Posts Tagged ‘carcere’

Carceri aperte ai giornalisti

febbraio 5th, 2010 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia, media

Ho aderito anch’io a questo appello lanciato dal Manifesto e da Antigone. Qualche effetto (l’appello, non certo la mia adesione) l’ha avuto come possiamo leggere oggi sul sito del Manifesto. Aderite anche voi.

L’opinione pubblica ha diritto di conoscere quanto accade nei penitenziari italiani. Non esiste alcuna norma che vieti espressamente alla stampa di visitare gli istituti carcerari. Ma, negli ultimi anni, l’amministrazione penitenziaria ha ristretto sempre più le possibilità di accesso.
Il diritto all’informazione libera deve poter comprendere la visita dei luoghi di detenzione, nel rispetto della sicurezza pubblica. Al ministro della Giustizia, che denuncia l’emergenza carceri, segnaliamo che esiste anche “un’emergenza informazione”, per questo chiediamo di cambiare regole e prassi autorizzando l’accesso ai giornalisti nelle sezioni delle carceri al fine di raccontare la quotidianità della vita reclusa, non solo gli eventi tragici o eccezionali.

Primi firmatari:
Rita Levi Montalcini, Stefano Rodotà, Valerio Onida, Lucia Annunziata, Bianca Berlinguer, Rosaria Capacchione, Gian Antonio Stella

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L’emergenza voluta

gennaio 14th, 2010 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, legge, ordine ...e giustizia, lotte

Ho sempre avuto repulsione per la parola emergenza. Di fronte a fenomeni sociali che il potere si dimostra incapace ad affrontare con strumenti politici e amministrativi ordinari, si richiama la categoria della straordinarietà per utilizzare mezzi senza controllo.
Sul dramma del carcere il ministro Alfano si è addirittura inventato una procedura eccezionale quale la proclamazione dello stato d’emergenza. Questo novello Bava Beccaris dimostra che il Governo e il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria sono interessati solo ad accentuare la carcerizzazione di massa di tossicodipendenti, immigrati e poveri.
Carceri d’oro a gogò, ecco la prospettiva del 2010!

Così scrive Franco Corleone oggi sul suo blog, mentre sul Manifesto potete trovare un articolo di approfondimento.

Insomma un remake delle Carceri d’oro di alcuni decenni fa…

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Il carcere e lo stato d’emergenza

gennaio 13th, 2010 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, legge, ordine ...e giustizia

Si parla di carcere e la Lombardia sembra fare sempre bella figura grazie a opera e bollate, ma quanto sta investendo per il ri-inserimento degli ex-carcerati e di coloro che sono in procinto di uscire? Poco, molto poco.

Mentre Alfano annuncia lo stato d’emergenza per la situazione nelle carceri (insomma più detenuti in carcere, meno regole per costruirle) Roberto Codazzi sul suo blog analizza la situazione lombarda.

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Certezza della pena

gennaio 9th, 2010 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia

Premesso che Savi è uno dei detenuti attuali delle carceri italiane che meno raccoglie le mie simpatie, che c’entra “la certezza della pena” con il luogo in cui questa viene eseguita?

Franco Corleone sul suo blog:

Il rispetto per le vittime dei reati è un dovere umano e civile e la condivisione per il dolore dei parenti è un caposaldo della convivenza civile.
Ma questi principi da tempo stanno lasciando il posto a una retorica che si esprime con toni inaccettabili.
L’ultimo episodio si ricava da Repubblica del 5 gennaio: la notizia è dedicata al trasferimento di uno dei killer della Uno Bianca da un carcere a un altro istituto e viene messa in evidenza nel titolo la “rivolta” dei parenti delle vittime.
Fabio Savi è stato condannato all’ergastolo e da Voghera è stato inviato a Spoleto. La protesta si appella alla certezza della pena e a un preteso privilegio in modo assolutamente pretestuoso. Il carcere di Spoleto è un carcere destinato proprio agli ergastolani in una sua sezione. Certo è un po’ più vicino a Firenze dove risiede la moglie rispetto al carcere pavese. Ma dove sta lo scandalo?
La territorializzazione della pena è uno dei principi dell’Ordinamento penitenziario troppo spesso disatteso.
Mi preoccupa lo spirito di una giustizia fai da te. Le buone cause non hanno bisogno di eccessi e di furori giustizialisti!

