La farsa continua (era La legge sarebbe uguale per tutti?)

febbraio 18th, 2010 di leo | Archiviato in Predicatori e razzolatori, legge, ordine ...e giustizia, lotte, sostanze | 18 visite.

Carlo Giovanardi si disseta

A Roma 232 parlamentari si sottopongono volontariamente al test antidroga. 1 risulta positivo, ma non si puo’ sapere chi sia (e quindi nessuna sanzione sarà possibile) perchè, secondo l’ineffabile Giovanardi:

“Non so chi sia, non so se sia senatore o deputato, uomo o donna. Il risultato del test è segreto”. Arrivare all’identità dell’onorevole – conclude – “è impossibile. I test sono infatti identificati con un codice conosciuto solo dalla persona che si è sottoposta all’esame. Il risultato può essere ritirato solo con una scheda in possesso dell’interessato”.

In Friuli i Carabinieri si recano alle 3 del mattino a casa di 27 giovani che stanno dormendo nelle loro case di Monfalcone, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo, Doberdò del Lago e Udine, con il mandato di invitarli a sottoporsi “volontariamente” ai test antidroga. Li prelevano e li portano al pronto soccorso dove solerti medici provvedono ai test. La chiamano prevenzione da quelle parti. I risultati? Sei persone sono state denunciate per cessione, ventuno sono state segnalate come consumatori alla prefettura, una modesta quantità di stupefacenti sequestrata.

Legge uguale per tutti? Non ci crede più nessuno.

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One Response to “La farsa continua (era La legge sarebbe uguale per tutti?)”

  1. [...] come è accaduto all’ingenuo Morgan. Il Sottosegretario Giovanardi assicurà che il nome non emergerà per tutela della privacy e grazie ad un sistema a “tenuta stagna.” Quello che vorremmo [...]

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