Archivio per ‘sostanze’ categoria

Verso UNGASS 2016

18 giugno 2015
Verso UNGASS 2016 sulle orme di Don Andrea Gallo

Verso UNGASS 2016 sulle orme di Don Andrea Gallo

Verso UNGASS 2016
Incontro delle associazioni del Cartello di Genova
in vista della Conferenza Governativa sulle droghe del 2016

Mercoledì 24 giugno 2015
ore 10-12,30
Sala del Senato di Santa Maria in Aquiro
Piazza Capranica 72 – Roma

Si terrà mercoledì 24 giugno 2015, presso la sala Sala del Senato di Santa Maria in Aquiro in Piazza Capranica 72 a Roma, la riunione del Cartello di Genova per una nuova politica sulle droghe in vista della conferenza governativa e della sessione ONU sulle droghe (UNGASS 2016) che si terranno nel corso del prossimo anno. Nel corso dell’incontro sarà presentato il 6° Libro Bianco sugli effetti sul sistema penale, sul carcere e sui servizi della legge sulle droghe, il primo dopo la bocciatura della legge Fini-Giovanardi.

Nell’occasione saranno anche presentate due proposte di legge di revisione del dpr 309/90 e di regolamentazione legale della cannabis.

Saranno presenti Stefano Anastasia, Hassan Bassi, Paola Bevere, Stefano Cecconi, Domenico Chionetti, Maurizio Coletti, Franco Corleone, Elia De Caro, Riccardo De Facci, Leonardo Fiorentini, Patrizio Gonnella, Leopoldo Grosso, Eleonora Maresca, Alessandro Metz, Sabrina Molinaro, Marco Perduca, Carlo Renoldi, Susanna Ronconi, Eriberto Rosso, Gennaro Santoro, Maria Stagnitta, Grazia Zuffa.

Alle ore 13 dello stesso giorno si terrà una conferenza stampa di presentazione del Libro Bianco e delle proposte di legge presso la sala Stampa della Camera dei Deputati (Via della Missione 4 a Roma) con la partecipazione degli esponenti del Cartello di Genova e di deputati e senatori dell’intergruppo per la legalizzazione della cannabis.

Accredito obbligatorio per entrambi gli appuntamenti ENTRO LE ORE 12 DI LUNEDÌ 22 GIUGNO: potete scrivere lasciando i propri dati a ti.en1440890912oigar1440890912alled1440890912ateic1440890912os@of1440890912ni1440890912 (foto e cineoperatori segnalino eventuale attrezzatura). Per gli uomini è obbligatorio indossare giacca e cravatta (solo giacca per l’ingresso alla Sala stampa della Camera).

 

Rototom, Bob Marley è innocente!

13 maggio 2015

rototomOggi a Udine si svolge l’ultima udienza del processo che vede imputato Filippo Giunta, lo storico organizzatore del Rototom Sunsplash, per agevolazione del consumo di sostanze durante l’edizione del Festival del 2009, l’ultima ad essere organizzata a Osoppo nel parco del Rivellino.

Un processo iniziato sull’onda repressiva della Fini-Giovanardi e di una furiosa caccia alle streghe. A seguito dell’assedio lanciato dalle forze dell’ordine durante quell’edizione, furono effettuati 103 arresti fra i 150.000 frequentatori del festival ai sensi della nuova normativa antidroga. Per lo più consumatori di cannabis, vero obbiettivo della legge. Un assurdo accanimento nei confronti del Festival che coinvolse anche Ispettorato del lavoro, Vigili del Fuoco, NOE, NAS, Finanza, Vigili urbani di vari comuni, tutti impegnati a trovare fantasiose irregolarità nell’organizzazione del Rototom.

Oggi Giunta, assistito dagli avvocati Alessandro Gamberini e Simona Filippi, sarà in tribunale per rendere la sua testimonianza e forse per ascoltare la sentenza. Siamo convinti che si arriverà ad una piena assoluzione ma un grave delitto è stato far perdere ad Osoppo un grandissimo evento musicale e culturale. Il Friuli, terra di Pier Paolo Pasolini, Loris Fortuna e Beppino Englaro, è stato purtroppo il teatro di una operazione repressiva e di censura di un’intera comunità, colpevole di amare il reggae e quindi la cannabis, per una supposta proprietà transitiva fantasiosamente applicata al diritto penale.

