Archivio per ‘Interpellanze e Interrogazioni’ categoria

Detrazioni del 55%: anche la Circoscrizione 1 ne chiede la proroga

3 novembre 2010

E’ stato approvato nella seduta di mercoledì 27 ottobre del Consiglio della Circoscrizione 1 di Ferrara un documento, presentato dall’ecologista Leonardo Fiorentini e sottoscritto da Roberta Russo (IDV), Giuseppe Furlati (Io Amo Ferrara) e Vito Guzzinati, Massimo Marmiroli, Stefano Menegatti, Fabio Monaldi, Mauro Vignolo, Corrado Faustini, Bianca Maria Vitelletti (PD) che chiede a Governo e Parlamento la proroga delle detrazioni irpef del 55% per gli interventi volti all’efficienza energetica degli edifici.

Nel documento si valutano positivamente “i risultati di questi anni di applicazione della detrazione, che ha permesso la realizzazione di oltre 600.000 interventi di qualificazione energetica di edifici privati per un investimento complessivo di 11.100 Milioni di euro, un risparmio di oltre 4500GWh sulla bolletta energetica italiana, e 3.250 milioni di gettito fiscale aggiuntivo derivante dall’emersione del sommerso. A questi dati – continua il documento – vanno aggiunti il sostegno all’occupazione in questo momento di crisi del settore edile, l’impulso all’innovazione tecnologica ed in particolare il sostegno alle imprese – piccole e medie, artigiani e installatori – più dinamiche della filiera delle industrie delle costruzioni, la riqualificazione del costruito con l’incremento del comfort e della qualità degli immobili oggetto di intervento, nonché la forte riduzione di emissioni di CO2, anche in considerazione degli impegni che il Governo Italiano ha preso in sede Comunitaria.”

Per questo il Consiglio, all’unanimità (hanno votato a favore i gruppi Verdi, Io Amo Ferrara, PD, PDL e Lega Nord), si è unito alla mobilitazione partita in queste settimane su vari fronti, da quello istituzionale sino alle associazioni di categoria delle imprese interessate, ma anche su internet con un appello al Ministro della Sviluppo Economico promosso da alcuni blogger sul sito cinquantacinquepercento.it. Nel documento si chiede anche al Sindaco un impegno diretto all’interno dell’ANCI per la proroga di un provvedimento che aiuta il contenimento delle emissioni in atmosfera, quindi contribuisce alla salubrità dell’aria nella nostra città.

Vai al testo presentato in consiglio di Circoscrizione.

Vai al sito della campagna per la proroga del 55%.

Bando fotovoltaico: apriamo alla partecipazione

6 ottobre 2010

Ecco il comunicato stampa inviato sull’ultima interpellanza prodotta dal Gruppo consiliare ecologista in Circoscrizione 1:

Nei mesi scorsi il Comune di Ferrara ha promosso un bando per la “Selezione del soggetto privato a cui affidare la realizzazione del progetto fotovoltaico a Ferrara”. Il progetto prevedeva la messa a disposizione di falde di immobili e terreni di proprietà comunale a privati che investendo nella realizzazione dell’impianto avrebbero incamerato il contributo previsto dal Conto Energia. Il comune avrebbe invece usufruito del risparmio in bolletta derivante dallo scambio sul posto dell’energia prodotta col fotovoltaico, mentre una percentuale (variabile a secondo dell’offerta) dell’eccesso di produzione sarebbe stata incassata dal privato.

Il bando, nonostante una proroga di circa un mese del termine di presentazione delle proposte, è andato deserto. Così Leonardo Fiorentini, capogruppo dei Verdi della Circoscrizione 1, ha inviato un’interpellanza all’amministrazione comunale per conoscere quale siano state le cause dell’insuccesso del bando nelle valutazioni dell’amministrazione, quale sia lo stato attuale delle trattative con i privati (si è appreso dalla stampa che si è avviata una contrattazione a trattativa privata con numerose ditte interessate) e soprattutto se vi sia lo spazio per replicare anche a Ferrara alcune interessanti iniziative promosse in giro per l’Italia.

