Sir Oliver Skardy alla festa parmigiana antiproibizionista

31 agosto 2010 di leo Nessun commento »

Il Canapaio Ducale in occasione del suo ottavo compleanno presenta:
FESTA PARMIGIANA ANTIPROIBIZIONISTA

Sabato 18 settembre 2010
Presso Le Male Club, Via Montesporno 18, Parma
Vai al sito web: www.canapaioducale.com/Festa_2010

Ingresso gratuito dalle 18 alle 19. 5 Euro dalle 19 in poi.

ALLE ORE 19.30:
“PROIBIZIONISMO: I DANNI COLLATERALI”

Intervengono:
GUIDO BLUMIR -Sociologo, Presidente del Comitato Libertà e Droga, autore di libri sul consumo degli stupefacenti ed il suo impatto sulla società
FRANCO CORLEONE – Segretario dell’ Associazione Forum Droghe
LUIGI NOTARI – Membro della segreteria nazionale Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori polizia)
RITA BERNARDINI – Deputato della delegazione radicale del PD, già segretario dei Radicali Italiani
MARCO SCARPATI -Avvocato e professore universitario
ASSOCIAZIONE AMICI DI ALBERTO

MUSICA
DALLE ORE 21.00:
MUSICANTI DI GREMA (pop-rock cantautorale)
CA’ REGGAE (reggae, dub, roots music)
SIR OLIVER SKARDY & FAHRENHEIT 451

DALLE ORE 01.00:
DANCEHALL SHOWCASE:
- Valnurians + Stone
- LS Steve Giant (Rasta Snob)
- LS Black Mamba X

Come arrivare:
DALLA STAZIONE: autobus n°7 e n°21 fermata “Campus – Park SUD”
DALL’AUTOSTRADA: tangenziale sud, uscita n°15 “Campus”

Visualizza Festa Parmigiana Antiproibizionista 2010 su Google Maps

Info:
mail:  infoATcanapaioducale.com
cellulare: 347 1556550

(via Franco Corleone)

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Cogli la metafora /2

30 agosto 2010 di leo Nessun commento »

Questa storia fa un po’ meno ridere della precedente ma vale la pena di essere ripresa.

Francavilla, Italia, Mondo:

È l’ora di pranzo di lunedì quando sia Proto (consigliere comunale PDL di Francavilla, ndr) sia Friday Osaf, clochard nigeriano di stanza a Francavilla, si trovano in via Immacolata. Il primo fa la spesa, il secondo chiede l’elemosina. A un certo punto si trovano l’uno vicino all’altro e, quando l’extracomunitario chiede un’offerta a Proto, questi lo scansa negandogliela e, a quanto pare, lo redarguisce invitandolo ad allontanarsi perché lì dà fastidio. Ne nasce un diverbio che, a detta di Proto, sfocia in aggressione durante la quale il nigeriano avrebbe estratto un coltello. I vigili, credendo alla versione del consigliere, arrestano Osaf dopo un inseguimento in cui uno degli agenti rimane ferito. Non sarebbe andata così, invece, secondo la commerciante Alessandra Latartara, che sostiene non ci sia stata aggressione alcuna e tanto meno la minaccia con un coltello da parte dell’uomo di colore. Nel vespaio di polemiche e indignazione, a decidere chi abbia ragione e chi torto, a questo punto, sarà probabilmente un giudice.

Benedetto Proto, grande fan delle ronde, dopo le dichiarazioni alla stampa della fornaia e l’accerchiamento dei suoi colleghi in consiglio comunale ha annunciato le dimissioni da consigliere:

questa città non merita il mio impegno

La signora Alessandra Latartara, a seguito della posizione assunta, ha dichiarato in tv di aver ricevuto ‘avvertimenti’ in rapporto all’attività del suo esercizio commerciale.

Di Friday Osaf non abbiamo notizie, ma temiamo sia ancora in carcere.

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Cogli la metafora

30 agosto 2010 di leo 2 commenti »

Cagliari, consigliere PdL investe vigile per evitare una multa. Cogli la metafora.

Dalla pagina FB di Spinoza.it.

