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Lassismo commissariale

29 giugno 2010

Qualcuno poi un giorno mi spiegherà come puo’ un Commissario Prefettizio prendere decisioni come quella di  restringere i tempi di tutela della ZTL di Bologna. Una decisione che oltre a incidere negativamente sulla salute dei cittadini, dovrebbe essere conseguente ad un preciso mandato politico che non mi risulta gli elettori della mia città natale abbiano attribuito al Commissario dello Stato. Anche per questo aderisco alla petizione dei Verdi di Bologna:

In questi giorni la Commissaria prefettizia di Bologna Anna Maria Cancellieri ha deciso di restringere i tempi di tutela della zona a traffico limitato (ZTL) del capoluogo emiliano romagnolo, decidendo unilateralmente lo spegnimento di SIRIO (il sistema di telecontrollo) alle 18 anzichè alle 20.

Come Verdi di Bologna abbiamo deciso di iniziare una raccolta firme contro questo provvedimento e abbiamo deciso di appoggiarci al sito regionale perchè pensiamo che sia importante raccogliere adesioni da Bologna, ma anche da altre città per evitare che questa malsana idea possa superare i confini della nostra sempre più irrespirabile città.

Il testo della petizione è molto semplice:

‘No all’apertura anticipata della zona a traffico limitato (ZTL) nel centro di Bologna, chiediamo invece una istruttoria pubblica sul problema dell’inquinamento dell’aria visti i continui e numerosi sforamenti relativi ai livelli di polveri sottili ed ozono’.

Federazione dei Verdi di Bologna

Nasce Bologna Città d’Europa

17 giugno 2010

Ricevo e volentieri pubblico:

Si è formalmente costituita l’Associazione Politico Culturale “Bologna Città d’Europa”, con sede legale a Bologna, via Michelino n.67.
L’Associazione vuole essere un luogo aperto e trasversale di discussione per arrivare ad una proposta progettuale incentrata sulla valorizzazione della cultura e della creatività in funzione delle prossime elezioni amministrative.
I soci fondatori ritengono fondamentale, prima di discutere di candidature e/o formule di investitura, concentrarsi sull’elaborazione di una idea concreta e possibile di sviluppo, nel medio e lungo periodo, per la città di Bologna.
In un momento di crisi politica ed economica come quello che stiamo vivendo diventa essenziale coinvolgere direttamente le tante realtà sociali e istituzionali che operano positivamente nel tessuto cittadino. Occorre costruire un percorso che veda le Associazioni, l’Università, le realtà economiche ed imprenditoriali, come i principali realizzatori degli indirizzi, condivisi, dell’Amministrazione Pubblica.
E’ necessario, inoltre, valorizzare al massimo le indubbie e varie professionalità presenti all’interno
dei dipendenti pubblici, rimotivando una funzione essenziale al buon governo della cosa pubblica.
Occorre, altresì, individuare meccanismi istituzionali per garantire uno stretto collegamento con gli Organi Decentrati, per garantire un’azione politica coerente ed efficace.
Bologna, come già accade a Manchester e Berlino, può aspirare ad essere un modello di amministrazione e di sviluppo innovativo, in un Paese, come l’Italia, ripiegato su se stesso e spesso completamente passivo rispetto ai problemi e alle contraddizioni di un mondo globalizzato.
Bologna e i suoi cittadini, per la loro storia e per la ricchezza del tessuto sociale, possono aspirare ad un modello di città aperto e solidale, dove la qualità della vita è il parametro essenziale per misurare l’efficacia amministrativa.

“Bologna Città d’Europa” terrà una prima assemblea pubblica, aperta a tutti gli interessati, lunedì 28 giugno alle ore 18,30, presso “La Scuderia” di Piazza Verdi.

