Sempre dal Notiziario Aduc, ecco l’ultima del “nostro” Carlo Giovanardi.
Il sottosegretario boccia il cosiddetto guidatore designato perche’ ‘anche se il ragazzo non beve ma passa la notte in mezzo a musiche e locali, non dormendo, rientra nel rischio. Alle 4 del mattino anche chi non ha bevuto e’ nelle condizioni peggiori per guidare. Le statistiche dicono che quelle sono le ore peggiori per guidare’
Direi che questa è la classica esemplificazione di come la furia proibizionista possa rendere ciechi (poi bisogna anche essere ben predisposti, ma Giovanardì è Giovanardi) di fronte alle politiche di riduzione del danno.
Quella del guidatore designato è una battaglia che da anni le unità di riduzione del danno stanno portando avanti davanti alle disoteche o nelle piazze di tutta Italia. E’ una pratica che ha salvato vite, e ne potrà salvare altre.
Peraltro, buttandola un po’ sul ridere, come dimostrare se uno ha dormito o no? Si dovrà timbrare un cartellino andando a letto? Una certificazione dei genitori sul buon sonno? O direttamente il coprifuoco sulle strade? Oppure Giovanardi punta al premio Nobel avendo scoperto come stabilire da quante ore una persona non dorme, quante ore ha dormito e soprattutto se ha sognato.
Nel frattempo sogno, a occhiaperti, di essere in un altro paese, con un altro governo.
Tranquilli, non sto guidando.