Osoppo rimpiange il suo Festival, che aveva garantito più di 500.000 euro di investimenti regionali sul Parco del Rivellino, e che secondo stime de il Sole 24 ore faceva girare fra i 5 e i 7 milioni di euro. Un rimpianto per gli amministratori di Osoppo, che insieme all’intera comunità locale e ad un vasto movimento di artisti, intellettuali e attivisti si sono schierati nel tempo al fianco degli organizzatori sotto lo slogan “Non processate Bob Marley”.

Del resto in Spagna a Benicassim, dove è emigrato nel 2010, il festival è cresciuto continuamente confermandosi come il Festival Reggae più importante d’Europa incrementando le presenze sino alle 240 mila dello scorso anno. L’Università di Castellon ha stimato una ricaduta economica sul territorio di circa 24 milioni di euro. Anche per questo difficilmente Rototom tornerà in Italia. Insomma Osoppo, il Friuli e l’Italia hanno perso, a causa dell’ottusa foga proibizionista, non solo un grande evento musicale e culturale, ma anche una grande risorsa per l’economia locale.

Con la sentenza di oggi ci auguriamo si compia un ulteriore passo verso la sconfessione delle politiche proibizioniste italiane, almeno nelle aule dei tribunali. Mentre il mondo guarda avanti, oltre la war on drugs, le sue vittime ed i suoi palesi insuccessi, in Italia il dibattito sulla riforma della politica sulle droghe fatica ad arrivare sui tavoli della politica nonostante la Fini-Giovanardi sia ormai stata cancellata dalla Corte Costituzionale. Se in Parlamento qualcosa si muove, con la costituzione di un intergruppo per la legalizzazione della cannabis recentemente promosso da Benedetto Della Vedova, il Governo pare voler far finta di niente. Il Cartello di Genova sta mettendo a punto un calendario di iniziative con al centro la pubblicazione di un nuovo Libro Bianco sugli effetti della legge antidroga. La Società della Ragione intende aprire il confronto su una nuova legge sulle droghe, proprio da Udine. Un appuntamento fondamentale, per costruire una posizione italiana seria e riformatrice in vista di UNGASS 2016, la sessione ONU sulle droghe prevista per il prossimo anno.

Perché bisogna porre fine alla battaglia contro le droghe

14 aprile 2015

La battaglia contro le droghe sta facendo più male che bene? In un audace discorso, il riformatore delle politiche sulle droghe Ethan Nadelmann lancia un appassionato appello affinché si finisca il “retrogrado, senza cuore, disastroso” movimento per estirpare il mercato della droga. Offre due grandi motivazioni per cui invece dovremmo focalizzarci su una regolamentazione intelligente.

Un anno di incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi sulle droghe

13 marzo 2015

flyer_21.03_2121 Marzo 2015 – C.S.O.A. Forte Prenestino
Via Federico Delpino Roma
Tram 5-19-14 bus 542-544
www.forteprenestino.net

ore 18:00 – Un anno di incostituzionalità’ della legge Fini-Giovanardi sulle droghe
All’indomani della dichiarazione di incostituzionalità della Fini-Giovanardi, entusiasti, annunciavamo l’imminente liberazione di un terzo dei detenuti per reati connessi alle sostanze.
Un anno dopo, alcune migliaia di persone stanno ancora scontando una pena illegittima.
Su questo tema e sul futuro delle persone che usano sostanze ci confronteremo in un convegno-dibattito cui parteciperanno:
– Alessandro “Mefisto” Buccolieri [campagna “Legge illegale”]
– avv. Elia De Caro [Antigone]
– avv. Gennaro Santoro [Antigone]
– Hassan Bassi [Forum Droghe]
– Stefano Anastasia [Presidente de La Società della Ragione]
– Cannabis Social Club Aroma Crew

ore 20:30 – cena evasiva antiproibizionista
Ricette a base di canapa e dolcezze antiprò

ore 22:00 – Internazionale trash Ribelle
Congresso Sezione Centro
o.d.g. Gran Galà 2015 1 maggio 2015 – Milano – NO EXPO
interverranno: Rotas – Mirkione – Semir – Moover – Buttamola in Caciara – Pattìno Turbodiesel – Disagio – El Mosto
ospiti: Sor Braciola – Il Parente – Sebach o’ presidente

