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TFR, per fortuna che…

1 ottobre 2014

“Stiamo pensando di dare i soldi che arrivano dalla Bce alle pmi per i lavoratori. Allora sulla base di questo stiamo ragionando sul fatto che l’Abi, l’associazione delle banche, possa dare i soldi che arrivano dall’Europa, quelli che chiamiamo i soldi di Draghi, esattamente alle piccole imprese per garantire liquidità: questo garantirebbe al lavoratore di avere un po’ più di soldi da spendere” (Matteo Renzi parlando di TFR su Repubblica.it)

Renzi sul TFRRicapitoliamo: prima ci fanno una testa così perchè le pensioni non saranno più come una volta per cui dobbiamo investire il TFR per prepararci una pensione integrativa che ci salvi dalla miseria. Poi, contrordine, il TFR è meglio che lo spendiamo tutto insieme al Bonus IRPEF ora che ce ne è bisogno.

E non curanti di tutto ciò, pretendono pure che le imprese si indebitino per pagarcelo il TFR (in effetti pagarvelo: perchè io, vile lavoratore autonomo a partita IVA, non vedo nè bonus IRPEF nè TFR…).

C’è quasi da dichiararsi fortunati che in Italia i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato siano sempre meno…

Grazie Jacopo

25 settembre 2014

Tu ti svegli presto la mattina, fai colazione e basta poco, una mail, una telefonata, un errore nell’impostazione di un file oppure una notizia letta per caso per rovinarti la giornata.
Poi però basta ancor meno, tenere in braccio tuo figlio o vederlo orgoglioso scalare le sponde del lettino per farti capire quali sono le cose veramente importanti.
Auguri Jacopo, buon settimo mese.
Auguri a tutte la mamme ed i papà, a quelli che lo diventeranno e a quelli che vorrebbero diventarlo ma che per le leggi di questo sciagurato paese non possono farlo.
Auguri a chi mi vuole bene.
Auguri anche a chi mi vuole male: state tranquilli, io non ve ne voglio.

Come dire no alle spese militari

14 settembre 2014

Come dire no alle spese militariAnche quest’anno Rete Lilliput Ferrara propone di aderire ALLA CAMPAGNA OSM (OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI).
UN’AZIONE SEMPLICE PER UN GESTO CONCRETO DI PACE.

Mai come oggi la campagna assume un significato particolare: il nostro Paese sta sopportando ripetute e pesantissime manovre economiche che colpiscono con misure mai viste prima d’ora la parte più debole della popolazione e le spese sociali, mentre tocca in maniera irrisoria l’ammontare delle SPESE MILITARI. Tutto questo è assolutamente inaccettabile e oggi l’adesione alla campagna rappresenta l’occasione per manifestare il rifiuto di questa logica e pretendere a voce alta che i sacrifici siano equamente distribuiti e coinvolgano con drastici tagli la produzione e il commercio delle macchine da guerra

Con i contributi raccolti dalla rete di Ferrara viene finanziato il progetto “Adopt Srebrenica”. Nel maggio scorso peraltro Srebenica è stata sconvolta da una catastrofica alluvione che ha spazzato via anni di sacrifici e progressi. I nostri fondi sono sempre stati fondamentali per l’attività del progetto, ora, dopo l’alluvione lo sono ancora di più.

Campagna di Obiezione alle Spese Militari per La Difesa Popolare Nonviolenta

La Campagna di Obiezione alle Spese Militari per La Difesa Popolare Nonviolenta si pone i seguenti obiettivi:

  • Riduzione delle spese militari a favore delle spese sociali
  • Cambiamento del sistema di difesa offensivo attuale in un modello difensivo non armato e nonviolento (Difesa Popolare Nonviolenta)
  • Approvazione di una legge per l’opzione fiscale, ovvero la possibilità per ogni cittadino
  • di devolvere la parte delle tasse pagate allo Stato per il militare, per un modello di difesa non armato e nonviolento.