Per informazioni è possibile consultare il sito internet www.bolognacittadeuropa.eu

ORGANISMI DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO CULTURALE “BOLOGNA CITTA’ D’EUROPA”

PRESIDENTE: Chiara Galloni
TESORIERE: Andrea Giovannini
CONSIGLIO DIRETTIVO: Chiara Galloni, Andrea Giovannini, Alberto Ronchi, Stefano Tassinari, Massimaugusto Mutti, Gianni Gherardi, Antonio De Vita, Maura Pozzati, Daniele Rumori, Andrea Romeo, Francesco Tosi.
SOCI FONDATORI: Chiara Galloni, Andrea Giovannini, Alberto Ronchi, Stefano Tassinari, Massimaugusto Mutti, Gianni Gherardi, Antonio De Vita, Maura Pozzati, Daniele Rumori, Andrea Romeo, Francesco Tosi, Giovanni Serrazanetti, Francesco Coniglio, Marta Mantovani, Tiziano Barbieri, Davide Baruzzi, Andrea Benetti, Daniele Gasparinetti, Concetto Pozzati, Luca Pagliani, Natalino Mingrone.

Il nuovo che avanza

16 aprile 2010

Vi ricordate i paladini della lotta alla casta, ai partiti che litigano sulle poltrone, ai politici che mettono la bandierina sui movimenti?

Il nuovo che avanza, alla prima prova seria, dimostra di comportarsi proprio come il vecchio che arretra: in emilia romagna litigano sulla seconda “poltrona” da consigliere regionale scegliendo nel conclave delle “secondarie” due consiglieri di Bologna (fregandosene dei voti espressi dagli elettori), a Grottaferrata, fieri del motto nè col PDL nè col PDmenoelle, si schierano bellamente col PDL “perchè ha mostrato rispetto”…

A Ferrara infine, tanto per inaugurare la stagione dei movimenti politici che non strumentalizzano le lotte, lanciano in solitaria la raccolta firme per i referendum sull’acqua, senza mai aver aderito al Comitato Acqua Pubblica a cui tutti (partiti, associazioni, singoli) hanno collaborato sacrificando la propria visibilità (tanto che Di Pietro, impaurito dal non esser intervistato una volta in più, ha deciso di presentare il  suo di referendum).

Un giorno capiremo finalmente a che scala si riferiscono le 5 stelle. Accetto ipotesi nei commenti.

La scalata alla casta

9 febbraio 2010

Stiamo facendo i conti, il gettone di 72 euro lordi non è granché: facendo il consigliere a tempo pieno mi ritroverò sotto i mille euro netti al mese

Così l’anticasta Giovanni Favia, appena eletto consigliere comunale a Bologna, scoprì che in effetti la casta non esisteva, o meglio che fare il consigliere comunale seriamente è un impegno a tempo pieno e forse poi non così troppo retribuito.

E siccome ci teneva a tener fede al mandato che i suoi elettori gli avevano affidato (ovvero di fare il consigliere comunale a Bologna per 5 anni), ancor prima del caso Del Bono, decise di candidarsi al Consiglio regionale, lasciando un po’ di stucco alcuni militanti e consiglieri della lista 5 stelle bolognese.

Ora, nella migliore tradizione del PD, in soccorso della coerenza etica e della politica della morale della lista a 5 stelle (autocertificate) è venuto il pasticcio del Sindaco di Bologna, ma resta in me, e mi auguro anche in qualcun altro, qualche dubbio su un’operazione anticasta e moralizzatrice condita da tanta demagogia.

PS: anch’io sono incensurato, e allora? Pertini invece era tutto fuorchè incensurato. Avercene come lui.

Sokkomb

21 luglio 2009

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Geni all’opera in quel di Bologna.

Ecco le istruzioni per il montaggio:

Da Piovono Rane, anche su Facebook.

La citrosodina e il rischio di overdose

30 giugno 2009
Moggi e Damascelli commentano Fiorentina-Bologna (1-0) in cui De Santis ammonisce Petruzzi, Nastase e Gamberini (i primi due saltano per squalifica la Juve).
D.: “Oh, comunque De Santis ha fatto il delitto perfetto, eh? Eh, c’abbiamo i tre difensori del Bologna squalificati!”.
M.: “Ma perché, chi c’avevano loro diffidato”.
T.: “tutti e tre!”.

immagine-121Ci vuole una bella dose di Maalox per digerire questa notizia in home sul sito della Gazzetta dello Sport.