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Le carceri scoppiano

dicembre 30th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in legge, ordine ...e giustizia, sostanze

Con un po’ di ritardo, e approfittando della messa in onda su Radioradicale della registrazione di fortuna (grazie iphone…) dell’incontro sulle carceri di fine novembre, vi allego anche la rassegna stampa dell’iniziativa:

Vi ricordo che l’appello è sempre on line sul blog di fuoriluogo.it.

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Aldo Bianzino è stato ucciso.

dicembre 11th, 2009 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia, lotte, media, sostanze

aldo-bianzinoOggi l’udienza per l’opposizione alla richiesta di archiviazione per l’accusa di omicidio di Aldo Bianzino a opera di ignoti. Leggete l’articolo di Patti Cirino per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 10 dicembre 2009 e ascoltate la conferenza stampa per il presidio dell’ 11 dicembre davanti al tribunale (da radioradicale).

Per rimanere aggiornati visitate il blog del Comitato Verità per Aldo.

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Passi sospesi

dicembre 11th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, arte, culture, esistenza, legge, ordine ...e giustizia

Dal blog di fuoriluogo.it.

Si conclude nel mese di Dicembre il progetto teatrale “Passi Sospesi nelle Case Circondariali di Venezia” con due manifestazioni di rilevante importanza.passi-sospesi.jpgMercoledì 16 Dicembre, alle ore 9.30, presso il Centro Culturale Candiani di Mestre, si svolgerà la manifestazione dal titolo “Teatro e Carcere: l’esperienza del progetto teatrale Passi Sospesi nelle Case Circondariali di Venezia”, dove sarà presentato il video documentario di Marco Valentini, “Passi Sospesi” (presentato anche lo scorso Settembre, nell’ambito delle manifestazioni della 66a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia), relativo all’omonimo progetto teatrale che da alcuni anni Michalis Traitsis, sociologo, regista e pedagogo teatrale dell’Associazione Culturale Balamòs, conduce presso le Case Circondariali di Venezia.

Alla manifestazione dove saranno presenti i rappresentati dal Comune di Venezia, dalla Regione Veneto, dalla Casa Circondariale di Venezia, dal Centro Teatro Universitario di Ferrara, dall’Associazione Culturale Balamòs e alcuni detenuti ed ex detenuti che hanno partecipato al progetto teatrale “Passi Sospesi”, verrà proiettata anche un’anteprima del nuovo documentario, relativo al progetto che è ancora in corso presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia. Seguirà un incontro pubblico aperto alle scuole del territorio e alla cittadinanza. La documentazione video mostra una sintesi del percorso del laboratorio teatrale, illustrato da Michalis Traitsis e arricchito da alcune testimonianze dei collaboratori del progetto, delle autorità dell’ Istituto Penitenziario e dei detenuti.

Mostra anche alcuni brani degli spettacoli “Vite Parallele”, spettacolo di Teatro Forum presentato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia e “Storie Sconte”, spettacolo itinerante ispirato all’immaginario di Hugo Pratt e alla figura di Corto Maltese, presso la Casa Circondariale S.A.T. di Venezia-Giudecca. A entrambi gli spettacoli ha partecipato un pubblico “misto”, composto da detenuti ed esterni.

Il progetto “Passi Sospesi” 2006-2007 è stato finanziato dalla Regione Veneto, mentre il progetto 2008-2009 è stato finanziato dal Comune di Venezia.
Nel progetto hanno collaborato Daniele Seragnoli, direttore del Centro Teatro Universitario di Ferrara, Roberto Mazzini, pedagogo teatrale, Roberto Manuzzi, musicista, Elena Souchilina, coreografa, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, registi e attori, Cèsar Brie, regista e attore, Carlo Tinti, designer, Marco Valentini, video maker, Andrea Casari, fotografo, Nicola Zampieri, tirocinante, assistente al laboratorio.
All’interno del programma di lavoro, gli allievi del Centro Teatro Universitario di Ferrara, hanno presentato, presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, gli spettacoli diretti da Michalis Traitsis: “Ecclesiazuse- Le donne all’Assemblea” da Aristofane e “Eldorado”, ispirato all’omonimo romanzo di Laurent Gaudè, sulle migrazioni odierne. Quest’ultimo lavoro ha visto la partecipazione di due detenuti.