Fiorentini cita l’esperienza del Comune di Peccioli nella quale “un impianto da 1000 KWp è stato finanziato e ne è stata avviata la costruizione grazie al contributo di 350 cittadini che hanno sottoscritto il prestito obbligazionario emesso da una società comunale che ha commissionato la realizzazione dell’impianto”, ma anche le esperienze dei Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), numerosi anche nella nostra città, che potrebbero essere interessati a proporre ai propri iscritti l’investimento in impianti fotovoltaici su edifici messi a disposizione dall’ente pubblico..

Ma non solo. Recentemente è stato presentato da AzzeroCO2 e Legambiente il progetto “Provincia Eternit Free” per aiutare gli enti locali a individuare e sostituire coperture in amianto ancora presenti in edifici pubblici e privati del nostro paese. “Quest’anno il Comune ha previsto lavori di rifacimento di coperture di stabili comunali, peraltro anche con necessità di bonifica da amianto (tipologia di intervento premiata ulteriormente dal Conto Energia) come quello della Piscina di Via Pastro. Perchè non si è colta l’occasione?”, si chiede Fiorentini.

“Ho apprezzato lo sforzo dell’amministrazione, che in una situazione molto difficile per quel che riguarda le risorse economiche degli enti locali, ha intrapreso comunque la strada verso le energie rinnovabili. Credo che l’insuccesso del Bando dia oggi l’occasione per sperimentare nuove modalità: siamo ancora in tempo – conclude il consigliere ecologista – per aprire alla partecipazione dei cittadini la scelta dell’investimento nella riconversione energetica del nostro territorio”.

Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi

1 luglio 2010

Sta facendo molto parlare l’aumento del pedaggio autostradale al casello di Ferrara Sud. E giustamente.

Ma non c’è solo quello in questa finanziaria. C’è purtroppo tanto altro, a partire dai tagli insostenibili agli enti locali. E c’è anche la norma cervellotica sui bonifici per ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche di cui abbiamo già parlato qui insieme a Marcello, Letizia e Roberto.

Ecco la posizione mia e dei Verdi di Ferrara:

Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi
I Verdi si schierano contro i balzelli per cittadini e imprese e per la conferma del 55%
Oggi entrano in vigore alcune delle norme contenute nel decreto Tremonti recante le misure della manovra economica del Governo Berlusconi. Oltre al balzello del rincaro, ingiustificato e arbitrario del pedaggio al casello autostradale di Ferrara Sud – che peraltro rischia di convogliare ulteriore traffico di attraversamento nel Centro della città – di cui si è già molto parlato, da oggi un ulteriore balzello è dovuto dalle imprese allo Stato italiano.
Ma non da tutte. Infatti è prevista l’introduzione di una ritenuta d’acconto del 10% – prelevata direttamente da banche e poste – a carico delle ditte beneficiarie di bonifici a saldo di interventi sul patrimonio edilizio i cui importi risultano detraibili dall’Irpef con l’aliquota del 36% o del 55%. Si tratta, evidentemente, oltre che di un provvedimento molto gravoso per le imprese, come recentemente fatto rilevare dalle associazioni del settore, dell’ennesimo sabotaggio nei confronti di quegli interventi, in particolare quelli del 55%, volti alla riqualificazione anche energetica del nostro patrimonio edilizio, da sempre vista come un sassolino nella scarpa dal Governo del Nucleare.
Inoltre si stratta di un provvedimento fiscalmente stupido, che rischia di sottrarre all’economia legale tutta una serie di transazioni che, visti gli obblighi di bonifico e di comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate, risultano oggi più trasparenti che mai.

Un Governo che quindi come al solito predica bene e razzola male, impone balzelli ai cittadini e favorisce la reimmersione rapida delle imprese nell’economia fantasma.