Per fortuna ieri ho comprato la citrosodina, ma sinceramente pensavo di sfruttarla per il post sagra del cappelletto. Invece alla sagra c’era troppa fila e stamattina mi sveglio con Moggi che vuol comprarsi il Bologna. Moggi! Con tanto di prestanome.

Si parla spesso della memoria. Qui e qui un riassunto delle puntate precedenti, ci sono anche cose più recenti che dovrebbero far pensare, come del resto dovrebbe far riflettere il processo napoletano. Ma se l’obiettivo vero della cordata Cazzola-Menarini pare svanire (Cazzola Sindaco e nuova metropoli attorno al nuovo stadio per i Menarini) è ovvio che svanisca anche l’interesse per la squadra. Come del resto pareva evidente già l’estate scorsa con la tentata svendita agli ammericani.

Per fortuna pare che per l’assunzione di citrosodina non  ci sia rischio overdose…

ps: Se qualcuno è al corrente di manifestazioni di protesta me lo faccia sapere, grazie.

Così si giocava solo in Paradiso

13 febbraio 2009
bulgarelli

Bulgarelli alza la Coppa Italia

E’ morto Giacomo Bulgarelli. La mia generazione non ha avuto la fortuna di vederlo giocare, ma i racconti li abbiamo letti e sentiti, e anche qualche telecronaca quando c’era ancora TeleMonteCarlo…

Il saluto dal sito del Bologna:

Si è spento ieri sera all’età di 68 anni Giacomo Bulgarelli. Con lui se ne va la storica bandiera del Bologna. Spese tutta la carriera in rossoblù, dal 1958 al 1975: suo il record di presenze con la maglia del club, ben 486, di cui 391 in A, 1 nel vittorioso spareggio-scudetto di Roma con l’Inter, 54 in Coppa Italia, 3 in Coppa Campioni, 2 in Coppa delle Coppe, 20 in Coppa delle Fiere-Uefa, 4 in Mitropa Cup, 2 nella Coppa di Lega Italo-Inglese. Cifre che dicono molto, ma non esauriscono certo la statura di un campione che ha saputo essere il leader carismatico e il direttore d’orchestra della squadra che giocava come si fa solo in paradiso. Anima, cervello e forza del centrocampo bolognese, delle sue geometrie hanno beneficiato Nielsen, Haller e Pascutti prima di Muiesan e Savoldi, ma lo stesso “Onorevole Giacomino” aveva buona confidenza con il gol: 58 quelli messi a segno in rossoblù (41 in campionato). Con lui in campo sono arrivati gli ultimi grandi trionfi rossoblù: lo scudetto del 1963-64, l’unico mai assegnato allo spareggio e di cui fu splendido protagonista, e le due Coppe Italia degli anni Settanta; nel suo palmares anche una Mitropa Cup e una Coppa di Lega Italo-Inglese. Con le sue prestazioni nel Bologna ha meritato la maglia della Nazionale, vestita 29 volte: in azzurro, la conquista del titolo Europeo nel 1968 ed un quarto posto alle Olimpiadi di Roma. Negli anni Novanta, è stato apprezzatissimo commentatore televisivo.

Notizie della settimana

8 febbraio 2009

Sulle due vicende che rendono il nostro paese ogni giorno sempre meno ospitale per coloro che ci son nati e per coloro che ci giungono dopo viaggi infernali, vorrei non scrivere altro. Se non segnalare l’appello dell’Ordine dei Medici bergamaschi al loro iscritto Calderoli, ma soprattutto la posizione dell’Italia dei Valori sul ddl governativo a favore dell’accanimento terapeutico:

L’Italia dei Valori farà valere le sue ragioni nelle aule parlamentari e non si rifugerà, pilatescamente parlando, dietro l’ostruzionismo fine a se stesso

Faccio fatica a commentarla, ma sono meno stupito di altri. Mi fermo qui. Comunque sia, elettore avvertito, elettore mezzo salvato…

