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Energia: il disastro degli incentivi governativi

27 settembre 2010

Com’è andata? Così così. All’incirca 176 milioni di euro sono andati via come il pane, e in particolare si sono velocemente esauriti i soldi a favore delle macchine agricole, della nautica (1.300 tra motori fuoribordo e stampi per scafi), dei motorini (quasi 25 mila venduti con questa formula) e della banda larga. Il mercato ha risposto bene anche all’acquisto di cucine componibili (è stato utilizzato l’83% dei fondi disponibili, a beneficio di 71 mila acquirenti) e di altri elettrodomestici (il 62% dei fondi stanziati, e qui in particolare si segnalano 150 mila lavastoviglie vendute con lo sconto fiscale). Però alcune voci, a distanza di tanti mesi, segnalano una quota di utilizzo davvero bassa. Per esempio le gru a torre, ferme al 14% del potenziale, probabilmente perché se l’edilizia ristagna non può bastare uno sconto fiscale a stimolare l’acquisto delle gru; e davvero trascurabile è risultato l’utilizzo dei fondi per stimolare l’efficienza energetica industriale.

Su su, perchè non c’è il dato degli incentivi per l’acquisto di case in classe A?

Che è, va peggio delle gru o dei fondi per l’efficienza energetica industriale?

Così adesso, mentre il 55% va in scadenza a fine anno, quei soldi serviranno per i motorini.

Vergognatevi

Un passo in avanti verso la proroga del 55%

25 luglio 2010

Ora che c’è l’ok della commissione paesaggio per i nuovi bungalow di Villa Certosa realizzati con il piano casa – quello che doveva servire a costruire la stanza in più, ndr – aumentano sensibilimente le possibilità di una proroga delle agevolazioni del 55%.

Sempre che Silvio voglia le finestre con i doppivetri…

Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi

1 luglio 2010

Sta facendo molto parlare l’aumento del pedaggio autostradale al casello di Ferrara Sud. E giustamente.

Ma non c’è solo quello in questa finanziaria. C’è purtroppo tanto altro, a partire dai tagli insostenibili agli enti locali. E c’è anche la norma cervellotica sui bonifici per ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche di cui abbiamo già parlato qui insieme a Marcello, Letizia e Roberto.

Ecco la posizione mia e dei Verdi di Ferrara:

Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi
I Verdi si schierano contro i balzelli per cittadini e imprese e per la conferma del 55%
Oggi entrano in vigore alcune delle norme contenute nel decreto Tremonti recante le misure della manovra economica del Governo Berlusconi. Oltre al balzello del rincaro, ingiustificato e arbitrario del pedaggio al casello autostradale di Ferrara Sud – che peraltro rischia di convogliare ulteriore traffico di attraversamento nel Centro della città – di cui si è già molto parlato, da oggi un ulteriore balzello è dovuto dalle imprese allo Stato italiano.
Ma non da tutte. Infatti è prevista l’introduzione di una ritenuta d’acconto del 10% – prelevata direttamente da banche e poste – a carico delle ditte beneficiarie di bonifici a saldo di interventi sul patrimonio edilizio i cui importi risultano detraibili dall’Irpef con l’aliquota del 36% o del 55%. Si tratta, evidentemente, oltre che di un provvedimento molto gravoso per le imprese, come recentemente fatto rilevare dalle associazioni del settore, dell’ennesimo sabotaggio nei confronti di quegli interventi, in particolare quelli del 55%, volti alla riqualificazione anche energetica del nostro patrimonio edilizio, da sempre vista come un sassolino nella scarpa dal Governo del Nucleare.
Inoltre si stratta di un provvedimento fiscalmente stupido, che rischia di sottrarre all’economia legale tutta una serie di transazioni che, visti gli obblighi di bonifico e di comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate, risultano oggi più trasparenti che mai.

Un Governo che quindi come al solito predica bene e razzola male, impone balzelli ai cittadini e favorisce la reimmersione rapida delle imprese nell’economia fantasma.

Anche per questo i Verdi nella Circoscrizione 1 hanno presentato nelle settimane scorse un’interpellanza al Sindaco per chiedere un impegno diretto nell’Anci, ripartendo dal documento “I Sindaci contro le polveri sottili” per la conferma delle detrazioni del 55%, a favore dei cittadini ma anche per sostenere un settore che è cresciuto in questi anni soprattutto grazie alla forte innovazione nel campo dell’efficienza energetica.

L’Ufficio stampa

Mettono le mani in tasca alle imprese!

25 giugno 2010

Nella manovra economica del governo è inserita una norma che chiamare stupida è dir poco. Si prevede infatti che all’accredito dei bonifici per operazioni rientranti nelle tipologie previste per la detrazione del 36 e 55& (ristrutturazioni e qualificazione energetica) banche e poste operino una ritenuta d’acconto nei confronti delle imprese beneficiarie del 10%.

Ma allora ditelo che oltre a sabotare per l’ennesima volta il processo di qualificazione energetica del costruito nel nostro paese, volete favorire l’evasione fiscale.