Droghe: Encod lancia proposte di pace al vertice ONU a Vienna



9 marzo 2015

encod stop war on drugs[comunicato di Encod] VIENNA – Tra il 9 e il 17 marzo, Encod, la Coalizione europea per politiche giuste ed efficaci sulle droghe parteciperà alla 58ma sessione della Commissione Droghe Narcotiche delle Nazioni Unite. In questo summit dedicato alle politiche globali sulle droghe, Encod presenterà testimonianze di prima mano sull’impatto della proibizione delle droghe sulle vite dei cittadini.

Lunedì 9 marzo, un evento collaterale presenterà gli studi condotti in Slovenia e in Francia sull’impatto di diritti umani e salute pubblica rispetto alla criminalizzazione dei consumatori di cannabis in questi paesi. L’evento si concentrerà su argomenti cruciali che contribuiranno ad evitare gli effetti dannosi della politica sulle droghe verso un approccio più umano basato sull’evidenza scientifica. Giovedì 12 marzo, il secondo evento collaterale sarà teso a sottolineare lo studio svolto dai pazienti in prima persona sulle virtù terapeutiche della pianta della cannabis e l’importanza di istituire una cornice legale per facilitare l’utilizzo della cannabis per questi scopi.

 Encod ringrazia le Nazioni Unite per l’opportunità di presentare ai delegati al summit ONU l’opportunità unica di ascoltare direttamente le persone che sono seriamente colpite dalla proibizione delle droghe. Noi crediamo che sia cruciale che i governi prendano in considerazione le voci di quei cittadini le cui vite sono state rovinate a causa dei 60 anni di mala gestione della tematica delle droghe.

Come Encod noi crediamo che la libertà di coltivare, cioè, la possibilità di ogni cittadino di possedere e coltivare ogni pianta che essi scelgano è un elemento cruciale di un sistema in alternativa alla guerra alle droghe, che è stato, come sappiamo oggi, un fallimento totale. Nell’ambito di questo sistema alternativo la priorità dovrebbe essere data alla protezione della gente, non dei profitti. Il concetto di riduzione del danno è in principio incompatibile con la proibizione delle droghe, poiché è la proibizione in sé che crea la maggior parte dei danni collegati alle droghe. 

Janko Bellin, uno dei delegati Encod alla conferenza dell’ONU sulle droghe spiega: “Dall’introduzione del concetto di riduzione del danno alla fine degli ani Ottanta, possiamo vedere come il paradigma è cambiato dalla repressione diretta verso un approccio orientato al trattamento medico. Ma noi vogliamo vivere in un mondo dove le piante tradizionali e gli estratti possano essere utilizzati da tutti gli adulti senza la paura di esser considerati o trattati come criminali.” 

Encod saluta tutti i delegati e i giornalisti che parteciperanno a questi eventi collaterali ai quali interverranno i membri di Encod Maja Kohek,Andrej Kurnik e Janko Belin dalla Slovenia, dall’Italia Enrico Fletzer ed Alberto Sciolari, dall’Austria Toni Straka e dai Paesi Bassi Derrick Bergman.

Lunedì 9 marzo , 13.10-14.00, Sala MOE100:
Report sulla criminalizzazione dei consumatori di cannabis in Europa
(in collaborazione con ONE! – Associazione della Iniziativa Prekmurje Slovenia e Cannabis Sans Frontières France)

Giovedì 12 marzo, 13.10-14.00, Sala MOE79:
Prospettive mediche sulla cannabis: una analisi dei pazienti
(in partnership con Pazienti Impazienti Cannabis Italia e Hanf-Institut Austria) 

per ulteriori informazioni contattare Janko Belin telefono +386 70 133 804 moc.l1440890912iamg@1440890912oknaj1440890912nileb1440890912

Toni Straka (Encod, Hanf-Institut) +43 676 69 66664 ta.tu1440890912titsn1440890912ifnah1440890912@akar1440890912ts.in1440890912ot1440890912

Joep Oomen (Encod) telefono +32 495 122 644 gro.d1440890912ocne@1440890912ofni1440890912

Buone nuove per Jeff Mizanskey

27 febbraio 2015

Jeff Mizanskey, all’ergastolo da 21 anni per possesso di pochi grammi di marijuana.Qualcosa si muove verso la risoluzione della vicenda di Jeff Mizanskey, in prigione da 21 anni con una condanna all’ergastolo per possesso di pochi grammi di marijuana.