Continua l’assurda criminalizzazione della Canapa nello sport: per Apodaca sono stati chiesti due mesi di squalifica, mentre Phelps, reo di esser stato ritratto con in mano un bong, si è visto comminare, sulla fiducia, una squalifica di 3 mesi dalla federazione statunitense. Senza neanche analisi, nella società dell’immagine è considerata cosa naturale…

Sempre restando in argomento sportivo, scusatemi mi rilasso un poco, continua la convalescenza del Bologna calcio. Servivano un attaccante, un centrocampista, un difensore. E’ arrivato un attaccante, Osvaldo, per 7 milioni di euro. Pazzini ne costava 9, forse troppi. Ma se erano troppi per Pazzini 9 milioni, 7 per Osvaldo sono pochi? E non è arrivato nessuno a centracampo, dove Dacourt avrebbe fatto molto comodo, e in difesa dove ogni domenica si balla il liscio. Speriamo in Casarini, non c’è rimasto molto altro…

Almeno nessuno dei giocatori bolognesi ha picchiato il figlio dello Sponsor (che è anche Presidente), come successo a Ferrara. A parte la curiosità della notizia, pur non conoscendo personalmente il capitano biancazzurro Centi e non avendo assistito al fattaccio, mi permetto di scegliere: fra il SUV e la bicicletta io sto con la bicicletta…

quesiti calcistici

4 gennaio 2009

Ma i soldi per comprare Pazzini li mette direttamente Mihajlovic?

PS: a parte l’autoscorrimento delle notizie in evidenza il nuovo sito del Bologna non mi dispiace…

Il colore della speranza

17 novembre 2008

Domenica prossima sarò a Bologna per l’incontro nazionale “PER USCIRE DALLA CRISI CON I  VERDI, IN  EUROPA  NELLE CITTA’  NEL PAESE” (ORE 10 – 17 – SALA SILENTIUM QUARTIERE SAN VITALE – vicolo Bolognetti, 2) un momento di confronto aperto su Economia, diritti, informazione per un PROGETTO ECOLOGISTA con molti “se” e molti “ma”.

Non so in effetti se i Verdi troveranno mai il loro Obama. Quelli italiani faranno fatica, anche perchè partono con una serie di palle al piede mica da ridere. Quelli tedeschi invece ci provano con Cem Oezdemir, il primo leader di partito tedesco di origini turche.

Ecco comunque il Manifesto di convocazione dell’incontro di Bologna, in fondo il verde è il colore della speranza, ed io sono notoriamente cocciuto.

Scusate il ritardo

La bolla dell’effetto serra cresce ogni giorno, quella della crescita economica infinita basata sui consumi è già scoppiata: in Italia il governo risponde staccandosi dall’Europa per le politiche ambientali, staccandosi dall’occidente e avvicinandosi alla Russia autocratica di Putin per le politiche energetiche, togliendo soldi alla scuola e all’università per regalarli a maldestri imprenditori che in altri paesi non avrebbero imprese. In Italia pochi mesi di governo della Destra hanno già prodotto un attacco netto ai diritti individuali e collettivi e reso sempre più solide le basi di un razzismo diffuso e mai sopito.

Di fronte a questa situazione che vede anche il Centro-Sinistra avvitato in una crisi pesante si è fatta drammatica la distanza fra il bisogno dei Verdi, che le continue emergenze ambientali da governare richiamano, e i Verdi come sono.

Noi vorremmo provare, con modestia e senza le presunzioni tipiche della classe politica italiana che hanno coinvolto anche il nostro recente passato, provare a colmare questa distanza. Noi vorremmo ricominciare. E scusate il ritardo per il tempo che abbiamo perduto e le risorse cha abbiamo dissipato negli ultimi due – tre anni. Noi vorremmo ricominciare a fare i Verdi, nuovi Verdi, in grado di coniugare governo e cultura del limite e indicare  risposte concrete  alla profonda crisi in atto, con l’obiettivo di cambiare  questo modello sociale ed economico, i sistemi di produzione, la gestione del territorio, gli stili di vita individuali.
La crisi finanziaria internazionale incrocia in Italia una società incattivita e una situazione
economica di grande difficoltà, ma anche una mobilitazione di massa a difesa di Scuola e Università. Questa Grande Crisi – che vede intrecciarsi la caduta delle Borse, le difficoltà energetiche, i cambiamenti climatici- se orientata può rappresentare la straordinaria opportunità di un cambiamento profondo in direzione ecologista. .