Perchè è proprio grazie alle detrazioni l’emersione del lavoro in edilizia è interesse anche del committente, che si vede ritornare parte della spesa a rate negli anni come sconto irpef, ed è proprio grazie alle modalità di pagamento (bonifico, con dati comunicati all’agenzia delle entrate dalle banche) che la tracciabilità delle operazioni è garantita.

Ora, mettendo le mani nelle tasche delle imprese con un balzello che è in grado di mettere in difficoltà le aziende del settore (come si evince dalla lettera dell’uncsaal qui sotto), si mette in discussione questo meccanismo, favorendo così il ritorno al nero dell’intero settore edile.

Complimenti!

La manovra correttiva 2010-2012 presentata dal Governo e attualmente all’esame del Senato, al Titolo II – Contrasto all’evasione fiscale e contributiva, contiene un articolo, il 25 che al comma 1 recita:

Art. 25 (Contrasto di interessi)

“1. A decorrere dal 1° luglio 2010 le banche e le Poste Italiane SPA operano una ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, con obbligo di rivalsa, all’atto dell’accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d’imposta. Le ritenute sono versate con le modalità di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 2007, n. 241. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono individuate le tipologie di pagamenti nonché le modalità di esecuzione degli adempimenti relativi alla certificazione e alla dichiarazione delle ritenute operate.”

In pratica, dal 1° luglio 2010, si prevede l’obbligo di assoggettamento a ritenuta d’acconto (10%) dei compensi corrisposti, mediante bonifici bancari o postali, quale modalità obbligatoria di pagamento per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d’imposta (ad esempio al fine di fruire delle detrazioni del 36% o del 55%).

La ritenuta d’acconto dovrà essere operata dalla banca del beneficiario del bonifico all’atto di accreditamento delle somme a favore dello stesso. Un apposito provvedimento individuerà gli aspetti attuativi.

Considerando che il reddito operativo delle aziende serramentistiche oscilla tra il 5% e il 6% del fatturato (prima degli interessi passivi e delle tasse) un prelievo del 10% del fatturato significherebbe il congelamento dell’intera redditività operativa.

In quest’ottica le migliori aziende del comparto, associate all’Uncsaal, farebbero fatica a sostenere i costi di eventuali finanziamenti (come mutui o fidi), potrebbero essere costretti a ridurre gli investimenti e questo farebbe rallentare il processo di innovazione tecnologica che si è innescato dal 2008.

Il rischio, insomma, è che l’art. 25 metta in seria discussione l’intero impianto del 55%, depotenziandone i benefici, sia per le imprese, sia per l’Erario e, in netto contrasto con le intenzioni del Legislatore rischi di favorire un tessuto di imprese che operano sul mercato eludendo la legalità e gli adempimenti tributari dovuti.

Va infine detto che il 1° luglio 2010 come data di inizio di introduzione della ritenuta sarà molto difficilmente rispettata in quanto l’approvazione definitiva dello stesso è prevista per le settimane successive.

Uncsaal si è immediatamente attivata presso i propri riferimenti istituzionali per affrontare la questione e vi terrà costantemente aggiornati su www.uncsaal.it

Pensare positivo

21 maggio 2010

Ho deciso che è meglio pensare positivo.

Perchè magari, visto che il nostro ha deciso di sfruttare il Piano Casa per allargare Villa Certosa, ci scappa una proroga delle detrazioni del 55%, almeno per il tempo necessario per finestrare i bungalow…

La chiedono anche i produttori di finestre, FederlegnoArredo, Centro di Informazione sul Pvc e Uncsaal, qui il loro appello a cui ho aderito.

Prese per il culo

14 aprile 2010

Non so, sarò abituato bene, ma un incentivo di massimo 7000 euro per l’acquisto di una nuova (prima) casa in classe A lanciato in pompa magna dal nostro governo non vi sembra una presa per i fondelli da chi non intende rinnovare il 55% per la riqualificazione energetico del nostro disastroso patrimonio edilizio? E un incentivo di 50 euro per attivare una connessione in “banda larga” non vi pare un bella presa per il culo se a proporla è lo stesso governo che ha affossato il progetto di diffusione della banda larga in Italia (poi potremmo discutere sul concetto di larghezza…).

Senza contare che il tutto è appaltato a quelli di Poste Italiane (con che costi? ricordate la social card?), che se pensassero a far arrivare i miei postacelere – o i bilanci di mandato di Marcello – puntuali sarebbe meglio.

Un consiglio in classe A

14 marzo 2010

Mercoledì vi aspetto da Tiffany per uno, anche due, probabilmente più di tre consigli di classe A…

Un consiglio in classe A
Come produrre energia rinnovabile, consumarne meno, risparmiare tasse e ristrutturare casa nonostante il governo berlusconi

Incontro sul risparmio energetico, sul solare termico, fotovoltaico (anche a concentrazione), sulle detrazioni fiscali del 55% e sul conto energia.

mercoledì 17 marzo ore 18
Bar Tiffany
Piazzetta Municipale

Intervengono
Prof. Giuliano Martinelli
Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Fisica
Arch. Manuela Menegatti
Certificatore energetico Regione Emilia Romagna
Leonardo Fiorentini
candidato alle elezioni regionali Lista IdeeVerdi-SEL, consigliere della Circoscrizione 1
Introduce Sergio Golinelli
Verdi di Ferrara

A seguire aperitivo

Scarica l’invito da diffondere: classea1.pdf (in formato pdf)

Cari Senatori, vi ricordate il 55%?