Prima della presentazione degli spettacoli sono stati organizzati degli incontri di laboratorio tra gli allievi del Centro Teatro Universitario e gli allievi del laboratorio teatrale della Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore.

Venerdì 18 Dicembre, alle ore 16.00, presso la Sala Polivalente della Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, ci sarà la conclusione del progetto teatrale “Passi Sospesi” anno 2009, con la presentazione dello spettacolo “Eldorado”, una coproduzione tra gli allievi del laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara e gli allievi del laboratorio teatrale “Passi Sospesi” della Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia. “Eldorado” è uno spettacolo che nasce dalle suggestioni provocate dalla lettura dell’omonimo romanzo di Laurent Gaudé sul tema dell’immigrazione clandestina. Nello studio teatrale affrontato dai due gruppi che nella previsione dovrebbero curarne anche il montaggio il giorno dello spettacolo, s’intrecciano personaggi e vicende a costruire immagini che oltrepassano il paradigma della migrazione per fare riflettere sulla condizione umana e sul percorso morale degli individui. L’ingresso è riservato agli autorizzati.

Le due manifestazioni sono organizzate dal Comune di Venezia, Assessorato alle Politiche Sociali, Partecipative e dell’Accoglienza, Servizio Adulti, U.O.C. Autonomia degli Adulti, la Casa Circondariale di Venezia, il Centro Teatro Universitario di Ferrara e l’Associazione Culturale Balamòs.

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Le carceri scoppiano. Di tossicodipendenti.

dicembre 1st, 2009 by leo | 3 Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, legge, ordine ...e giustizia, lotte, sostanze

La legge sulle droghe e le carceri che scoppiano. Le cause, i numeri, i paradossi di una crisi annunciata. Le ragionevoli proposte per uscirne. Dal blog di Fuoriluogo.it vi segnalo la registrazione video a cura di Radio Radicale della conferenza stampa di Torino, 30 novembre 2009.

Chi volesse poi approfondire il tema, e scoprire perchè le carceri si riempono sempre di più, e sempre di più di consumatori di sostanze o tuttalpiù piccoli spacciatori, vi segnalo la pubblicazione su fuoriluogo.it del Libro Bianco sugli esiti penali della Fini Giovanardi (scarica la sintesi aggiornata in pdf) e della ricerca sulle sanzioni penali in Toscana (leggi il sommario della ricerca) realizzate da Forum Droghe, Antigone e Fondazione Michelucci.

Ed ovviamente rilancio l’Appello per la scarcerazione delle persone tossicodipendenti.

Sono intervenuti alla conferenza stampa: Franco Corleone (Società della Ragione, già sottosegretario alla Giustizia), Alessio Scadurra (Antigone, curatore del Libro Bianco sulla Fini Giovanardi), Grazia Zuffa (Curatrice della ricerca condotta in Toscana), Cecco Bellosi (CNCA), Bruno Mellano (Presidente Radicali Italiani, Associazione radicale Adelaide Aglietta). Coordina Susanna Ronconi, Forum Droghe – COBS

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Le carceri scoppiano. lunedì 23 incontro a Ferrara

novembre 16th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in Politica e Città, legge, ordine ...e giustizia, sostanze

carcere-web
Iniziativa promossa dai Radicali di Ferrara e dalla Federazione provinciale dei Verdi di Ferrara

Lunedì 23 novembre 2009 | ore 17,30 | Ferrara | Sala dell’Arengo
Palazzo Municipale | (P.tta Municipale 2)

Le carceri scoppiano
Incontro pubblico sulla situazione carceraria italiana.