Anche per questo i Verdi nella Circoscrizione 1 hanno presentato nelle settimane scorse un’interpellanza al Sindaco per chiedere un impegno diretto nell’Anci, ripartendo dal documento “I Sindaci contro le polveri sottili” per la conferma delle detrazioni del 55%, a favore dei cittadini ma anche per sostenere un settore che è cresciuto in questi anni soprattutto grazie alla forte innovazione nel campo dell’efficienza energetica.

L’Ufficio stampa

Ridurre il danno del Digitale Terrestre

24 maggio 2010

Il danno della televisione alla cultura del nostro paese è ormai fatto. E poco possiamo farci, soprattutto noi piccoli consiglieri di quartiere. Però siccome qualche idea buona ancora ce l’abbiamo, e qualche altra la copiamo volentieri, ispirato da un vecchio post di alcuni amici di tastiera in giro per il web ho prodotto questa mozione volta a limitare almeno i danni – ambientali in primis – derivanti dalla conversione digitale dei sistemi di trasmissione televisiva: riutilizzo, rigorosamente in loco, dei televisori funzionanti, avvio al ciclo di recupero dei RAEE, accorpamento delle antenne e giovani che aiutano gli anziani a risintonizzare televisori e installare decoder. Il tutto ovviamente copyleft.

Qui trovate il comunicato stampa, qui il documento che potete anche scaricare in pdf.

28 febbraio. Blocco del traffico nell’area Padana, Ferrara aderisce?

18 febbraio 2010

Ho presentato oggi un’interrogazione in merito allo stato della qualità dell’aria e alla posizione del Comune di Ferrara nei confronti della proposta dei Sindaci di Milano e Torino di un blocco del traffico in tutta l’area padana il prossimo 28 febbraio.

Si tratta infatti di una presa di coscienza importante del problema della qualità dell’aria in tutta l’area padana e di come le soluzioni non possano che essere prese collettivamente ed in modo coordinato. E’ stato necessario che i consiglieri comunali d’opposizione occupassero, mascherine al naso, la sala consiliare di Palazzo Marino, ma finalmente anche il Centro Destra milanese e il sindaco Moratti hanno capito come nascondere la testa nella sabbia non serva a nessuno e soprattutto non serva ai cittadini che respirano ogni giorno l’aria inquinata.

Proprio “in previsione dell’incontro con gli amministratori dei comuni della Pianura Padana di venerdì prossimo a Milano (in cui saranno discusse anche proposte per individuare un programma di interventi strutturali per combattere l’inquinamento atmosferico in tutta la Pianura Padana), rilevato come “lo stato della qualità dell’aria nell’area padana in questo inizio d’anno risulti essere particolarmente preoccupante” e che in particolare a Ferrara “risultano essere 24 le giornate di sforamento rilevate nella centralina di Corso Isonzo” dall’inizio dell’anno, chiedo se vi sia intenzione di da parte dell’amministrazione di aderire alla proposta del blocco del traffico il 28 febbraio.

Il testo che ho presentato continua chiedendo “se i dati dei primi mesi del 2010 siano o meno in controtendenza rispetto al progressivo miglioramento della qualità dell’aria registrato negli ultimi anni” e “se oltre alla chiusura di domenica 21 in occasione della Maratona vi sia intenzione di replicare ulteriormente le Domeniche senz’auto, iniziative che hanno sempre avuto un buon riscontro da parte della cittadinanza”. In conclusione domando all’amministrazione quali “interventi strutturali abbia intenzione di attuare l’amministrazione al fine del miglioramento della qualità dell’aria”.

Leonardo Fiorentini
Presidente Gruppo Verdi Circoscrizione 1

Trovate le differenze

16 dicembre 2009

A volte, anche solo giocherellando fra capigruppo per redigere un regolamento per il funzionamento delle commissioni circoscrizionali, le differenze saltano agli occhi. In particolare quelle fra il regolamento del Decentramento, recentemente rinnovato a seguito della diminuzione per legge delle Cirocscrizioni e quello di funzionamento del Consiglio comunale.

