Perché ad agosto sui giornali c’è più spazio…

11 agosto 2009 di Leonardo Fiorentini | 1394 visite | Lascia un commento »

Ad Agosto in effetti anche sui blog c’è più spazio.

Anche per scoprire meglio chi è Antonio Marziale, Presidente dell’Osservatorio sui diritti del minore, dal blog de “Il Giustiziere – La Fabbrica dei mostri”.

Giglioli così ha svelato ieri i misteri dell’ennesimo sondaggio estivo (via wittgenstein).

Oggi quasi tutti i giornali e molti siti Internet sono caduti nel (non nuovo) trappolone del sondaggio estivo.

Nel caso specifico, la storia che i ragazzi si lamentano perché papà e mamma navigano troppo in Rete. “Il Giornale” l’ha messa addirittura in prima pagina («Se mamma e papà preferiscono Internet ai figli – Un ragazzo su quattro accusa: pensano solo a navigare») ma ne trovate traccia un po’ dappertutto, e l’hanno sparata pure ai tg.

Siccome questa cosa un po’ puzzava, nella pausa pranzo sono andato sul sito Internet del presunto committente del sondaggio riportato dai quotidiani, l’Osservatorio sui diritti del minore. Del sondaggio in questione però non c’era traccia. La puzza quindi aumentava.

Allora ho telefonato al numero che appare sul sito medesimo, a cui ha risposto gentilmente il presidente dell’associazione Antonio Marziale. Chiacchierando con il quale è emerso che:

1) Non è stato mai fatto alcun sondaggio con un campione statisticamente rappresentativo («Non siamo un istituto di sondaggistica», ha spiegato Marziale). Semplicemente, avrebbero risposto a un (ignoto) questionario 500 ragazzi scelti tra quelli che già conoscevano i collaboratori dell’Osservatorio.

2) Questo “sondaggio”, nei suoi dati originali, non è stato pubblicato da nessuna parte. I giornali non hanno fatto che copiancollare il comunicato di Marziale all’Ansa. Insomma il “sondaggio” (con numeri, percentuali etc) non è rintracciabile: ne esiste solo la rappresentazione.

3) Il “sondaggio” è stato condotto ad aprile, ma reso noto adesso – Marziale lo ha detto tranquillamente – «perché ad agosto sui giornali c’è più spazio».

4) Da nessuna parte nel “sondaggio” i figli si sono lamentati perché i genitori navigano troppo: semplicemente, alla domanda “Quanto navigano i tuoi genitori?” il 67 per cento avrebbe risposto che uno dei due genitori lo fa per più di quattro ore al giorno quando si trova a casa. «Che sia troppo lo abbiamo dedotto noi», ha spiegato Marziale.

Sia ben chiaro, qui non ce la si prende con Marziale, che fa solo marketing (seppure un po’ border line) della sua associazione.

Ce la si prende con noi stessi, che ci beviamo e diamo da bere tutto.

Oggi il racconto della reazione di Marziale..

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