Saranno presenti
Sergio Alberti
Presidente Gruppo assembleare Uniti nell’Ulivo-Partito Socialista Regione Emilia Romagna
Marco Beltrandi
Deputato Radicale
Franco Corleone
Presidente de La Società della Ragione, già sottosegretario alla Giustizia
Coordina Leonardo Fiorentini Consigliere Verdi Circoscrizione 1

Nel corso dell’incontro sarà presentato l’appello Le carceri scoppiano: potenziamo le misure alternative, liberiamo i tossicodipendenti! promosso da Forum Droghe, Antigone, Gruppo Abele, Arci, La Società della Ragione, Ristretti Orizzonti, Comunità San Benedetto al Porto, Coordinamento nazionale dei Garanti territoriali dei diritti delle persone private della libertà personale, Conferenza nazionale volontariato giustizia, Cnca, Seac-Coordinamento enti e associazioni volontariato penitenziario, Fondazione Basaglia, Cooperativa Cat
Per adesioni: www.fuoriluogo.it/blog/appelli

In collaborazione con il Gruppo consiliare Laici e Riformisti del Comune di Ferrara.

Scarica la cartolina in formato pdf: carcere.pdf.

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Caduto dalle scale

novembre 3rd, 2009 by leo | No Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, esistenza, legge, ordine ...e giustizia, lotte

Via fuoriluogo.it.

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avevano parlato d’infarto…

ottobre 29th, 2009 by leo | No Comments | Filed in lotte, sostanze
Una delle foto diffuse dalla famiglia di Stefano Cucchi

Una delle foto diffuse dalla famiglia di Stefano Cucchi

«Lo Stato mi deve spiegare come è morto mio fratello. E come è potuto accadere che né io né i miei genitori siamo riusciti a vederlo per sei giorni. E soprattutto perché ci è stato impedito di sapere per quale motivo era stato portato in ospedale. Quando l´ho visto era irriconoscibile».

Così la sorella di Stefano Cucchi, morto dopo una settimana di carcere per pochi grammi di fumo. Una vicenda che assomiglia troppo a quella di Federico Aldrovandi. O di Aldo Bianzino. E di tutti gli altri dei quali ci siamo dimenticati, o non ci siamo accorti, magari solo perchè non avevano nessuno che gli volesse bene.

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Le carceri scoppiano

ottobre 10th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in legge, ordine ...e giustizia, lotte, sostanze

carcereHo aderito a quest’appello lanciato da Forum Droghe, Antigone, Gruppo Abele, Arci, La Società della Ragione, Ristretti Orizzonti, Comunità San Benedetto al Porto, Coordinamento nazionale dei Garanti territoriali dei diritti delle persone private della libertà personale, Conferenza nazionale volontariato giustizia, Cnca nazionale, Seac (Coordinamento enti e associazioni volontariato penitenziario), Fondazione Basaglia, Cooperativa Cat (Firenze)

Fatelo anche voi qui: http://www.fuoriluogo.it/blog/appelli/le-carceri-scoppiano/

LE CARCERI SCOPPIANO.
POTENZIAMO LE MISURE ALTERNATIVE, LIBERIAMO I TOSSICODIPENDENTI!