Così ho protocollato ieri questa interpellanza (qui l’interpellanza in formato pdf) giusto per “curiosità”:

Premesso
- che il vigente regolamento del Decentramento prevede al nono comma dell’articolo 29 (Istituzione, composizione e finalità delle Commissioni permanenti)
“I Presidenti dei Gruppi Consiliari possono partecipare, senza gettone di presenza, anche alle Commissioni di cui non sono componenti, con diritto di parola, ma senza diritto di voto.”
- che il vigente regolamento del Consiglio comunale prevede invece al secondo comma dell’art. 40 (Partecipazione ai lavori della Commissione)
Possono altresì partecipare alle sedute delle Commissioni i Presidenti dei Gruppi consiliari senza diritto di voto, ma con il riconoscimento del gettone di presenza.

Tenuto conto
delle garanzie di rappresentanza dei singoli gruppi in commissione garantite dal regolamento del consiglio comunale, a differenza di quello del decentramento, e che risultano differenti sia la periodicità di convocazione delle riunioni che l’entità del gettone.

Tenuto conto altresì
che il vigente regolamento del Decentramento è stato approvato con il parere favorevole di tutte le circoscrizioni e che non risultavano, almeno al sottoscritto, emendamenti proposti sull’articolo citato in premessa.

Si interroga questa amministrazione al fine di conoscere:
- se vi sia una qualche motivazione alla base di questa “curiosa” differenza di trattamento;
- se l’amministrazione, onde contribuire direttamente alla riduzione dei costi della politica, abbia intenzione di adeguare le previsioni del regolamento del consiglio comunale al più recente regolamento del Decentramento;

Nei giorni in cui il governo sta decidendo, fra le altre scempiaggini, l’eliminazione di quello che io credo sia uno dei luoghi fondamentali della partecipazione e della democrazia nelle nostre città, ovvero il decentramento amministrativo, credo che sia anche questo un classico esempio di come sia facile, anche a livello locale, giocare a scaricabarile sui costi della politica…

Non so se avrò mai risposta dal Comune di Ferrara. Certo che invece dal governo federal-leghista tutto ci si aspetterebbe fuorchè un taglio così netto alla sussidiarietà.

Ma siamo in italia, il paese in cui l’ipocrisia è dietro l’angolo.

Riunione del gruppo consiliare Circoscrizione 1, ogni primo lunedì del mese

1 dicembre 2009

Immagine 29Da lunedì 7 dicembre, ogni primo lunedì del mese, il Gruppo consiliare dei Verdi nella Circoscrizione 1 capitanato dal sottoscritto si riunirà presso la sede provinciale dei Verdi (Via de’ Romei 48) per discutere delle questioni riguardanti il territorio delle due vecchie Circoscrizioni Centro e Giardino Arianuova Doro.

Le riunioni sono ovviamente APERTE agli iscritti, simpatizzanti e cittadini che volessero porre all’attenzione questioni, problemi e proposte sulla vita nel quartiere.

A questo link poi trovate la documentazione relativa a questi primi mesi di attività:
http://fiore.iworks.it/blog/category/interpellanze-e-interrogazioni/

Raccolta differenziata: cambio di rotta della Provincia e del Comune di Ferrara?

6 novembre 2009

Hanno stupito molto le dichiarazioni dell’Assessore provinciale Bellini, durante un Forum organizzato da un quotidiano locale, riguardanti la difficoltà di “mantenere le promesse”, ovvero gli obiettivi previsti da Piano Aria e Piano Rifiuti della Provincia. Lo stupore deriva sia dal fatto che si dimentica (o si vuole ignorare) che tali obiettivi non sono altro che la traduzione nella pianificazione locale di provvedimenti legislativi o accordi sovranazionali e che i Piani stessi indicano modalità ed azioni utili a raggiungerli, ma soprattutto dal fatto che essi sono obiettivi posti dal precedente Consiglio Provinciale non certo per vezzo o sbadataggine, bensì per migliorare la salute del nostro ambiente e di chi lo vive.