Il governatore del Missouri Jay Nixon ha infatti annunciato che sta valutando seriamente la posizione di Mizanskey e la richiesta di clemenza avanzata dal figlio Chris. L’uomo, che ora ha 61 anni, fu arrestato nel 1993 per detenzione di droga: era il terzo arresto (anche i precedenti per piccole quantità di marijuana) e quindi scattò l’ergastolo a causa della norma dei “3 strikes out”, ovvero la detenzione a vita al terzo reato commesso.

Si tratta di una decisa svolta, perchè il governatore Nixon non ha mai dimostrato particolare interesse per il caso, anche di fronte all’enormità dell’ingiustizia del carcere a vita per pochi grammi di marijuana. Probabilmente contribuisce al cambio di rotta la recente abolizione delle norme del “Prior and Persistent Drug Offender statute” che sarà superato a partire dal gennaio 2017. Una ulteriore novità è la presentazione di una proposta di legge da parte del Repubblicano Shamed Dogan per la liberazione sulla parola di tutte le persone in carcere a vita per reati non violenti legati alla marijuana: inutile dire che l’unico caso nel Missouri è quello del nonno sessantunenne Mizanskey. Sono invece quasi una decina i casi analoghi in giro per gli Stati Uniti.

Chris Mizanskey continua ovviamente la sua battaglia per la liberazione del padre: si può partecipare con un tweet al governatore (http://bit.ly/18rk6fw) o condividendo questo post su facebook (http://on.fb.me/1arsUT6). (lf)

Droghe. Diciamo basta alle pene illegittime della Fini-Giovanardi

24 febbraio 2015

cop-pene-illegittime-fini-giovanardiDROGHE. E’ ORA DI DIRE BASTA ALLE PENE ILLEGITTIME DELLA FINI GIOVANARDI
NEL SILENZIO DELLA POLITICA LA PAROLA TORNA ALLA CORTE DI CASSAZIONE

Come pre-annunciato dal Primo Presidente della Corte di Cassazione, Giorgio Santacroce, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, giovedì prossimo le Sezioni unite sono chiamate “a fare un po’ d’ordine” nella giurisprudenza che sta affrontando le conseguenze della dichiarazione di incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi. Dei circa 10.000 detenuti potenzialmente beneficiari della decisione della Consulta, a giugno almeno 3000 erano ancora in carcere in attesa della rideterminazione della pena. Ma in questi mesi i giudici di merito e la stessa Cassazione hanno espresso orientamenti tra loro molto diversi, in alcuni casi con esiti paradossali di conferme di condanne che da minime sono diventate massime, alla luce della nuova normativa.

Mercoledì 24 febbraio, alle 11, presso la Sala Nassiriya del Senato, il Senatore Luigi Manconi, l’on. Franco Corleone, Garante dei detenuti della Regione Toscana, Luigi Saraceni, autore delle prime memorie che hanno portato alla pronuncia di incostituzionalità, e Stefano Anastasia, presidente della Società della Ragione, illustreranno gli sviluppi della campagna contro l’esecuzione di pene illegittime in materia di droghe e le prospettive del movimento internazionale per la riforma delle convenzioni e delle leggi sulla droga in vista dell’Assemblea Onu del 2016.

Scarica il fascicolo di documentazione: fascicolo-pena-illegittima.pdf.

Droghe: on line la più vasta ricerca indipendente sui consumi

3 dicembre 2014

Schermata 2014-11-09 alle 10.49.57FINALMENTE ON LINE IN ITALIANO GLOBAL DRUG SURVEY 2015,
LA PIU’ VASTA RICERCA INDIPENDENTE SUI CONSUMI DI DROGHE
Global Drug Survey (GDS), la più vasta ricerca indipendente sui consumi di droghe è ora accessibile anche ai consumatori italiani.