Le carceri italiane hanno rotto il muro del silenzio. I detenuti ammassati nelle celle hanno protestato contro la loro condizione. Oggi quasi 65.000 uomini e donne sono reclusi oltre ogni limite di capienza, per cui anche il Ministro della giustizia lamenta la situazione delle galere come fuori dalla Costituzione.
Il sovraffollamento non avviene per caso, ma a causa di leggi che hanno un nome (la legge Fini-Giovanardi sulle droghe, quella sull’immigrazione e la legge Cirielli sulla recidiva) e per reati di irrilevante offensività sociale, come quello recentemente reintrodotto di oltraggio a pubblico ufficiale.
Da sola la legge sulle droghe riempie per la metà le carceri italiane. Anche gli autori della legge più punitiva dell’Europa unita si sono affannati in questi anni a sostenere che le persone tossicodipendenti non devono stare in carcere; invece accade il contrario.
L’affidamento speciale previsto per i tossicodipendenti può essere concesso quando la pena detentiva inflitta o residua non sia superiore a sei anni.
Sono oggi almeno diecimila i detenuti che si trovano in questa situazione ossia che stanno in carcere ma potrebbero usufruire di questa misura alternativa sulla base di un programma da intraprendere in comunità o presso il servizio pubblico. Un detenuto affidato in comunità costa più o meno 18 mila euro annui (all’amministrazione penitenziaria costa il triplo). Con 180 milioni di euro a disposizione le regioni italiane potrebbero pagare le rette in comunità per diecimila detenuti tossicodipemdenti oggi inspiegabilmente in carcere. Con la stessa cifra si costruirebbero al massimo tre carceri che darebbero spazio a circa 600 detenuti nel 2019 (dieci anni è la media italiana di tempo per la costruzione di un nuovo istituto). Se usati invece per liberare i tossicodipendenti si darebbe l’avvio a un processo di vera decongestione del sistema penitenziario.
Chiediamo ai responsabili del Governo e delle Regioni di predisporre un piano immediato di risorse, a partire da quelle inutilmente congelate da troppi anni nella Cassa delle ammende, per garantire l’applicazione delle norme previste per l’affidamento speciale dei detenuti tossicodipendenti e ogni altra misura idonea a potenziare il circuito delle misure alternative alla detenzione.
Chiediamo una applicazione estesa delle misure alternative, dal lavoro esterno alla semilibertà, attraverso un piano di lavori socialmente utili, impegnando le persone nella tutela dell’ambiente, del verde pubblico, nell’agricoltura, nelle zone di montagna abbandonate.
La risposta non può essere affidata all’edilizia penitenziaria, alla costruzione di nuove carceri, alla faraonica pretesa di costruire per il 2012 quindicimila nuovi posti nelle carceri italiane, dissipando ingenti risorse economiche per un risultato che già oggi sarebbe insufficiente a ricondurre nella legalità le carceri italiane.
Pretendiamo piuttosto la ristrutturazione del patrimonio esistente per renderlo coerente con i principi definiti con chiarezza assoluta dalla Costituzione per definire il senso della pena e per garantire la risocializzazione, nel rispetto dei diritti previsti dalla Riforma penitenziaria del 1975 e dal regolamento del 2000, affinchè la pena sia scontata in condizioni di umanità e dignità come previsto dalle Convenzioni internazionali.
Questo non vuole essere un generico appello, ma il primo anello di una catena di azioni pubbliche e collettive per rivendicare l’urgenza di impegni concreti e credibili.
Il Governo, le Regioni e gli enti locali possono e devono costruire una manovra coordinata per predisporre un calendario operativo di dimissioni di tutti i detenuti che, a vario titolo, hanno diritto alle misure alternative coinvolgendo associazioni, volontariato, comunità disponibili al cambiamento possibile.

Promosso da:
Forum Droghe, Antigone, Gruppo Abele, Arci, La Società della Ragione, Ristretti Orizzonti, Comunità San Benedetto al Porto, Coordinamento nazionale dei Garanti territoriali dei diritti delle persone private della libertà personale, Conferenza nazionale volontariato giustizia, Cnca nazionale, Seac (Coordinamento enti e associazioni volontariato penitenziario), Fondazione Basaglia, Cooperativa Cat (Firenze)

Prime adesioni
Stefano Anastasia, Beatrice Bassini, Paolo Beni, Rita Bernardini, Stefano Bertoletti, Giorgio Bignami, Gianluca Borghi, Giuseppe Bortone, Stefano Cecconi, Claudio Cippitelli, Luigi Ciotti, Maurizio Coletti, Franco Corleone, Sandro Del Fattore, Andrea Gallo, Maria Grazia Giannichedda, Patrizio Gonnella, Leopoldo Grosso, Franco Marcomini, Sandro Margara, Bruno Mellano, Patrizia Meringolo, Mariella Orsi, Pier Paolo Pani, Livio Pepino, Morena Piccinini, Stefano Regio, Susanna Ronconi, Fabio Scaltritti, Sergio Segio, Maria Stagnitta, Franco Uda, Stefano Vecchio, Grazia Zuffa

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Ricorso alla Corte europea per i Diritti dell’Uomo per denunciare le condizioni di sovraffollamento

agosto 20th, 2009 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia, lotte

Il Difensore civico dei diritti delle persone private della libertà dell’Associazione Antigone, Stefano Anastasia invita chi è interessato a presentare ricorso alla Corte europea per i Diritti dell’Uomo, per denunciare le condizioni di sovraffollamento in cui è costretto a vivere (o ha vissuto) in Carcere, a compilare la scheda scaricabile qui.
Il Difensore civico valuterà se il caso rientra nei presupposti per poterlo presentar alla Corte europea. In caso positivo, si metterà a disposizione per seguire il ricorso. La scheda dovrà essere inviata al seguente indirizzo: Difensore civico – Associazione Antigone, Via Principe Eugenio 31, 00185 Roma.