Purtroppo si tratta di un’operazione, quella di dichiarare impossibili obiettivi che mettono in primo piano la sostenibilità ambientale e la salute dei cittadini (ed in secondo gli interessi economici), che pare andare di gran voga di questi tempi – tempi in cui l’ecologismo politico è stato messo in un angolo dal vociare inconcludente del nostro paese – ed in modo assolutamente bipartisan. Tanto che Filippo Bernocchi, delegato ANCI alle Politiche ambientali, nonché Assessore ai rapporti istituzionali e alle grandi opere del PDL a Prato, Avvocato e membro fisso delle Commissioni VIA dei Governi Berlusconi, nelle settimane scorse ha potuto tranquillamente dire rappresentando i Comuni italiani che per quanto riguarda la differenziata “l’obbligo di legge che ci impone di arrivare al 65% non è sostenibile nè utile”.

Per questo ho presentato un’interpellanza presso il consiglio circoscrizionale 1 chiedendo in primo luogo all’Assessore all’Ambiente del nostro Comune se condivida o meno le dichiarazioni dell’Assessore provinciale e del delegato Anci. Ma non solo. Al di là dell’interesse di conoscere quali siano i dati delle sperimentazioni avviate negli anni scorsi, anche su stimolo delle circoscrizioni (raccolta del vetro tramite i bidoncini nel centro medioevale, la raccolta porta a porta della carta nell’entromur, la concessione gratuita delle compostiere ai cittadini e alle scuole) e quali siano i dati di raccolta della nuova stazione ecologica (ed i tempi per la realizzazione delle nuove) credo che sia di interesse comune conoscere quali strade si intendono percorrere per raggiungere l’obiettivo di progressivo aumento della raccolta differenziata e diminuzione della produzione dei rifiuti che mi auguro sia ancora condiviso.

In particolare riterrei utile continuare nella realizzazione di un sistema di raccolta integrato e misto, che preveda l’estensione del porta a porta nei quartieri la cui struttura edilizia e urbanistica lo permetta, la sistematizzazione della raccolta differenziata a livello condominiale, l’estensione delle raccolte puntuali (bidoncini, cassonetti interrati) nel centro storico, la sperimentazione di “compostiere sociali” da affidare ad esempio alla cura dei Comitati di gestione degli orti, ai Centri Sociali, ai condomini o a gruppi di cittadini. Senza poi dimenticare le azioni già avviate per la riduzione dei rifiuti, come il progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna di realizzazione di un centro del riuso e del recupero presso i locali dell’ex Macello di Ferrara (di cui si chiedono i tempi di realizzazione) e quali altre azioni siano state previste volte alla riduzione dei rifiuti alla fonte.

Leonardo Fiorentini
Presidente Gruppo Verdi per la Pace Circoscrizione 1

Scarica il testo dell’interpellanza in formato pdf: piano_rifiuti

Scarica l’articolo in formato pdf del Forum de La Nuova Ferrara: forum_nuova

Il regolamento edilizio si semplifica. Aiutiamo i cittadini?

1 ottobre 2009

Questo è il testo di un’interpellanza a 6 mani (insieme a Vito Guzzinati Presidente del Gruppo PD in Circoscrizione 1 e a Tommaso Cristofori, consigliere comunale del PD) sulle modifiche al regolamento edilizio comunale e sulla proposta di uno sportello del Servizio Edilizia dedicato ai privati cittadini e di un abaco per gli interventi in centro storico.