Alla campagna Osm può aderire qualsiasi cittadino/a che vuole concorrere alla costruzione di un’alternativa alla difesa armata e perché lo Stato costruisca percorsi coerenti per la Pace. Negli ultimi anni le spese militari sono in costante aumento e occorre cambiare modello di difesa e operare perché la Pace non sia pensata solo durante e dopo i conflitti, perchè la difesa non rimanga in mano solo ai militari, perchè lo Stato crei apparati per la Pace e un modello di difesa nuovo che difenda non gli interessi economici, ma le persone e la democrazia di un territorio

Le forme di adesione sono diverse, fra queste anche l’obiezione di coscienza totale con relativo procedimento di fronte alle commissioni tributarie, quella che viene proposta a Ferrara è la più facile da realizzare.

Il nodo locale di Ferrara, in contatto con la Fondazione Langer) ha confermato la scelta di sostenere anche quest’anno il progetto di pace “Adopt Srebrenica”, seguito dalla stessa Fondazione, che ha come obiettivo l’aggregazione dei giovani di Srebrenica delle diverse etnie presenti sul territorio, attraverso la diffusione di una cultura di gestione nonviolenta dei conflitti. Questa scelta consente alla Fondazione Langer di avere una continuità anche economica a sostegno del progetto e al territorio ferrarese di consolidare un legame con Srebrenica che dura da anni.

Il progetto ADOPT SREBRENICA

No alle spese militari: sostieni il progetto adopt srebenicaSrebrenica è stata per molto tempo una città internazionale, con una vita culturale intensa, con relazioni tra etnie diverse che si svolgevano quotidianamente. Poi la guerra ha portato via… molto.

Sono ancora visibili le tracce della guerra sulle case, la divisione persistente tra i gruppi, il dolore ancora impresso sui volti delle persone, dei bambini ….

Per intervenire su questa situazione è nato Il progetto “Adopt Srebrenica”, è un’iniziativa avviata nel luglio 2005 dalla Fondazione Alexander Langer di Bolzano e dall’associazione Tuzlanska Amica.

Per perseguire gli obiettivi del progetto la Fondazione Alexander Langer Stiftung ha promosso:

  1. la nascita a Srebrenica di un Centro di documentazione della memoria, con il contributo decisivo di un gruppo multiculturale di giovani che a Srebrenica che hanno aperto nel settembre 2011 una piccola sede, che ha ottenuto il sostegno attivo del Comune di Bolzano-Archivio storico;
  2. dal 2007 ogni anno a Srebrenica, la Settimana Internazionale della Memoria, con incontri, laboratori, iniziative culturali, in stretta collaborazione con l’associazione Tuzlanska Amica; dal 2008, per tre edizioni, vi hanno preso parte anche i corsisti del Master per Operatori di Pace e Mediatori internazionali, realizzato dalla Formazione Professionale di Bolzano e l’Università di Bologna, che hanno fatto di Srebrenica e della Bosnia Erzegovina un loro caso di studio e il luogo di una significativa esperienza di stage;
  3. ogni anno dal 2005 viaggi di studio e di conoscenza in Bosnia e a Srebrenica, in particolare per la partecipazione alla cerimonia di commemorazione e di seppellimento delle vittime del genocidio l’11 luglio, dichiarata dal Parlamento Europeo “giornata internazionale della memoria”;
  4. un intenso lavoro d’informazione e di formazione alla conoscenza del contesto, dedicato particolarmente a centinaia di giovani ed educatori, con la presentazione di testimonianze, film, video, mostre fotografiche sulla realtà di Srebrenica e della BiH, anche nell’ambito dei progetti di “educazione alla mondialità sostenuti dalla Provincia di Bolzano;
  5. la costituzione di una rete di collaborazioni, a sostegno del progetto, di decine di giovani e volontari, di istituzioni pubbliche e a associazioni, come nel tempo le Regioni Abruzzo e Trentino Alto Adige-Südtirol, le provincie di Bolzano e Ferrara, i Comuni di Pescara, Venezia, Penne, Caramanico Terme, Cesena, Trieste, l’Aiccre Abruzzo, l’Istituto per le minoranze e autonomie regionali delldell’Eurac di Bolzano, le associazioni Mila/Donnambiente, Sagapò Teatro e Tandem di Bolzano, la rete Lilliput di Ferrara