Il fatto, da La Nuova Sardegna via gruppodinterventogiuridico.

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Facebook e la crociata anti cannabis

27 agosto 2010 di leo 2 commenti »

Ieri la notizia in Italia l’ha data Repubblica: Facebook ha censurato la pubblicità di “Just say Now” una campagna pro legalizzazione della cannabis negli USA lanciata dal blog Firedoglake.

Il messaggio pubblicitario, di cui vedete un esempio qui a fianco, sarebbe stato in prima battuta accettato, poi censurato con la motivazione che

“il logo in questione non era più accettabile come pubblicità sul sito. L’immagine di una foglia di marijuana rientra tra i prodotti per il fumo e quindi non è permessa secondo le nostre politiche”

Almeno così ha detto Andrew Noyes a Wired, dichiarazione che sembra proprio un arrampicarsi sugli specchi da parte dell’esponente di Facebook, soprattutto dopo che si è scoperto che anche una analoga pubblicità pro-legalizzazione del Partito libertario americano è stata censurata lo scorso luglio con la più schietta motivazione

“noi non ammettiamo pubblicità pro marijuana o propaganda politica per la promozione della marijuana”.

Ma non finisce qui: da un commento al post odierno di Vittorio Zambardino scopriamo che anche l’account di Matteo Gracis è stato disattivato, questa volta senza spiegazioni. Essendo Gracis il Direttore editoriale di Dolce Vita, magazine che si occupa molto di canapa e stili di vita, qualche sospetto che non sia una coincidenza c’è, come del resto scrive lui stesso sul suo blog:

Conoscevo già bene la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook, dal momento che mi occupo anche per lavoro di comunicazione sul web, ma dopo questo episodio sono andato a rileggermi per intero il regolamento e posso affermare con certezza di non aver violato in alcun modo le regole da loro imposte.

Ma penso di sapere il motivo per cui sono stato cacciato da Facebook: la cannabis!

La war on drugs varca quindi, con la sua consueta dose di ottusità censoria, le soglie dei social network, con primario obiettivo l’immagine della foglia di una pianta. Come scrive Pietro Yates Moretti sul sito Aduc in fondo è

un po’ come se durante il proibizionismo sull’alcool fosse stato vietato di pubblicare immagini che rappresentassero grappoli d’uva.

Le pagine di Forum Droghe e Fuoriluogo hanno già cambiato immagine del profilo in solidarietà con i censurati.

Ora tocca a voi.

Articolo per fuoriluogo.it

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Morgan, Canossa e il neuroscienziato della domenica

20 agosto 2010 di leo Nessun commento »

Ad ognuno la propria Canossa. Per Morgan il rito si è celebrato ieri: il nostro si è cosparso le ceneri e da novello ex imperatore del vizio si è umiliato di fronte al Sindaco Tosi, al quale ha assicurato:

“L’impegno futuro di noi tutti è quello di costruire per i nostri figli un futuro veramente libero da tutte le droghe perché le attività artistiche sono più belle se realizzate e vissute senza l’effetto degli stupefacenti”.

Non sappiamo se abbia aspettato tre giorni e tre notti in ginocchio davanti all’ufficio della segretaria del Sindaco veronese, di certo Morgan si è guadagnato il ritiro della scomunica sindacale ed addirittura il plauso del vicezar antidroga italiota, Giovanni Serpelloni:

L’artista si è ravveduto ha iniziato un nuovo percorso di vita. Credo che abbia avuto una grande lezione ma contestualmente una grande opportunità da cui mi sembra che abbia imparato l’importanza di essere un esempio positivo per il pubblico giovanile e di non utilizzare più ammiccamenti verso l’uso di droghe come trasgressivo e di moda. Ora è necessario che le sue dichiarazioni vengano mantenute e che le sue azioni future si dimostrino coerenti, pena la perdita totale della sua credibilità

Serpelloni che, giusto per la cronaca, si è guadagnato da Fuoriluogo il titolo di neuroscienziato della domenica, dopo il suo recente intervento sul Manifesto nel quale, pur di giustificare i test antidroga ai lavoratori, è riuscito a dire:

L’uso di sostanze può portare ad alterazione del normale metabolismo del lobo prefrontale, sede del controllo volontario dei comportamenti, delle funzioni cognitive superiori, della personalità, in altre parole di tutto ciò che ci distingue fondamentalmente dagli animali e che ci permette di stimare correttamente il pericolo.