Dal blog di Fuoriluogo.it.

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Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

agosto 15th, 2009 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia

BXP35776In occasione del Ferragosto (e dell’iniziativa radicale) mi pare sensato segnalare questo appello lanciato da Ristretti Orizzonti sulla situazione nelle carceri italiane al quale ho aderito:

DIFENDIAMO L’ARTICOLO 27 DELLA COSTITUZIONE!

Educhereste i vostri figli al rispetto della legalità facendoli crescere in un ambiente dove è impossibile rispettare la legge?

Nelle carceri italiane ci sono 43.117 posti regolamentari e quasi 64.000 detenuti. Stipati uno sull’altro. Il personale sotto organico è costretto a lavorare in condizioni di pesante disagio e tensione. In questa situazione viene meno anche la dignità e l’umanità delle persone detenute.
Nelle sovraffollate carceri italiane, le persone che dovrebbero iniziare un percorso graduale di reinserimento nella società, sono invece sempre più spesso rinchiuse nelle celle a non far niente.

L’articolo 27 della Costituzione italiana dice:

La responsabilità penale è personale.
L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.

I cittadini italiani chiedono sicurezza. Hanno diritto alla sicurezza. Ma in che modo parcheggiare in celle invivibili i detenuti in attesa di nulla contribuisce alla sicurezza?

Non conviene a nessuno che una persona che ha commesso un reato esca di galera forse peggiore di come ci è entrata. Se i cittadini liberi ci riflettessero più spesso, forse smetterebbero di pensare che la soluzione a ogni problema sia prevedere sempre più galera per chi viola la legge.
Oggi abbiamo superato non solo la capienza regolamentare delle carceri, ma anche quella ritenuta dal Ministero della Giustizia “tollerabile”. E le previsioni parlano di aumento esponenziale di “tempo inutile”, perché manca il personale, mancano attività lavorative, mancano spazi.

Ci serve davvero più carcere, o ci serve un carcere diverso?

Il carcere ci serve e ci rassicura quando è previsto:
-    per chi costituisce realmente un pericolo per la società.

Il carcere NON ci serve e NON ci rassicura quando è previsto:
-   per chi sta male e avrebbe bisogno di essere curato;
-   per chi ha problemi con la droga;
-   per chi è giovane e potrebbe essere aiutato con pene diverse dalla detenzione, piuttosto che parcheggiato in un luogo “intollerabile” come le attuali galere;
-   forse non serve più neppure per parecchi di quei 20.000 detenuti che stanno dentro con meno di tre anni di pena ancora da scontare (di cui quasi 9.000 ne hanno meno di uno) e ci farebbero sentire tutti più sicuri se invece potessero scontare l’ultima parte della loro pena in misura alternativa, lavorando per costruirsi un futuro decente.

L’articolo 27 della Costituzione ci fornisce la più moderna soluzione ai problemi della sicurezza: una pena che abbia un senso e che dia speranza. Teniamocelo stretto!

PS: da segnalare sul tema anche il fondo di Franco Corleone su Terra di oggi. Gabbie disumane.

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Ferragosto all’arginone…

agosto 13th, 2009 by leo | 1 Comment | Filed in Politica e Città, legge, ordine ...e giustizia

carcere2Le carceri stanno scoppiando, ogni iniziativa che ci tolga dalla morsa del giustizialismo strisciante è benvenuta. Il prossimo week end i radicali hanno promosso una visita collettiva a tutti i penitenziari italiani. Al fianco dei Garanti dei Diritti dei Detenuti ci saranno quasi cento parlamentari e una cinquantina di consiglieri regionali.