Tenendo presente che secondo stime del Comune di Srebrenica, in città si contano circa un centinaio di giovani sotto i 25-27 anni, il potere di coinvolgimento del progetto sul territorio è significativo. Il contesto nel quale si inserisce il progetto è davvero difficile, sia dal punto di vista del rientro e permanenza dei profughi a Srebrenica, che dal punto di vista del processo di rielaborazione del recente passato, a livello collettivo. Attualmente il dato più attendibile a proposito della popolazione rientrata, stima intorno alle 6.000 le persone che sono rientrate e vivono stabilmente nella municipalità Per quanto riguarda l’ipotesi di messa in funzione delle strutture termali e dell’impianto di imbottigliamento, che garantirebbero una svolta per il futuro occupazionale dei rientrati a Srebrenica, siamo ad un punto molto delicato.

Il governo della Republika Srpska sta cercando in ogni maniera di far desistere gli investitori che si trovano in uno stato avanzato dei lavori (a inizio estate era prevista l’apertura dell’impianto di imbottigliamento e di una delle strutture ricettive collegate, che insieme avrebbero garantito 100-120 nuovi posti di lavoro) con il preciso scopo di impedire che Srebrenica torni a vivere.

Ci troviamo indubbiamente in una fase cruciale per il futuro del progetto Adopt Srebrenica ..si tratta sempre più della scelta di vita di un gruppo di giovani. Significativa la loro scelta di esporsi in maniera così decisa, con il tentativo di aprire un centro interculturale e di documentazione. Si tratta di un momento in cui il sostegno, a qualsiasi livello, da parte degli amici, gruppi, associazioni e istituzioni della rete italiana, risulta determinante per garantire continuità e prospettive di radicamento sul territorio delle attività fin qui svolte e di quelle in programma.

Come procedere

Nel 2013 la campagna ferrarese ha avuto 143 adesioni e raccolto 3400 euro. Come lo scorso anno, ognuno può destinare all’iniziativa un contributo in denaro (cifra minima 15 euro a testa). Si firma il modello di adesione alla campagna che si trova in allegato (OSM_modulo_2014_ferrara.pdf ), indicando la cifra di contributo al versamento, e la si consegna al referente locale della Rete Lilliput (contattabile a questa e-mail: davide.scagliantiATposte.it) che provvederà ad effettuare un unico versamento e a spedire tutti i moduli al presidente della Repubblica e al coordinamento nazionale OSM.

Negri va alle crociate

18 agosto 2014

Monsignor Negri va alle crociate“Una avanguardia di santi, una massa di cristiani comuni e, nella retroguardia, qualche delinquente. Non so quale avvenimento della Chiesa possa sfuggire a una lettura come questa. Sta di fatto che noi, cristiani del Terzo millennio, alle Crociate dobbiamo molto”

Ecco, per Monsignor Luigi Negri (Vescovo di Ferrara), le crociate sarebbero state “un grande «pellegrinaggio armato»”.

In attesa, come qualcuno suggerisce sui social network, del rogo della statua di Savonarola sotto al Castello di Ferrara, è doveroso rileggere alla luce di quanto riportato in questo scritto (non ancora smentito) del nostro Vescovo le recenti esternazioni sulla situazione in Iraq, e sull’eccesso di diplomazia in Medio Oriente:

“in ogni caso il dialogo non può essere perseguito ad ogni costo e non può rappresentare assolutamente una forma di dimissione della presenza cristiana nel Medio Oriente.”

Perchè ci mancavano proprio i Teocon all’amatriciana e la riabilitazione delle crociate: come se già i conflitti etnici e religiosi in medio oriente non fossero sufficientemente esacerbati, figli come sono di decenni di omissioni colpevoli del Diritto Internazionale e forzate importazioni della democrazia, e il dibattito nazionale ed internazionale altrettanto incapace di produrre un dialogo di pace.