Insomma, d’ora in poi se vi fumate una canna rischiate di finire in un canile.

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E’ la globalizzazione, Baby

19 agosto 2010 di leo Nessun commento »

Proprio come succede per il maiale, anche della war on drugs non si butta via niente. Così l’allarme “sballo digitale”, dopo esser stato spunto in Italia qualche anno fa per una campagna mediatico-terroristica durata pochi giorni, ha varcato le alpi ed è approdato qualche giorno fa in Francia.

E’ la globalizzazione, Baby.

Dal Notiziario Aduc:

Lo ‘sballo’ diventa digitale, si puo’ scaricare da Internet e non lascia tracce nel sangue o sui capelli perche’ a far ‘partire il cervello’ sono suoni che, ‘assunti’ in un modo particolare, fanno entrare in trance. E’ l’I-dosing, la ‘droga in cuffia’, somministrata attraverso file musicali ‘spacciati’ in rete. Una novita’ che arriva dagli Usa, resa nota dopo gli allarmi lanciati da una catena televisiva, e di cui cominciano ad interessarsi anche le agenzie europee per il controllo delle tossicodipendenze, a partire dall’ente interministeriale francese di lotta alla droga (Mildt) che considera il fenomeno ‘sorvegliato speciale’, anche se non ci sono divieti in vista.
Non tutti gli esperti, infatti, concordano nel definire l’I-dosing realmente ‘efficace’: alcuni specialisti lo considerano una semplice illusione sonora e non e’ stata dimostrata la capacita’ di indurre dipendenza. La droga digitale, di cui numerosi video su YouTube mostrano i presunti effetti, ha cominciato ad allarmare gli americani in primavera dopo il caso di alcuni studenti scoperti in stato di evidente alterazione durante le lezioni, nonostante non avessero assunto ne’ stupefacenti ne’ alcol.
A provocare lo ‘sballo’ dei ragazzi l’ascolto di file musicali, che contengono sequenze ‘binaurali’ con frequenze diverse tra un orecchio e l’altro. Si tratta di una tecnica basata su un principio gia’ conosciuto nell’800 che e’ in grado di produrre un effetto ipnotico sul cervello, attraverso l’alterazione delle onde celebrali.
Negli Usa alcuni media riferiscono di un uso sempre piu’ frequente della ‘droga in cuffia’ che, secondo esperti statunitensi, potrebbe rivelarsi particolarmente pericolosa, soprattutto perche’ attualmente non e’ prevista alcuna forma di controllo e nessuno impedisce ai ragazzi che la usano di fare attivita’ che, in stato di alterazione, possono diventare pericolose, come ad esempio guidare.

(post per il blog di fuoriluogo.it)

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L’esodo

18 agosto 2010 di leo Nessun commento »

Tutto è pronto a Benicàssim per la prima edizione in esilio del Rototom Sunsplash Festival. A pochi giorni dall’inizio del festival, strade, bar, balconi e finestre della città si sono riempite di bandiere e posters aspettando sabato 21 agosto, quando la diciassettesima edizione del più grande Festival Reggae d’Europa avrà inizio nella nuova location spagnola.

Con il pretesto dell’art 79 della legge Fini-Giovanardi (e in particolare della fattispecie dell’agevolazione all’uso di stupefacenti) politica, magistratura e forze dell’ordine, con la suprema benedizione del sottosegretario Carlo Giovanardi, hanno costretto uno dei più grandi eventi musicali del continente a spostarsi in terra iberica. A nulla son serviti gli appelli e i messaggi di solidarietà: la follia proibizionista italiota ha avuto la meglio sul buon senso, sulla libertà di espressione del pensiero, sulla  cultura reggae e sul Rototom Sunsplash.