A Ferrara, al Carcere di Via Arginone, Federica Berti (garante dei diritti dei detenuti di Comune e Provincia di Ferrara) sarà accompagnata dal neoconsigliere regionale Sergio Alberti. Franco Corleone sarà invece a Tolmezzo, Carlo Monguzzi a Busto Arsizio.

In bocca al lupo ai partecipanti, e grazie agli organizzatori.

Dal blog di fuoriluogo.it:

Venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 Agosto deputati, senatori e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici, assieme ai garanti per i diritti delle persone private della libertà, visiteranno tutti i 205 Istituti Penitenziari italiani per una ricognizione approfondita della difficilissima situazione delle carceri italiani. L’iniziativa è promossa dai Radicali “per conoscere meglio e direttamente come vivono la realtà quotidiana direttori, agenti, medici, psicologi, educatori e detenuti e per essere così capaci di interpretare i bisogni e di proporre le soluzioni legislative e organizzative adeguate, sia immediate che a medio e lungo termine“.

Nell’appello lanciato sul sito dedicato all’iniziativa i Radicali chiedono anche che “gli istituti penitenziari possano essere non solo luogo di espiazione della pena ma realizzare a pieno i valori sanciti dall’art. 27 della Costituzione Italiana secondo il quale le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato mentre, per quel che riguarda tutti i lavoratori che prestano la loro attività ad ogni livello negli istituti carcerari, devono essere garantite condizioni di lavoro moralmente, socialmente ed economicamente adeguate ai profili professionali ricoperti, che diano il giusto riconoscimento ai compiti di esemplare responsabilità espletati e che consentano di dare completa attuazione ai risultati delle rivendicazioni e delle conquiste, purtroppo oggi ancora in larga parte disattese.”

L’iniziativa si protrarrà per 3 giorni, con i Garanti dei detenuti Giorgio Bertazzini (a Milano), Federica Berti (a Ferrara), Desi Bruno (a Bologna), Franco Corleone (a Tolmezzo), Mario Fappani (a Brescia) e Livio Ferrari (a Rovigo) ci saranno cento parlamentari e oltre cinquanta consiglieri regionali.

Per l’elenco completo delle adesioni e l’agenda delle visti potete consultare il sito: http://www.radicali.it/italia_carceri_elenco2.php

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6 mesi per uno sbadiglio

agosto 12th, 2009 by leo | No Comments | Filed in legge, ordine ...e giustizia

Jailed for YawningUno sbadiglio troppo rumoroso costa 6 mesi di carcere a Chicago. Clifton Williams, 33 anni, di Richton Park, sta scontando 6 mesi di prigio per aver “sonoramente” sbadigliato durante il processo per droga del cugino, Jason Mayfield.

A leggere l’articolo dell’Huffington Post ci sono versioni contrastanti sulla “potenza” dello sbadiglio, e quindi sulle reali intenzioni di oltraggiare la corte. Fatto sta che a pensare ai “Vergogna, Vergogna” che, spesso giustificati, arrivano dalle parti civili nei tribunali nostrani c’è da ringraziare che in Italia il Giudice non abbia il potere di incarcerare per 6 mesi una persona senza processo…

Danni collaterali della war on drugs, o eccesso di zelo del giudice Daniel Rozak, fatto sta che il povero Clifton è da oltre 20 giorni in galera, dalla quale potrà uscire se si scuserà con il giudice.

Anche su Repubblica.it.

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2,7mq

agosto 6th, 2009 by leo | 2 Comments | Filed in Predicatori e razzolatori, legge, ordine ...e giustizia

carcere2La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha condannato l’Italia per «trattamenti inumani e degradanti» nei confronti di Izet Sulejmanovic, detenuto  a Rebibbia tra il novembre 2002 e l’aprile 2003:  Sulejmanovic ha condiviso una cella di 16,20 metri quadri con altre cinque persone disponendo, dunque, di una superficie di 2,7 metri quadri entro i quali ha trascorso oltre diciotto ore al giorno.

Dal Blog di Fuoriluogo.it.

