Articoli correlati ‘alitalia’

Alitalia, Malpensa e le valigie smarrite…

13 gennaio 2009

Credo che Marcello sintetizzi bene la vicenda Alitalia.

I debiti agli italiani, i crediti ai francesi, gli utili agli amici. Scommettiamo per le perdite?

Per quella di Malpensa vi lascio invece al commento di Lia Celi:

La Lega ha ragione! La Lombardia non può rinunciare all’unico scalo italiano dove funziona il teletrasporto: non ti sei ancora mosso dall’’Italia e ti senti già nel Terzo Mondo. Colaninno rassicura i lavoratori dell’’aeroporto lombardo: «Air France ci ha garantito che non chiuderà l’’aeroporto finché non salteranno fuori le valigie smarrite dai passeggeri del volo Parigi-Milano del 13 agosto 2002». Letizia Moratti insiste: «Malpensa è necessaria al benessere dei milanesi: vi immaginate cosa potrebbero fare centinaia di addetti allo smistamento bagagli a piede libero nelle strade di Milano?» Già pronto un piano per rilanciare l’aerostazione: per convincere gli aerei a scendere a Malpensa, sulle piste circoleranno attraenti aeree femmine disposte all’accoppiamento.

autogestioni in (al)Italia

19 settembre 2008

La butto lì: ma se le autogestioni funzionano bene, in Germania come in Argentina, perchè non provarle anche in (al)Italia, vista anche la passione che ci hanno messo i lavoratori negli ultimi giorni?

Un primo esempio, purtroppo abortito, a Milano:

Mercoledì 24 settembre in ciclofficina (vicolo de Castillia, quartiere Isola, Milano) ritornano i cicloaperitivi con un’iniziativa solidale per i dipendenti INNSE (ex Innocenti) che da giugno hanno autogestito lo stabilimento proseguendo le lavorazione in corso (e trovandone di nuove) e che il 17 settembre sono stati sgomberati dalla polizia.
Perché chiudere una fabbrica che ha ordini per i prossimi 4 anni? Semplice: le aree ex periferiche su cui sorge fanno gola alla speculazione immobiliare…
Vi aspettiamo in tanti, giustamente incazzati e disposti, almeno questa volta, a pagare tutto quello che consumerete: +bc ci mette, con la sua cassa, le materie prime e come al solito cucina e sbattimento, tutto l’incasso verrà devoluto alla fabbrica in lotta.

Da Ciclistica.it

NB mi rispondo da solo, per quel che riguarda Alitalia: forse ci vogliono troppi capitali liquidi. Ma mi replico pure: di prestito ponte in prestito ponte…

Mi spiace, signorina…

17 settembre 2008

Mi spiace molto per la simpatica signorina nella foto di repubblica.it, ma temo che la politica del sinistro Berlusconi per le – belle – impiegate Alitalia resti quella enunciata a Porta a Porta prima delle elezioni:

“sposi un milionario

Del resto lui le promesse elettorali le mantiene…

donna letizia e gli esuberanti di alitalia

7 settembre 2008
Vignetta di Lele Corvi

Vignetta di Lele Corvi

Massimo Moruzzi, su Macchianera, ci informa della trovata di Letizia Moratti:

La Moratti ha detto che si potrebbero assumere 1.500 persone fra gli esuberanti per ogni milione di passeggeri in più che la nuova Alitalia dovesse riuscire a portare a Malpensa.

Facendo un po’ di conti, il costo per Milano (la Lombardia?) sarebbe fra i 60 ed i 90 milioni di euro (l’anno).

Lombardi, preparatevi a pagare il conto, del resto la bicicletta l’hanno voluta i vostri governanti…

dei decolli…

6 settembre 2008
il decollo

il decollo

Da Rododentro

questioni di metodo

2 settembre 2008

Da quando l’ultimatum per i sindacati è un “buon metodo”?

Sulla vicenda Alitalia ho sempre meno parole.

Marcello un po’ di più.

Alitalia, il tg3 e le palle degli italiani…

30 agosto 2008

Della vicenda Alitalia abbiamo detto già molto. Questo post in effetti è una scusa per farvi vedere il lapsus del giornalista del tg3 che l’altro giorno si è assicurato la fama su youtube.

E per citare quest’articolo di Tito Boeri su Repubblica dal titolo esaustivo (Costi Pubblici, Profitti Privati) via macchianera

Quando la fenice rinasce senz’ali…

27 agosto 2008

LA SOLUZIONE dell’”affaire” Alitalia (che è stata formalizzata ieri) non è una bufala. Si chiama con questo termine figurato la vendita di una patacca, una truffa in piena regola. Invece la soluzione Alitalia è un’altra cosa: un imbroglio politico che cerca di far passare con una diversa apparenza e in condizioni peggiori la stessa sostanza che era stata già concordata nello scorso mese di marzo con Air France.

Eugenio Scalfari su Repubblica di oggi, commenta la soluzione del nostro sinistro governo per Alitalia e i suoi “hub“.

Come volevasi dimostrare…

Anche su Makia, Manteblog, Precariopoli, Marcello Saponaro….

1, 2, 3, 4, 5….

8 agosto 2008

“L’Italia avrà di nuovo una sua compagnia di bandiera profittevole e dotata di una flotta di aerei moderni. Abbiamo già un piano industriale, i soci, i capitali necessari e stiamo trattando con una grande compagnia straniera per un’alleanza internazionale”. Lo ha detto a proposito della situazione di Alitalia il premier Silvio Berlusconi in un’intervista al ‘Tg1′.Il presidente del Consiglio ha sottolineato che il governo è impegnato ad ottenere un accordo più vantaggioso rispetto a quello con Air France: la soluzione a cui lavora l’esecutivo è “opposta alla svendita ad Air France che voleva fare il precedente governo eche comportava 7mila esuberi. Gli esuberi ci saranno ma – ha garantito il premier – sarà un numero minimo”

Da estense.com

Quiz del giorno: Quanto ci metterà il leader dell’opposizione parlamentare a ricordare al sinistro presidente del consiglio che gli esuberi previsti dal piano air france per alitalia erano 2000 mentre sono 7000 quelli previsti dalla cordata “italiota” messa su da Berlusconi (e che evidentemente non da molte garanzie)?

L’ultimo record è 3 giorni (sinceramento non ricordo su cosa).

Il cronometro è partito.

…6, 7, 8, 9, 10…

PS: SOLUZIONE. Più o meno 24 ore, e probabilmente dopo che il sinistro Presidente del Consiglio aveva reiterato la dichiarazione ad una radio. Ma ci ha dovuto pensare Bersani. Veltroni n.p.

Politiche di sinistra…. (4)

30 luglio 2008

Il piano di AirFrance/KLM prevedeva 2100 esuberi. Apprendiamo oggi dal sinistro Presidente del Consiglio che quello della cordata da lui tanto voluta ne prevede 5000. Come prevedeva il precedente governo.

Ma salva l’Hub colabrodo di Malpensa per far contento Bossi, che nel frattempo è testimonial involontario di Ryan Air.

Saranno meno contenti i sindacati, che dopo aver contribuito a far saltare l’accordo con Air France, ora vengono ammoniti dal nostro sinistro Presidente del Consiglio: “sindacati non devono mettere il bastone tra le ruote, altrimenti salta tutto”.