10 febbraio 2010

I ben informati ci dicono che oggi il Governo dovrebbe approvare la lista dei siti nucleari (senza darne conto fino ai risultati delle elezioni regionali), e tagliare del 20% il conto energia (i contributi dello stato agli impianti fotovoltaici), dal 2011 in poi.

Per il 55% abbiamo invece uno spiraglio, aperto da un emendamento dei senatori IDV al Milleproroghe e da un’apertura del Sottosegretario Casero. Poi magari la fine degli incentivi all’auto ci danno una speranza in più..

Su invito di Roberto Codazzi, dopo aver fatto appelli e catene, proviamo a rivolgerci direttamente ai senatori:

Mi rivolgo a lei, Senatore della Repubblica,
in questi giorni avrà la possibilità di votare l’estensione delle detrazioni del 55% per chi effettua lavori per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. La prima forma possibile di produzione energetica, con risorse italiane, è il risparmio. Nel corso degli anni le detrazioni hanno permesso la riduzione dei consumi energetici, dell’inquinamento, lo sviluppo di un importante settore lavorativo e l’emersione del lavoro sommerso.
Le detrazioni scadono il 31 dicembre del 2010, a voi viene dato il potere di prolungarle per due anni. A fine anno avremo già un nuovo taglio agli incentivi per l’energia rinnovabile: il conto energia subirà una sforbiciata del 20% e poi del 6% (fonte Sole 24 ore); nel gennaio scorso il Ministero per lo Sviluppo Economico ha ulteriormente indebolito le detrazioni dichiarando che non sono cumulabili con eventuali incentivi riconosciuti, per i medesimi interventi, dalle Regioni o dagli enti locali (fonte Sole 24 ore). Queste strategie sono molto strane soprattutto in presenza di una crisi economica e contrastano con gli obiettivi dell’assemblea di Copenhagen.
Ora avete la possibilità di invertire la rotta e dare un segno all’economia e all’ambiente.
Spero che il suo voto segua l’indicazione del sottosegretario Casero
(fonte Edilportale) e approvi l’emendamento presentato dai senatori Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario.
Sentitamente,

ilKuda
Fioreblog
Letizia Palmisano

Aderite anche alla causa su Facebook: http://www.causes.com/detrazioni55percento

55%: riprovarci non costa nulla

3 febbraio 2010

Apprendo da ilKuda che un emendamento presentato dai senatori dell’IdV, Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario al ddl di conversione del DL 194/2009 Milleproroghe intende prorogare fino al 31 dicembre 2012 la detrazione fiscale del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici.

L’emendamento interviene sull’articolo 1, comma 20, della Finanziaria 2008, prorogando al 31 dicembre 2012 la scadenza, ora fissata al 31 dicembre 2010, per usufruire del bonus fiscale del 55%.

Sono anni che mi batto con tanti amici per il mantenimento di questa importante detrazione che permette di scontare parte dei costi sostenuti per l’adeguamento delle costruzioni esistenti a canoni di efficienza energetica. Nell’ultima finanziaria il termine per accedervi (31 dicembre 2010) non era stato prorogato. Il milleproroghe potrebbe essere un’ottima occasione per rimediare

Riprovarci non costa nulla, soprattutto se con un proroga in più a guadagnarci sono l’ambiente, il territorio e il portafoglio dei cittadini che tengono alla qualità del loro abitare questo pianeta.

Facciamo sentire.

Promemoria (55%)

24 settembre 2009

promemoriaDa ilkuda, riprendete e rilanciate:

L’anno scorso con una grande catena di blog abbiamo ottenuto che le detrazioni del 55% per i lavori di miglioramento dell’efficienza energetica fossero re-introdotte senza decurtazioni in Finanziaria. Quest’anno vogliamo giocare d’anticipo.

Nella presentazione della legge di Tremonti, ci sono alcuni passaggi che ci fanno pensare che forse è meglio ricordagli di inserire le detrazioni in termini chiari: non c’è traccia del prolungamento delle detrazioni del 55 per cento per l’edilizia ecologica e per l’acquisto degli elettrodomestici ad alta efficienza energetica. La conferma del prolungamento al 2012 degli sconti fiscali per la ristrutturazione edilizia, infatti, non contiene alcuna clausola relativa al fatto che avvenga in chiave ecologica, ma è la riedizione del bonus del 36% di sgravi fiscali e dell’iva al 10%. Ed anche la Prestigiacomo è preoccupata…

Per partecipare alla catena “Ricordati!!” si può pubblicare il banner qui sotto sul proprio sito e segnalare la propria adesione nei commenti di questo post. Per dare più forza all’iniziativa consiglio di ripubblicare tutta la lista dei blog che aderiscono.

http://blog.libero.it/KudaBlog/7718851.html
http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/09/tremonti-ricordati/
http://fiore.iworks.it/blog/2009/09/24/promemoria-55/