Spostare risorse economiche sul trasporto pubblico non significa più come un tempo soltanto agire contro l’inquinamento, ma costruire una risposta concreta a quell’esigenza di mobilità che sta già diventando problema sociale; organizzare il risparmio energetico e garantire la proprietà interamente pubblica delle reti del gas sono solo le prime risposte da contrapporre al nucleare e alle agroenergie; preservare le aree agricole, sostenere la produzione e i mercatini del biologico oggi vuol dire legare la possibilità di mangiare cibi sani e di strutturare una diversa economia all’opportunità per tutti di spendere meno; promuovere l’autorganizzazione dei cittadini nella gestione degli asili, sul modello tedesco consente di avviare a soluzione il problema delle liste d’attesa e dei costi elevati delineando nel contempo una alternativa reale al liberismo della Destra e del Pd e allo statalismo delle forze di matrice comunista; impedire che Aziende quotate in Borsa gestiscano l’acqua, difendere la Sanità, la Scuola e l’Università pubbliche significa garantire a tutti beni essenziali, soprattutto in periodi di crisi economica. Garantire i diritti civili  e la libertà di informazione, così fortemente sotto attacco, delinea un modello di società migliore per tutti.

Sono solo alcuni esempi di ciò che crediamo di dover fare, come Verdi. Noi vogliamo ricominciare. Volete farlo con noi?

Con l’incontro del 23 novembre a Bologna vogliamo unire e aprire i verdi, con l’obiettivo di costruire quel progetto ecologista e quella forza politica ecologista autonoma che le recenti elezioni del Trentino e dell’Alto Adige hanno comunque dimostrato avere, anche nel nostro Paese, una base di consenso reale da allargare se saremo capaci di un nostro profondo rinnovamento.

PRIMI FIRMATARI
Caterina Di Bitonto (coordinamento nazionale Verdi, assessore al bilancio Comune di Ancona)
Barbara Diolaiti (coordinamento nazionale Verdi, consigliera al Comune di Ferrara)
Pino Finocchiaro (consigliere federale nazionale Verdi, Verdi Trento)
Antonio Fiorenzani (coordinamento nazionale Verdi, portavoce Verdi Siena)
Paolo Fontana (Verdi Modena)
Paolo Galletti (consigliere federale nazionale Verdi, esecutivo Verdi Emilia Romagna)
Sergio Golinelli (esecutivo regionale Verdi, assessore Ambiente e Cooperazione Internazionale Provincia di Ferrara)
Pamela Meier (consigliera federale nazionale Verdi, esecutivo Verdi Emilia Romagna)
Sandra Morelli (Verdi Forlì – Cesena)
Enzo Parisi (Verdi Genova)
Maurizio Pieroni (Verdi Marche)
Alberto Ronchi (assessore Cultura, Giovani e Sport Regione Emilia Romagna)
Alessandro Ronchi (esecutivo Verdi Emilia Romagna)
Sauro Turroni (presidente provinciale Verdi Forlì – Cesena)
Raffaela Vanzetta (consigliera federale nazionale Verdi, Verdi Bolzano)
Stefano Cavallini (assessore alla Mobilità Comune di Ferrara)
Paolo Cagnoli (Verdi Bologna)
Andrea Botticelli  (portavoce Verdi Osimo)
Luca Santini  (assessore verde Comune di Monterado – Ancona)
Giorgio Marchetti  (presidente Verdi Prov. di Ancona)
Brunella Lugli (consigliera Provincia di Ferrara)
Raffaella Fabrizzi  (Verdi Senigallia)
Maria Ciano  (Verdi Roma)
Leonardo Fiorentini (Presidente Circoscrizione Centro Comune di Ferrara)