Al Presidente del Consiglio Comunale di Ferrara
Francesco Colaiacovo
Al Presidente della Circoscrizione 1
Girolamo Calò

Oggetto: interpellanza sulle modifiche al Regolamento edilizio e per la proposta di istituire uno “sportello di aiuto e consulenza edilizia attività libera” per il cittadino

Con la presente i sottoscritti sono ad inoltrare la seguente interpellanza:
Premesso
- che le modifiche al Regolamento edilizio approvate sul finire dello scorso mandato amministrativo andranno a regime il prossimo 1 ottobre;
- che tali modifiche prevedono, fra le altre cose, il passaggio al regime di “Manutenzione Ordinaria” di numerose tipologie di intervento che prima erano soggette all’acquisizione di un titolo edilizio.

Evidenziato che
- interventi molto frequenti come quelli che riguardano in particolare l’involucro dell’edificio come: sui manti di copertura, impermeabilizzazioni, grondaie, pluviali, canne fumarie interne, canne di aspirazione, di aerazione, camini, gli intonaci e rivestimenti, le tinteggiature, l’installazione di infissi, inferriate, vetrine, tende parasole, i soppalchi, la demolizione e/o la traslazione di tramezzi, l’apertura o il tamponamento di porte interne, la realizzazione di griglie per adeguamento alle norme di sicurezza o igienico sanitarie per la ventilazione, ed inoltre le opere di arredo dei giardini come casette in legno, serre, gazebo e pergolati, tettoie dotate di copertura leggera o
trasparente.

Considerato
- molti di questi interventi, pur non dovendo essere sottoposti ad una procedura per un titolo edilizio, per vincoli regolamentari (come ad esempio quelle che rimangono in vigore per la tutela del Centro Storico) o per rispetto della particolare delicatezza del contesto urbano del perimetro Unesco, rappresentano un potenziale problema sia per la loro aderenza alle norme di tutela potendo mutare l’aspetto complessivo del paesaggio cittadino (si pensi solamente ai colori o ai materiali delle tinteggiature nel Centro od alla installazione apparati impiantistici come condizionatori o parabole), sia per problemi di sicurezza (si pensi solo ai problemi statici di un errato intervento su una tramezza);
- che il singolo cittadino, pur potendo in teoria agire in completa autonomia senza ricorrere a tecnici abilitati, ha poca familiarità con tali normative e tali verifiche tecniche;
- che resta comunque doveroso per l’Amministrazione rendere più facile dal punto di vista burocratico e meno oneroso per il cittadino eseguire interventi sui propri immobili, che se eseguiti in armonia con il contesto in cui si trovano contribuiscono in modo determinante al miglioramento della qualità edilizia anche nel centro storico ed in tutta la città.

Considerato inoltre
- la circoscrizione Centro Cittadino ha proposto l’istituzione di uno sportello comunale di consulenza e informazione rispetto alle soluzioni da attuare, nel corso dell’esame delle linee guida del nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio, del quale le modifiche all’attuale Regolamento
Edilizio sono un’anticipazione, “per garantire il giusto controllo, e nello stesso tempo aiutare i cittadini nelle attività libere in particolare nel Centro Storico (piccoli impianti, manutenzioni ordinarie, etc)”.

Si interpella questa amministrazione al fine di conoscere:
- se sia intenzione di questa Amministrazione avviare un processo interno per istituire uno sportello dedicato ai privati cittadini, che possa venire incontro alle richieste di informazione e fornire loro consigli tecnici ed indicazioni sulla normativa. Tale attività peraltro, sebbene debba essere sotto la responsabilità dello Sportello Unico Edilizia, potrebbe essere avviata anche in collaborazione con l’Università di Architettura e con ERGO, nell’ambito dei progetti di stage formativo rivolto ai laureandi e ai neolaureati del nostro Ateneo. Tale sportello potrebbe inoltre collaborare a stretto contatto con le Circoscrizioni, prima interfaccia del Comuni con i cittadini;
- se sia inoltre intenzione di questa Amministrazione redigere un abaco, collegato al nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio, che contenga proposte di soluzioni (ad esempio colori, tipologia di infissi, tipologia di arredi) ammesse nelle aree tutelate dalle norme sul Centro Storico al fine di facilitare ai cittadini la scelta del tipo di intervento.
- se sia infine intenzione dell’Amministrazione coinvolgere i Professionisti del settore al fine di favorire l’attività di consulenza tecnica gratuita (sulla falsariga dell’esperienza del “Notaio Amico”) da parte degli iscritti all’Albo dei Geometri, Architetti ed Ingegneri per i piccoli interventi di cui sopra, in particolare per quelli legati alla statica degli edifici.

