Condono preventivo

20 gennaio 2012 di Leonardo Fiorentini | 1134 visite | Lascia un commento »

Se mai qualcuno mi chiedesse cos’è che mi dà più fastidio durante le campagne elettorali, la mia risposta sarebbe forse “i manifesti abusivi”.

Ben più delle minchiate e delle false promesse che volano nei comizi e nei “dibattiti” pre-elettorali, è lo sfregio delle regole del gioco che molti partiti si permettono durante la campagna elettorale la cosa che mi fa più arrabbiare. Anche perchè spesso sono proprio i paladini della legalità i primi a infischiarsene delle regole della convivenza civile.

Poi per chi l’affissione non la appalta, bensì riempe le sue sere primaverili con colla, pennellessa e olio di gomito, il fastidio è raddoppiato.

Qui nella bassa padana per fortuna tale usanza è limitata ai periodi elettorali. Purtroppo Roma è invece invasa in ogni stagione di affissioni abusive che deturpano una delle più belle città del mondo. Ovviamente esistono norme severissime sul tema, e multe salatissime (da 200 a 1.500 euro a manifesto ad esempio per il Comune di Roma) che a fare i conti sul serio forse ci si ripianerebbe mezzo bilancio comunale.

Ma potere stare tranquilli che le affissioni abusive continueranno. Almeno fino al 29 febbraio visto che, come Metilparaben ci ha informato oggi, che è stato inserito un emendamento bipartisan al milleproroghe che rinvia appunto a quella data il termine di chiusura della sanatoria per le violazioni: un condono preventivo, una tana libera tutti senza nessuna vergogna.

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  1. Stefania scrive:

    Ma lasciami soffermare anche sul contenuto del manifesto nella foto: gli stessi che lo hanno sostenuto sono sicura che in questi giorni si sono sentiti in dovere di scrivere un lacrimevole post sul loro profilo FB in onore dei morti della Concordia, o avranno guardato partecipi le ore di dirette dallo scoglio. Perché 20 mila persone morte per naufragio cercando disperatamente di arrivare in Europa dall’Africa non hanno lo stesso diritto alla partecipazione e alla cronaca di 30 crocieristi? E’ come se qualcuno usasse la foto della Concordia per fare campagna elettorale: cosa succederebbe?

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