non solo. Uno spettacolo di magia, di giocoleria, e acrobatica con bolle di sapone giganti. Insomma uno spettacolo nato per i bambini ma consigliato caldamente anche agli adulti. (per i bambini a partire dai 4 anni)
Il secondo appuntamento della rassegna sarà per sabato 25 luglio con lo spettacolo “Legno, Diavoli e Vecchiette… storia di marionette” dell’artista Mantovano Giorgio Gabrielli : uno spettacolo straordinario e affascinante che parla della marionetta, della sua storia, della sua esistenza, del suo rapporto, a volte persino conflittuale, con il burattinaio. Un viaggio dietro le quinte di un’arte antica e sempre attuale, in cui ci conduce la maestria incredibile di un burattinaio unico per l’ironia, la simpatia e l’abilità tecnica (dai 5 anni).
Gli appuntamenti proseguono, poi, sabato 1 Agosto, con lo spettacolo dell’artista veneto Alberto De Bastiani (Vittorio Veneto): La Storia di Pinocchio. Una serata da non perdere, all’insegna della tradizione. Dopo aver portato i propri burattini tradizionali in giro per le maggiori manifestazioni d’Europa ed essersi spinto fino a portare le sue storie ai bambini del Pakistan, Alberto De Bastiani, con la sua innata verve comica e la sua innata allegria, ci propone uno spettacolo per grandi e piccini in cui la storia di Pinocchio ci viene raccontata con fantasia ed anche con qualche divagazione inaspettata. (dai 4 anni)
Infine Domenica 9 agosto, la rassegna si concluderà, con lo spettacolo della compagnia di casa Il Baule Volante che presenta “Il Sogno di Tartaruga – Fiaba Africana”: un lavoro divertente e coinvolgente che chiuderà in bellezza la rassegna per le famiglie. Grazie alla musica dal vivo, alla bravura dei percussionisti in scena, alla simpatia dei pupazzi ed all’allegria – ma anche alla saggezza – di quest’antica fiaba africana, poetica e trascinante, partiremo tutti assieme alla protagonista della storia per un viaggio fantastico. La piccola e, apparentemente, debole Tartaruga si intestardisce ad inseguire il suo sogno nonostante la derisione di molti: trovare l’albero che servirà a sfamare tutti i bambini del mondo!

Gli spettacoli si svolgeranno tutti la sera, alle ore 21,15. L’ingresso, per tutti e 4 gli appuntamenti, costerà € 5,00 per grandi e piccini.
Informazioni: Il Baule Volante – Andrea Lugli – Paola Storari 0532/770458 –
347/9386676.

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Piano Casa: quali le conseguenze a Ferrara?

luglio 13th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in Interpellanze e Interrogazioni, Politica e Città, ambiente, lotte

immagine-15Ho protocollato in data odierna la prima interpellanza da consigliere dei Verdi in Circoscrizione 1 sugli effetti della deliberazione 91/2009 della Regione Emilia Romagna  recante il titolo “GOVERNO E RIQUALIFICAZIONE SOLIDALE DEL TERRITORIO“. L’interpellanza trae spunto da un intervento pubblico dell’assessore all’Urbanistica della precedente legislatura Raffaele Atti, il quale metteva in luce alcuni aspetti della normativa regionale – che traduce l’accordo Governo-Regioni sul cosiddetto “Piano Casa” di Berlusconi – che  potevano mettere in discussione la possibilità di intervento da parte dei Comuni, in particolare di quelli in fase di rinnovo, e quindi la loro stessa potestà pianificatoria.

Se da un lato è da apprezzare il tentativo delle regioni di depotenziare gli effetti sul territorio del Piano Casa di Berlusconi, limitandone fortemente gli ambiti di intervento e salvaguardando i centri e gli insediamenti storici, dall’altro lato vi sono aspetti, come la genesi stessa dell’iniziativa o come quelli messi un luce qualche settimana fa da Atti, che non possono non preoccupare. Per questo ho chiesto quali siano stati gli eventuali contatti intervenuti tra l’Amministrazione comunale e la Regione e soprattutto se gli uffici comunali stiano procedendo ad una verifica dell’impatto della nuova normativa nella nostra Circoscrizione ed in tutta la città.

Se infatti fosse confermato, così come pare  il termine perentorio di 60g per escludere l’applicabilità delle norme sugli interventi di ampliamento e su quelli di demolizione e ricostruzione in relazione a immobili specifici o ambiti del proprio territorio, come recita la legge, “per ragioni di ordine urbanistico, edilizio, paesaggistico, ambientale e culturale ovvero stabilire limiti differenziati in ordine alle possibilità di ampliamento accordate da detti articoli, in relazione alle caratteristiche proprie dei singoli ambiti e del diverso loro grado di saturazione edilizia” sarebbe urgente una ricognizione dell’effettivo campo d’applicazione e l’assunzione di un provvedimento consiliare urgente onde evitare che un provvedimento che potrebbe anche avere positivi effetti sull’efficienza energetica e la qualità del costruito, non si tramuti in un aumento incontrollato e incontrollabile di cubatura nel perimetro urbano.

Peraltro vi sono anche interessanti opportunità che si potrebbero aprire, a seconda dell’interpretazione della norma, in particolare per quel che riguarda gli edifici già definiti incongrui all’interno del Centro Storico di Ferrara che potrebbero essere finalmente delocalizzati liberando aree e spazi – non più edificabili – all’uso pubblico.

Da scaricare, in formato pdf:
Interpellanza del consigliere Fiorentini: piano_casa
Lettera aperta del precedente assessore all’urbanistica: estensecom-piano-casa-atti-scrive-ad-errani-versione-stampabile
Deliberazione 91/2009 del consiglio regionale: governo_territorio_2009

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