Ora parrebbe evidente, almeno allo sprovveduto che scrive, che la linea del nostro Vescovo diverga ormai irrimediabilmente da quella del Vangelo (almeno da quello secondo Luca, quello del famoso “a chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra” ) e dalla Chiesa di Roma, almeno da quella degli ultimi 3/4 Papi (Ratzinger compreso).

Sembrerebbe quasi arrivare a rasentare l’eresia il nostro Vescovo Negri. A tal proposito viene proprio da chiedersi perchè allora non rinverdire tradizioni ed istituzioni dimenticate a causa “dell’ottusa mentalità laicista” di questo secolo. In questi giorni potrebbe proprio tornarci utile quella benedetta Santa Inquisizione: quella di Giordano Bruno e Galileo Galilei sia chiaro, non certo l’odierno anonimo ufficio della Congregazione della sacra romana e universale Inquisizione.

Sono certo che, almeno su questo, Negri sarebbe d’accordo con me.

L’orsa daniza, il raccoglitore di funghi e la crudeltà umana

18 agosto 2014

Trovo davvero un tristissimo indice della pochezza umana la decisione della provincia di Trento di procedere alla cattura (e l’uccisione in caso di resistenza) dell’orsa rea di aver reagito alla presenza inopportuna di un raccoglitore di funghi  mentre era in giro con i propri cuccioli che ha preferito nascondersi dietro un albero al posto che allontanarsi in sicurezza.
La crudeltà degli uomini non ha pari su questa terra.

Nano nano

12 agosto 2014

Addio a Robin Williams.

https://www.youtube.com/watch?v=Vza5Io4AKf8&feature=youtu.be

Caro signor Alce Nero

10 agosto 2014

orzo moka alce neroBuongiorno,

Sono un fedele consumatore del vostro orzo per moka da alcuni Anni. A seguito di un problema di salute mi è stato consigliato di evitare il caffè per cui, dopo una lunga ricerca e numerose prove di altri prodotti ero giunto all’individuazione del vostro come mio orzo ideale. Ne apprezzavo l’intensità e il sapore in particolare. Da alcuni mesi ho invece notato una variazione, probabilmente dovuta ad una diversa macinatura, sia di densità che di sapore, entrambi diminuiti sensibilmente. Probabilmente avete optato per una macinatura meno fine per evitare il fondo nella caffettiera o per avere un prodotto finale meno “denso e torbido” ma così facendo il vostro orzo, consumato attraverso la stessa macchina moka per orzo bialetti, risulta letteralmente “sciacquato”.
Volevo sapere se potevo nutrire speranze di un ritorno al passato o dovevo rassegnarmi alla ricerca di un altro orzo per le mie colazioni.
Cordiali saluti
Leonardo Fiorentini

Del disordine, della creatività e del mio studio alla Biennale 2023

31 ottobre 2013

disordine“Se una scrivania ingombra è segno di una mente disordinata, di cosa sarà segno allora una scrivania vuota? ” [cit. Albert Einstein]

Io l’ho sempre detto, ora uno studio dell’università del Minnesota dimostra che una scrivania disordinata può stimolare la creatività.

Peraltro, resto convinto che, se ignorassi le lamentele di mia moglie, e lasciassi vivere serenamente il disordine della mia scrivania per almeno una decina d’anni, nel 2023 il mio studio potrebbe essere tranquillamente esposto alla biennale di Venezia. [foto dall'opera di Sarah Sze al padiglione USA della Biennale 2013]

http://www.internazionale.it/news/societa/2013/10/30/il-disordine-della-scrivania-aiuta-la-creativita/#

“Diffido dalle persone che hanno la scrivania sgombra: vuol dire che mettono tutto nei cassetti.” [cit. Walter Matthau, in Una notte con Vostro Onore, 1981]

Swap Party Zuni il 24 novembre

11 novembre 2012

Ricevo e segnalo volentieri:

Swap Party Zuni

Svuota il tuo armadio e vieni a scambiare i tuoi abiti con noi!