Grazie alla collaborazione di Forum Droghe, che ne ha curato la versione italiana, dal 17 novembre al 20 dicembre 2014 è on line la versione 2015 di Global Drug Survey, il più vasto monitoraggio sui consumi di droghe promosso da ricercatori indipendenti, basato su informazioni fornite da consumatori di tutta Europa e del mondo in modo anonimo e diretto.

Nel 2014 circa 80.000 persone in tutto il mondo hanno scambiato informazioni e conoscenze partecipando a Global Drugs Survey (GDS), e i risultati sono stati diffusi a livello globale raggiungendo oltre un milione di persone. Nel 2015 GDS è ancora più accessibile: tradotta in 10 lingue, incluso l’italiano, conta di coinvolgere almeno 120.000 partecipanti.

GDS è obiettiva e indipendente, si avvale di un team internazionale di ricercatori esperti che pongono domande capaci di “leggere” i consumi di droghe in un modo diverso, finalmente nella prospettiva dei consumatori. E sono proprio i consumatori a fornire, con la loro partecipazione, un quadro dettagliato non solo delle sostanze d’uso (incluse quelle legali e quelle emergenti) ma anche delle modalità di uso, delle ragioni, delle strategie di controllo e limitazione di rischi e danni. Si tratta di una conoscenza non accademica e non fine a se stessa: l’obiettivo dichiarato di GDS è quello di utilizzare le informazioni raccolte per costruire un quadro realistico e aggiornato, nella prospettiva pragmatica di elaborare il più vasto e dettagliato manuale di “uso sicuro” di droghe, basato sui saperi e sulle competenze dei consumatori, perché «se i governi continuano a ripetere che è necessario “dire di no” alle droghe, milioni di persone nel mondo continuano a “dire di sì”, ma cercano di evitare rischi e possibili danni»(GDS). In questa ottica, è già on line una prima versione del manuale di riduzione del danno – che è stato letto da circa 30.000 persone – redatto grazie alle informazioni fornite dai partecipanti nell’ultimo anno (High Way Code, www.globaldrugsurvey.com/brand/the-highway-code/ solo in inglese).

GDS è inoltre parte di un più vasto progetto di informazione e comunicazione con e tra i consumatori: per esempio, grazie a www.drugsmeter.com/ (solo in inglese) è possibile auto monitorare e testare il proprio consumo, per accrescere la propria consapevolezza e limitare rischi e danni correlati.

Questa prospettiva di riduzione del danno e di valorizzazione dei saperi dei consumatori, e il carattere indipendente della ricerca, ha convinto Forum Droghe a dare il proprio contributo e a consentire anche ai consumatori italiani di accedere e partecipare attraverso una versione italiana del sito.

Si può partecipare alla ricerca dal 17 novembre al 20 dicembre 2014 sul sito: www.globaldrugsurvey.com/GDS2015

Nel giugno 2015 saranno disponibili i risultati. Sul sito di Forum Droghe, www.fuoriluogo.it, sarà via via possibile leggere informazioni e risultati delle ricerca.

Il promotore della GDS è Adam Winstock, ricercatore e psichiatra a Londra, +44 (0)20 7324 3536, moc.y1440890912evrus1440890912gurdl1440890912abolg1440890912@ofni1440890912

Festa del Raccolto 2014 al Leoncavallo

6 ottobre 2014

festa del raccolto 2014 leoncavallo milanoSabato 11 ottobre 2014
Ore 21
Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito
Via Watteau, 7
20125 Milano

Legalizzare e tassare. Per battere le mafie e uscire dalla crisi. La legge in vigore ogni giorno regala alle mafie miliardi di euro. Denaro che inquina l’economia, corrompe e che invece potrebbe essere destinato dallo Stato alla salvaguardia del territorio, al reddito minimo, al lavoro e alle pensioni. Nel mondo le cose stanno cambiando. Ci proviamo anche qui.

In occasione della

Festa del Raccolto 2014

Ne discutono:

Daniele Farina, deputato di Sinistra Ecologia e Libertà

Pippo Civati, deputato del Partito Democratico

Introduce Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito

Coordina Leonardo Fiorentini, Direttore di fuoriluogo.it

Chi ti incontro fra le foglie di marijuana?

14 settembre 2014

Un incontro inaspettato fra le foglie di marijuana del CRA di Rovigo: un imperdibile Gazzoni Frascara antipro intervistato da Stefania Andreotti per Repubblica.it.