Ferrara, 4 settembre 2009

Tommaso Cristofori
Consigliere comunale, Gruppo PD
Leonardo Fiorentini
Presidente del Gruppo Verdi, Circoscrizione 1
Vito Guzzinati
Presidente del Gruppo PD, Circoscrizione 1

Quanto conta realmente il Comune di Ferrara in Hera? Vediamo le carte!

14 agosto 2009

fontanellaHo presentato oggi un’interrogazione sull’avvio delle procedura di chiusura del Laboratorio Analisi Acqua di Pontelagoscuro ed il trasferimento delle funzioni di controllo dell’acqua potabile presso il Centro Hera di Sasso Marconi annunciata da Hera in queste settimane.

Nel documento ricordo come “l’Amministrazione comunale di Ferrara ha aderito da molti anni al Manifesto dell’Acqua, una delle iniziative del Comitato Internazionale per un contratto mondiale per l’acqua” e che più volte la precedente amministrazione, in sede di Consiglio e Giunta si era espressa fermamente contraria al trasferimento delle funzioni di controllo dell’acqua potabile cittadina a Sasso Marconi; anzi, solo pochi mesi fa, il “Consiglio comunale aveva auspicato che la comunità locale in futuro potesse riprendere la gestione diretta del ciclo idrico integrato, una scelta compiuta di recente, ad esempio, dal Comune di Parigi”.

La scelta di Hera “pare unicamente volta a garantire un risparmio di costi interni all’azienda e non a garantire la sicurezza del servizio idrico affidatole dal Comune di Ferrara” e nello stesso tempo “pone interrogativi rispetto alla reale tutela del diritto dei cittadini ferraresi di avere controlli certi sulla qualità dell’acqua che prelevata dal Po e resa potabile, arriva nelle loro case e pone dubbi sulla capacità reale di interventi rapidi in caso di emergenza”. Per questo chiedo di essere informato su “quali siano nel dettaglio le procedure e i tempi di controllo e verifica della potabilità dell’acqua dopo la chiusura del laboratorio”.

Ma c’è un altro aspetto molto importante da chiarire. A fronte di pronunciamenti univoci e ripetuti degli organi elettivi e rappresentativi della comunità locale (Sindaco, Giunta, Consiglio), la concessionaria del servizio idrico partecipata dal Comune stesso ha continuato nella sua riorganizzazione interna come se nulla fosse accaduto. Vorrei quindi conoscere “quali siano stati gli atti formali e informali dei rappresentanti del Comune di Ferrara in seno a Consiglio di amministrazione di Hera, Assemblea dei Soci, Consiglio di Hera Sot seguite ai diversi pronunciamenti del Consiglio Comunale al fine di scongiurare la chiusura del laboratorio di Pontelagoscuro”.

Ho richiesto copia dei documenti prodotti in questi mesi all’interno di Hera dai rappresentanti del Comune: solo così si potrà finalmente avere percezione di quanto conti effettivamente il Comune – con il suo 2,4% di azioni – in Hera, e di quanto chi rappresenta i cittadini, direttamente o indirettamente, possa incidere sulle scelte operative della Società Multiservizi. Questo è un argomento molto dibattuto in città in queste settimane: certamente visti i risultati, la proposta dei Verdi, avanzata in tempi non sospetti (e con ben più elevati valori azionari), di uscire da Hera e reinvestire il ricavato per riprendersi il servizio idrico e diminuire il debito sembra sempre più un’occasione sprecata.

Allegati: il testo dell’interrogazione (pdf)