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Gli spazi della pena e l’architettura del Carcere

giugno 17th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, legge, ordine ...e giustizia

Sabato 13 giugno 2009 al “Giardino degli Incontri” del Carcere di Sollicciano – Firenze si è tenuto il seminario organizzto da La Società della Ragione che si è proposto di raccogliere idee  sulla corrispondenza di forma e funzione nella pena. In particolare la riflessione si è incentrata sulla struttura architettonica, la qualità edilizia e la collocazione urbanistica del penitenziario, e di come queste corrispondano alla sua funzione, al modo di interpretare la pena privativa della libertà in diversi contesti culturali, sociali ed economici. Scarica l’invito.

Ecco alcuni degli interventi, dal sito della Società della Ragione, via Franco Corleone:

  • carcere/gli-spazi-della-pena-e-larchitettura-del-carcere/due-modelli-a-confronto-il-carcere-responsabilizzante-e-il-carcere-paternalista">Due modelli a confronto: il carcere responsabilizzante e il carcere paternalista
    L’intervento di Mauro Palma, Presidente del Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura.
  • Le cattive pratiche fra passato e futuro
    L’intervento di Cesare Burdese, architetto.

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Gli spazi della pena e l’architettura del Carcere

giugno 12th, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, legge, ordine ...e giustizia

immagine-2Sabato 13 giugno 2009 al “Giardino degli Incontri” del Carcere di Sollicciano – Firenze. Il Seminario promosso dalla Società della Ragione in collaborazione con Antigone e Fondazione Michelucci si propone di raccogliere idee e tematizzazioni per un convegno internazionale già in programma per il prossimo autunno. Il punto di partenza è la corrispondenza di forma e funzione nella pena. La struttura architettonica, la qualità edilizia e la collocazione urbanistica del penitenziario corrispondono alla sua funzione, al modo di interpretare la pena privativa della libertà in diversi contesti culturali, sociali ed economici. Chi si propone di riformare la pena, non può rinunciare a ripensare la forma penitenziaria, almeno fino a quando il carcere resterà dominante nelle nostre culture e nelle nostre pratiche punitive. D’altro canto, la rinnovata emergenza del sovraffollamento penitenziario ha spinto il Governo ad assumere la questione edilizia come strumento principe per farvi fronte, attraverso la nomina di un Commissario ad hoc e la predisposizione di un ‘piano carceri’ finalizzato all’ampliamento della capacità ricettiva del sistema penitenziario. Merita dunque confrontarsi sul progetto governativo, per valutarne non solo le scelte di fondo (quale carcere? Per quale pena?), ma anche la fattibilità e i costi (non solo economici) che esso porta con sé.
Scarica l’invito.

Da La Società della Ragione, via Fuoriluogo e Franco Corleone.

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Per fortuna che c’è stato l’indulto

maggio 23rd, 2009 by leo | No Comments | Filed in Politica e Città, Predicatori e razzolatori, legge, ordine ...e giustizia, lotte, media

BXP35776Le menzogne hanno le gambe corte. Peccato che poi, quando vengono scoperte, in pochi hanno il coraggio di dire la verità. Soprattutto in tema di carcere e indulto, e figuriamoci sotto elezioni.

Come detto più volte NON E’ VERO che quelli usciti per l’indulto sono tornati tutti a delinquere, di più e peggio di prima.

Lo dice Ristretti Orizzonti rielaborando i dati del DAP, lo si diceva già qualche tempo fa su questo blog (e in tempi non sospetti).

Anzi scopriamo (l’acqua calda): meno le persone stanno in carcere meno poi sono recidivi. Ecco perchè servono le misure alternative come semilibertà e affidamento ai servizi sociali. Nonostante la Lega, nonostante Di Pietro. Nonostante tutto.

Misure certamente impopolari, più facile proclamare di fare nuove carceri (che poi non si fanno).

Carceri ormai intese come immense discariche sociali da riempire sempre più. E infatti i detenuti sono tornati a cifre pre-indulto (63.000 su una disponibilità di posti per 43.000). Sarebbero 80.000 se non ci fosse stato l’indulto.

Non stupiamoci se sarà un’estate calda nelle carceri italiane.

PS: ah, forse è meglio rinviare le proteste a dopo le elezioni, pare che ci siano un bel po’ di poliziotti penitenziari candidati

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