Porta i vestiti, le borse e le scarpe che non vuoi più e scegline altri per rinnovare il guardaroba a costo zero!!

Ti aspettiamo sabato 24 novembre dalle 18 alle 22 al circolo Arci Zuni in via Ragno 15; l’ingresso è riservato ai soci arci, presso il circolo è possibile acquistare la tessera valida per tutto il 2013, per maggiori info: zuni

Lo swap sarà accompagnato dal dj set di Giulio + France.

Hai ancora i punti dello Swap Party di Camelot Café al Parco Urbano?

Questa è una buona occasione per usarli!

Per maggior informazioni contattaci a questo indirizzo o visualizzate l’evento creato dalla pagina facebook: Zuni Art

LE DIECI REGOLE DELLO SWAP

1)      si possono portare solo borse, scarpe e indumenti, femminili e maschili, nuovi e usati
2)      si possono portare fino a un massimo di 5 oggetti
3)      gli oggetti devono essere lavati e in buono stato
4)      ad ogni ogggetto le organizzatrici assegneranno, a loro insindacabile giudizio, un numero da 1 a 4, e lo swappante riceverà, in base al valore dell’oggetto, un buono con un numero da 1 a 4, che potrà barattare con un altro oggetto
5)      se un oggetto è conteso da più swappanti, si procederà ad un’asta, che lo assegnerà a chi offrirà di più
6)      nello swap non è consentito l’utilizzo di denaro
7)      gli oggetti che rimarranno, verranno conservati dalle organizzatrici per lo swap successivo
8)      i buoni non utilizzati potranno essere scambiati nello swap successivo
9)      un oggetto swappato non può più essere ritirato se non a fronte di un nuovo scambio
10)   la partecipazione allo swap è libera e gratuita nel rispetto delle precedenti regole: i trasgressori verranno esclusi dallo swap con insindacabile decisione delle organizzatrici

In allegato (scarica: SCHEDA SWAP ZUNI.pdf) trovi la scheda da compilare e consegnare alle organizzatrici. Se non riesci a stamparla potrai compilarla anche al momento dello scambio!

Vi aspettiamo numerosi!!!!

Un saluto.

Le Swappite – moc.l1413991334iamg@1413991334etipp1413991334awsel1413991334

E ora pure il giochino virale sul terremoto

26 giugno 2012

C’è qualcuno che si diverte ad annunciare un possibile terremoto dal 13 al 16 luglio. E’ il sedicente Centro Sismologia Indipendente del Settentrione, che ha aperto un blog sulla piattaforma blogger giusto per pubblicare questo annuncio.

Il centro si dice vittima di un silenzio mediatico che solo Beppe Grillo ha saputo infrangere: peccato che il post linkato sia un fake, che sembra messo lì apposta per pescare un po’ di complottisti distratti nel grande mare della rete (e viene più facile farlo, se lo dice Beppe…). Il tutto condito di un video, commentato da una voce rielaborata al computer, che utilizzando immagini ricavate dalla rete, annuncia un sicuro terremoto, nelle stesse zone dell’emilia già colpite, con magnitudo da 4.5 a 6.1.

Ma stavolta nè Grillo, nè Casaleggio c’entrano. L’autore del blog è tale virproject, nick che farebbe pensare ad un esperimento di sociologia virale. O semplicemente a uno scherzo.

Ma la domanda che a questo punto sorge spontanea è questa. Dopo il fracking, i maya, l’haarp e la magnitudo ritoccata, annunciare oggi un prossimo fantomatico terremoto in Emilia, per scherzo o per “accademia”, o anche solo per dimostrare una buona percentuale di grillini abboccano, oltre ad essere cosa passibile di denuncia per procurato allarme, non è semplicemente cosa da stronzi?

PS: la cosa tragica è che c’è davvero una strana regola che impedisce agli utenti dei social network di usare la ragione. E’ bastato postare il link su fb, con un commento sintesi di quanto detto qui sopra, perchè qualche contatto cominciasse la condivisione al ritmo di ” ?…a ragione o torto…meritano spazio.”