L’Italia da sabato non sarà dunque più la “terra promessa” del popolo reggae. Ci ha perso il nostro paese, che ha lasciato andar via una importante realtà musicale e culturale. Non ci ha perso, per fortuna il Festival. Raddoppio secco degli abbonamenti venduti rispetto allo scorso anno, con numerosi bus in partenza da Milano, Torino, Genova e Venezia, ma anche dal Belgio, dalla Francia, dalla Germania, dalla Svizzera e dal Portogallo. In Spagna ci saranno delle minilinee che effettueranno più viaggi da Madrid, Barcellona e dalla Galizia. Pienone anche per le tratte aeree: sulle linee low cost sono ormai poche le possibilità di trovare posto, in particolare per il ritorno dopo i giorni conclusivi del festival. E anche l’organizzazione del Festivale che ha ricevuto il riconoscimento e il patrocinio della UNESCO come Evento Emblematico del Decennio Internazionale per una Cultura di Pace e Non Violenza da il suo contributo per diminuire l’impronta ecologica favorendo il car sharing sul proprio sito: se non avete ancora provveduto al viaggio, potrete forse trovare un passaggio.

Insomma, è cominciato l’esodo del popolo del reggae.

(post per il blog di fuoriluogo.it)

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Questione di cucine, armadi e scheletrini succulenti

13 agosto 2010 di leo 1 commento »
Immagine da kalimat u tasawir

Immagine da kalimat u tasawir

E Bravo Feltri! Sempre detto del resto che dei venditori di mobili non bisogna fidarsi.

Però, devo confessarlo, questo gioco al massacro mi diverte molto.

Ed in fondo a Gianfranco, al posto che andare a cercare dove diavolo ha messo la cucina su misura acquistata a Roma, gli basterebbe aprire anche uno solo – a caso – degli armadi di Silvio.

Non vogliamo mica la luna. Ci accontentiamo, vero?

Ci basta uno scheletrino, anche piccolo piccolo, ma succulento.

Dai su ragazzi, nessuna tregua. Continuate così, fatevi del male!

E fateci divertire…

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Il moltiplicatore della disperazione

13 agosto 2010 di leo Nessun commento »

(ANSA) – BARI, 12 AGO – Sono 822 i clandestini arrivati, con 27 sbarchi, sulle coste del Salento dal 1 gennaio a ieri, quasi il triplo rispetto al 2009. Lo scorso anno furono 315 i clandestini e 12 gli sbarchi). Nel 2008 ci furono solo tre sbarchi di 70 clandestini. Il maggior numero di sbarchi (7) si e’ avuto a giugno e luglio. Degli 822 clandestini sbarcati quest’anno, piu’ della meta’ (469) sono afghani e il 29% (281) minori. La maggior parte proviene da Iran (88) Siria (88) Turchia (68) Iraq (46).

No, giusto perchè poi qualcuno è capace di dire che nessun clandestino arriva più in Italia…

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Non torniamo indietro!

12 agosto 2010 di leo Nessun commento »

Dopo alcuni decenni dalla sua costituzione è stata distrutta l’oasi che si trovava in località Trava nel Mezzano. Era un esempio importante di come, in un ambiente di recente bonifica, sia sufficiente aprire e tenere a regime degli specchi d’acqua per ripristinare gli habitat naturali storici. L’oasi, appena terminata, era stata spontaneamente popolata da numerosi avicoli, fra cui oche e cicogne, e da altri selvatici che da molto tempo non erano più di casa nel ferrarese; i caprioli erano poi stati introdotti per abbassare la popolazione all’interno del Boscone della Mesola. L’operazione abbastanza originale, non solo tante le riconversioni in zona di bonifica da coltivato a ripristino ambientale, ha avuto a suo tempo una grande rilevanza internazionale, sono arrivati riconoscimenti da parte dell’UE e visite da parte di molte delegazioni, anche dall’estero. Ha rappresentato pure un esempio di come può funzionare un lagunaggio per ridurre l’eutrofizzazione delle acque; infatti il carico d’azoto delle acque provenienti dal Circondariale, nei pochi giorni di percorrenza all’interno dell’oasi, veniva notevolmente abbattuto dalla fitodepurazione.

Ecco il comunicato dei Verdi di Ferrara.

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